giovedì 4 novembre 2010

blog novembre 2010

ACCETTAZIONE CONSAPEVOLE DI SE'


Risulta ormai da molto lunga esperienza che le persone che si conoscono nella loro natura fisica e psico spirituale e di conseguenza sviluppano accettazione consapevole e stima di sé, in poche parole si amano, raggiungono più facilmente successo, soddisfazione e senso di completezza in tutte le loro manifestazioni di vita.
Quindi, riconoscere la necessità di amarsi e rispettarsi apprezzandosi e la pratica quotidiana della accettazione e dell'amore di sé, sono la via più sicura, la base su cui costruire una solida vita spirituale, intessuta di pensieri, sentimenti ed emozioni vere, che conduce ad una conoscenza reale e molto soddisfacente delle leggi e del senso della vita con conseguenze dirette sulla propria realizzazione; altrimenti è come costruire castelli di sabbia sulla riva del mare e vivere in una continua illusione di essere.
Ma si deve procedere per gradi: 1) accettarci come siamo fisicamente e il nostro livello culturale, sociale e spirituale con la consapevole determinazione e intento di fare qualcosa per migliorarci; 2) convincerci con fermezza che i cosiddetti difetti non sono altro che alcune nostre caratteristiche che si esprimono non sempre al positivo.
A questo punto però occorre chiarirci a fondo le idee sul modo di valutare noi stessi e in specie su chi può esprimere giudizi validi sul nostro stato di essere e di comportarci: infatti, le qualità che noi abbiamo ed esprimiamo nel vivere quotidiano, sono caratteristiche radicate nel nostro essere (DNA spirituale), sono il bagaglio di vite e vite di esperienze negative e positive, sempre oggetto da parte nostra di rispetto, di analisi e conoscenza per migliorarci, se lo vogliamo.
Se tali peculiarità possono creare difficoltà, conflitti e contrarietà in relazione con il prossimo, allora saremo impegnati in una seria ricerca per stabilire se sono effettivamente le nostre caratteristiche o quelle degli altri a creare nella dinamica dei rapporti interpersonali conflitti e difficoltà; è un lavoro molto sottile che richiede onestà e capacità di controllarsi e valutare obiettivamente il nostro operato.
Però quando facciamo un elenco per avere una visione d'assieme delle nostre doti caratteriali, non dobbiamo lasciarci prendere dall'impulso di giudicarle negativamente: infatti, dietro tali giudizi ci sono condizionamenti sociali, culturali, della moda dei tempi e ciò non deve togliere fiducia ed energia al serio ricercatore di consapevolezza e armonia con se stesso e con gli altri.
Viene spontanea la domanda: - Ma chi ha stabilito e con quale diritto che le misure del fisico femminile debbano essere quelle e proprio quelle pubblicate nelle riviste di moda o altre? (Questo è un problema molto pesante che condiziona il mondo delle adolescenti e oltre di tutti i paesi sviluppati, con gravi conseguenze a tutti i livelli). E chi ha decretato per legge che le prestazioni sessuali di un uomo comune debbano svolgersi secondo i modelli dei film erotici sostenute da determinate misure dell'organo sessuale? (Altro problema con gravi risvolti nei rapporti di coppia)
Se ci si libera da tali condizionamenti, il rapporto con se stessi diventa più positivo, naturale e costruttivo perché si giunge alla conclusione che noi tutti siamo fatti così e così e che i giudizi positivi o negativi sulla nostra più profonda identità dipendono spesso da fattori esterni a noi; solo se riconosciamo la obiettiva necessità di cambiarci in alcuni nostri aspetti del carattere o del fisico, lo dobbiamo fare per soddisfare noi e non per il modo comune di giudicare e valutare.
Allora siamo fatti così e ci dobbiamo amare e difendere permettendo solo a noi di operare i cambiamenti voluti (compito non facile ma possibile); dobbiamo effettuare la trasformazione di noi stessi con le dovute cautele, con il dovuto rispetto e con stima e considerazione, insomma con infinito amore, partendo sempre dalla concreta realtà del nostro essere. (Ci si può aiutare per conoscerci con la numerologia karmica, studio profondo della natura umana)
I sensi di colpa, di incapacità e di inadeguatezza, che ci hanno perseguitato fin da giovanissimi, scompaiono perché ci si accorge che, da un'analisi obiettiva e serena, nascevano da mancanza di amorevole disponibilità e considerazione verso noi stessi, non ci accettavamo o anche da carenza di amore in età infantile e adolescenziale o da rigidezza morale dovuta ad ignoranza di certe regole di comportamento che solo l'esperienza insegna.
Sì, proprio l'esperienza che con gioia e dolore ti fa capire e apprezzare il segreto della crescita. Tale maturazione psicospirituale non avviene così per caso, è sempre conseguenza di eventi e situazioni che stimolano le forze profonde dell'individuo, spesso con sofferenze, paure e mancanza di fiducia e lo spingono a mettersi in gioco e a buttarsi nelle prove e nelle sfide che vissute con consapevolezza fanno capire la via da seguire.
Superata la fase viva della prova vissuta, si capisce che quell'esperienza è servita a far capire una determinata cosa, la giustezza o meno di un certo comportamento, insomma è stata uno scatto di vita, anzi certe persone affermano che proprio nei momenti più difficili di dolore e sofferenza riescono a raggiungere alti livelli di consapevolezza e di profonda stima e accettazione di sé.
In quei momenti ripassano in rassegna gli eventi più importanti della loro esistenza e li inquadrano, direi, in un programma di crescita evolutiva portando rispetto e gratitudine proprio a quelli che li hanno fatti più soffrire, sembrerebbe strano ma il nostro Io profondo sa riconoscere e giudicare persone ed eventi con saggezza e amore.
Durante tale esperienza, cadono il rancore, la rabbia e il risentimento che comunemente si sentono nei confronti della vita e delle persone, nasce nel cuore una serenità e una pace costruttiva che giace e sonnecchia nelle profondità della nostra anima, dovute al fatto che ci sentiamo uniti, fusi e compenetrati nel nostro Io reale, conseguenza di un processo che inizia dall'accettazione diretta di se stessi.
E' doveroso affermare che per giungere a tale serena pace si possono seguire molte vie e tecniche, ce ne sono sul “mercato” moltissime più o meno valide e adatte ai diversi individui, ognuno rettamente intenzionato, troverà la sua. Però occorre affermare con fermezza che è necessario fare esercizi quotidiani come quelli che si consigliano nell'autoterapia, via semplice ma efficace che richiede solo attenzione e costanza nel ripetere determinate formule per sanare, rigenerare e rafforzare aspetti del carattere e del fisico.

Esercizi

Occorre fare una distinzione sul tipo di esercizi da eseguire: se sono di carattere interiore, cioè di rafforzamento e di sviluppo di qualità psicomentali e spirituali, di consapevolezza e di esperienza di dimensioni diverse, ti devi concentrare sull’idea o schema mentale, molto chiari e precisi nei particolari, da realizzare con costanza e determinazione, fino a quando non hai risultati apprezzabili; se, invece, sono di carattere operativo, cioè legati al contesto quotidiano, nel senso che richiedono lo sviluppo di qualità relative ai rapporti relazionali o a situazioni concrete, allora devi sforzarti di controllare e dominare le tue reazioni per realizzare la qualità scelta: l’accettazione consapevole o il rispetto dell’altro, o la comprensione ecc…
Ecco gli esercizi relativi all’accettazione degli aspetti negativi del corpo fisico: 1) guardati con serena obiettività allo specchio con sguardo critico, ma rivolto a riconoscere e ad apprezzare particolari e caratteristiche positive mai prima scoperte del tuo corpo (ce ne sono molti che tu ignori perché male informato), accettali, dapprima compenetrandoli di sentimenti positivi, poi, consapevolmente riconoscili e apprezzali, (ci devi credere fermamente) recitando una formula simile per 15-20 volte: “Mi accetto totalmente riconoscendo e apprezzando tutti quegli aspetti fisici che mi caratterizzano, molto personali e originali”.
Quelli relativi alle qualità interiori: 2) fatti un esame consapevole delle tue potenzialità e qualità positive, dei tuoi limiti e difetti, ma in modo sereno e obiettivo non autodistruttivo e negativo, come spesso accade, per riconoscere specialmente i pregi e per fare leva su di essi al fine di suscitare fiducia e considerazione di te stesso; quindi in uno stato di rilassamento, ripeti 15-20 volte questa formula: “Mi accetto totalmente con rispetto e considerazione, animato dalla volontà di migliorare e potenziare i miei pregi; sono serenamente armonico e equilibrato”.
Quelli relativi al controllo delle reazioni nel contesto quotidiano, (ripeti 15-20 volte): 3) “ Capisco il comportamento di quella persona (nominarla) e l’accetto perché ognuno ha le sue peculiari caratteristiche, come io ho le mie, da comprendere e da rispettare; 4) ”Accetto questa situazione perché mi fa conoscere un aspetto di me, che voglio migliorare”.

Modalità degli esercizi

Un consiglio molto importante (prima di iniziare gli esercizi) da seguire e ricordare è quello di non combattere con la normale ragione sentimenti ed emozioni, forme pensiero e quadri mentali che sorgono durante la recita o l’ascolto delle formule per un semplice motivo: quando si lotta contro un pensiero o un desiderio per sostituirlo con altri, si finisce purtroppo per potenziarli. Pertanto, è consigliabile non opporre alcuna resistenza conscia o inconscia, perché la ripetizione monotona della formula finisce con lo spazzare via ogni interferenza.
Le modalità dell’esercizio sono semplicissime: rilassarsi per alcuni minuti, distesi o seduti, appena svegli o prima di addormentarsi o in altri momenti e ripetere 15-20 volte la formula a memoria o leggerla o ascoltarla registrata con voce calma e suadente.

Alcune formule mirate

Desideriamo fornire al lettore l’elenco delle formule mirate a risolvere i singoli problemi iniziando con una di base mirata a rafforzare o a suscitare l’accettazione e la fiducia in sé come individuo autonomo e indipendente:
1) Mi accetto totalmente nel corpo e nella mente apprezzandomi come sono nei limiti e nei pregi, riconoscendo aspetti positivi e costruttivi; sono animato da grande entusiasmo e volontà di migliorarmi per diventare una persona positiva, attiva e creativa;
e con altre due che mirano ad una disponibilità ed apertura alla forza amore e alle esperienze varie della vita:
2) Espando continuamente ed inesauribilmente la forza Amore aprendomi con generosità altruismo e positività per mia libera scelta a rapporti, situazioni ed eventi anche difficili e conflittuali, senza volere nulla in cambio;
3) Apprezzo intensamente ogni aspetto della mia vita vivendo il presente con la gioia di essere di vivere e di amare e con entusiasmo creativo; sono sempre vivo, pieno di interessi e iniziative.
Ora suggeriamo altre formule mirate a risvegliare una forza interiore tale da creare serenità ed entusiasmo nel pensare e nell’agire e pieno controllo e dominio sulla negatività che il vivere quotidiano suscita continuamente:
4) Accetto consapevolmente e con disponibilità ogni situazione, sviluppando una notevole forza interiore che mi rende sempre nuovo e sereno, consapevole ed efficiente in ogni attimo con entusiasmo dedizione e grande positività;
5) Vado acquistando pieno controllo mentale ed emotivo sullo sperimentare quotidiano vivendo ogni situazione positivamente dando il mio migliore contributo, libero e gioioso.
6) Sviluppo sempre più equilibrio psicofisicomentale, disponibilità totale verso eventi e situazioni, persone e cose che mi danno serenità e suscitano gioiosa partecipazione con atteggiamento libero, creativo e amorevole disinvoltura.