sabato 14 dicembre 2013

Blog dicembre 2013

Blog dicembre 2013 ( parte prima )

I rapporti personali alla luce della legge del Karma

le tre anime: senziente, razionale e cosciente

Il Karma è la legge che governa non solo l'evoluzione umana sulla terra, praticamente creando e guidando le vicende umane, ma dirige anche il divenire dei mondi e di tutti i loro "abitanti" spirituali, alte gerarchie comprese. E' la legge del divenire senza cui non avrebbe senso la nostra vita attuale e il suo sviluppo futuro anche in rapporto al cosmo intero.

Capire cosa è il karma e il suo funzionamento è fondamentale per una sana e costruttiva vita di crescita e armonia. Si può iniziare riflettendo su quello che siamo noi in questa incarnazione, sulla nostra costituzione fisica e psicospirituale, possiamo coglierne alcuni aspetti molto importanti e capire che noi tutti siamo l'effetto di quanto abbiamo vissuto, quindi pensato sentito e agito in vite precedenti (per chi non crede nella reincarnazione, il problema di sapere perché siamo così e ci capitano determinati fatti, è e sempre rimarrà senza una soluzione accettabile).


Il Karma significa azione, quindi fare, causare e commettere e implica un agire cui sono legati certi effetti visibili, fisici e morali spirituali, perciò, analizzando la nostra struttura fisica e la natura psico spirituale, possiamo cogliere e osservare alcuni aspetti del nostro agire remoto, Karma.

Tutti i nostri pensieri, emozioni, sentimenti e azioni hanno lasciato nel nostro corpo fisico, come si presenta e nei corpi sottili, un'impronta ben precisa che ad un'analisi attenta supportata da una certa sensibilità, può rivelare aspetti molto interessanti per la conoscenza completa di noi stessi attraverso le corrispondenze fisiche e psicospirituali.
Tale conoscenza è la base da cui si può partire per capire la storia completa di una persona con la regressione a vite precedenti, solo così si può avere un quadro esauriente di un individuo; infatti, non si può dire di conoscere una persona fin quando non la si vede nel suo cammino attraverso le vite, può sembrare un'affermazione azzardata ma una volta sperimentata, si dimostra pienamente giustificata.

(Per avere altre informazioni più dettagliate al riguardo, si può consultare un testo di Rudolf Steiner: "Le considerazioni esoteriche sui nessi karmici" vol. II° Editrice Antroposofica Milano, in cui ci sono moltissimi particolari molto interessanti sugli effetti karmici fisici e morali.)


Io, però, desidero stimolare l'attenzione sugli effetti karmici che si manifestano nelle vicende quotidiane, particolarmente nei rapporti relazionali (alla luce di serie indagini spirituali risultano essere rincontri karmici antichi) per capire le ragioni profonde delle sofferenze e dolori, rabbie frustrazioni e condizionamenti che rappresentano il problema più importante da affrontare e risolvere in questo periodo storico.
I rapporti i fatti le situazioni costituiscono il nostro mondo personale, sì, perché ognuno di noi vede intorno a sé e vive "il suo mondo" così come se l'è costruito attraverso le sue esperienze remote di vite precedenti. Il mondo intorno a noi esseri umani, ha aspetti e realtà concrete ma è percepito e sentito diverso personale da ogni individuo in base al suo karma. Ciò che io vedo fuori di me, è proiezione del "mio mondo", vedo e sento ciò che sono e che ho dentro; quindi "la chiave di lettura" è dentro di noi, ci permette di capirlo e di modificarlo secondo le nostre intenzioni, se lo vogliamo.


Come esempio, prendiamo le mosse da un aspetto molto comune della nostra vita di relazione familiare, il rapporto particolare con uno dei nostri familiari: marito/moglie, genitore, figlio/a fratello/sorella ….. con cui ci sia una partita aperta, spesso un debito, un pagamento karmico con sofferenza frustrazione e rabbia da cui è difficile uscire per l'intensità notevole del suo condizionamento.

Occorre porsi in un momento di calma la prima domanda: - Che esperienza sto facendo? Che emozioni provo e come mi sento nei suoi confronti? Spesso la risposta è : - Questo è il mondo, una costrizione continua con dolore e rabbia, non ne vengo fuori! Se non si ha forza sufficiente, si può rimanere intrappolati in tale situazione, unica realtà concreta e nasce una deduzione: - Sono quello che sperimento e percepisco in rapporto con lui/lei, è dura ma non vedo altra soluzione se non quella di sopportare e reagire visceralmente senza un senso logico e una coscienza superiore della realtà cruda che sto vivendo (anima senziente). Con tale tipo di pensieri e comportamenti non si risolve assolutamente il rapporto karmico, effetto di un vissuto passato-remoto che ha lasciato in sospeso qualche problema da risolvere ora, in questa vita (è importante sforzarsi di capire le ragioni profonde di tale rapporto),
anzi si peggiora perché si creano altre emozioni sentimenti e pensieri non illuminati dalla coscienza che attirano reazioni corrispondenti.

Si può proseguire l'analisi ponendosi una seconda domanda (essa supera emozioni e sentimenti troppo istintivi e viscerali): - Come posso capire e spiegare la situazione? Cosa è giusto o sbagliato nel mio comportamento? Se riesco a spiegarmi, a capire a riconoscere e ordinare il rapporto secondo le leggi che regolano il mondo, allora mi sento ad un gradino superiore e in grado di affrontare difficoltà e disagi, ho acceso la luce della ragione che spiega e cataloga la realtà del mondo secondo leggi ma non sono ancora entrato nel vivo del rapporto conflittuale e difficile, provo ancora molta sofferenza e dolore (anima razionale).

A questo punto occorre fare appello alla forza dell'IO Sono che mette in moto l'attività conoscitiva e volitiva nel senso che accende desiderio e volontà di procedere in un cammino di continua crescita e maturazione per conquistare e rafforzare la propria identità, l'energia di amore in relazione anche con il mondo che ci circonda e porsi la terza domanda (molto articolata): - Siccome il mondo manifesta in ogni minimo particolare la sua essenza, l'IO Sono, energia universale che tutto compenetra,
qual è il significato di ciò che sto vivendo? Perché ho attirato questo rapporto? Che funzione ha rispetto al mio cammino evolutivo? Che devo sviluppare nel mio animo? Come posso inserire la mia esperienza nel flusso energetico universale e quale contributo posso dare al mondo? (anima cosciente)

Tali domande espresse con sentimento e convinzione offrono possibilità concrete di collegare il mio mondo interiore con l'energia universale dell'IO Sono; così le mie esperienze diventano un momento importante della vita dell'Io Sono, non mi sento più separato, solo e abbandonato a me stesso senza uno scopo e un obiettivo da raggiungere.


La terza domanda mi apre all'attività cosciente che mi unisce all'energia universale con pensieri ed emozioni: il concetto fondamentale è che tramite il mio pensiero entro nell'energia e mi accorgo che modificando il mio modo di pensare e il mio atteggiamento verso la realtà che mi circonda, riesco meglio a superare ogni difficoltà ostacolo o conflitto. L'idea che il destino umano possa essere modificato diventa una possibilità reale e concreta quando c'è la disposizione ad accettare ogni situazione ed evento con la forza cosciente dell'Io Sono.


Allora come posso superare il mio karma particolare (relativo a quel rapporto, ma è chiaro, anche a qualsiasi situazione e condizione)? Fino a quando sono invischiato nella situazione, nel rapporto vivendolo con sofferenza, condizionamento e dolore sentendolo come unica realtà, io non solo non lo supero cioè non estinguo il "debito"
ma lo peggioro creando uno spesso strato di negatività, di forze pesanti e oscure; ma quando metto in moto l'attività pensiero cosciente, io disciolgo gli effetti karmici negativi e mi apro all'energia inserendo la mia esperienza illuminata dalla luce della coscienza nel flusso universale. In poche parole, illuminando con il pensiero il rapporto in tutti i suoi particolari, libero il passato, estinguo il "debito" e immetto forze nuove, nuove cause per il futuro.

Da quanto detto sopra, si può dedurre che l'essere umano è una autocreazione responsabile di tutto quello che è ed ha nelle sue mani uno strumento poderoso di cui non conosce, se non in minima parte, il potere: l'attività pensante che attraverso le immagini mentali, frutto dell'energia-pensiero, Io Sono, forma e plasma l'essere umano al presente e in divenire, in base alla legge dell'attrazione.

Tu sei ciò che pensi: questa è una massima presente in tutte le dottrine e insegnamenti e iniziazioni ad una vita spirituale superiore, perché è l'espressione di una realtà profonda ed eterna.

Ciò significa che l'uomo con la sua attività mentale può elaborare la sua evoluzione lungo una serie di obiettivi programmati (s'intende che non possiamo limitarci ad una sola vita).
Può, se vuole, diventare artista, per esempio, e per questo deve seguire alcuni principi: prima comincia a pensare al tipo di arte che gli piace, immagina di comporre o di eseguire opere con il relativo linguaggio artistico, figurativo, musicale poetico… lo desidera con grande entusiasmo, interesse e convinzione, e si sforza di praticarla spinto dalla volontà di fare; più questa è forte e tenace e più rapidi e sicuri saranno i risultati.

Cosa avviene ad una persona, che abbia programmato e operato in tale modo, nella successiva incarnazione?

Tutti i desideri, le aspirazioni, i pensieri ripetuti e la volontà di fare si saranno maturati nella sua interiorità nel periodo tra la morte e l'incarnazione seguente e trasformati in capacità, tendenze e possibilità di azioni; la legge del karma lo spingerà ad incarnarsi in una famiglia i cui genitori hanno già sviluppate le facoltà richieste per quell'arte desiderata, ad esempio per la musica o per la pittura o per la poesia e lo doterà di una adeguata struttura psicofisicomentale adatta ad esprimere quel tipo di arte coltivata nella vita precedente.

Tale esempio può essere esteso all'acquisizione di tutte le facoltà psicofisicomentali che un uomo possa desiderare di possedere.

Chi ha costanza e volontà di fare può veramente sviluppare le facoltà, le attitudini e le capacità che desidera. Non è questa teoria fantascientifica, ma una via di realizzazione basata sui principi della legge di causalità.

Noi attualmente siamo ciò che abbiamo pensato, sentito e voluto attraverso le vite; se vogliamo trasformarci dobbiamo iniziare un lavoro cosciente, intenso e continuo secondo gli obiettivi che ci prefiggiamo, altrimenti soggiaceremo all'influenza delle forze dell'ostacolo non riuscendo mai a diventare esseri consapevoli e autonomi, coscienti e padroni del nostro destino.

Si intende naturalmente che occorre darsi da fare, lavorare e seminare cioè creare interessi e spinte in diverse direzioni, per esempio, verso l'arte e la scienza, la tecnica e tante altre attività fisiche, ma soprattutto sviluppare l'autoconsapevolezza e l'amore incondizionato che permettono di individuare le linee direttive del nostro karma, per divenire Uomini completi, maghi Merlino del presente e del futuro.

Anche se gli interessi e gli impulsi sono un po' caotici all'inizio, non fa niente, l'importante è muoversi e acquisire coscienza che si sta elaborando e plasmando il proprio destino con la stessa fiducia ed entusiasmo che ha il contadino, quando lavora il suo campo per ricavarne un buon raccolto.

Quel sentimento d'impotenza, di sgomento e ribellione di fronte alle esperienze più dure della vita, alle circostanze che non si possono cambiare, scompare perché la legge del karma, per quanto dura e inflessibile, se si è capito il suo meccanismo, permette di arrivare dove si vuole, cioè di progettare un risultato e di predirne il futuro con la stessa certezza di un esperimento scientifico. Quindi, attenzione ai rapporti familiari, sono la palestra dello spirito, l'occasione ricercata dal nostro subconscio per pareggiare il nostro karma passato creando occasioni altamente positive per il futuro.

La legge del destino non distrugge la libertà individuale, ma se impugnata attivamente la favorisce e la stimola aiutando l'Uomo a creare con entusiasmo il suo futuro.