martedì 1 luglio 2014

blog luglio 2014



Blog luglio 2014
Significato spirituale della attuale crisi in ogni aspetto della nostra società, un modo per superarla

         E’ utile fare una riflessione seria (per capirne a livello spirituale il senso) sulla situazione, non solo economico sociale ma anche psicospirituale, dei giovani tra i 18 e i 30 anni e oltre, qui in Italia particolarmente in questo periodo, perché ogni popolo per legge karmica ha il suo destino formato da un certo tipo di esperienze. Da noi l’esperienza più comune è costituita dalla precarietà in ogni settore, dal lavoro alla vita sentimentale, culturale  professionale e relazionale: dappertutto si respira aria di rinnovamento, di scardinamento di vecchi schemi culturali e sociali, di alte aspirazioni per raggiungere alti traguardi, talvolta di iniziative individuali di persone che tentano di tutto pur di guadagnare qualcosa, una retribuzione che alcuni hanno paura di chiamare stipendio. Si assiste ad un campionario molto vario di mestieri, professioni e attività, oltre alla disoccupazione cronica di alte percentuali di giovani completamente disorientati che rinunciano allo studio, a cercare lavoro e si rifugiano sotto le ali protettive dei nonni pensionati e di altri che hanno una forte volontà di trovare una strada inventandosi un lavoro, sostenuti dalla “passione” di fare qualcosa.
        I mass-media sono pieni di notizie, articoli,  siti e blog che denunciano tale precarietà mettendo in forse nei lettori e negli ascoltatori il futuro del nostro Paese per le prossime generazioni: medici giovani che emigrano verso paesi lontani per lavorare, camerieri che vanno in Australia o in Brasile ad aprire paninoteche, taxisti improvvisati che sfidano senza licenza le leggi comunali, giornalisti estemporanei che si mettono al seguito di grandi uomini politici americani oppure laureati che lavorano per poche centinaia di euro nei call-center o danno lezioni private o inventano sistemi su Facebook per collegare neolaureati e aziende o registi, attori e autori che sfidano gli schemi sociali per fare qualcosa……insomma, un universo giovanile e oltre che dà l’impressione di una generazione che naviga in mare aperto in piena tempesta per trovare una rotta.
       Tale è la situazione apparente che colpisce creando paure, negatività, incertezze e precarietà in quanto è sbandierata dai mass-media ogni giorno, più volte al giorno ma è solo la facciata di una condizione che viviamo tutti, chi più, chi meno, tragicamente. Tutti, dico tutti, viviamo la precarietà dei tempi: disorientamento generale e a livello sociale economico culturale e soprattutto a livello psicospirituale, ciò giustifica la grande voglia di ricercare attraverso corsi, incontri, seminari e pubblicazioni un cammino di realizzazione sostenuto da tecniche, pratiche esercizi e quant’altro per capirsi e capire.
     I  più volenterosi si attivano, colgono ogni occasione quotidiana per capire cosa dicono gli eventi, quali messaggi vogliono comunicare perché sicuramente ogni situazione, ogni esperienza assume un significato particolare per ognuno. Di questi tempi il disorientamento è dovuto alla mancanza di forti convinzioni spirituali, particolarmente alla carenza di amore che è male interpretato, non capito nel suo vero significato di accettazione positiva della vita, qualunque essa sia, di comprensione e apprezzamento di ogni sua manifestazione che può dare gioia e piacere, purché vogliamo vederne i lati positivi; ma per fare ciò occorre una discreta volontà di scegliere un percorso consapevole di crescita, di miglioramento e conoscenza. Infatti, è utile e doveroso sapere che le esperienze tutte, le attiriamo noi per un impegno che ci siamo assunti prima della nascita, quindi non possiamo incolpare questo o quello delle loro cause; sì, le condizioni che incontriamo sono le cause esteriori che provocano spesso i cambiamenti interiori ed esteriori già scelti e previsti nel nostro piano evolutivo. Tale affermazione deve essere accettata e compenetrata di sentimento in misura incondizionata cioè senza se né ma, altrimenti si innesca una lotta interiore che diventa sempre più rovinosa nel tempo e riporta ai soliti punti di partenza: si è conquistata mentalmente una sicura “verità” ma con dubbi e incertezze si rimette tutto in discussione.
     La “verità” si conquista con la costanza degli sforzi, con la pazienza amorevole di agire e fare con convinzione e amore fino ad entrare nel senso vero reale di quella verità che non ha più bisogno di essere ogni volta riaffermata mentalmente; quella verità è, suscita tutta una serie di pensieri, sentimenti ed emozioni e quindi di azioni, per cui dubbi e incertezze, tentennamenti e insicurezze cadono, nasce la piena fiducia in certi valori della vita che sostengono e suscitano anche il piacere delle esperienze.
      In ogni epoca storica ci sono state e ci saranno sempre condizioni socio-economiche, politiche e culturali difficili e nuove, aspetti esteriori di realtà spirituali che si devono assolutamente vivere perché sono tappe obbligate del cammino umano per raggiungere importantissimi obiettivi.
       Attualmente, in mezzo alla precarietà e alle incertezze, alla mancanza di valori e alla superficialità, al disordine e alla corruzione alla violenza, al menefreghismo e all’egoismo più gretto e alla esaltazione dell’Ego, si deve affermare la fiducia in sé e l’autostima, la positività e l’altruismo, la condivisione e la fratellanza e la fede profonda e incrollabile nell’energia di amore che, se conquistata con convinzione, diventa la struttura portante di ogni costruzione spirituale. Tutte le manifestazioni di vita dal rapporto con se stessi ai rapporti personali, al lavoro, all’uso del tempo libero dovrebbero essere improntate con semplicità all’amore per la vita.
        C’è attualmente un forte desiderio di riunirsi in gruppi, comunità dove l’energia è decisamente più potente per aiutarsi reciprocamente e sostenersi nello sforzo comune di raggiungere certi obiettivi di crescita, di maturazione perché non si può vivere soli, isolati spiritualmente, soltanto insieme si possono vedere i cambiamenti e adeguarsi ad essi con umiltà e intenzione.
         L’atteggiamento più importante da assumere verso la propria crescita personale (fondamentale in questo tempo) è quello di approfondire bene il lavoro, la pratica e l’esercizio con costanza perseveranza e pazienza per poter raccogliere gli effetti che sicuramente ci saranno, è legge di vita: chi semina e lavora con passione il suo campicello, raccoglie i frutti anche dopo tempeste e flagelli; è utile liberarsi da pensieri e opinioni condizionanti di questo tipo: più sono complesse ricercate e sofisticate le pratiche, maggiori sono i risultati. Errato, falso!      Le pratiche devono essere semplici, come per principianti, ma ripetute costantemente con passione e convinzione, i risultati saranno decisamente positivi e gratificanti. Quindi, una volta trovato un percorso, è giusto e conveniente percorrerlo con fiducia e piacere, ma con costanza e pratica quotidiana intenzionale e convinta. Esempio: la preghiera (a qualsiasi entità alta sia rivolta anche con parole personali) è una pratica che dovrebbe essere esercitata sempre perché connette, collega alle energie superiori, come le autoaffermazioni (ognuno può formulare le proprie) che rafforzano il rapporto con se stessi. Cerchiamo di allontanare le distrazioni dal lavoro interiore e di trovare lo spazio-tempo per noi stessi per coltivare le nostre aspirazioni e desideri di trasformazione e miglioramento.    
      

sabato 7 giugno 2014

blog giugno 2014Blog giugno 2014 TRASFORMAZIONE DEL DOVERE IN PIACERE Il disagio più avvertito in questo momento storico è sentire la pesantezza, la costrizione e il condizionamento del “dovere” che si presenta in mille aspetti: doveri familiari, nel lavoro e nei rapporti personali sentimentali e di amicizia, doveri verso la comunità, la società in genere oltre a quelli molto più impegnativi, i doveri verso se stessi. Già la parola dovere contiene in sé significati pesanti: obbligo, onere, incombenza, responsabilità e impegno che di questi tempi sono molto forti, spesso offuscano il sano sentire e tolgono la voglia di vivere con gioia, semplicità, piacere ed entusiasmo la quotidianità. Se capiamo come funziona la legge del pensiero-energia, tali pensieri sentimenti e stati d’animo condizionanti e gravosi non dovrebbero pesare più di tanto perché, se vissuti con equilibrio e controllo, possono rafforzare la volontà, la capacità di scelta e la determinazione, aspetti fondamentali del carattere che dovrebbero guidare il cammino di un individuo consapevole. L’obiezione più diretta è questa: - E’ una parola liberarsi dagli impegni o neutralizzarli! Invece si può e come! Basta seguire alcuni accorgimenti per entrare nel vivo dell’esperienza molto significativa e in linea con il nuovo pensiero; ecco come si può fare: prendiamo ad esempio l’impegno pesante quotidiano di occuparsi dell’andamento della famiglia (riguarda le donne), preparare figli e marito, talvolta anche i genitori anziani, cucinare e riordinare la casa, pensare agli spostamenti, insomma, tutte le operazioni logistiche da farsi ogni giorno, 365 giorni , salvo le vacanze, se si vive in famiglia, operazioni che si possono anche complicare con il tempo. Se si riconoscono consapevolmente come eventi e situazioni “d’obbligo” nella vita scelta, occorre prima accettarle non passivamente, poi sforzarsi di vederne i lati positivi, apprezzarli e svilupparli con piacere, spontaneità e leggerezza, stimolando la fantasia che può suggerire con creatività diverse soluzioni. Vedere gli aspetti positivi delle situazioni e “giocarci” per godere di qualche gratificazione, si può veramente fare! Importante è capire due aspetti del nostro modo di sentire e di pensare e comportarci: il primo, è il modo di pensare e comportarsi “logicamente”, secondo la legge lineare del pensiero sostenuto dalle leggi fisiche: c’è un effetto, quindi, c’è una causa cui seguirà ancora un altro effetto e così via……difficile uscire da tale schema, è il modo comune di pensare e comportarsi. Esempio: ho un figlio, bambino o adolescente, mi chiede di soddisfare le sue esigenze: scuola, sport, tempo libero, poi cellulari, computer, moto ……. Questa è una realtà=causa di molti sacrifici, impegni e preoccupazioni, la devo accettare; ci sono due modi sostanzialmente di affrontare il problema, uno, il più comune è quello di accettare per abitudine: - L’ho voluto io e ora mi devo dare da fare; l’altro è: - Sì, l’ho voluto ma voglio condurlo io con piacere anche con soddisfazione, partecipo attivamente, anche se mancano i soldi o ci sono difficoltà oggettive di salute o altro. Sono io che decido con amore, disponibilità piena cogliendo l’occasione anche di divertirmi, se capita. Sono sacrifici che poi mi ripagano con serenità contentezza e piacere. La mia fantasia e immaginazione mi dà possibilità di volgere le situazioni complicate in occasioni per esercitare la mia creatività. Ecco l’occasione di usare il pensiero attivo, cioè creare situazioni nuove piacevoli e gratificanti, si può fare avendo fiducia nel potere dell’energia-pensiero che crea ciò che intuisce e pensa e anche rivivendo attivamente qualche bella esperienza passata, un evento piacevole, un incontro gratificante che accende di nuovo la fantasia e dà una certa carica. Qui occorre chiarire il secondo aspetto dell’attività pensante: colgo un’intuizione, un’idea, anziché realizzarla linearmente cioè razionalmente secondo la legge di causa ed effetto, la realizzo “saltando” i passaggi logici ed entrando direttamente nella cosa, facendo appello all’emozione, al sentimento, alla passione, all’amore. Esempio: situazione tesa in casa o al lavoro o nel rapporto con una persona, si è al limite di rottura, si paventa una lite, se si mantengono i soliti schemi:- Non voglio perdere, ho ragione da vendere, non mi voglio sottomettere, mi è antipatica quella persona……….Ma se si interviene con una battuta scherzosa e intelligente e appropriata, si fa “il salto quantico”, si rompe uno schema e ci si ritrova a cuore aperto, persona con persona, nell’autenticità, nella naturalezza e spontaneità, nell’amore-unione. Provare per credere! Io ci sono riuscito parecchie volte specie quando insegnavo e mi trovavo nelle commissioni di esame o durante i consigli di classe, in situazioni difficili e molto serie specie per difendere i ragazzi; bastava dire una parola un po’ forte, parolaccia, detta bene con intelligenza e appropriata per riportare una situazione tesa alla normalità con un sorriso e una stretta di mano, nascevano amicizie vere. Pensiero multidimensionale che sfrutta la totalità dell’energia-pensiero e del cuore! Questa potrebbe essere una sua applicazione. Importante è mantenere sempre aperta la disponibilità ad entrare nell’energia attiva che crea in ogni attimo situazioni nuove, vive e originali perché il flusso energetico scorre come un fiume nella sua corrente primaria, poi si può incanalare in rivoli diversi sempre però attivi. Si tratta di capire che il dovere si lega alla corrente del pensare lineare, causa ed effetto per cui si forma una serie di circostanze che, viste da una logica mentale, razionale rappresentano motivi di condizionamento come, ad esempio, le incombenze nel lavoro, in famiglia, forse anche nelle amicizie, nei rapporti sociali e altro, vissuti passivamente; il piacere, invece, è libero da schemi razionali, ascolta di più la legge del cuore, delle emozioni, della creatività e dei sentimenti, dipende dalla ricchezza interiore dell’individuo, dalla sua fantasia e dal suo “sguardo” fine e sottile per vedere in ogni circostanza aspetti positivi, piacevoli e gratificanti. Per una persona un evento può essere un pesante “dovere” condizionante, per un’altra, più aperta e disponibile, un’occasione anche per divertirsi godendo il piacere di svolgere il suo impegno. La vita quotidiana offre moltissime occasioni per esercitare la fantasia a creare situazioni piacevoli, basta togliersi gli occhiali “neri” per mettersi occhiali diversi luminosi per vedere qualsiasi situazione in maniera diversa e positiva. La leggerezza del cuore, non superficialità, è una qualità che si può acquisire, basta volerlo, ci sono mille tecniche per esercitarla e quando lo si fa, il dovere si trasforma in piacere……..meraviglioso!



Blog giugno 2014
TRASFORMAZIONE DEL DOVERE IN PIACERE
    Il disagio più avvertito in questo momento storico è sentire la pesantezza, la costrizione e il condizionamento del “dovere” che si presenta  in mille aspetti: doveri familiari, nel lavoro e nei rapporti personali sentimentali e di amicizia, doveri verso la comunità, la società in genere oltre a quelli molto più impegnativi, i doveri verso se stessi.
     Già la parola dovere contiene in sé significati pesanti: obbligo, onere, incombenza, responsabilità e impegno che di questi tempi sono molto forti, spesso offuscano il sano sentire e tolgono la voglia di vivere con gioia, semplicità, piacere ed entusiasmo la quotidianità.
      Se capiamo come funziona la legge del pensiero-energia, tali pensieri sentimenti e stati d’animo condizionanti e gravosi non dovrebbero pesare più di tanto perché, se vissuti con equilibrio e controllo, possono rafforzare la volontà, la capacità di scelta e la determinazione, aspetti fondamentali del carattere che dovrebbero guidare il cammino di un individuo consapevole.
        L’obiezione più diretta è questa: - E’ una parola liberarsi dagli impegni o neutralizzarli! Invece si può e come! Basta seguire alcuni accorgimenti per entrare nel vivo dell’esperienza molto significativa e in linea con il nuovo pensiero; ecco come si può fare: prendiamo ad esempio l’impegno pesante quotidiano di occuparsi dell’andamento della famiglia (riguarda le donne), preparare figli e marito, talvolta anche i genitori anziani, cucinare e riordinare la casa, pensare agli spostamenti, insomma, tutte le operazioni logistiche da farsi ogni giorno, 365 giorni , salvo le vacanze,  se si vive in famiglia, operazioni che si possono anche complicare con il tempo. Se si riconoscono consapevolmente come eventi e situazioni “d’obbligo” nella vita scelta, occorre prima accettarle non passivamente, poi sforzarsi di vederne i lati positivi, apprezzarli e svilupparli con piacere, spontaneità e leggerezza, stimolando la fantasia che può suggerire con creatività diverse soluzioni. Vedere gli aspetti positivi delle situazioni e “giocarci” per godere di qualche gratificazione, si può veramente fare!
         Importante è capire due aspetti del nostro modo di sentire e di pensare e comportarci: il primo, è il modo di pensare e comportarsi  “logicamente”, secondo la legge lineare del pensiero sostenuto dalle leggi fisiche: c’è un effetto, quindi, c’è una causa cui seguirà ancora un altro effetto e così via……difficile uscire da tale schema, è il modo comune di pensare e comportarsi. Esempio: ho un figlio, bambino o adolescente, mi chiede di soddisfare le sue esigenze: scuola, sport, tempo libero, poi cellulari, computer, moto ……. Questa è una realtà=causa di molti sacrifici, impegni e preoccupazioni, la devo accettare;  ci sono due modi sostanzialmente di affrontare il problema, uno, il più comune è quello di accettare per abitudine: - L’ho voluto io e ora mi devo dare da fare;  l’altro è: - Sì, l’ho voluto ma voglio condurlo io con piacere anche con soddisfazione, partecipo attivamente, anche se mancano i soldi o ci sono difficoltà oggettive di salute o altro. Sono io che decido con amore, disponibilità piena cogliendo l’occasione anche di divertirmi, se capita. Sono sacrifici  che poi mi ripagano con serenità contentezza e piacere. La mia fantasia e immaginazione mi dà possibilità di volgere le situazioni complicate in occasioni per esercitare la mia creatività. Ecco l’occasione  di usare il pensiero attivo, cioè creare situazioni nuove piacevoli e gratificanti, si può fare avendo fiducia nel potere dell’energia-pensiero che crea ciò che intuisce e pensa e anche rivivendo attivamente  qualche bella esperienza passata, un evento piacevole, un incontro gratificante che  accende di nuovo la fantasia e dà una certa carica.
      Qui occorre chiarire il secondo aspetto dell’attività pensante: colgo un’intuizione, un’idea, anziché realizzarla linearmente cioè razionalmente secondo la legge di causa  ed effetto, la realizzo “saltando” i passaggi logici ed entrando direttamente nella cosa, facendo appello all’emozione, al sentimento, alla passione, all’amore. Esempio: situazione tesa in casa o al lavoro o nel rapporto con una persona, si è al limite di rottura, si paventa una  lite, se si mantengono i soliti schemi:- Non voglio perdere, ho ragione da vendere, non mi voglio sottomettere, mi è antipatica quella persona……….Ma se si interviene con una battuta scherzosa e intelligente e appropriata, si fa “il salto quantico”, si rompe uno schema e ci si ritrova a cuore aperto, persona con persona, nell’autenticità, nella naturalezza e spontaneità, nell’amore-unione. Provare per credere!
        Io ci sono riuscito parecchie volte specie quando insegnavo e mi trovavo nelle commissioni di esame o durante i consigli di classe, in situazioni difficili e molto serie specie per difendere i ragazzi; bastava dire una parola un po’ forte, parolaccia,  detta bene con intelligenza e appropriata per riportare una situazione tesa alla normalità con un sorriso e una stretta di mano, nascevano amicizie vere. Pensiero multidimensionale che sfrutta la totalità dell’energia-pensiero e del cuore! Questa potrebbe essere una sua applicazione. Importante è mantenere sempre aperta la disponibilità ad entrare  nell’energia attiva che crea in ogni attimo situazioni nuove, vive e originali perché il flusso energetico scorre come un fiume nella sua corrente primaria, poi si può incanalare in rivoli diversi sempre però attivi. Si tratta di capire che il dovere si lega alla corrente del pensare lineare, causa ed effetto per cui si forma una serie di circostanze che, viste da una logica mentale, razionale rappresentano motivi di condizionamento come, ad esempio, le incombenze nel lavoro, in famiglia, forse anche nelle amicizie, nei rapporti sociali e altro, vissuti passivamente; il piacere, invece, è libero da schemi razionali, ascolta di più la legge del cuore, delle emozioni, della creatività e dei sentimenti, dipende dalla ricchezza interiore dell’individuo, dalla sua fantasia e dal suo “sguardo” fine e sottile per vedere in ogni circostanza aspetti positivi, piacevoli e gratificanti. Per una persona un evento può essere un pesante “dovere” condizionante, per un’altra, più aperta e disponibile, un’occasione anche per divertirsi  godendo il piacere di svolgere il suo impegno.
    La vita quotidiana offre  moltissime occasioni per esercitare la fantasia a creare situazioni piacevoli, basta togliersi gli occhiali “neri” per mettersi occhiali diversi luminosi per vedere qualsiasi situazione in maniera diversa e positiva. La leggerezza del cuore, non superficialità, è una qualità che si può acquisire, basta volerlo, ci sono mille tecniche per esercitarla e quando lo si fa, il dovere si trasforma in piacere……..meraviglioso!
      

venerdì 9 maggio 2014

blog maggio 2014



Blog maggio 2014
L’ENERGIA-AMORE UNIVERSALE NEL QUOTIDIANO

         Il problema quotidiano che tutti viviamo, provando spesso paure e solitudine, preoccupazioni e talvolta disperazione e ansia, è che ci sentiamo “sconnessi”, distaccati, altro dall’energia che crea unione e calore con il suo flusso, gioia e positività e anche piacere e godimento.
          Come mai proviamo stati d’animo di separazione inquieta e insoddisfazione che ci fanno “starnazzare”, girare a vuoto e provare, tra l’altro, un’infinità di dolori fisici e malessere generale? Potrebbe esserci una semplice spiegazione, che può anche non soddisfare completamente: la sofferenza comincia quando non riusciamo a soddisfare, a realizzare un desiderio, anche il più banale e piccolo; subentra delusione, amarezza e senso di impotenza e insoddisfazione, perché  quel desiderio che ci dovrebbe dare piacere sicurezza e affermazione di un nostro Ego, ci sfugge, allora si innesca un processo di immagini-pensieri al negativo che colora di “nero” il nostro stato psichico e condiziona il presente e il futuro della nostra esistenza.
          In quel momento dimentichiamo il principio scientifico quantico: se pensi negativo, attiri il negativo, se pensi positivo, attiri il positivo, che dovrebbe sostenerci e darci la forza per affrontare e superare la prova-sfida di quell’attimo.  Cala la fiducia in noi stessi, siamo aperti al flusso indistinto di emozioni, immagini, pensieri e sentimenti del passato, che trovando un varco nella nostra coscienza, non consapevole, irrompono con forza distruttiva nella nostra attività psicospirituale creando separazione e ansia, paura e pessimismo.   
          Cosa possiamo fare? Molto, veramente tanto, se capiamo una volta per tutte il significato non solo verbale ma l’energia che sprigiona la parola AMORE.  Va analizzata a diversi livelli: uno, fisico energetico, che si può capire studiando alcuni principi della fisica quantica, l’altro, direi morale e spirituale, che si conosce e pratica, se si approfondisce il senso della forza-amore secondo la tradizione religioso-esoterica, non solo cristiana ma anche di altre dottrine…. Io partirei da quest’ultimo livello: esiste, infatti, una forza, un’energia universale che pervade tutto e tutti, riconosciuta anche nella scienza quantica come Matrix Divina, l’IO SONO,  e può essere da ognuno riconosciuta in sé e attivata, cioè usata a scopo altamente evolutivo per risolvere ogni problematica nel senso più ampio della parola. Come si presenta? E’ sufficiente citare le parole di S. Paolo apostolo nella sua I° lettera ai Corinzi: “ L’amore sopporta tutto, l’amore è benefico, non conosce l’invidia, la superbia, non offende, non ricerca il proprio vantaggio, non s’irrita, non pensa male, non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità. L’amore scusa tutto, pervade ogni fede, ha tutta la speranza, sopporta ogni cosa”.
            Tali parole si prestano a diverse interpretazioni ma la più giusta è quella che riconosce loro la capacità di accettare gli Ego personali disciogliendo la preponderanza dell’IO personale. Come può agire nel nostro quotidiano? Occorre fare una chiarificazione pratica molto utile per capire il comportamento da seguire: quando ero ufficiale dell’esercito, mi  colpì una lezione tenuta da un superiore esperto di “arte militare”, che distingueva due concetti importanti, apparentemente simili per un profano ma molto significativi per un addetto ai lavori, alla gestione della cosa militare: strategia e tattica.
         Strategia è un piano, un programma da realizzare in lunghi tempi, per esempio, la difesa del territorio nazionale da invasioni nemiche o l’attacco delle forze militari a nazioni straniere, quindi, un piano che comporta scelte, organizzazione e una precisa direzione verso cui dirigere la macchina militare. Strategia, quindi, riferendosi al lavoro interiore individuale per crescere e maturare, significa scegliere e pianificare un programma di vita diverso, vivo e attivo per tutta la vita perché è lo sforzo, il lavoro che porta risultati davvero eccezionali, se si persiste con costanza nella loro realizzazione. Il piano evolutivo, strategico,  è questo: sviluppare sempre più l’accettazione, la consapevolezza, il perdono e l’amore che sopporta tutto, è benefico……pervade ogni fede e ha tutta la speranza.
          La quantistica ci insegna che l’energia-pensiero è creazione, ci rende simili alla divinità in noi, entusiasmo (non siamo una scintilla divina?), perciò dobbiamo pianificare dove vogliamo arrivare e far nascere in noi il desiderio-scelta che attiva la volontà; siamo ancora però a livello teorico, fondamentale ma che richiede una attuazione concreta ed immediata, come? Ora occorre tirare in ballo l’altro concetto dell’arte militare: tattica, che significa concretizzare momento per momento sul campo i minimi particolari del piano strategico. Per me, ufficiale, significava ordinare ai miei soldati artiglieri, le esercitazioni quotidiane dalla sveglia alla libera uscita e alla ritirata e poi rendere conto ai miei superiori, giornalmente e a breve scadenza,  dei risultati ma anche delle difficoltà, impedimenti ed ostacoli incontrati.
         Tornando a noi, dobbiamo renderci conto che è necessario operare quotidianamente  per attuare le nostre scelte cioè per affrontare e superare le prove-sfide quotidiane, per fare ciò occorre seguire una certa “tattica” cioè “connetterci” con le energie angeliche con preghiere, formule, esercizi di respirazione, meditazioni e altro, prima fase più difficile ma fondamentale, poi, abituarci con pazienza ad analizzare i singoli eventi, situazioni e rapporti cercando di capirne cause, significati e messaggi intrinseci (c’è sempre un avvertimento in ogni caso).
           Un esempio: la mattina mi sveglio arrabbiato, negativo e insoddisfatto, deluso e malcontento, condizione molto frequente per molti, cosa posso fare? Innanzitutto non criticare, non pensare male, non ricercare sempre il proprio vantaggio, non irritarsi né invidiare o offendere nel pensiero chicchessia, infatti, se seguo la corrente energetica negativa, attiro situazioni, rapporti e fatti fastidiosi e negativi, non si scappa, la fisica quantica insegna… se invece “mi connetto”  all’energia positiva, la situazione, lo stato d’animo può decisamente cambiare: accetto il mio malessere, entro in esso con determinazione e coraggio vagliandone tutti gli aspetti negativi, mi accorgo subito che le cause possono essere  le più diverse, cattiva digestione, sogni strani effetto di ricordi o esperienze deludenti, dolorose o di sofferenze precedenti oppure lo scorrere naturale della corrente karmica dal passato o i miei bioritmi di cui è bene conoscere l’andamento. Dopo l’accettazione, aspetto passivo del processo, uso l’energia di “amore attivo”, la presenza di spirito, l’entusiasmo, il vigore e la creatività, la fantasia, la fiducia e la comprensione…..mi accorgo, infine, che sono “scocciato” perché le cose non sono andate come volevo io, come avevo programmato anche  per assecondare i miei desideri troppo personali, i miei Ego reclamano e vogliono sempre soddisfazioni dirette e immediate. Ma non è sempre possibile ciò!! Spesso rinunciando al momento, si possono ottenere, al momento giusto, i risultati tanto sperati.
            Se ci sforziamo di apprezzare il senso della vita quotidiana, specie nei minimi particolari, entriamo nel flusso energetico positivo, per alcuni può essere godimento e gioia, felicità, unione con il divino in sé, con sfumature mistiche, ma in tutti può nascere la gratitudine, il compiacimento per se stessi  e il mondo che ci circonda. Tale modo di comportarsi verso il primo stato d’animo della mattina, si potrebbe applicare  alle situazioni, ai rapporti ed eventi quotidiani in ogni ambito di vita: la forza-amore= accettazione, unione, attiva la sensibilità individuale, la fantasia, la creatività e soprattutto il senso di appartenenza al tutto, IO Sono l’IO SONO, per cui diventa sempre più facile affrontare e superare le condizioni e le situazioni anche le più difficili, nasce l’apprezzamento per ogni minima azione, anche la più umile, che fatta con amore può dare soddisfazione.
           Io mi sono creato un’immagine-simbolo che mi accompagna fedele ogni momento della giornata per tutta la mia vita: un faro di luce calda rosadorata, che partendo dal 3° occhio, entra nel cervello, nel cuore e nel plesso solare, illumina, riscalda e discioglie l’oscurità, la separatività, la frammentarietà e la disarmonia.     Ti senti disarmonico con il tuo/a partner? Dirigi il fascio di luce calda nel tuo cuore ma soprattutto nella tua mente, brucerai così ogni contrasto e separatività, fastidio e rabbia: provalo e vedrai!! Ti sfugge l’obiettivo di successo, di sicurezza nel lavoro? Illumina la tua mente, cancellerai ogni fastidio e insicurezza, sfiducia e paura: prova e vedrai!! Sei triste, ti senti solo malinconico e sconsolato? Guardati intorno senza “occhiali neri” e coglierai mille occasioni per apprezzare la bellezza, la gioia e anche il piacere e il godimento…… Molte volte ti sarà capitato e ti capiterà di provare una sensazione strana e domandarti: - Ma cosa mi manca per sentirmi felice e realizzato almeno per un breve periodo? (bisognerebbe domandarselo spesso) La risposta può essere: -Abbandonati alla energia gioiosa in te (ce l’hai) e blocca il gioco perverso della tua mente…….. Ciò significa usare l’energia-amore dell’Io Sono…….

mercoledì 9 aprile 2014

blog aprile 2014



Blog aprile 2014

Inviare energie-pensiero “all’anima” di una persona per guarirla

           Di questi tempi, quando una persona soffre di una malattia riconosciuta o di sintomi fisici o psicosomatici di difficile interpretazione, viene spontaneo in chi ha interessi affettivi sentimentali o parentali o di amicizia stretta, darsi da fare ad ogni livello, fisico ed energetico per alleviare sofferenze e guarirla completamente. Lodevole iniziativa!! Ma non proprio in piena sintonia con la legge energetica che regola la guarigione, la vera guarigione, quella “dell’anima”. Che significa ciò?
           Quello che sto per dire è un pensiero un po’ strano, non di immediata comprensione per noi che viviamo completamente immersi nella fisicità, nella materialità in un corpo fisico ben strutturato e perfetto sotto certi aspetti, strumento delle nostre sensazioni, emozioni, sofferenze ed esperienze anche dure di dolore e patimento ma insostituibili per la conoscenza del mondo in cui viviamo; se ben riflettiamo, il nostro corpo fisico è “il tempio” sensibile in cui vive racchiusa l’dea-creatrice divina del nostro Ego umano, l’archetipo-uomo, lo spirito portatore del programma evolutivo individuale, quindi, teoricamente non soggetto alle variazioni fisiche terrene. Allora perché ci si ammala e si soffre? Succede nel corso del nostro lungo cammino di vite successive di commettere errori di carattere spirituale e materiale: mancanze, sbagli di interpretazione, leggerezze e azioni ingiuste ripetute, eresie colpe e false concezioni che, ripetute nel tempo, causano effetti che si ripercuotono, secondo la legge di causalità (karma), anche sul corpo fisico; quindi, le cause delle malattie, nella maggior parte dei casi, sono di origine spirituale almeno inizialmente: secondo la legge energetica, pensieri sentimenti ed emozioni lasciano una loro impronta indelebile e influenzano quelle forze che costruiscono il corpo fisico durante la discesa di un’anima nel mondo fisico-sensibile.
           Quindi, ragionando in tali termini energetici, non fisico-sensibili, per guarire una persona da una malattia, occorrerebbe intervenire a livello causale spirituale; il ragionamento, senza dubbio alcuno, fila, è corretto e giusto ma non garantisce un intervento immediato con risultati sempre positivi, come siamo abituati a volere e a ottenere con l’uso di farmaci, terapie e interventi chirurgici, spesso all’avanguardia. Allora nasce il problema spesso molto difficile e impegnativo da risolvere per chi è legato in qualche modo ad una persona: che fare? come intervenire?  Quando la si vede soffrire spesso nascono atroci dubbi sulla possibilità di una sua reale guarigione.
        La riflessione che si deve fare a livello energetico è logica, secondo una visione spirituale più profonda: intervenire con ogni mezzo energetico spirituale a sostegno e guarigione “dell’anima” della persona, del suo Sé superiore che agirà di conseguenza sul corpo fisico ma non si sa come, quando e con quali effetti. Tale intenzione io ed alcune persone di buona volontà la pratichiamo da tempo verso malati di patologie gravi, alcuni dei quali non sanno di essere sostenuti con la tecnica della trasmissione a distanza di energie-pensiero dell’Io Sono. E’ chiaro che essi continuano le cure e le terapie loro assegnate con l’intenzione di guarire, talvolta con risultati positivi. E’ difficile stabilire quale dei due trattamenti prevale nei risultati, comunque l’energia-pensiero trasmessa metodicamente e con intenzione amorevole fa decisamente il suo effetto, in certi casi determinante, aiuta e agevola i processi di risanamento. Infatti, quelle persone più sensibili alla ricezione dell’aiuto energetico, avvertono l’esigenza di un cambiamento nel modo di pensare ed agire nelle diverse situazioni di vita, sembrano essersi rinnovate negli interessi, negli stimoli e nel rapporto con se stesse e con gli altri, sono rinate e quindi è conseguente la guarigione del loro corpo fisico.
        In sostanza, ritengo sia giusto indirizzare con ferma e amorevole intenzione energie-pensiero-preghiere “all’anima” di chi soffre di malattie gravi, fisiche e psicosomatiche, perché comunque esse vivificano, accendono forze nuove, volontà di vivere e interessi, magari prima sconosciuti, di crescita e maturazione spirituali, sicuramente anche il fisico ne risentirà positivamente.
         Allora, quando trasmettiamo le energie-pensiero a distanza, seguiamo la logica “dell’essere”, miriamo decisamente al rafforzamento dell’aspetto spirituale di una persona appellandoci alle entità angeliche, ai maestri ascesi e anche ai santi protettori, in questi termini: “Avvolgetela di potenti energie di amore incondizionato che gli susciti la forza della fede, della speranza e del perdono, la fiducia in se stessa, l’autostima, sicurezze interiori e il coraggio di affrontare e superare ogni prova-sfida quotidiana accendendo le la gioia di essere, vivere e amare, l’entusiasmo e l’armonia”, noi non facciamo altro che rafforzare i suoi Ego psicologici fino al Sé Superiore, è una potente ed efficace iniezione di energia-pensiero che sicuramente opera una guarigione vera e reale sicura a livello spirituale.
           Chi invece segue la logica della concretezza immediata diretta  per la guarigione dei sintomi della malattia fisica, può rimanere deluso, anzi, esprimerà un giudizio abbastanza duro: - Chi ragiona in termini spirituali di fronte ad un male grave, è un illuso, visionario, strano, forse anche pericoloso perché potrebbe distogliere la persona dalle cure e dalle terapie medicali spesso molto efficaci. Ognuno è libero di scegliere la terapia pratica che più gli è consona, ma è giusto che si pensi anche, e specialmente, alla cura e alla guarigione dell’anima.
             E’ bene parlarne perché di questi tempi la terapia dell’anima occupa un posto molto importante negli interessi collettivi di carattere spirituale; ci sono molti gruppi che praticano con successi concreti la trasmissione a distanza di energie-pensiero per l’aiuto e la guarigione di persone in serie difficoltà psicosomatiche. Perché non provare?
              Ho posto intenzionalmente l’accento sulla guarigione dell’anima ma occorre anche riconoscere il valore dell’impegno per la guarigione delle malattie fisiche; in moltissimi casi essa per fortuna avviene e quando accade occorre fare altre considerazioni: molti malati attraverso il dolore, la sofferenza fisica si “perfezionano” accettando le proprie condizioni e fanno un notevole passo in avanti nella comprensione di se stessi e della vita in genere, non è una guarigione dell’anima? Superano anche il loro karma; altre, si sentono come guidate nel processo della malattia, superano ogni fase di essa con spirito di sfida e di fiducia in se stesse. Sono infinite le condizioni dei malati, ognuno nasconde in sé un mistero, un modo del tutto personale di vivere e affrontare il male, diretta conseguenza di esperienze vissute in vite precedenti.
              La necessità impellente che si avverte in questi tempi è quella di sostenere, prima di tutto, l’anima, cioè il principio divino in noi, che contiene il programma della nostra evoluzione, poi, secondo i risultati scientifici  della fisica quantica, le energie-pensiero attivate nell’individuo, hanno una influenza determinante sul fisico attivando il processo di guarigione dell’anima=guarigione del corpo.