sabato 12 marzo 2016

blog febbraio 2016

Blog febbraio 2016

II°   parte
Il Karma
Secondo la vecchia e nuova energia
Il metodo per esaurirlo creando il nuovo

Tecnica di liberazione dal karma passato secondo la nuova energia

   In sostanza, il karma non è vincolante punitivo o coercitivo per una persona consapevole e che voglia operare in sé una trasformazione, quella del ringiovanimento della propria struttura cellulare attraverso la riprogrammazione della propria coscienza.
    Si può modificarlo esaurendo la vecchia energia indirizzando il corso dei propri pensieri-energia verso nuovi obiettivi, scelti con coscienza e forte intento…. ricordiamo sempre che l’intento umano unito all’emozione è il motore più potente di ogni rinnovamento non solo a livello personale ma anche planetario.. 
  Infatti, importante e fondamentale è operare una netta distinzione fra il karma passato che ci ha formati come siamo (e che continua a influenzarci inconsciamente) e quello che possiamo, hic et nunc, determinare e decretare, decidere e creare……..Come? La risposta è molto complessa: primo, condizione essenziale è la libera scelta di rilasciare il proprio karma passato, dicendo a se stessi frasi del genere: -Basta! ho chiuso con il karma passato, lascio andare la vecchia energia negativa e sono pronto ad andare avanti rinnovandomi…Secondo, è il proposito forte di riprogrammare il proprio destino o karma elevando le vibrazioni energetiche personali sfruttando l’aiuto molto favorevole delle energia cosmiche ……..a questo punto, terzo, deve subentrare l’intenzione cioè l’intento umano che unito all’emozione, è una forza così poderosa da ottenere, se ben indirizzata, risultati  miracolosi………..infatti, indirizzata opportunamente con formule mirate, può rimodellare il DNA (schema spirituale) e la struttura biologica e fisica del nostro corpo. E’ chiaro che occorre un’attività consapevole che sola può modificare sia il concetto del vecchio karma che concretamente il flusso della nuova energia che crea il nuovo karma libero da ogni schema antico…………..
      Ora, per capire bene il processo di riprogrammazione della nuova energia karmica, dobbiamo introdurre un elemento nuovo (nuovo perché riconosciuto da poco ma sempre esistito) l’INNATO ( è il DNA personale inteso come unico sistema energetico) che giustamente evocato aiuta ad attuare il cambiamento sostanziale del nostro Karma…….
      L’INNATO biologicamente è il nostro DNA, spiritualmente è l’IO SONO personalizzato, cioè la nostra   ”scintilla divina”, capito quale potere è racchiuso in esso?  Il DNA contiene il karma individuale, quindi l’Innato che lo rappresenta è in sostanza il responsabile della programmazione della vecchia energia, cioè del karma passato che sa quel che vuole; allora, dobbiamo lavorare su di esso per cambiare influenza, questo è l’obiettivo da raggiungere con una tecnica semplice ma sostenuta da forte intenzione e volontà (qualità che non devono mai mancare, altrimenti nulla da fare)……
      Bisogna rivolgerci all’Innato, parlargli come ad un amico caro e dirgli, avendo la netta sensazione di parlare anche alle cellule del proprio corpo ma con una forte e pura INTENZIONE (fondamentale): -Ho chiuso con l’energia negativa del passato e lascio andare il mio vecchio karma e vado avanti…….accetto, accetto, accetto   (Kryon).
       E’ chiaro che questa deve essere una libera scelta dettata dalla consapevolezza divina che sentiamo in noi che, attuata, comporta due effetti potenti: 1) le cellule del nostro corpo sono come guidate verso il nuovo obiettivo….2) l’Innato è costretto, quindi, dalla nostra intenzione a trasferirsi nella nuova energia cambiando il nostro DNA.
        Che significa questo processo importantissimo per raggiungere un alto livello di coscienza (Maestria del Sé)? A scanso di equivoci e per eliminare vane illusioni, è giusto precisare che il passaggio dalla vecchia alla nuova energia si ottiene cambiando il corso dei nostri pensieri, dei nostri atteggiamenti mentali e dei comportamenti…………come? Mutare il corso della vecchia energia che continua a sostenerci e a guidarci se non intendiamo rilasciarla con intenzione, si può solo cambiando i pensieri (energia-pensiero), quindi atteggiamenti e comportamenti, realizzando l’equazione energetica fisico quantica: pensiero=energia…..= pensiero-creazione…..così possiamo divenire i creatori della nostra realtà, i più spinti dicono co-creatori perché proseguiamo il lavoro della “scintilla divina” in noi…….
       A questo punto occorre programmare il cambiamento energetico usando le formule di autoaffermazioni mirate che indirizzano l’Innato ad assumere il nuovo ruolo di guida energetica, una efficace è la seguente: - Io Sono l’Innato, risano e ringiovanisco, rigenero e rafforzo tutte le cellule multidimensionali del mio DNA e della mia Akasha (archivio di tutte le mie vite) e le avvolgo nella luce divina dell’IO Sono……..
       Ora ci rendiamo conto del processo che viviamo quando per nostra libera scelta, attiviamo il nostro Innato: la nostra coscienza entra nella nuova energia rilasciando la vecchia e lavora inizialmente a livello mentale, poi lentamente ma inesorabilmente lavora sulla struttura cellulare fisica operando il cambiamento voluto e qui nasce il miracolo del ringiovanimento……..fisico e psicospirituale……….
       Questo è il processo evolutivo più profondo e attuale, se si ha coscienza di esso, costanza nell’attuarlo con esercizi e fede profonda, si ha in mano una chiave efficacissima per risolvere con successo ogni problematica pratica e spirituale.
     In sostanza, il karma non è vincolante punitivo o coercitivo per una persona consapevole e che voglia operare in sé una trasformazione, quella del ringiovanimento della propria struttura cellulare attraverso la riprogrammazione della propria coscienza.
    Si può modificarlo esaurendo la vecchia energia negativa indirizzando il corso dei propri pensieri-energia verso nuovi obiettivi positivi, scelti con coscienza e forte intento…. ricordiamo sempre che l’intento umano unito all’emozione è il motore più potente di ogni rinnovamento non solo a livello personale ma anche planetario.. 
         Alcune riflessioni sostanziali: quando un individuo decide e decreta di lasciare il karma negativo passato entrando nella nuova energia, avviene un fenomeno facilmente constatabile: anche gli altri intorno cambiano, naturalmente se hanno a che fare con lui …….questa riflessione introduce anche il concetto di karma di gruppo per cui ogni pensiero o intenzione o azione del singolo ha un’influenza notevole oltre i confini individuali  influendo e modificando il karma collettivo e di conseguenza il karma del pianeta terra…………..noi siamo insieme un Unico Essere pulsante di tutte le emozioni, sentimenti e pensieri che hanno risonanza sull’intero organismo cosmico  (Kryon), quindi cambiare il proprio karma che effetti può avere? Pensare amore incondizionato, pace rispetto e armonia significa produrre una trasformazione dell’energia del pianeta terra in senso potentemente positivo……cambiare il nostro karma è dunque, un nostro diritto-dovere………..
                                                              
                                                       


                                                     AUTOAFFERMAZIONI

Formule adatte ad esaurire l’energia del vecchio karma:
1) Io mi assolvo e benedico nel nome del Padre……..(3 volte)
2)  Io Sono l’Innato (3 volte), decreto e ordino alle energie di luce di perdonare e cancellare dal mio DNA e dalla mia Akasha tutte le ombre della mia anima ( paure, memoria di traumi, dolori e blocchi, credenze e convinzioni, voti e promesse condizionanti e negative) e le avvolgo nella luce divina dell’Io Sono…….io accetto, accetto, accetto…… in nome del Padre……………
                                                                                                                                                                3)  IO SONO L'INNATO (3 volte ) IO DECRETO, IO ORDINO ALLE ENERGIE DI LUCE DI PERDONARE E DI CANCELLARE OGNI MEMORIA DI TRAUMI, DI DOLORI, DI ODIO E RANCORE, DI PATOLOGIE ANTICHE, DI VOTI DI POVERTA',  NEL MIO DNA E NELLA MIA AKASHA E DI AVVOLGERLI NELLA LUCE DELL'IO SONO.....IO ACCETTO, ACCETTO, ACCETTO , IN NOME DEL PADRE DEL FIGLIO ecc.ecc


Formule che rafforzano l’energia positiva nuova, per riprogrammare il nuovo karma: 1) Io Sono l’Innato (3volte), risano ringiovanisco, rigenero e rafforzo tutte le cellule del mio DNA  e della mia AKASHA e le avvolgo nella luce divina dell’IO Sono……………in nome del Padre…………….
2)  Io Sono l’Innato (3 volte) mi amo e mi accetto con totale fiducia in me stesso, Io Sono l’entusiasmo e la volontà attiva di migliorarmi e rinnovarmi realizzando ogni mio ideale e desiderio nell’abbondanza e nel benessere psicofisico e spirituale……
3)   Io Sono la chiave del mio essere: Io Sono come pensa il mio cuore……in nome del Padre………..

4 )  IO SONO L'INNATO (3 volte), IO SONO L'AMORE INCONDIZIONATO, IO SONO LA GIOIA, LA COMPASSIONE, LA POSITIVITA', L'ABBONDANZA ECONOMICA E LA SOLUZIONE OTTIMALE DI OGNI SITUAZIONE NEL MIO QUOTIDIANO.....IO ACCETTO, ACCETTO, ACCETTO…….in nome del Padre………..


venerdì 15 gennaio 2016

blog gennaio 2016

Blog gennaio 2016
Il Karma
Secondo la vecchia e nuova energia,
il metodo per esaurirlo creando il nuovo
“ Ognuno di noi si pone una serie infinita di domande per capire come funziona il gioco della vita, per scoprirne il meccanismo con le sue regole, soprattutto quando in certe circostanze difficili e pesanti non riesce a modificare certi eventi, situazioni esteriori e il corso dei propri pensieri e sentimenti ricorrenti: malattie, esperienze fallimentari specie nei rapporti sentimentali, incapacità di realizzare quanto si insegue da tempo.
Proviamo la sensazione più o meno inconscia di trovarci di fronte ad un muro di gomma o di essere oppressi e costretti, da una forza che ci sovrasta, a fare certe azioni buone o cattive e a seguire correnti negative e condizionanti di pensieri emozioni e impulsi.
L’ancora di salvezza capace di farci superare l’angoscia, lo sgomento, la paura, la ribellione e l’impotenza, è la conoscenza della legge del karma semplice e concreta, la legge di causa ed effetto, che regola le conseguenze delle azioni, pensieri e sentimenti compiuti da ognuno in vite precedenti.
La legge del karma è universale e si può identificare nella divinità superiore, aldilà di ogni identificazione religiosa cristiana, buddista, induista, taoista…
Conoscere e applicare alla propria vita questa legge significa spiegarne le ragioni profonde e fare un passo decisivo sulla via della autorealizzazione: tutte le contraddizioni, gli eventi strani altrimenti incomprensibili si spiegano, non solo, ma si sviluppa anche la capacità di creare le cause future di un destino diverso positivo modificando il modo di pensare e di essere secondo i 5 principi seguenti e plasmando le energie e le potenzialità in un progetto evolutivo scelto consapevolmente.
1) Tutte le aspirazioni, gli interessi e i desideri si trasformano nella vita seguente in capacità.
2) I vari pensieri, i quadri mentali ripetuti e visualizzati divengono tendenze e attitudini.
3) Volontà di agire diventa azione sul piano fisico.
4) Azioni ripetute e indirizzate verso un determinato obiettivo divengono circostanze favorevoli alla loro realizzazione.
5) Esperienze diventano saggezza ma se sofferte e dolorose si trasformano in coscienza.
Ogni seme gettato nella sfera del pensiero, del sentimento e dell’azione maturerà nella giusta stagione, è riduttivo quindi ed autolesionistico lamentarsi del proprio destino, anzi chi vuole percorrere un sentiero evolutivo deve farsi capace di accettarlo in tutte le sue manifestazioni, e quando è il momento di saldare i debiti karmici contratti, con azioni libere e altruistiche, e quando nei momenti di serena disponibilità si sente la spinta a dare il proprio contributo, libero da ogni condizionamento nell’attimo presente, il massimo e il meglio di se stessi.
Tutto il lavoro che si fa ora, crea reali capacità, attitudini e condizioni favorevoli ad uno sviluppo consapevole e cosciente dove la paura, l’insicurezza, lo sgomento, la sfiducia e l’ignoranza, insomma tutte le “male erbe” si bruciano come per incanto……….”   (Citazione dalla conferenza: Il Karma e l’energia-amore: il metodo per superare limitazioni, negatività e aspetti incomprensibili della propria vita alla luce della forza cosciente dell’amore cosmico.     Di Mario Ramponi

Citazione dal: “Destino umano come scelta e creazione libera e originale dell’individuo” di Mario e Walter Ramponi     e-book

COSA E’ IL KARMA



Conoscere il meccanismo del destino o karma, è la chiave di volta della nostra vita perché  facendoci capire il suo funzionamento ci dà anche la possibilità di modificarlo secondo le nostre intenzioni, se noi vogliamo.
Il problema del destino umano è uno dei più assillanti e importanti da capire e da risolvere insieme con quello della vera libertà; si presenta con infiniti interrogativi specie nelle circostanze difficili e dure: nelle morti improvvise di persone care e nelle malattie, nelle esperienze di fallimento di rapporti umani e nell’incapacità di raggiungere e realizzare ciò che più si desidera e per cui si combatte con tutte le forze.
Infatti, nei momenti in cui guardiamo in faccia la realtà, avvertiamo una sensazione più o meno inconscia, ma reale, di impotenza di fronte ad un meccanismo che ci sovrasta, ci opprime e ci costringe a fare certe azioni, a seguire certi impulsi per quanto ci sforziamo di non volerlo fare; e soprattutto non ci permette di modificare eventi e rapporti secondo la nostra volontà e i nostri desideri e interessi morali e materiali.
E’ una esperienza quotidiana, che se non illuminata dalla conoscenza delle leggi che governano il mondo, crea sgomento e angoscia, paura, ribellione e impotenza che però ci stimolano a riflettere sull’enigma, sul mistero del destino umano.
Nascono quindi, tre tipi di domande su tale problema: 1) il destino è governato da una forza misteriosa, di cui sfugge il senso umano, forse una divinità capricciosa che distribuisce a suo piacimento il bene e il male?; 2) è regolato dal caso per cui è impossibile conoscere la sua legge? (Ciò crea ribellione e stizza, perché almeno gli scienziati sono riusciti a capire che i fenomeni naturali sono regolati da precise leggi conoscibili); 3) oppure esso è la conseguenza di azioni compiute dall’uomo stesso secondo la legge di causa ed effetto, implicando quindi la sua precisa responsabilità?
Noi rispondiamo senza alcuna esitazione alla terza domanda con un convinto sì, perché ci permette di penetrare in un mistero, il più studiato e discusso dai saggi e iniziati di tutte le scuole antiche e moderne e accettato attualmente dalle persone di buon senso, intellettuali e non.

La legge del karma

     La legge che regola le conseguenze, gli effetti delle azioni compiute dall’uomo, secondo la legge di causa ed effetto, si chiama KARMA. Esso significa: azione e quindi fare, causare e commettere; implica una causa a cui sono legati certi effetti. Viene anche definita Legge della Giusta Distribuzione, nel senso che riporta a chi ha creato delle cause, le giuste conseguenze attraverso le vite.
Nei testi sacri di varie religioni, per esempio nella Bibbia, si fa sempre riferimento ad essa con un esempio: quello che il contadino semina, anche raccoglie. La legge di causalità che spiega tutti i fenomeni della natura, è applicabile anche alla vita psichica e spirituale umana, ne regola tutte le manifestazioni e gli aspetti. Se la divinità stessa, eterna e assoluta potesse autodefinirsi, direbbe: “Io sono la legge del Karma che regola tutti i mondi visibili e invisibili”. Tale definizione potrebbe sembrare una affermazione integralista e dogmatica, ma più si procede nello studio e nell’esperienza, più diventa reale.
Tale legge è la sola che può spiegare il meccanismo complesso del destino umano e chi per mezzo dello studio e dell’esperienza riesce a capirla e a viverla, compie un passo importantissimo sulla via della liberazione interiore, perché agirà con perfetta consapevolezza che gli eventi, le situazioni e i rapporti attuali sono gli effetti delle sue azioni compiute anche in altre esistenze: saprà anche quali effetti nel futuro corrisponderanno ai suoi pensieri e alle sue azioni. Non si lascerà più afferrare dallo sgomento e dall’angoscia, ma sentirà di avere nelle sue mani lo strumento per modellare il proprio destino presente e futuro secondo un programma consapevole.

Formazione del karma

Ora cerchiamo di capire, con alcuni esempi, come si forma il karma; è importante, perciò, analizzare innanzitutto con attenzione tutti gli aspetti di azioni ripetute meccanicamente o coscientemente.
Osserviamo e riflettiamo sull’esempio di un boscaiolo mentre svolge il suo lavoro: esso crea due tipi di effetti, gli uni ben visibili sul piano materiale: cataste di legna  e trasformazione del paesaggio naturale (dove c’era un bosco, ora c’è una radura), gli altri e sono quelli che generalmente sfuggono ad una osservazione attenta, rimbalzano sulla persona fisicamente e psichicamente. Infatti, il continuo sforzo ed esercizio gli formano col tempo una struttura fisica particolare e una abilità, una capacità ed attitudine caratteriale a fare quel lavoro sempre meglio: i suoi pensieri, sentimenti e la sua volontà sono orientati verso tale attività e con la ripetizione si scavano come un sentiero mentale lungo il quale scorrono le sue energie psicomentali che causano le sue azioni.
Tali effetti psichici e fisici che rimbalzano su chi agisce, già sono gli elementi costitutivi del Karma.
Se esaminiamo tutti gli effetti delle infinite azioni e pensieri, sentimenti ed emozioni che un uomo produce anche inconsciamente e vive nella sua esistenza, abbiamo un’idea concreta del Karma individuale.
Le abilità acquisite e la predisposizione a fare certi lavori divengono caratteristiche ben precise di quell’individuo che non lo abbandoneranno più, perché fanno parte del suo bagaglio psichico, del suo DNA spirituale che lo seguirà sempre attraverso le vite, come gli effetti del suo agire sul piano materiale, come un cagnolino fedele segue il suo padrone.
Analizziamo ancora l’esempio di una persona che si lasci affascinare ed attrarre dalla bellezza dei suoni della natura, perciò si avvicina alla musica che li esprime con armonia, inizia a studiarla esercitandosi con uno strumento e, se lavora con impegno, lo userà con abilità e con risultati piacevoli: produrrà un suono armonico che si può ascoltare e gustare con i sensi fisici (effetto esteriore), dall’altra si creerà un’attitudine e una sensibilità a cogliere e a penetrare nell’armonia dei suoni (effetto interiore).
Anche un individuo che fa buone azioni verso il prossimo, creerà delle conseguenze concrete sul piano fisico, regalando vestiti, cibo e denaro a chi ne ha bisogno e mettendo a disposizione anche le sue energie sul piano psichico; perciò si formerà con la ripetizione delle sue azioni nel tempo una precisa attitudine a fare del bene, che diventerà sua caratteristica personale, come una predisposizione istintiva a sfruttare ogni occasione per fare del bene.
Da tali esempi si possono trarre alcune regole sul meccanismo della legge del karma: l’essere umano crea con il suo pensare ed agire due tipi di cause e riceve due tipi di effetti che si ripercuotono nella sua esistenza successiva: alcuni sul piano materiale (karma esteriore) in rapporto alle azioni fatte; altri sul piano psichico (karma interiore) in relazione ai pensieri, sentimenti ed emozioni espressi e vissuti.
  Se riflettiamo bene, non abbiamo fatto altro che applicare alla vita fisica e psicospirituale umana per spiegarne alcuni aspetti più profondi, la legge di causalità, che regola tutti i fenomeni naturali. Infatti, sarebbe impossibile spiegare qualsiasi fenomeno senza ricorrere ad una corrispondente causa; quindi, è impensabile che esistano per un essere umano degli aspetti, come le caratteristiche psicofisiche e mentali, ed avvengano eventi esteriori, che non siano effetti di cause ben precise, anche se ignote a noi per la nostra limitatezza.

Karma e reincarnazione

E’ chiaro che la legge del karma è strettamente legata alla legge della reincarnazione attraverso la catena delle numerose vite terrene; se qualcuno per suoi motivi non crede in tale realtà, dovrà seguire un altro tipo di argomentazioni come quelle trattate nello strumento “Autorealizzazione, l’altra via”.( vedi L’autorealizzazione….)
Secondo tali leggi, karma e reincarnazione, anche il santo e il delinquente, il genio e l’assassino, il benefattore o il malfattore non sono altro che il frutto, la conseguenza di vite in cui ciascuno di essi ha seminato abbondantemente pensieri e azioni in una certa direzione, nel bene o nel male, in quanto nulla fa parte del carattere di una persona che non sia stato precedentemente pensato,  agito e vissuto consciamente o inconsciamente.

Esempi di formazione del karma

Ora vediamo come si formano le caratteristiche acquisite di un individuo: capacità, attitudini, qualità e tendenze, che costituiscono il suo bagaglio caratteriale e come si attirano gli eventi e le circostanze sul piano fisico.
Ricorriamo all’esempio di una persona desiderosa di acquisire la conoscenza in un preciso campo, per esempio, quello scientifico-naturalistico: essa comincia ad interessarsi e ad informarsi su certi argomenti e problemi specifici dei fenomeni della natura, si sforza di capire i concetti più profondi ed elevati con lo studio e frequentando persone preparate e  ambienti in cui si parla di fenomeni naturali e di esperimenti, di calcoli e di aspetti della vita minerale, vegetale e animale; vuole fare qualcosa e desidera farsi una cultura in quel campo,  perciò il suo interesse diventa continuo occupando e convogliando tutti i suoi pensieri ed energie fisiche e mentali verso tale obiettivo.
Nella vita attuale allargherà gli orizzonti della sua cultura, godrà di questi nuovi interessi ma è molto importante capire cosa le succederà al ritorno nella vita successiva.
I desideri profondi e l’aspirazione continua ad acquisire la conoscenza scientifico- naturalistica si trasformeranno, nel bagaglio delle sue qualità acquisite, in capacità di capire facilmente idee, concetti e linguaggio difficili per altri e incontrerà concretamente opportunità, occasioni per maturare, sviluppare ed esprimere tali facoltà; la volontà di fare si  trasformerà in capacità di attirare condizioni favorevoli ad agire in tale direzione; i pensieri ripetuti si trasformeranno in tendenze che lo spingono ad approfondire quel campo di indagine e di conoscenza.
Il fatto che molte persone manifestino precise capacità e tendenze e incontrino opportunità per agire, significa che esse hanno già operato in quel campo e sono pronte attraverso  le occasioni che si presentano, a far  tesoro delle loro attitudini e intuizioni istintive trasformandole in azioni concrete, ne raccolgono, magari con qualche difficoltà, i frutti come opportunità di lavoro e di riconoscimenti e, se hanno una  coscienza sviluppata, come maturazione interiore.
Quando incontriamo persone di grande saggezza, capaci di trovare per ogni situazione di vita una spiegazione e di consigliare il modo migliore per affrontarla e per ogni problema la soluzione più consona; o individui di notevole competenza in un settore di vita, dobbiamo pensare che le capacità, che magari invidiamo loro, sono la elaborazione di numerose esperienze fatte in tal senso nelle vite precedenti. Se poi vediamo persone che incontrano nel mondo fisico circostanze e situazioni favorevoli che consentono loro di raccogliere con una certa facilità meriti e riconoscimenti morali e materiali, come ricchezza, fama e notorietà, è segno che queste sono almeno di una vita ancora più esperte e mature in quel campo, perché raccolgono gli effetti di sacrifici, di lavoro costante, di esperienze dolorose vissute e di volontà tesa inflessibilmente verso quell’obiettivo.
Quindi, ogni qualità, capacità e conseguimento di risultati è frutto di lavoro, di esperienza anche dolorosa e può essere acquisita da chiunque, purché lo voglia e lavori con concretezza e volontà.
Allora, quando esprimiamo giudizi di valutazione su noi stessi e sugli altri o quando ci lamentiamo del nostro magro bagaglio di qualità, ignoriamo la legge del karma che restituisce vita per vita quanto uno si è conquistato. 

Omissioni e limitazioni
 
Come esistono principi attivi che permettono di operare costruttivamente, esiste anche un aspetto mai considerato in tutta la sua grande importanza e spesso trascurato: le opportunità di fare qualcosa e le facoltà non soddisfatte o non coltivate si trasformeranno nelle vite successive in limitazioni anche fisiche delle proprie capacità.     Non coltivare interessi e le facoltà corrispondenti, scartare certe opportunità e certe circostanze favorevoli, equivale a far appassire dei rami della pianta-uomo; tutto quello che un uomo sente, lo deve coltivare, magari a livello mentale, non lo deve far disseccare (è chiaro che ci riferiamo a facoltà e interessi che non ledano i diritti e il rispetto degli altri).

Attività pensante creatrice del destino umano


Da tale serie di principi elencati si può dedurre che l’essere umano è una autocreazione responsabile di tutto quello che è ed ha nelle sue mani uno strumento poderoso di cui non conosce, se non in minima parte, il potere: l’attività pensante che attraverso le immagini mentali forma e plasma l’essere umano al presente e in divenire.
Tu sei ciò che pensi: questa è una massima presente in tutte le dottrine e insegnamenti e  iniziazioni ad una vita spirituale superiore, perché è l’espressione di una realtà profonda ed eterna.
Ciò significa che l’uomo con la sua attività mentale può elaborare la sua evoluzione lungo una serie di obiettivi programmati (s’intende che non possiamo limitarci ad una sola vita). Può, se vuole, diventare artista, per esempio, e per questo deve seguire i principi precedentemente illustrati: prima comincia a pensare al tipo di arte che gli piace, immagina di comporre o di eseguire opere con il relativo linguaggio artistico, lo desidera con grande entusiasmo, interesse e convinzione, e si sforza di praticarla spinto dalla volontà di fare; più questa è forte e tenace e più rapidi e sicuri saranno i risultati.
Cosa avviene ad una persona, che abbia programmato e operato in tale modo, alla successiva incarnazione?
Tutti i desideri, le aspirazioni, i pensieri ripetuti e la volontà di fare si saranno maturati nella sua interiorità nel periodo tra la morte e l’incarnazione seguente e trasformati in capacità, tendenze e possibilità di azioni; la legge del karma lo spingerà ad incarnarsi in una famiglia i cui genitori hanno già sviluppate le facoltà richieste per quell’arte desiderata, ad esempio per la musica o per la pittura o per la poesia e lo doterà di una adeguata struttura psicofisicomentale adatta ad esprimere quel tipo di arte coltivata nella vita precedente.
Tale esempio può essere esteso all’acquisizione di tutte le facoltà fisicomentali che un uomo possa desiderare di possedere.
Chi ha costanza e volontà di fare può veramente sviluppare le facoltà, le attitudini e le capacità che desidera. Non è questa teoria fantascientifica, ma una via di realizzazione basata sui principi della legge di causalità.
Noi attualmente siamo ciò che abbiamo pensato, sentito e voluto attraverso le vite; se vogliamo trasformarci dobbiamo iniziare un lavoro cosciente, intenso e continuo secondo gli obiettivi che ci prefiggiamo, altrimenti soggiaceremo all’influenza delle forze dell’ostacolo non riuscendo mai a diventare esseri consapevoli e autonomi, coscienti e padroni del nostro destino.
Si intende naturalmente che occorre darsi da fare, lavorare e seminare cioè creare interessi e spinte in diverse direzioni, verso l’arte e la scienza, la tecnica e tante altre attività fisiche, ma soprattutto sviluppare l’autoconsapevolezza che permette di individuare le linee direttive del nostro karma.
Anche se gli interessi e gli impulsi sono un po’ caotici all’inizio, non fa niente, l’importante è muoversi e acquisire coscienza che si sta elaborando e plasmando il proprio destino con la stessa fiducia ed entusiasmo che ha il contadino, quando lavora il suo campo per ricavarne un buon raccolto.
Quel sentimento d’impotenza, di sgomento e ribellione di fronte alle esperienze più dure della vita, alle circostanze che non si possono cambiare, scompare perché la legge del karma, per quanto dura e inflessibile, se si è capito il suo meccanismo, permette di arrivare dove si vuole, cioè di progettare un risultato e di predirne il futuro con la stessa certezza di un esperimento scientifico.
La legge del destino non distrugge la libertà individuale, ma se impugnata attivamente la favorisce e la stimola aiutando l’uomo a creare con entusiasmo il suo futuro.

Riflessioni e considerazioni
           Il Karma è in sostanza la Legge di causa–effetto, applicata alla esistenza psicofisicospirituale umana e non solo, perché regola anche la vita di tutti i mondi invisibili, ed è sentita da noi umani spesso erroneamente come un peso, una punizione, un capestro, senza considerarne invece tutti gli aspetti positivi nella vita di ciascun individuo che è diretta conseguenza fisico - spirituale di tale legge.
         E’ bene, quindi, chiarire in modo inequivocabile il suo significato reale, obiettivo e libero da implicazioni troppo personali………..se ne può dare anche una definizione in termini energetici chiara e semplice: il Karma è l’energia personale che ci portiamo dietro da tutte le vite passate,  come una 5° essenza di tutte le esperienze-ricordo vissute, sofferte e gioite, negative e positive, passate in questa vita attraverso il velo della reincarnazione…..non è punitivo o costrittivo assolutamente (chi lo sente tale, non ha ancora capito il suo senso) ma è educativo, vedremo come……..attenzione! però non è una monotona ripetizione di cause ed effetti perché, grazie al libero arbitrio, ci sono sempre occasioni nuove e originali per affermare la propria libertà di scelta, come faremo fra poco.
          Prima di domandarci quali sono le sue manifestazioni e come si forma, è opportuno conoscere quali sono i suoi effetti attuali e immediati su di noi persone dotate di corpo fisico e corpi sottili: eterico, astrale e Io, perché noi, come siamo “confezionati”, con tutti gli aspetti positivi e negativi fisici e morali, siamo gli effetti del nostro pensare, sentire ed agire di vite, vite e vite…………
            Cominciamo dal corpo fisico: esso è la copia-effetto sensibile, visibile e concreta di tutti i processi psicospirituali attraversati, dopo l’ultimo trapasso, nel mondo spirituale prima della rinascita in questa vita (per ogni aspetto fisico, c’è una causa spirituale che si può conoscere attraverso diverse tecniche), così come i comportamenti, le caratteristiche fondamentali della nostra personalità (attitudini, qualità e tendenze) che costituiscono il corpo eterico e le emozioni, i sentimenti le passioni e gli istinti che danno vita al corpo astrale e infine il senso dell’Io nella sua struttura cosciente, sono sempre effetti del passato (la numerologia li scopre e dà il modo per “curarli”), per cui se una persona segue soltanto gli impulsi, gli istinti e i suggerimenti che le provengono inconsciamente, non fa altro che seguire e ripetere il proprio karma passato; se invece, come diremo avanti, sceglierà liberamente di rilasciare il suo karma passato, cioè di aprirsi alla sua nuova energia-pensiero in modo mirato, proverà la soddisfazione di crearsi veramente e concretamente un nuovo destino, positivo, radioso e costruito a sua immagine cioè secondo il suo pensare cosciente…
          Quindi, conoscerne il meccanismo è la chiave di volta della nostra vita perché, se capito, abbiamo la possibilità di modificarlo secondo le nostre intenzioni…Sì….. lo possiamo, vincendo quella sensazione di impotenza di fronte ad un meccanismo che ci sovrasta, ci opprime e ci costringe a fare certe azioni e a seguire certi impulsi che talvolta non vogliamo e ci fa ignorare però tutti gli aspetti positivi che sono parte indissolubile di noi…cioè tutte le qualità le attitudini, la 5° essenza di noi stessi….
           Allora che cosa è il karma? Ripetiamo: è la legge che regola le conseguenze e gli effetti di pensieri, sentimenti e azioni compiute in vite precedenti secondo la legge di causa-effetto (viene anche definita Legge della Giusta Distribuzione o di Conseguenza) e regola tutti i mondi visibili e invisibili……..come abbiamo detto inizialmente……..
          Come si forma? Per capire bene, occorre riflettere considerando il fatto che noi umani generiamo, per ragioni di vita, continuamente pensieri, sentimenti e azioni ripetute meccanicamente o consciamente: se noi pensiamo o compiamo azioni coscienti o no con continuità, scaviamo un sentiero energetico lungo il quale scorrono le nostre energie fisiche e mentali che creano effetti-conseguenze che rimbalzano prima di tutto su chi le emette formando il suo karma individuale…..(esempi pratici).
       Se pensiamo a tutti gli effetti delle infinite azioni, pensieri e sentimenti ed emozioni che causiamo anche inconsciamente durante il nostro vivere quotidiano, abbiamo un’idea concreta del nostro karma personale futuro………….estendiamo tale considerazione  alle numerosissime vite trascorse e ci renderemo conto delle cause di tutte le nostre qualità interiori (capacità, attitudini, limiti e carenze), della nostra fisicità (stato di salute o malattia) e degli eventi situazioni e rapporti  che incontriamo ( relazioni personali sentimentali, familiari, di lavoro e altro) che hanno a che fare solo con noi perché li attiriamo……………spesso sono rincontri di persone con cui abbiamo avuto a che fare in vite passate.
        Però occorre anche chiarire e rassicurare che nella nostra vita c’è comunque un notevole spazio per esercitare il nostro libero arbitrio, la nostra scelta; per esempio, sta a noi capire se un rapporto o una situazione è nuova o conseguenza di vite passate e scegliere liberamente il da farsi, c’è spazio nuovo.
      
Tecnica tradizionale di liberazione dal karma passato
       Esiste una tecnica tradizionale per esaurire il karma personale, che sviluppa alcune capacità qualità e sentimenti, quella di vivere con consapevolezza e accettazione, comprensione e perdono tutti gli eventi situazioni e rapporti che incontriamo nella nostra esistenza specie se negativi……nasce dalla consapevolezza di attirare ogni fatto esteriore e ogni corrente di pensieri per legge di attrazione con lo scopo di riparare errori commessi in altre vite e riprendere quanto lasciato incompleto ma non in senso punitivo o coercitivo, solo in senso educativo per capire ciò che dobbiamo fare per costruire una vita spirituale e materiale consona alle nostre intenzioni e aspirazioni.
     A questo punto è giusto definire il karma secondo gli insegnamenti di un’alta entità-guida di noi umani, Kryon, il quale afferma nelle sue canalizzazioni: il karma è l’energia dell’incompletezza perché svolge il ruolo di un motore di crescita spirituale che spinge sempre a raggiungere la perfezione senza mai raggiungerla (ma ti fa camminare nel nuovo, se lo scegli) ed è una predisposizione, non predestinazione, un  potenziale che siamo liberi di alimentare o stoppare, secondo il nostro libero arbitrio….ma se decidiamo di vivere la dimensione dell’hic et nunc, raggiungiamo una nuova consapevolezza che ci fa sentire il tutto presente e il nostro essere multidimensionale capace di accedere alle energie sottili.
    La tecnica, se così si può dire, consiste nel prendere consapevolezza di una realtà fisica o spirituale, specie negativa, analizzarla in tutti i suoi aspetti cercando di capirne il senso e il messaggio, accettarla con spirito di comprensione e viverla fino in fondo anche con sofferenza, fastidio e ansia senza risparmio mettendosi in gioco (ci vuole volontà e intenzione); dopo un certo tempo, se abbiamo vissuto l’esperienza a fondo, potremmo avvertire come un senso di liberazione o alleggerimento dalla pesantezza e dalla coercizione dell’evento. Se durante l’esperienza abbiamo la forza di sostituire il negativo con il positivo, applichiamo inconsciamente la tecnica dell’Innato, cambiamento di coscienza…(di cui parleremo nel prossimo incontro)……










sabato 5 dicembre 2015

blog dicembre 2015



Blog dicembre 2015

La “sacralità della mia vita”

     Nelle nostre relazioni quotidiane in ogni situazione sentiamo sempre la solita frase: “ Vivo una vita di m……, solo problemi ansie e preoccupazioni, nessuna gioia e gratificazione……..ma che vita è la mia? Certo, obiettivamente per una persona normale, passiva spiritualmente, pigra e legata ai soliti valori: denaro, piacere, solo interessi concreti, guadagno o perdita, che non si domanda mai quale può essere il senso della vita, da dove veniamo e dove andiamo, quel risentimento e quella domanda sono più che leciti; infatti, la persona pensa che le gioie della vita le siano dovute, non so per quale motivo, senza uno sforzo per conquistarle  e senza una consapevolezza del suo essere……..Quante persone si trovano in tale condizione….! Scalpitano, si arrabbiano, si creano tensioni soprattutto perché reagiscono istintivamente ai fatti, agli eventi senza un briciolo di coscienza. Siamo contornati da persone di questo tipo! Talvolta ci viene di domandarci spontaneamente: “Ma chi è normale? Noi con la nostra sete di conoscenza, di miglioramento o loro con la indifferenza per la spiritualità e l’insoddisfazione perenne, con la dipendenza dagli eventi a mo’ di burattini sventolati da ogni evento?
      Noi senza alcun dubbio siamo le persone in armonia con le richieste spirituali dei tempi: diventare individui capaci di gestire la propria vita con consapevolezza accettazione e  amore……sì, qualsiasi tipo di vita non ci spaventa perché siamo capaci di dare un senso a tutto, anche alle cose più insignificanti apparentemente: io quando vado a fare la spesa con mia moglie o mi metto a scrivere le mie esperienze o rispondo al telefono o do una mano a sistemare la casa o a cucinare, ho la sensazione di fare le azioni più importanti e più significative del mondo (come ognuno può fare le proprie)……….perché? Le faccio con consapevolezza e amore, con l’intento determinato di compiere un atto preciso del mio programma di vita, senza pretese di potere, di potenziamento  dei miei Ego, con gioia, creatività e con il piacere di fare qualcosa di nuovo con interesse e rispetto anche per gli altri………..affidandomi alle emozioni di bellezza e armonia; penso con convinzione che il Papa, il Presidente della Repubblica, l’emiro arabo o il capufficio, chiunque con autorità, non hanno il nostro valore  se non agiscono con purezza di intenti, amore e consapevolezza come noi…….Voglio dire che non esiste più una valutazione delle azioni umane in base ad una scala di valori ormai superata per cui si pensava che l’azione del Papa o di un’autorità fosse in partenza superiore alla mia semplice e umile azione quotidiana perché essi hanno un peso morale sociale e culturale riconosciuto.. non è vero….perché bisognerebbe capire con quale atteggiamento interiore agiscono, che cosa si muove nei loro cuori e nelle loro menti al momento dell’azione: c’è orgoglio e amor proprio, desiderio di potere, di apparire grande e onnipotente o di ricevere riconoscimenti egoici o di sentirsi gratificati per il proprio agire? Se sì, è un’azione egoica che a livello spirituale è simile a quella di una persona qualsiasi che agisce per soddisfare la propria egoità, l’amor proprio, i propri interessi e desideri…..se, invece, compie l’azione con amore disinteressato personalmente, con consapevolezza e coscienza di fare qualcosa di nuovo e con purezza di intenti, allora è un’azione alta spiritualmente come tante altre umili semplici quotidiane compiute da persone normali nei luoghi più diversi del mondo….
      Tali esempi non vogliono minimamente sminuire l’operato del Papa o di un Presidente di uno stato o di un ente o del capufficio nelle sue funzioni o altro, presi a modello di persone diverse dalle normali, ma vuole semplicemente far capire che ciò che distingue le persone è il modo di pensare ed operare sostenuto dall’energia-pensiero di amore, mi spiego: quando io penso e decido di “lavare i piatti” o di “stirare i panni” o di “svolgere una pratica in ufficio” o di fare altro, metto in moto un’energia che accende il desiderio e la volontà di agire per concretizzare il pensiero iniziale…….più è puro il pensiero (cioè libero da emozioni negative come fastidio, scarso valore, ovvietà e insoddisfazione, fatica e rottura e desideri troppo personali di guadagno o riconoscimento) e anche l’intento di realizzare qualcosa per me di grande valore (e tutto può esserlo), più l’azione è alta…”il cielo” la riceve senza distinzioni come “dono”, perché potenzia le energie di bene, di luce e di amore universali.
      Quindi, la nostra vita, qualsiasi essa sia, va considerata come occasione continua per compiere azioni ispirate da amore; il mio karma mi spinge ad essere donna di casa, padre o madre di famiglia, uomo o donna di responsabilità varie o persona impegnata nel lavoro o nello studio, insomma ogni condizione umana è occasione concreta per una completa autorealizzazione, gratificante serena e soddisfacente in ogni senso, purché si capisca e si pratichi un certo comportamento mentale ed emotivo. Occorre ricordare che il karma personale attira condizioni e situazioni e rapporti con un preciso scopo sempre a nostro vantaggio, quello di migliorare e perfezionare il nostro modo di  “essere”, di pensare e agire offrendoci le occasioni giuste (scelte da noi prima di incarnarci) per cui ogni momento richiede un’attenzione particolare e un nuovo modo di valutare e agire; esempio pratico quotidiano, il cucinare…….io mi immedesimo nella persona che sceglie decide  e determina ciò che è necessario per la salute il benessere e il piacere-gusto di me stesso e degli altri e do il via consapevolmente (guai a fare le cose meccanicamente per abitudine, è la fine….) al processo di preparazione: spesa, lavorazione degli alimenti, delle pietanze, dell’ambiente in cui si mangia e sua sistemazione dopopranzo, cena e colazione, tutto qua? si direbbe, no…… manca la parte più importante, quella che nobilita ed eleva l’azione a “dono” al cosmo…..
       Infatti, se penso di compiere l’azione di cucinare (la devo pensare) mi farò un preciso programma (idea) nei minimi particolari, quindi impiegherò la volontà per attivare tutti gli elementi che servono a realizzare l’atto del cucinare, naturalmente con creatività e consapevolezza, con piacere e un deciso intento. In tale modo la semplice azione quotidiana della preparazione del cibo da atto meccanico si eleva ad azione scelta, decisa e voluta per propria “libera volontà” (non importa se il dovere lo esige), fatta con entusiasmo e amore e diventa un “dono” al cosmo.  
     Il paragone di tale semplice azione con una fatta dal Papa o dal Presidente degli USA o da un personaggio di importanza mondiale è provocatoria ed estrema per far capire che di fronte al “cielo” non esistono differenze di alcun tipo, morali, religiose, sociali o culturali, vale solo la purezza degli intenti, del cuore e la consapevolezza dell’energia-pensiero di amore che ognuno può percepire e gestire……..
     Che cosa voglio dimostrare? Che noi tutti indistintamente abbiamo la possibilità e il diritto-dovere di “nobilitare la nostra vita”, renderla “sacra” senza tanti sforzi o masturbazioni mentali, semplicemente accettando, apprezzando e amando la nostra esistenza, ciò che attiriamo per karma, senza pregiudizi, false rappresentazioni, aspettative e valutazioni imposte dal modo di pensare e giudicare comune, mediocre ma seguendo il nostro cuore, la nostra coscienza aperta al flusso continuo sempre nuovo dell’energia-pensiero d’amore….
      Basta lamentarsi, sminuire la propria esistenza, non apprezzarne tutti i momenti chiari e scuri perché significherebbe perdere senza ritorno le decisioni che il karma (legge di attrazione) porta all’uomo affinché termini al meglio il suo lavoro attraverso le vite….
      L’entusiasmo, la positività, la fiducia in sé sono effettivamente il lievito, il sostegno e la forza morale per impegnarsi a realizzare, che cosa? Il proprio programma di vita, qualsiasi esso sia…così la vita è bella anche dal letto di un ospedale….conosco gente che in tali condizioni è felice, prega aiuta e sostiene moralmente gli altri; sono persone di elevato sentire (ma tutti lo possono essere)…..ditemi con sincerità, c’è differenza tra il loro comportamento e quello di un Presidente, di un Papa o di un personaggio di spicco culturale religioso politico o altro conosciuto al mondo nell’esercizio delle loro funzioni?
     Secondo me, no…”nel cielo” si entra con mente e cuore puri e con l’intenzione di rendere “sacra” la propria vita, di non sprecarla…… in nome di Dio e di tutti i Santi…….!   

      Non dimentichiamo mai di essere i Maghi Merlino moderni, perché tale è la condizione che le forze positive evolutive del pianeta terra ci offrono per crescere e diventare “operatori di luce”, che cosa è giusto che faccia e operi il Mago dell’amore incondizionato? Sceglie, determina ordina e crea ciò che desidera la sua mente-cuore con intenzione e calore emotivo……………..la sua vita deve diventare una sua creazione capolavoro……..così va intesa la vita di ognuno…………occasione anche di piacere gratificazione e creatività…….Non vita di m…..ma fonte di soddisfazione

lunedì 9 novembre 2015

blog novembre 2015

Blog novembre 2015

               Si apre il solito panorama di notizie allarmanti, scioccanti e traumatizzanti che suscitano paure e insicurezze, ansie dolori e sofferenze, caos e disordine, senso di ingiustizia, mancanza di ordine morale e assenza di Dio: - Ma Dio dov’è? Si dice spesso nei momenti di morti orribili specie di bambini…..Ogni giorno i mass-media ci impongono tali e tante notizie.
         Ci si domanda: - Ma ci sarà un senso in tutto questo caos? Sì, c’è e pure molto profondo e pesante.
         All’inizio di ogni percorso evolutivo serio e impegnativo “il Maestro” dice sempre “all’allievo” in forma solenne grave e austera le seguenti parole:- Ricorda che tutto ciò che incontrerai nella tua vita, gioie e dolori, successi e fallimenti, malattie e infermità, salute e benessere e che ti costruirai con volontà e sacrifici è tuo, lo attiri per legge di karma (oggi si preferisce chiamarla legge di attrazione), è quanto hai scelto prima di reincarnarti per perfezionare il tuo Sé “scintilla divina”,  realizzando il tuo programma di crescita evolutiva. Quindi, alle notizie sconvolgenti e scioccanti occorre contrapporre consapevolmente tale verità, il Karma, alle emozioni coinvolgenti che avvelenano la vita; altrimenti, non c’è un senso, è tutto in balia delle forze ostacolatrici (Arimane) che hanno il preciso scopo di creare disordine, caos, paure e confusione, il loro compito…
        Se però abbiamo capito il gioco dell’evoluzione, male contro bene, dovremmo accogliere e vivere tali notizie e loro conseguenze trasformandole in occasioni per sviluppare il loro opposto, ordine e controllo emotivo, il senso positivo della esistenza che non può essere trascurata o sprecata inutilmente.
       C’è sempre però la domanda diretta e immediata: - Perché centinaia di persone o per attentati o per tragedie aeree muoiono insieme e tanti individui patiscono torture o morteIn base alla legge del Karma tutte le persone coinvolte e uccise si trovavano in quel luogo, in quel momento o in certe circostanze per un preciso disegno: il pagamento karmico per qualche azione commessa in vite precedenti in comune o singolarmente…è giusto un tale evento per la legge del karma = causa ed effetto (non tutti accettano tale apparente semplicistica spiegazione, purtroppo è legge universale cui sottostanno anche le entità superiori). Però esiste anche un aspetto positivo karmico che tiene conto del dolore, della sofferenza e della privazione violenta della esistenza: il karma prevede che si ricavi un vantaggio dopo il pagamento (il karma funziona così, prima paghi ma nello stesso tempo ricevi spiritualmente un beneficio, effetto della sofferenza, del dolore e delle privazioni subite)………… allora, quali saranno gli effetti secondo la legge del karma, di tali eventi tremendi in altre vite?
         Specialmente le persone coinvolte in morti collettive sicuramente si ritroveranno nella vita seguente e lavoreranno insieme per scopi comuni, per realizzare programmi e ideali comuni, sentiranno come una spinta inconscia ad associarsi unirsi e lavorare insieme per costruire progetti di grande importanza con tanta determinazione volontà e calore umano. Si ritroveranno come persone magari provenienti da luoghi diversi lontani, da culture diverse ma con gli stessi ideali perché dentro hanno affinità di carattere, come se fossero tutte vestite dello stesso vestito spirituale; uomini e donne, vecchi e bambini si sentiranno uniti da ideali comuni inconsci, avvertiranno la spinta-desiderio di fare un lavoro comune anche se lontani geograficamente………….Ciò spiega anche i grandi movimenti culturali, umanitari e politico sociali dei nostri tempi: sono formati da persone che in qualche modo si sono ritrovate perché indossano lo stesso vestito spirituale, che avranno fatto o subito in vite passate insieme?
       Allora, conoscendo tali verità (comunicate anche attraverso canalizzazioni di alte entità), le emozioni, le reazioni improvvise agli eventi trasmessi dai mass-media, alle notizie traumatizzanti si dovrebbero ridimensionare notevolmente, si intuisce il senso dello scorrere delle esistenze non limitate solo a questa vita ma in rapporto al fluire della energia universale attraverso vite, vite e vite…
       Io ho imparato da anni a distinguere le mie reazioni emotive e mentali agli eventi, dalle verità profonde che essi nascondono, solo una serena analisi della vita illuminata dalla luce del karma e dell’amore universale dell’IO Sono fa capire il vero senso di certi fatti anche tremendi………..è importante non fermarsi al primo impatto emotivo ma cercare di afferrarne il senso nascosto; ciò mi dà forza e fiducia e possibilità di aiutare l’evolversi  delle cose a livello energetico universale…….