martedì 1 marzo 2011

blog marzo 2011

Blog marzo 2011
III° PARTE
TELEMENTAZIONE (PREGHIERA) O TRASMISSIONE A DISTANZA DI ENERGIE-PENSIERO
Dopo aver formulato i principi fondamentali (vedi I° parte, blog gennaio) che sono alla base di ogni tecnica di miglioramento, rafforzamento e guarigione psicofisicospirituale e averli applicati alla tecnica dell’autoterapia per operare la guarigione di se stessi (vedi II° parte, blog febbraio), in questa III° parte desidero spiegare, in modo semplice ma concreto, la tecnica di trasmissione a distanza dell’energia pensiero per diventare operatori attivi e molto efficienti della nuova energia (detta anche telementazione o preghiera).
N.B. Mi risulta, dopo attenta indagine, che alcune persone si lamentano di non avere risultati concreti dopo un breve periodo di esercizi secondo la tecnica dell’autoterapia o autoguarigione e mollano; ne abbiamo parlato insieme e approfondito quali possono esserne le cause. Si è giunti a questa conclusione logica e naturale: poca determinazione e idee non chiare nel conseguire un obiettivo, poca costanza negli esercizi e una scusa molto diffusa, il desiderio vago di ripulire la propria interiorità da certe emozioni che affrontate con consapevolezza, possono essere disciolte proprio con l’autoterapia al positivo. Mi risulta, altresì, che parecchie persone interessate ad una reale trasformazione di sé per migliorare, senza tante scuse, lavorano, facendo seguire alla recita delle formule, azioni concrete e immediate e ottengono risultati soddisfacenti, salvo in particolari casi in cui certe cause karmiche lo impediscono (allora occorre capire quanto influisca il karma passato con i suoi condizionamenti, che comunque devono essere consumati). Il consiglio più sereno e stimolante è quello di mettersi subito all’opera senza scuse (se si è veramente intenzionati), sostenuti dalla energia positiva e la tecnica che segue ne è lo strumento più efficace.
Per entrare in questa corrente energetica, si può partire da una semplice domanda che nasce ad un certo punto del cammino di maturazione personale: -Cosa posso fare per aiutare chi mi sta intorno sofferente, insicuro, privo di energia, entusiasmo e fiducia in se stesso e nella vita e per condividere insieme e accettare i lati oscuri e luminosi della nostra esistenza sentendoci utili, creativi e con uno scopo da raggiungere?
A queste domande esiste una molteplice risposta, impegnativa, sì, ma anche notevolmente gratificante e in certi casi risolutiva: la conoscenza della tecnica e la pratica della telementazione o preghiera, ma esistono anche persone, poche purtroppo, che, oltre ad avere il giusto interesse per il proprio stato, si impegnano per gli altri a tutti i livelli, nell’assistenza sociale e personale con vera dedizione per aiutare chi ha problemi, per diffondere conoscenza ed esempi di comportamenti altruistici per istituire collettività dedite al rispetto della vita umana e della natura e alla crescita culturale evolutiva …
I pensieri e i sentimenti che sostengono e motivano tali persone possono essere questi: siamo tutti indistintamente legati alle esperienze del mondo sensibile per karma, soffriamo e ci disperiamo ma chi ha un po’ di luce e calore, è bene che li diffonda con il suo esempio nel vivere quotidiano ovunque si trovi, dando dimostrazione di altruismo, di attenzione sentita e di interesse verso gli altri; quelli più impegnati aiutano concretamente, almeno sul piano spirituale praticando le tecniche più svariate per inviare e suscitare energie psicospirituali a chi ne ha bisogno, telementazione o trasmissione a distanza di energie o regressione a vite precedenti sono gli elementi portanti per tale corrente di pensiero.
Molte delle persone appartenenti a tale corrente hanno conoscenze di base che danno loro certezze e sicurezze a livello spirituale, prima fra tutte l’idea del karma e il principio che pensare significa creare. Inoltre, forse è ciò che li distingue, hanno un forte entusiasmo e apprezzamento per ogni aspetto della vita umana e della natura che accendono in loro, cuore e mente, curiosità e interesse per tutto e per tutti.
Ora sorge la domanda fondamentale: come si fa per diventare operativi spiritualmente nel senso di tale corrente?
Occorre innanzitutto conoscere e praticare i 3 punti essenziali:
1) Volontà = pensare e visualizzare:
pensare è creare, quindi, se si vuole operare, bisogna avere le idee ben chiare di ciò che si vuole fare ed ottenere; esempio, voglio aiutare Tizio? Bene, formulo il pensiero positivo di ciò che è meglio per lui: salute e benessere psicospirituale, lo visualizzo in immagini compenetrandole di desiderio e volontà;

2) contemporaneamente riscaldo le immagini-pensiero di potente energia di fede, cioè sento come se fossero già realizzate, ci credo fermamente, così nasce la forza;

3) pratico la tecnica della telementazione, cioè della trasmissione a distanza delle energie pensiero.

E’ chiaro che occorre conoscere bene la tecnica per ottenere risultati miracolosi. (Nella parte dedicata agli schemi di telementazione è spiegata in poche e semplici parole tale tecnica e per arricchire i contenuti vedere blog ottobre 2009 su: http://marioramponi.blogspot.com )
Siccome siamo esseri perfettibili nel senso che abbiamo ancora a che fare con i limiti, i difetti e le negatività dei nostri “doppi”, dobbiamo prima imparare ad operare su di noi, sui nostri problemi per poi dedicarci a quelli degli altri.
Porto un esempio che vale per tutti: sto male perché non vado d’accordo con una persona importante, compagno/a, collega, capoufficio, vicino di casa, familiare …che mi fa provare in certe situazioni sofferenza, apprensione, dipendenza emotiva, paura, ansia…
Prima operazione da fare: formulo nel pensiero situazioni esattamente opposte a quelle vissute nella realtà, cioè che mi fanno provare piacere, libertà, indipendenza emotiva, coraggio, calma e serenità visualizzandole nei particolari;
seconda, le sento, le vivo con intensità, calore e convinzione credendo fermamente che presto si realizzeranno completamente (fede incrollabile);
terza, la più difficile, telemento, cioè invio alla persona volontà di amore, energie positive di amicizia, simpatia, affetto impersonale, stima ecc
Ecco, quindi, questo esercizio molto efficace e costruttivo ai fini di un recupero totale di equilibrio e positività: nei momenti di pausa, di neutralità, visualizzare (in relazione alle varie situazioni di vita) in immagini positive concrete tutte le situazioni che ci fanno normalmente penare e soffrire, come per esempio: mi vedo e mi sento in azione, in grado di affrontare e risolvere il rapporto con quella persona difficile, mi creo le circostanze favorevoli, formulo le parole giuste, sistemo ogni particolare che mi serve ad agevolare il colloquio importante con essa e ne vedo già gli effetti, i risultati, mi vedo e mi sento bene, continuo nel pensiero immagine a sistemare la mia vita, con un atteggiamento convinto e serio non come se fosse un’evasione dalla realtà; vivo nei momenti particolari tali immagini-pensiero con intensa emozione e gioia.
Non nascondo che è difficile realizzare presto tale esercizio , ma per riuscirci occorre sviluppare la volontà-pensiero di concretizzarlo nei tempi dovuti, diversi per ogni persona e la sicurezza di riuscirci.
Se non ti senti maturo per fare ciò, è segno che karmicamente devi ancora pagare, c’è troppa compartecipazione, quindi devi consumare con la sofferenza tale debito karmico, non si scappa da tale legge chiamata anche dei correttivi ma se insisti con determinazione, la vinci sicuramente.
Per aiutare gli altri, una volta capito il modo, diventa più facile e piacevole perché si ha la sensazione concreta di esprimere le migliori energie di amore incondizionato, sarà fondamentale imparare e praticare la tecnica della visualizzazione-telementazione.
Parlando della tecnica e del modo di praticarla, viene naturale dare alcuni cenni sull’arte-scienza della cosiddetta Magia, tanto antica e radicata in tutte le società da quando si sono formate nell’aurora dei tempi, perché in realtà si dovranno seguire gli stessi processi che la tradizione esoterica ci tramanda sull’operato dei maghi; i tre punti essenziali, già spiegati sopra, sono la sintesi di tali processi.
E’ una sensazione molto diffusa che il destino dell’umanità, senza predire catastrofismi, preveda la divisione sempre più accentuata di essa in due grandi categorie: quella del bene, maghi bianchi, quella del male, maghi neri, si usano tali termini per colpire più vivamente l’immaginazione.
Che significa tale distinzione? Che si svilupperanno sempre più tecniche e pratiche a favore dell’una e dell’altra categoria.
Mi spiego con esempi: l’egoista, animato da volontà di potenza (arimane), può usare ogni mezzo lecito ed illecito per realizzare i suoi scopi, può ricorrere a pensieri caricati di travolgente volontà e brama, ma anche, i più determinati e aggressivi, a pratiche di magia naturale, cioè ai riti occulti (fatture, malocchio..) che colpiscono e danneggiano fino alla morte chi ostacola i loro piani e interessi.( Si consiglia di non sottovalutare mai tali manifestazioni rituali, perché sono purtroppo ancora molto diffuse e attive).
In tali persone è fortemente attivo e creativo il principio forza-ostacolo di Arimane, che è molto rapido ed efficace nei risultati, ma chi conosce la legge del pensare creativo sa anche che le forze emesse dall’essere umano ritornano per legge di attrazione all’emittente, per cui prima o poi le energie negative colpiranno il soggetto con conseguenze nefaste, intanto però causano pesanti danni.
Lo stesso processo è valido anche per chi è animato da volontà di fare del bene (IO SONO) nel senso che le energie positive (amore in atto) ritornano potenziate all’emittente con conseguenze altamente soddisfacenti sia per lui che per la persona cui sono dirette tali forze di amore incondizionato e avvolgente.
Cosa significa quindi magia? Ha due aspetti: uno, lo studio dei fenomeni legati alla natura nascosta dell’organismo umano e del modo di riprodurli e attuarli: telepatia, telecinesi, alcune medicine alternative, telementazione e fattucchieria; l’altro, la pratica-esercizio secondo alcuni principi, quelli già descritti, per attuare il controllo e il dominio su detti fenomeni.
Alla parola mago, cioè chi pratica l’arte magica, generalmente si associa l’immagine di un uomo austero, autorevole fornito di “bacchetta”, che vive isolato dal consorzio umano, dedito ai suoi riti per sviluppare potere sulla natura e sugli uomini: se fa del bene, è mago bianco, se fa del male e domina il prossimo per i suoi interessi, è mago nero. C’è molta immaginazione, fantasia e molti pregiudizi e luoghi comuni; letture, film (vedi la serie di H.Potter) divulgano tali stereotipi e modelli suscitando la curiosità e la voglia di straordinario nelle gente.
Noi però, che viviamo con i piedi a terra e conosciamo bene la legge del pensare creativo, diamo un significato più reale e concreto e forse più attuale, a tali parole: mago e magia.
Porto ancora degli esempi: partendo dalla legge che il pensiero è energia creativa per cui se penso positivo o negativo, le energie mi ritornano indietro potenziate, dopo avere causato i loro effetti, è facile capire quando un individuo cade nella trappola della magia nera o si allea alle forze positive della magia bianca.
Ecco un tipico esempio: mi arrabbio con una persona, le scaglio contro con forza e veemenza parolacce, epiteti, maledizioni e imprecazioni, covo nel mio animo desideri di vendetta, voglia di ferirla e colpirla e talvolta di cancellarla dalla vita; tutte queste manifestazioni di odio, di rancore sono sorrette da energie pensiero, quindi, partono dal nostro centro energetico e colpiscono l’energia vitale dell’altro, come un colpo di fucile, a seconda dell’intensità, causandogli a livello psicofisicospirituale danni superiori a quelli che si possono causare materialmente: questo è un atto di magia nera istintiva, non ci sono giustificazioni.
Si pensi ai danni che causano quelle persone che costantemente e consciamente esprimono l’odio, il rancore, la gelosia con pratiche rituali ( fatture ecc..), si entra nel circolo del male, Magia nera (Arimane). Quindi, è molto facile scivolare per questa china!!
Viceversa, se ad una persona invio energie positive di fiducia, di stima, di compartecipazione, di amore, visualizzandola serena, positiva, felice, capace di risolvere tutte le sue problematiche al meglio in armonia con il tutto, è come se la circondassi di un mantello protettivo e le facessi iniezioni risanatrici, che la difendono dal male e le permettono di crescere con equilibrio e armonia; poi, se tale azione la compio costantemente e coscientemente con il rituale della telementazione-preghiera entro decisamente nel circolo del bene, della luce, magia bianca ( Io Sono). E’ facile entrare in tale onda purché si scelga e si voglia.
Effetti sicuri dell’una e dell’altra sull’operatore??
Il mago nero sarà sempre divorato dal desiderio crescente di potere, di possesso, di dominio, sulla difensiva perché il male gli ritorna indietro, quindi non è felice; il mago bianco sarà sempre, anche nei momenti di dura sofferenza, protetto, sereno, si sentirà in armonia con tutti e con tutto, vedrà nell’altro un suo fratello pronto ad aiutarlo, proverà spesso la gioia del dono incondizionato, è decisamente un’altra esperienza, si sentirà parte del ritmo universale, luce che si espande, calore che fa germogliare.
Schemi di telementazione
Per diventare operatori di bene, cioè di positività e altruismo, non c’è più bisogno della “bacchetta del mago” come nei film di H. Potter o nella fantasia popolare, basta semplicemente indirizzare l’energia pensiero seguendo i tre requisiti fondamentali per ogni operazione, diciamo magica: 1) volontà (pensiero e visualizzazione); 2) forza-fede; 3) tecnica e pratica, esercizio, altrimenti si rimane ancora una volta nell’astratto di acquisizioni culturali, di curiose e interessanti informazioni che riempiono la bocca e la mente senza veramente apportare il nostro reale contributo spirituale a noi stessi e al prossimo.
Quali le modalità per indirizzare questo aiuto a chi ne ha bisogno ? Suggeriamo un modo molto semplice largamente sperimentato: sedersi o sdraiarsi in un momento di relax di pochi minuti, visualizzare la persona vivente o il trapassato che si vuole aiutare chiamandolo per nome e pronunciare possibilmente a voce alta questa preghiera per i vivi, invocando le entità spirituali più alte della dottrina cristiana o altre entità venerate anche in altre dottrine: ora seguono alcuni schemi di telementazione o preghiera (è chiaro che ognuno di noi è libero di formulare, con tali suggerimenti, il tipo di schema che più gli pare efficace):
(tale schema è per aiutare i vivi)
“ Cristo Gesù, arcangeli Michele, Raffaele, Gabriele ed Euriele, Madonna del Divino Amore (o qualche altra madonna), S. Giuda Taddeo, Padre Pio, S. Benedetto da Norcia, Cristiano Rosacroce e Maestro Gesù (le entità guida del cristianesimo esoterico), angeli custodi e spiriti ausiliari invisibili (entità benefiche a diretto contatto con gli umani): Accendete nel cuore e nella mente di (nominare almeno 3 volte la persona o le persone) la potente, calda e luminosa energia cosmica di amore, di verità e di bellezza dell’Io Sono, affinché avanzino con coraggio, costanza ed entusiasmo nella loro crescita evolutiva; proteggeteli nella loro incolumità psicofisico e spirituale e fate che siano sempre positivi, creativi e godano la gioia di essere ed amare apprezzando la vita in ogni attimo, e voi spiriti ausiliari invisibili, create eventi, situazioni e occasioni concrete che favoriscano la realizzazione dei loro sogni, desideri, aspirazioni e obiettivi; fate che stiano bene, abbiano una fede profonda e incrollabile e si sentano soddisfatte e piene di energie ( ripetere almeno 2 volte la preghiera).
Oppure
nominando e visualizzando la persona: “Avvolgetelo di potenti, calde e luminose energie cosmiche di amore che la guidino con costanza, coraggio ed entusiasmo nella sua crescita evolutiva; fate che acquisti sempre più fiducia in se stesso/a, sicurezza interiore, coraggio e fede profonda e incrollabile per affrontare e superare le prove e le sfide quotidiane”.

Per i trapassati, invocando le stesse entità: Cristo Gesù ecc…
“Fate che l’anima di (nominare il trapassato) si identifichi sempre di più con il Cristo; illuminatelo e guidatelo a capire le cause delle sue sofferenze terrene e a liberarsi dal loro ricordo; apritelo alla consapevolezza, all’accettazione, alla comprensione e alla profonda fede, alla speranza e alla carità; avvolgetelo di Amore beatificante, di luce spirituale e liberatelo dalle forze dell’ostacolo e dagli illusori attaccamenti terreni. Suscitate nel suo profondo la spinta a progredire e a migliorare fino alla perfezione unendosi alla infinita energia cosmica di Amore”.

Oppure
nominandolo e visualizzandolo: “Avvolgetelo di potenti calde e luminose energie cosmiche di amore guidandolo verso la luce di verità, di giustizia e amore, conoscenza, bellezza e perfezione, fate che sia profondamente compenetrato nell’energia dell’IO SONO”.

Ho dato indicazioni per inviare forze di amore in atto verso gli altri, ora però dobbiamo rafforzare noi stessi, le nostre energie positive.

A tale scopo mi sono permesso di integrare una semplice ma efficace preghiera cattolica da rivolgere all’Angelo-custode. Questa preghiera deve essere recitata molto frequentemente e specie nei momenti di depressione, di sfiducia e di paure esistenziali.
“Angelo di Dio che sei il mio custode illumina custodisci reggi e governa me che ti fui affidato dalla pietà celeste (preghiera cattolica); aiutami a crescere evolutivamente con coraggio, costanza ed entusiasmo, proteggimi dalle forze negative e dal male.
Fa’ che io domini la paura, sviluppi la fiducia in me stesso, il coraggio, la consapevolezza e la comprensione, il perdono e l’accettazione di me stesso e della vita e diventi sempre più strumento libero e perfetto di bene, di verità e amore; fa’ che io sia gioioso/a, determinato/a e coraggioso/a nei miei buoni propositi e mi sforzi di superare limiti e condizionamenti karmici”.
Comunque, tu sei libero di decidere quando, dove e quanto tempo pregare, l’importante però è che tu ti decida a farlo quanto prima per il tuo bene; presto ti accorgerai degli effetti altamente positivi su di te e sugli altri.

Importante: durante la telementazione-preghiera, è essenziale avvertire un calore proveniente dal cuore, cioè un’energia che si espande attraverso le parole raggiungendo la persona o le persone cui è diretta e visualizzare proprio il momento in cui vengono avvolte dall’onda di amore; più è forte e continua l’onda, maggiori sono gli effetti. Con l’esercizio costante si riuscirà a sentire il contatto molto vivo.

giovedì 3 febbraio 2011

blog febbraio 2011

Blog febbraio 2011
II° PARTE
Nel blog pubblicato a gennaio, prima parte, ho indicato il modo come diventare OPERATORI DELLA NUOVA ENERGIA, formulando all’inizio i principi fondamentali che aprono la via a praticare diverse tecniche di miglioramento, rafforzamento e guarigione psicofisico spirituale.
In sostanza i tre punti basilari formulati: 1) i pensieri sono energia elettromagnetica che circolano nell’universo associandosi per legge di attrazione in base alla loro frequenza ; 2) noi umani siamo antenne radio rice-trasmittenti in collegamento diretto con il cosmo intero attraverso la trasmissione dei nostri pensieri, sentimenti ed emozioni con cui creiamo la nostra vita e quella dell’universo; 3) pensando positivo si attira il positivo, pensando negativo, il negativo, sono alla base dell’AUTOTERAPIA O AUTOGUARIGIONE, la tecnica per raggiungere un perfetto equilibrio psicofisicomentale e la completa realizzazione di se stessi.
Perché autoterapia?
Se vivessimo in piena armonia con noi stessi, cioè con la nostra mente, con la nostra psiche e con il nostro corpo, non esisterebbero disfunzioni e malattie e in specie le loro cause prime: la disarmonia e l’angoscia, l’ansia e la paura con perdita di energie e il senso di separatività dell’individuo-uomo dalla fonte primaria di energia cosmica dell’universo tutto.
Il sentimento e l’esperienza di separatività dal tutto crea stati d’animo negativi, che alla lunga finiscono col tagliare fuori dal flusso energetico naturale positivo, chi li vive e si lascia da essi condizionare, inaridendo e distruggendo tutte le sue riserve e risorse di energia.
Ecco la prima e più importante causa di ogni malessere psichico e mentale e di ogni malattia fisica, che è l’ultimo stadio del processo che mira inconsciamente a distruggere l’equilibrio e l’armonia vitale.
Perché allora l’autoterapia? Perché l’autoterapia ha come scopo primario quello di ricreare e di rafforzare la carica positiva ed energetica necessaria a vivere con consapevolezza e salute sana e di riportare la persona che la pratica ai suoi reali potenziali energetici e spirituali. Al posto della negatività, risorge la positività e la speranza.
Che cosa è l’autoterapia?
E’ una tecnica che vuole produrre in piena armonia con il piano evolutivo personale:
a) un miglioramento o un potenziamento del proprio equilibrio, ricaricando le energie psicofisicomentali;

b) un cambiamento di alcuni aspetti del carattere: modo di pensare e di comportarsi, atteggiamenti di fondo negativi o errati;
c) attirare sul piano materiale quanto si desidera intensamente;
d) penetrare consapevolmente in quelle dimensioni desiderate dagli Ego Psicologici, che il Karma spesso non concede.
Si basa sul suono, sulle vibrazioni della parola che penetrano al disotto della soglia della coscienza, per rimuovere ostacoli ed impedimenti consci ed inconsci che, se non disciolti, possono somatizzarsi causando malattie e comportamenti tali da disturbare l’equilibrio psicofisicospirituale.
Il segreto della riuscita non sta nella “fede”, cioè nel credere fermamente nei suoi effetti, ma solo nella costanza e perseveranza di ripetere le formule adatte, mattina e/o sera, per 10-20 minuti al massimo. E’ un esercizio molto stimolante, perché si sentono crescere le energie evocate con la parola.
E’ consigliabile usarla per trasformare, rimuovere e sanare i limiti e le carenze, le conflittualità e i contrasti presenti in un individuo, rafforzandone le potenzialità e gli aspetti positivi, per penetrare in nuove dimensioni e per ricaricarsi delle energie perdute.
Le energie vitali e curative, stimolate dalle vibrazioni della voce, si risvegliano dal profondo subconscio immettendo nuove forze mentali psichiche e fisiche: ci si sente più forti, più vivi ed efficienti, le mete e gli obiettivi si avvertono più vicini e concreti.
Per ottenere buoni risultati, occorre provare e riprovare, altrimenti è la solita acquisizione di cultura sterile: notizie affascinanti e informazioni, concetti e definizioni e affermazioni che, se non sperimentate sulla propria pelle, non producono veri cambiamenti.
La conoscenza ha valore solo se trasforma chi la possiede, se no, genera illusioni e ritarda la maturazione e la crescita evolutiva.
Se un soggetto, ad esempio, ha scarsa fiducia in sé e poca sicurezza, lasciandosi condizionare da circostanze esterne e da persone, se non domina né controlla emotivamente le reazioni consce ed inconsce agli eventi, ripetendo una formula adatta di questo tipo: ”Vado sempre più acquistando sicurezza e fiducia in me, nelle mie potenzialità e capacità, pieno dominio e controllo sulle emozioni consce ed inconsce, mi trovo completamente a mio agio in ogni situazione ed agisco con entusiasmo e determinazione” acquisterà giorno dopo giorno sicuramente le caratteristiche evocate dalla formula. Modificherà realmente alcuni aspetti del carattere, evitando la somatizzazione di blocchi mentali, di insicurezze e paure cause di malattie future e migliorerà il suo stato psicofisicomentale, cioè il rapporto con sé stesso e con la sua coscienza: gli effetti concreti si faranno subito sentire e verranno notati soprattutto dalle persone con cui si ha abitualmente a che fare. Consiglio di ripeterle mentalmente o ascoltarle ad occhi chiusi, affinché nello schermo neutro della mente si riesca ad immaginare e quindi visualizzare con chiarezza, quanto si vuole ottenere.
Autoterapia e tecnica della visualizzazione

Per agevolare il processo di potenziamento o mutamento di alcuni aspetti del carattere o di guarigione da malattie o per conquistare nuove dimensioni, occorre praticare semplici esercizi: a) visualizzare il proprio stato di salute fisica e mentale in perfette condizioni, creandosi nella mente l’immagine visiva precisa e dettagliata del proprio corpo fisico, in perfette condizioni di equilibrio di benessere e di salute; b) cercare di distaccarsi dal processo di malattia o di indebolimento psicofisico, sentendosi realmente fuori dalla malattia o dallo stato di depressione o ansia; c) ripetere contemporaneamente la formula adatta per distaccarsi e disidentificarsi dal processo relativo. Se si afferra il meccanismo e lo si pratica, si ha veramente a disposizione un mezzo efficacissimo per cambiare, per trasformarsi, per migliorarsi e per uscire da qualsiasi stato negativo psicologico ricaricandosi di nuove energie.
Per ottenere i migliori effetti si possono usare 3 metodi:
a) il primo: ripetere mentalmente 15-20 volte, la mattina e/o la sera, prima di prendere sonno o in altri momenti della giornata in uno stato di quiete e di rilassamento, una o più formule adatte al problema che si vuole risolvere;
b) il secondo: ripeterla/e a voce alta, sempre di seguito, senza pausa, con voce calma rilassante a mo’ di litania;
c) il terzo, consiste nell’ascoltare le formule prescelte e registrate con la propria voce o con quella di persona che sa suscitare con il semplice tono una serena sicurezza.
Ci sarebbe un altro metodo: sentire le formule registrate, durante il sonno in stato incosciente. Fa molto effetto, perché il subconscio registra immediatamente e trattiene quanto la coscienza non riesce.
N.B. Ognuno può trovare il suo modo, anzi è consigliabile “personalizzare” al massimo tutti questi processi.
Modalità degli esercizi

Un consiglio molto importante (prima di iniziare gli esercizi) da seguire e ricordare è quello di non combattere con la normale ragione sentimenti ed emozioni, forme pensiero e quadri mentali che sorgono durante la recita o l’ascolto delle formule per un semplice motivo: quando si lotta contro un pensiero o un desiderio per sostituirlo con altri, si finisce purtroppo per potenziarli. Pertanto, è consigliabile non opporre alcuna resistenza conscia o inconscia, perché la ripetizione monotona della formula finisce con lo spazzare via ogni interferenza.
Le modalità dell’esercizio sono semplicissime: rilassarsi per alcuni minuti, distesi o seduti, appena svegli o prima di addormentarsi o in altri momenti e ripetere 15-20 volte la formula a memoria o leggerla o ascoltarla registrata con voce calma e suadente.
Se ne possono formulare praticamente all’infinito, una volta capito il meccanismo molto semplice e pratico: opporre qualità positive alle negative, nominare le qualità o gli stati di coscienza che si vogliono acquisire o potenziare, specificare i desideri e le dimensioni spirituali che si vogliono realizzare o in cui penetrare, senza mai inserire parole negative.

Elenco di formule mirate

Desidero fornire al lettore l’elenco delle formule mirate a risolvere i singoli problemi iniziando con una di base mirata a rafforzare o a suscitare l’accettazione e la fiducia in sé come individuo autonomo e indipendente:
1) Mi accetto totalmente nel corpo e nella mente apprezzandomi come sono nei limiti e nei pregi, riconoscendo aspetti positivi e costruttivi; sono animato da grande entusiasmo e volontà di migliorarmi per diventare una persona positiva, attiva e creativa;
e con altre due che mirano ad una disponibilità ed apertura alla forza amore e alle esperienze varie della vita:
2) Espando continuamente ed inesauribilmente la forza Amore aprendomi con generosità altruismo e positività per mia libera scelta a rapporti, situazioni ed eventi anche difficili e conflittuali, senza volere nulla in cambio;
3) Apprezzo intensamente ogni aspetto della mia vita vivendo il presente con la gioia di essere di vivere e di amare e con entusiasmo creativo; sono sempre vivo, pieno di interessi e iniziative.
Ora suggerisco altre formule mirate a risvegliare una forza interiore tale da creare serenità ed entusiasmo nel pensare e nell’agire e pieno controllo e dominio sulla negatività che il vivere quotidiano suscita continuamente:
4) Accetto consapevolmente e con disponibilità ogni situazione, sviluppando una notevole forza interiore che mi rende sempre nuovo e sereno, consapevole ed efficiente in ogni attimo con entusiasmo dedizione e grande positività;
5) Vado acquistando pieno controllo mentale ed emotivo sullo sperimentare quotidiano vivendo ogni situazione positivamente dando il mio migliore contributo, libero e gioioso.
6) Sviluppo sempre più equilibrio psicofisicomentale, disponibilità totale verso eventi e situazioni, persone e cose che mi danno serenità e suscitano gioiosa partecipazione con atteggiamento libero, creativo e amorevole disinvoltura.
Il punto focale di una crescita evolutiva, di una maturazione consapevole e cosciente, è il risveglio di una nuova coscienza aldilà di quella mediocre, ridotta e limitata che impedisce ogni avanzamento e trasformazione. Nuova Coscienza = Supergiudice Imparziale o spettatore obiettivo che, una volta risvegliato, può diventare la guida, il padre, il maestro, il consigliere o l’amico di quei molteplici Ego psicologici che formano l’entità umana. Infatti, il segreto di ogni vera trasformazione interiore è quello di diventare spettatore imparziale, sereno e amorevole che con il suo esercizio continuo permette una completa identificazione nella coscienza risvegliata, vera identità dell’Io, riflesso terreno della coscienza eterna, l’Io Sono, vera essenza spirituale di ogni essere creato.
Ecco alcune formule che mirano a tale scopo:
7) Assisto da spettatore obiettivo ed imparziale a quanto si agita in me accettandolo amorevolmente e vivendolo fino in fondo con fiducia; così rafforzo e sviluppo la mia risvegliata coscienza ed identità con determinazione e coraggio;
8) Osservo con lucidità, obiettività e calma serenità tutti i processi psicofisicomentali diventando sempre consapevole dei miei Ego psicologici; lavoro con entusiasmo e convinzione al superamento di essi;
9) Penetro sempre più nella rinnovata coscienza di Supergiudice Imparziale comprendendo e accettando con amorevole disponibilità i miei Ego psicologici.

Trasformazione attiva

Tuttavia, risvegliare e sviluppare la coscienza rinnovata è, sì, il momento iniziale di un processo di maturazione personale, ma non è ancora il momento attivo e creativo, è il prerequisito per una attiva trasformazione.
Ci spieghiamo: prendere consapevolezza degli Ego psicologici significa avere il quadro della propria interiorità dispiegato con tracciati i segni e gli aspetti più significativi del carattere: le carenze e gli eccessi, i difetti e i pregi, in sostanza significa individuare il tipo di lavoro da farsi per giungere ad un equilibrio di energia, significa predisporre un programma di interventi per disciogliere difetti caratteriali e per creare nuovi impulsi, nuove attitudini e capacità, altrimenti si rimarrà sempre circoscritti nell’ambito del proprio karma mediocre.
L’autoterapia o autoguarigione è proprio lo strumento che permette di realizzare i programmi di intervento superando limiti e condizionamenti karmici con nuovi progetti di crescita e di maturazione personale, perché non modificare la qualità e il tipo di pensieri, sentimenti e azioni significa avanzare di poco con spreco di grandissime energie.
Tale tecnica richiede molta consapevolezza, volontà creativa e una buona immaginazione attiva per individuare momenti, situazioni e occasioni adatte ad applicare i diversi aspetti del programma di trasformazione. Esempio: una persona è tendenzialmente portata ad una visione pessimistica della realtà; se continua a pensare, sentire ed agire mossa da tale impulso negativo, in realtà non modifica né trasforma nulla di sé e non solo rimane con gli stessi schemi inconsci di pensieri, sentimenti e azioni, che lo condizionano e limitano, ma peggiora i suoi stati d’animo, frena l’impulso alla trasformazione trovandosi costretta in schemi mentali per lei usuali difficilmente suscettibili di cambiamento, se non interviene con determinazione.
Per uscire dai condizionamenti karmici, cioè per diventare attori coscienti del proprio destino, occorre sviluppare innanzitutto una volontà all'inizio indistinta, come un forte impulso ad uscire da una situazione soffocante per incanalare queste nuove energie, quasi incandescenti, nei nuovi schemi di pensiero tramite le formule, iniziando il lavoro costante di costruzione di qualità e attitudini, aspirazioni e forti desideri di migliorarsi e rafforzarsi. Per fare ciò almeno inizialmente è opportuno ricorrere a formule mirate, ne suggeriamo alcune:
10) Vivo con tutte le mie forze una trasformazione profonda di me, i nuovi impulsi mi suggeriscono occasioni e situazioni di vita adeguate;
11) Voglio fortemente acquisire le seguenti qualità (nominarle) e rafforzare tutte le capacità e facoltà che già possiedo;
12) Vado sempre più concretizzando le mie idee, i miei progetti con entusiasmo e profonda convinzione e fiducia in me stesso.
Alcune persone molto mature usano determinate formule per entrare nella vera identità e coscienza, in cui tutte le problematiche esistenziali assumono il giusto significato nel programma evolutivo individuale: a) Sono come mi penso: sereno e positivo, disponibile e creativo, autentico e amorevole;
b) Sono totalmente fuso e tutt’uno con l’energia universale di amore che mi sostiene e mi guida.
E’ fondamentale sapere che nelle formule di autoterapia non bisogna mai nominare difetti e aspetti negativi, cioè non si devono usare parole che possono suscitare nell’inconscio forze negative: esempio, se sei pauroso, insicuro debole ecc.. pronunciando una formula di questo tipo: vado superando la paura, l’insicurezza, la debolezza… il subconscio capta subito le parole paura, insicurezza e debolezza e non vado superando….. Va benissimo esprimere la formula al positivo: vado acquistando coraggio, sicurezza e forza ecc… E’ questo un criterio tassativo da seguire quando si vogliono creare formule per qualsiasi scopo, specie quando si tratta del superamento di difetti.

P.S. Voglio ricordare al lettore che questo articolo sull’autoterapia è stato compilato con continui riferimenti a capitoli di due testi miei e di mio fratello Walter già pubblicati, uno,” NUMEROLOGIA PER LA NUOVA ERA” Ediz. Xenia Milano, l’altro, a puntate, “ IL DESTINO UMANO? Scelta e creazione libera e originale dell’individuo” sul mio blog : http://ramponimario.blogspot.com . Quindi, per approfondimenti si rimanda a tali testi.

lunedì 3 gennaio 2011

Blog gennaio 2011 autoterapia

BLOG GENNAIO 2011 autoterapia

COME DIVENTARE OPERATORI DELLA "Nuova Energia" PER MIGLIORARE EFFICACEMENTE LA PROPRIA E ALTRUI VITA

PRIMA PARTE

PRINCIPI FONDAMENTALI DELL'AUTOTERAPIA O TRAINING

Le parole più ricorrenti in questo particolare periodo di intensa ricerca spirituale precedente il 2012 per moltissime persone, sono le parole Nuova Energia, (infatti
ci sono notizie che il flusso più sensibile sia iniziato intorno al 2000)
; ad una riflessione più profonda dobbiamo dire subito che di nuovo nel concetto di Energia Universale c'è solo la presentazione e la divulgazione che ne fanno studiosi, esperti e scienziati appartenenti alla scienza fisica quantistica,
perché l'energia è una, è sempre esistita e sempre esisterà e, quindi, per capire cosa in questo tempo significa "nuova energia", occorre entrare nella logica di pensiero che si rifà a tale scienza, ormai all'avanguardia nella scoperta delle funzioni del pensiero umano nei rapporti con l'universo tutto e nei tentativi di spiegare scientificamente, cioè con dimostrazioni concrete, i processi della coscienza umana.

Io non sono un fisico, ma apprezzo e attuo ciò che questa scienza porta di positivo alla comprensione dei processi spirituali che sono alla base di una sana crescita evolutiva; devo riconoscere però che quanto affermano con grande entusiasmo questi scienziati che aprono la strada verso una comprensione più concreta e dimostrabile di alcune realtà spirituali, era già noto da molti secoli agli studiosi e ricercatori e ai maestri spirituali delle correnti esoteriche di tutto il mondo (essi la chiamano IO SONO); per questo si è grati agli scienziati quantistici di poter spiegare e dimostrare l'esistenza, l'utilità e l'uso della Energia, ora chiamata Nuova.

A questo punto desidero formulare i punti fondamentali che serviranno a comprendere la via da seguire per diventare" operatori" e, perché no, "maestri della nuova energia", in quanto aprono la strada a praticare diverse tecniche di miglioramento, rafforzamento e guarigione psicofisico spirituale.

1) I pensieri sono energia elettromagnetica dotata di frequenza e vengono proiettati nell'Universo dove attraggono frequenze simili (legge di attrazione); quindi, ciò che emettiamo, i nostri pensieri, ritornano a noi potenziati, in quanto si arricchiscono delle energie simili;

2) noi umani siamo antenne radio rice-trasmittenti che creano la nostra vita e quella del mondo intero attraverso la trasmissione dei nostri pensieri, sentimenti ed emozioni; quindi, se vogliamo cambiare la nostra vita, dobbiamo cambiare i nostri pensieri (essi creano una determinata frequenza, perciò attraggono forze simili che in forma di immagini influenzano la nostra vita); (se vuoi cambiare la tua vita, prima cambia il tuo modo di pensare, altrimenti è una presa in giro di te stesso)

3) è ormai provato che pensando positivo, si attira il positivo, pensando negativo, il negativo.

Riflettendo su tali principi ormai acquisiti da tutti coloro che ricercano una base sicura per seguire qualsiasi tecnica di miglioramento e guarigione, si può capire perché da secoli nelle culture orientali: indiana, tibetana, cinese ecc… si dà grandissima importanza all'autoterapia o training. Se portiamo come esempio una semplice formula o autoaffermazione del tipo: " Sto bene, mi sento bene, il mio corpo e la mia mente sono in perfette condizioni di salute, vigore ed efficienza per raggiungere un perfetto equilibrio; sono grato/a per tutto ciò che sono e che ho", noi sicuramente entriamo in sintonia con l'energia universale perché emettiamo positività e per la legge dell'attrazione aumentiamo il nostro potenziale di autodifesa e autorafforzamento fino a giungere con una pratica costante a risultati davvero eccezionali.

Nei prossimi articoli ho intenzione di trattare con particolarità la tecnica dell'autoterapia e della telementazione (trasmissione a distanza di energie pensiero).

A questo punto è opportuno spiegare chi è e come si può diventare " Operatore-MAESTRO DELLA NUOVA ENERGIA (lo possono essere e diventare tutti INDISTINTAMENTE); mentre per praticare la autoterapia cioè la ripetizione di formule mirate non occorre alcun particolare requisito, solo la decisione-scelta di voler guarire e la costanza nel ripeterle, invece, se si vuole operare per il miglioramento e la guarigione psicofisico spirituale di altri, come è richiesto in ogni seria pratica o professione, si devono sviluppare alcune caratteristiche o capacità:

  1. Scelta di fidarsi di sé in ogni situazione e livello, quindi, FIDUCIA TOTALE

2) Sentirsi umano tra gli umani per essere utile agli altri: accettare se stesso e il mondo, condividere e partecipare

3) Aprirsi alla vita, alla gioia e a tutto ciò che ci circonda senza esserne intrappolati; il maestro-operatore non considera nulla più grande di lui, DECIDE, SCEGLIE E DETERMINA CIò CHE VUOLE

4) Sa ciò che è suo e ciò che non lo è ed è aperto ad ogni risultato

5) Decide nelle sue possibilità di seguire le sue scelte con fiducia, coraggio ma senza dipenderne eccessivamente

6) Sa che la pienezza consapevole (felicità) si ottiene con il sentire e il pensare universale (divino) che attingono risposte che sono dentro di noi (il divino in noi)

7) Infatti riconosce in sé una "scintilla divina" e lascia che le cose e l'energia fluiscano senza forzare troppo

8) Sa che l'ENERGIA disponibile è a servizio di chi la vuole usare con mente e cuore puri, il maestro: può essere una persona, denaro, spiriti della natura, spiriti angelici e guide, angeli custodi

9) In sostanza può considerarsi il moderno mago bianco, il nuovo Merlino perché può fare tutto e andare sempre oltre (Merlino significa colui che va oltre, che è espanso, che vede le cose oltre)

10) Il suo Amore è incondizionato, impersonale non pretende nulla in cambio, la sua gioia è il donare se stesso senza coinvolgimenti emotivi e mentali eccessivi con mente e cuore puri.

Moltissime persone manifestano il desiderio di diventare i moderni Merlino ma avvertono la mancanza di forze, di energie psicomentali per seguire il percorso; stando così le cose, nel senso che effettivamente talvolta si può sentire debolezza e inadeguatezza al compito, allora non si potrebbe mai realizzare il meraviglioso progetto di diventare il donatore puro di energie di amore (perché in realtà si tratta proprio di un dono di amore). Ciò non è vero, perché, quando si decide di entrare nella funzione di operatore di bene, se mancano le forze, si può ricorrere all'autoterapia con formule appropriate per sviluppare i precedenti requisiti; ad esempio, si potrebbe sviluppare la fiducia totale in sé con questo tipo di formula: "Ho fede incrollabile nelle mie potenzialità e capacità di realizzare progetti, scelte e aspirazioni, desideri e sogni con entusiasmo determinazione e professionalità; ho coraggio, forza morale, positività e creatività per superare ogni prova ".

Quindi, ciò che effettivamente occorre è la scelta e la costanza nel seguire un percorso, poi il resto viene con sé.

Ora desidero elencare alcune informazioni, risultate poi veritiere e praticabili, apprese durante l'esperienza fatta da due amici che hanno frequentato la "Mastery Conference" a Riccione in novembre scorso; il tema era la conoscenza teorico-pratica delle ultime novità in campo scientifico sulle tecniche di guarigione (The Reconnection) attraverso la Riconnessione tra coscienza, scienza e guarigione, cui hanno partecipato i massimi esperti del settore: Eric Pearl, Doug De Vito, Konstantin Korotkov, Raymond Moody, Roy Martina e altri. (Si consiglia di ricercarli in Internet per saperne di più)

Sia ben chiaro però che taleelenco di informazioni da parte mia vuole essere solo una dimostrazione della validità dei principi della fisica quantistica, che ormai sostengono tutte le tecniche ispirate all'energia universale e non una pubblicità diretta della Reconnection; ognuno è liberissimo di seguire e praticare la tecnica che ritiene più valida per sé.

Questi esperti con la loro lunga esperienza di studi e professione non fanno altro che praticare con diverse sfumature e particolarità, i principi base per diventare operatori della nuova energia.

1) I due si trovano nella sala gremita di gente attenta e concentrata su quanto i relatori dicono sulla RECONNECTION e vedono lo scienziato Doug De Vito misurare con il suo elettromagnetometro (strumento di misura) l'intensità di energia sempre crescente nella sala, ( perché sale sempre più l'interesse), che può durare anche parecchi giorni dopo, dovuta al fatto che ogni persona ha un potenziale energetico misurabile in fotoni ed elettroni; gli esperti affermano che tutti gli esseri viventi, piante, animali e umani emettono luce ed energia: biofotoni (laser e raggi infrarossi li misurano) che sono alla base della vita. Risulta dalle loro indagini che le negatività disgregano il DNA, la positività o RECONNECTION lo riavvolgono ( affermazioni di De Vito e la scuola di Eric Pearl).

2) Per praticare la RECONNECTION occorre partire dalle mani; si avverte una sensazione di calore e un formicolio che vengono aumentati con il loro movimento secondo un preciso modo, (dimostrazione pratica). Le energie che si sprigionano danno aiuto agli altri, a chi è diretta l'energia, cambiando il loro livello fisico ed emozionale (il cervello destro accede a tali frequenze, nei bambini è molto più veloce).

3) Bisogna capire bene cosa succede durante un trattamento con la Reconnection e anche con altre di cui parleremo più avanti in altri articoli: arrivano energie da altre dimensioni, come sostenute da una saggezza e un'intelligenza cosmica, è una luce di amore (dono), di conoscenza, prosperità e benessere. Si guarisce quando si trasmettono tali sentimenti; deve essere superata prima la PAURA, LA CARENZA e LA MISERIA FISICA E MORALE.

4) In tale operazione il cuore è l'elemento fondamentale, motore da cui si sprigionano il calore e l'energia, la forza della vita che ci riconnette all'universo-amore = Dio

5) E' chiaro che per riuscire a trasmettere queste energie bisogna purificarci dagli Ego troppo personali egoistici, ciò significa avere mente e cuore puri: l'amore e il senso della vita si colgono quando siamo liberi da interessi e desideri che restringono troppo l'orizzonte illimitato dell'universo e impediscono di essere strumenti aperti e liberi di veicolare le energie. (amore incondizionato, accettazione totale)

6) Una constatazione molto importante: non tutti i pazienti sono pronti a ricevere il dono della guarigione, ma si può informare ognuno del processo spirituale cui deve partecipare, quindi informazione, consapevolezza ed energia di amore.

7) Più ci si apre alla vita, più fluisce l'energia, non pensare al successo o al fallimento.

8) Il rapporto tra guaritore e paziente è un rapporto a tre: il guaritore lavora con istinto, aperto alla vita, il paziente, libero di partecipare al processo, l'energia che crea armonia.

9) La guarigione avviene quando il guaritore fa fluire la sua energia in armonia con il paziente e la sottile volontà universale (Io Sono).

E' evidente da quanto detto, che tale tecnica, La Reconnection, come tutte le tecniche ormai di moda, si ispira a quei principi di cui abbiamo detto inizialmente, con i dovuti adattamenti, cambiamenti e trasformazioni; chi decide di seguire il percorso di operatore-maestro della nuova energia, non avrà difficoltà a praticare perché la riconnessione significa entrare nello stato di coscienza di fusione con l'energia universale che si può chiamare Io Sono o con altro nome equivalente.

Il consiglio più attuale e saggio è quello di cimentarsi nello sperimentare innanzitutto la validità della autoterapia ( è la tecnica che crea i prerequisiti per operare in qualsiasi campo) recitando formule mirate (oggetto della prossima lezione ) e cercare anche di praticare la Reconnection di Eric Pearl (vedi sito internet).

E' doveroso affermare che l'autoterapia non costa niente, non ha bisogno di un maestro, attinge le energie direttamente da se stessi, è strumento di autoguarigione tramite le forze dell'energia universale; tutte le altre tecniche costano, anche parecchio, sono un affare commerciale per chi le organizza e i risultati sono da valutare dopo il primo periodo di esaltazione ed entusiasmo iniziali.

Nel prossimo articolo si parlerà dell'AUTOTERAPIA, tecnica di guarigione personale e anche della TELEMENTAZIONE, tecnica per aiutare a guarire gli altri.


 


 


 


 


 


 


 


 

giovedì 2 dicembre 2010

Gioventù e maturità crescente

Blog dicembre 2010


 

Di questi tempi non si sente parlare d'altro che di giovinezza in tutte le sue espressioni e si sottovaluta la maturità che avanza: nello sport (è chiaro), nella moda (si può capire) ma in specie nei comportamenti quotidiani e nello stile di vita per cui persone mature e adulte si atteggiano, per non essere criticate, a giovani poco più che adolescenti, suscitando talvolta un sorriso bonario di compatimento che può talvolta essere scambiato per invidia.

Ciò è dovuto ad una esigenza profonda di mantenere positività, energia viva e sempre rinnovabile, originalità e adeguamento costante ai cambiamenti che avvengono con grande rapidità nella società in cui viviamo, suggeriti dai mass-media, ma questo è il senso positivo che percepisce una persona adulta, non sicuramente i giovani che mancano di esperienza e di ideali morali adeguati, essi ne colgono solo gli aspetti esteriori privi del minimo sostegno morale fondato sulla esigenza di una crescita personale e li esasperano al massimo; basti notare la funzione martellante dei mass-media che trasmettono modelli sempre nuovi in ogni campo, dalla tecnologia più avanzata, alla moda e alla cultura del corpo, all'arredamento più originale e giovanile della casa, ma è molto difficile sentire, salvo rare eccezioni, reali proposte e stimoli a mantenere giovane non solo il corpo ma anche la psiche, per aumentare l'energia mentale creativa, per superare la paura e le negatività in genere e il decadimento non solo fisico, per sviluppare concrete capacità di affrontare una crescita morale e spirituale della persona.

Indubbiamente siamo nel periodo storico in cui ognuno, giovane o anziano, è lasciato a se stesso libero di seguire ciò che meglio fa per lui per autorealizzarsi ma tale parola autorealizzazione, se viene accolta come programma di vita, è uno stimolo notevole a lavorare sul proprio carattere per migliorarlo affrontando gli eventi quotidiani come occasioni di prove e di sfide con se stessi; ma così come si svolge la vita sociale e morale cominciando dalla famiglia e dalla scuola alle relazioni interpersonali a tutti i livelli, i valori della forza e della originalità, della novità e della curiosità, della modernità e dell'aggiornamento continuo proprio della giovinezza, sono valori solo esteriori privi di qualsiasi significato ideale riferendosi all'esteriorità e all'apparenza perché la maggioranza dei giovani ha paura della vita, non ha certezze spirituali, non è stimolata a capire il senso profondo delle esperienze, in poche parole non sa sfruttare a pieno gli aspetti positivi della gioventù, quando questa passa, allora i più sensibili se ne accorgono.

Invece le persone mature in crescita, se si risvegliano ai bisogni spirituali che con l'età si fanno sempre più forti ed impellenti, possono veramente attraverso lo sviluppo della consapevolezza e l'interesse per una crescita evolutiva, raggiungere un soddisfacente stato di serena accettazione, di consenso e stima di sé.

Sulla carta i maturi crescenti hanno diverse possibilità di sentirsi più realizzati ma hanno un nemico temibile che li attacca subdolamente e non li molla, i modelli di efficienza e di bellezza fisica molto condizionanti ma estremamente superficiali. I maturi, a seconda dell'età, (la sapienza numerologica la suddivide in 3 cicli di 27 anni ciascuno) avvertono gli stimoli, intorno ai 50, per sviluppare una conoscenza che scenda più in profondità e risponda ai quesiti esistenziali: - Chi sono io? Che senso hanno la vita e la morte, le malattie e le esperienze negative? ricercando risposte soddisfacenti che diano sicurezze e un sereno stato d'animo di equilibrio e armonia.

Analizzandosi con obiettività ci si accorge che quanto più si avanza nell'età, tanto più nelle persone sensibili e mature si accende il bisogno di certezze interiori e interessi che soddisfino la voglia di conoscersi e conoscere. Se poi una persona matura conserva il suo entusiasmo giovanile, la curiosità e il desiderio di aggiornarsi e modernizzarsi continuamente, ritengo che avanzi crescendo nella giusta misura.

Molti rimpiangono la propria giovinezza perché hanno perduto diverse occasioni e possibilità di realizzare ciò che ancora desiderano ma in compenso apprezzano molto di più il loro stato attuale e quegli sprazzi di vitalità giovanile che spesso capitano; nessuno meglio di un maturo sa apprezzare la bellezza e tutti gli aspetti giovanili specie nelle esperienze sentimentali non superficiali ma consapevolmente vissute e in quelle di lavoro e di cultura.

Il maturo sa che cosa dà nei sentimenti, nelle emozioni e nei pensieri, sa cosa prende in cambio ma nella maggioranza dei casi dà di più a meno che non sia un inconsapevole, insensibile e complessato con molti aspetti del suo carattere non espressi armoniosamente e al momento giusto in giovinezza.

Voglio far capire ai maturi crescenti come me, o giù di lì, che la vita offre occasioni di ricercare e apprezzare ed esprimere, valori decisamente soddisfacenti: l'amicizia amorevole, la conoscenza a tutti i livelli, l'arte attiva cioè creativa e come fruizione del bello, la disponibilità e la condivisione partecipazione alla vita altrui, l'attività culturale in cui si esprimano i frutti di esperienze di studio e ricerca, l'amore per la natura per tutto ciò che offre a persone sensibili ….. purché si conservi l'animo aperto all'apprezzamento del bello, del vero e del bene.

La domanda bruciante è però questa: - Come la mettiamo con la decadenza del corpo fisico? La risposta è per ognuno uno stimolo a cercare il giusto equilibrio tra fisico e psicomentale nel senso che occorre senz'altro rendersi conto di certi limiti che si accentuano sempre più col tempo, accettarli e conviverci senza lasciarsi troppo condizionare.

Nella ricerca di tale equilibrio si manifesta il valore e lo spessore dell'individuo; conosco persone in età avanzata, 85-90 anni e oltre, che mantengono la mente lucida e attiva e una psiche piena di interessi e disponibilità verso il prossimo e la vita in genere, con cui è sempre motivo di arricchimento parlare e frequentarli; non sono quelle persone che ti scaricano addosso l'elenco dei loro disturbi e malattie pretendendo attenzione ma partecipano e condividono le esperienze altrui con spirito giovanile: è una conquista che non tutti sanno fare ma sarebbe giusto almeno tentarci.

Il corpo fisico va rispettato e curato ma inteso anche come strumento della mente e del cuore nel senso che non deve essere solo goduto fine a se stesso ( molte persone lo curano soltanto per goderne l'aspetto esteriore narcisistico) ma come mezzo per realizzare intenti e aspirazioni, progetti e sogni.

Quando il fisico è considerato strumento per una realizzazione spirituale nel mondo materiale, non è più esso che condiziona ma la coscienza, lo spirito dell'individuo che lo conduce e guida; ci sono tantissimi esempi di persone molto anziane per le quali la vita sembra essersi arrestata, nel campo della scienza, della medicina, della religione, della cultura e delle esperienze socio-politiche non solo del nostro paese, che esprimono saggezza sofferta e sperimentata, come una luce indicante la direzione da seguire per una vita che merita di essere affrontata e vissuta con amore.

Il giovane raramente può essere faro di luce perché deve consumare il suo karma ricco ancora di desideri, istinti e impulsi che vanno vissuti fino in fondo per essere realizzati ed esauriti. Ecco perché si stimolano i giovani a sviluppare la consapevolezza delle proprie potenzialità pregi e difetti, appunto perché così riescono a rafforzare le energie che daranno frutti ricchi nell'età matura.

Insomma la vita va capita e apprezzata nel suo ritmo di sviluppo ciclico: infanzia, adolescenza, gioventù e maturità crescente per sfruttarne tutte le occasioni che può offrire sempre in rapporto al karma personale. L'aspetto che crea talvolta un non so che di rabbia è che si capiscono certe verità e realtà quando le occasioni sono già passate ma, consolazione tardiva ma sempre valida, la consapevolezza ben gestita conserva il senso dell'eterno, cioè il continuo rapporto con la spiritualità che rettamente intesa supera le barriere del tempo. Credete, non sono solo parole!! Si tratta di superare le normali barriere del tempo e dello spazio da cui la nostra mente terrena è condizionata (la fisica quantistica aiuta molto in questo senso), allora la maturità crescente si accetta, si apprezza e diventa fonte di soddisfazione e gratificazione perché fa conoscere aspetti, anche nell'amore, che un giovane sotto la tempesta degli ormoni che impazzano non può immaginare né vivere. Provare per credere!!!


 


 

blog dicembre 2010

mercoledì 1 dicembre 2010

giovedì 4 novembre 2010

blog novembre 2010

ACCETTAZIONE CONSAPEVOLE DI SE'


Risulta ormai da molto lunga esperienza che le persone che si conoscono nella loro natura fisica e psico spirituale e di conseguenza sviluppano accettazione consapevole e stima di sé, in poche parole si amano, raggiungono più facilmente successo, soddisfazione e senso di completezza in tutte le loro manifestazioni di vita.
Quindi, riconoscere la necessità di amarsi e rispettarsi apprezzandosi e la pratica quotidiana della accettazione e dell'amore di sé, sono la via più sicura, la base su cui costruire una solida vita spirituale, intessuta di pensieri, sentimenti ed emozioni vere, che conduce ad una conoscenza reale e molto soddisfacente delle leggi e del senso della vita con conseguenze dirette sulla propria realizzazione; altrimenti è come costruire castelli di sabbia sulla riva del mare e vivere in una continua illusione di essere.
Ma si deve procedere per gradi: 1) accettarci come siamo fisicamente e il nostro livello culturale, sociale e spirituale con la consapevole determinazione e intento di fare qualcosa per migliorarci; 2) convincerci con fermezza che i cosiddetti difetti non sono altro che alcune nostre caratteristiche che si esprimono non sempre al positivo.
A questo punto però occorre chiarirci a fondo le idee sul modo di valutare noi stessi e in specie su chi può esprimere giudizi validi sul nostro stato di essere e di comportarci: infatti, le qualità che noi abbiamo ed esprimiamo nel vivere quotidiano, sono caratteristiche radicate nel nostro essere (DNA spirituale), sono il bagaglio di vite e vite di esperienze negative e positive, sempre oggetto da parte nostra di rispetto, di analisi e conoscenza per migliorarci, se lo vogliamo.
Se tali peculiarità possono creare difficoltà, conflitti e contrarietà in relazione con il prossimo, allora saremo impegnati in una seria ricerca per stabilire se sono effettivamente le nostre caratteristiche o quelle degli altri a creare nella dinamica dei rapporti interpersonali conflitti e difficoltà; è un lavoro molto sottile che richiede onestà e capacità di controllarsi e valutare obiettivamente il nostro operato.
Però quando facciamo un elenco per avere una visione d'assieme delle nostre doti caratteriali, non dobbiamo lasciarci prendere dall'impulso di giudicarle negativamente: infatti, dietro tali giudizi ci sono condizionamenti sociali, culturali, della moda dei tempi e ciò non deve togliere fiducia ed energia al serio ricercatore di consapevolezza e armonia con se stesso e con gli altri.
Viene spontanea la domanda: - Ma chi ha stabilito e con quale diritto che le misure del fisico femminile debbano essere quelle e proprio quelle pubblicate nelle riviste di moda o altre? (Questo è un problema molto pesante che condiziona il mondo delle adolescenti e oltre di tutti i paesi sviluppati, con gravi conseguenze a tutti i livelli). E chi ha decretato per legge che le prestazioni sessuali di un uomo comune debbano svolgersi secondo i modelli dei film erotici sostenute da determinate misure dell'organo sessuale? (Altro problema con gravi risvolti nei rapporti di coppia)
Se ci si libera da tali condizionamenti, il rapporto con se stessi diventa più positivo, naturale e costruttivo perché si giunge alla conclusione che noi tutti siamo fatti così e così e che i giudizi positivi o negativi sulla nostra più profonda identità dipendono spesso da fattori esterni a noi; solo se riconosciamo la obiettiva necessità di cambiarci in alcuni nostri aspetti del carattere o del fisico, lo dobbiamo fare per soddisfare noi e non per il modo comune di giudicare e valutare.
Allora siamo fatti così e ci dobbiamo amare e difendere permettendo solo a noi di operare i cambiamenti voluti (compito non facile ma possibile); dobbiamo effettuare la trasformazione di noi stessi con le dovute cautele, con il dovuto rispetto e con stima e considerazione, insomma con infinito amore, partendo sempre dalla concreta realtà del nostro essere. (Ci si può aiutare per conoscerci con la numerologia karmica, studio profondo della natura umana)
I sensi di colpa, di incapacità e di inadeguatezza, che ci hanno perseguitato fin da giovanissimi, scompaiono perché ci si accorge che, da un'analisi obiettiva e serena, nascevano da mancanza di amorevole disponibilità e considerazione verso noi stessi, non ci accettavamo o anche da carenza di amore in età infantile e adolescenziale o da rigidezza morale dovuta ad ignoranza di certe regole di comportamento che solo l'esperienza insegna.
Sì, proprio l'esperienza che con gioia e dolore ti fa capire e apprezzare il segreto della crescita. Tale maturazione psicospirituale non avviene così per caso, è sempre conseguenza di eventi e situazioni che stimolano le forze profonde dell'individuo, spesso con sofferenze, paure e mancanza di fiducia e lo spingono a mettersi in gioco e a buttarsi nelle prove e nelle sfide che vissute con consapevolezza fanno capire la via da seguire.
Superata la fase viva della prova vissuta, si capisce che quell'esperienza è servita a far capire una determinata cosa, la giustezza o meno di un certo comportamento, insomma è stata uno scatto di vita, anzi certe persone affermano che proprio nei momenti più difficili di dolore e sofferenza riescono a raggiungere alti livelli di consapevolezza e di profonda stima e accettazione di sé.
In quei momenti ripassano in rassegna gli eventi più importanti della loro esistenza e li inquadrano, direi, in un programma di crescita evolutiva portando rispetto e gratitudine proprio a quelli che li hanno fatti più soffrire, sembrerebbe strano ma il nostro Io profondo sa riconoscere e giudicare persone ed eventi con saggezza e amore.
Durante tale esperienza, cadono il rancore, la rabbia e il risentimento che comunemente si sentono nei confronti della vita e delle persone, nasce nel cuore una serenità e una pace costruttiva che giace e sonnecchia nelle profondità della nostra anima, dovute al fatto che ci sentiamo uniti, fusi e compenetrati nel nostro Io reale, conseguenza di un processo che inizia dall'accettazione diretta di se stessi.
E' doveroso affermare che per giungere a tale serena pace si possono seguire molte vie e tecniche, ce ne sono sul “mercato” moltissime più o meno valide e adatte ai diversi individui, ognuno rettamente intenzionato, troverà la sua. Però occorre affermare con fermezza che è necessario fare esercizi quotidiani come quelli che si consigliano nell'autoterapia, via semplice ma efficace che richiede solo attenzione e costanza nel ripetere determinate formule per sanare, rigenerare e rafforzare aspetti del carattere e del fisico.

Esercizi

Occorre fare una distinzione sul tipo di esercizi da eseguire: se sono di carattere interiore, cioè di rafforzamento e di sviluppo di qualità psicomentali e spirituali, di consapevolezza e di esperienza di dimensioni diverse, ti devi concentrare sull’idea o schema mentale, molto chiari e precisi nei particolari, da realizzare con costanza e determinazione, fino a quando non hai risultati apprezzabili; se, invece, sono di carattere operativo, cioè legati al contesto quotidiano, nel senso che richiedono lo sviluppo di qualità relative ai rapporti relazionali o a situazioni concrete, allora devi sforzarti di controllare e dominare le tue reazioni per realizzare la qualità scelta: l’accettazione consapevole o il rispetto dell’altro, o la comprensione ecc…
Ecco gli esercizi relativi all’accettazione degli aspetti negativi del corpo fisico: 1) guardati con serena obiettività allo specchio con sguardo critico, ma rivolto a riconoscere e ad apprezzare particolari e caratteristiche positive mai prima scoperte del tuo corpo (ce ne sono molti che tu ignori perché male informato), accettali, dapprima compenetrandoli di sentimenti positivi, poi, consapevolmente riconoscili e apprezzali, (ci devi credere fermamente) recitando una formula simile per 15-20 volte: “Mi accetto totalmente riconoscendo e apprezzando tutti quegli aspetti fisici che mi caratterizzano, molto personali e originali”.
Quelli relativi alle qualità interiori: 2) fatti un esame consapevole delle tue potenzialità e qualità positive, dei tuoi limiti e difetti, ma in modo sereno e obiettivo non autodistruttivo e negativo, come spesso accade, per riconoscere specialmente i pregi e per fare leva su di essi al fine di suscitare fiducia e considerazione di te stesso; quindi in uno stato di rilassamento, ripeti 15-20 volte questa formula: “Mi accetto totalmente con rispetto e considerazione, animato dalla volontà di migliorare e potenziare i miei pregi; sono serenamente armonico e equilibrato”.
Quelli relativi al controllo delle reazioni nel contesto quotidiano, (ripeti 15-20 volte): 3) “ Capisco il comportamento di quella persona (nominarla) e l’accetto perché ognuno ha le sue peculiari caratteristiche, come io ho le mie, da comprendere e da rispettare; 4) ”Accetto questa situazione perché mi fa conoscere un aspetto di me, che voglio migliorare”.

Modalità degli esercizi

Un consiglio molto importante (prima di iniziare gli esercizi) da seguire e ricordare è quello di non combattere con la normale ragione sentimenti ed emozioni, forme pensiero e quadri mentali che sorgono durante la recita o l’ascolto delle formule per un semplice motivo: quando si lotta contro un pensiero o un desiderio per sostituirlo con altri, si finisce purtroppo per potenziarli. Pertanto, è consigliabile non opporre alcuna resistenza conscia o inconscia, perché la ripetizione monotona della formula finisce con lo spazzare via ogni interferenza.
Le modalità dell’esercizio sono semplicissime: rilassarsi per alcuni minuti, distesi o seduti, appena svegli o prima di addormentarsi o in altri momenti e ripetere 15-20 volte la formula a memoria o leggerla o ascoltarla registrata con voce calma e suadente.

Alcune formule mirate

Desideriamo fornire al lettore l’elenco delle formule mirate a risolvere i singoli problemi iniziando con una di base mirata a rafforzare o a suscitare l’accettazione e la fiducia in sé come individuo autonomo e indipendente:
1) Mi accetto totalmente nel corpo e nella mente apprezzandomi come sono nei limiti e nei pregi, riconoscendo aspetti positivi e costruttivi; sono animato da grande entusiasmo e volontà di migliorarmi per diventare una persona positiva, attiva e creativa;
e con altre due che mirano ad una disponibilità ed apertura alla forza amore e alle esperienze varie della vita:
2) Espando continuamente ed inesauribilmente la forza Amore aprendomi con generosità altruismo e positività per mia libera scelta a rapporti, situazioni ed eventi anche difficili e conflittuali, senza volere nulla in cambio;
3) Apprezzo intensamente ogni aspetto della mia vita vivendo il presente con la gioia di essere di vivere e di amare e con entusiasmo creativo; sono sempre vivo, pieno di interessi e iniziative.
Ora suggeriamo altre formule mirate a risvegliare una forza interiore tale da creare serenità ed entusiasmo nel pensare e nell’agire e pieno controllo e dominio sulla negatività che il vivere quotidiano suscita continuamente:
4) Accetto consapevolmente e con disponibilità ogni situazione, sviluppando una notevole forza interiore che mi rende sempre nuovo e sereno, consapevole ed efficiente in ogni attimo con entusiasmo dedizione e grande positività;
5) Vado acquistando pieno controllo mentale ed emotivo sullo sperimentare quotidiano vivendo ogni situazione positivamente dando il mio migliore contributo, libero e gioioso.
6) Sviluppo sempre più equilibrio psicofisicomentale, disponibilità totale verso eventi e situazioni, persone e cose che mi danno serenità e suscitano gioiosa partecipazione con atteggiamento libero, creativo e amorevole disinvoltura.