venerdì 1 luglio 2011
blog luglio 2011
AMORE E SESSUALITA’
Come riportare il sesso all’Amore consapevole
Avvertenza: anche quest’anno nel mese di agosto non metterò in rete il blog, ai primi di settembre andrà in rete la seconda parte di questo argomento, auguri di buone vacanze e simpatiche esperienze!
Prima parte
Ci sono sostanzialmente 3 modi di considerare la sessualità umana: uno, come espressione dell’istinto di procreazione con i conseguenti ruoli naturali dell’uomo-maschio, inseminatore e della donna-femmina, ricettiva nei rapporti sessuali; il secondo, riguarda l’aspetto più spirituale, quello che caratterizza l’essere umano che ha trasceso l’aspetto istintuale, la coscienza egoica che in momenti particolari può giungere a livelli molto alti di amore consapevole, gratificante, come culmine di un cammino personale di ascesa per capire, comprendere e amare l’altro come se stesso; il terzo, è quello dei nostri giorni, il più pericoloso e illusorio in cui si può assistere all’uso di tutti i mezzi (attraverso i media e pubblicazioni varie) per rendere migliore il prodotto, il sesso, più appetibile, più intrigante, più soddisfacente personalmente considerando il partner una pedina per soddisfare i propri interessi egoistici, desideri e appetiti.
Vorrei iniziare a parlare del primo aspetto, quello che ci apparenta ai nostri fratelli minori, gli animali, nell’istinto, nelle pulsioni a livello genitale che sono purtroppo molto frequenti fra gli esseri umani, basta ricordare qualche esempio che ciascuno di noi avrà sicuramente incontrato e sperimentato.
Ci sono, infatti, molte persone di ambo i sessi, al di là dell’età cronologica, che davanti ad un corpo attraente e bello, avvertono come un risveglio di impulsi sessuali, la spinta a conquistarlo a possederlo per godere della sua forma sostanziale, per soddisfare i loro appetiti e desideri; è la forma più comune che nasce da una spinta istintuale che inconsciamente desidera provare il delirio/piacere dell’atto sessuale. Sono quelle persone sensibilissime al magnetismo personale che percepiscono nell’altro, possibile partner, prima di qualsiasi implicazione emotivo-mentale, l’energia vitale. ne annusano l’odore, ne avvertono il calore, la consistenza fisica prima di attaccare o di concedersi al gioco erotico, cercano d’istinto il loro appagamento sensuale e sessuale. E’ un primo stadio di un viaggio nel mondo della conoscenza di se stessi.
Viene spontaneo domandare: perché ricerchiamo, spesso anche spasmodicamente, l’appagamento dei nostri sensi, l’orgasmo, attraverso il sesso? Nella risposta è racchiuso il mistero più profondo e affascinante della vita: il bisogno assoluto di sentirsi uniti, fusi, tramite il partner, all’energia del tutto; infatti, nei pochi attimi dell’orgasmo piacere/delirio chi gode, si sente come amalgamato, unificato e armonizzato con la forza universale (divina), seppur inconsciamente. Questa è la spinta che tutti gli esseri umani sentono, consciamente o inconsciamente, e si danno daffare per soddisfarla. Da tale istinto nascono tutte le interpretazioni e i significati della sessualità, a livello mistico-religioso, filosofico, energetico e altro…….
Qui ora sorge il problema la cui impostazione e soluzione determina il tipo di sessualità che una persona vive. Se si ascolta e si segue solo l’istinto naturale per un appagamento personale del desiderio di unione, appagamento che suscita un’attività dell’ego personale sempre più forte ed impulsiva, che rimane però nei limiti di reazioni egoistiche individuali con esclusione del partner, si resta solo imprigionati nell’ambito personale egoico e si è costretti a vivere l’atto sessuale secondo una logica-programma ben preciso: si inizia con una forte eccitazione sostenuta dal desiderio di unione intima, si procede con atti e parole per raggiungere il culmine dell’orgasmo/delirio/piacere ma quando poi segue il rilassamento, si ricade nella coscienza abituale da cui è nato l’impulso e si avverte sempre più pressante la voglia di ricominciare per uno strano senso di insoddisfazione.
Se non si ha consapevolezza di tale processo che muove dall’istinto, non si è liberi dalla necessità della natura e soprattutto non si può parlare di Amore, condivisione e libera partecipazione perché è come se si fosse inconsciamente guidati e coerciti dalla legge naturale senza possibilità di far valere la propria libera volontà di scelta.
Però, per chi intende entrare con coscienza e consapevolezza nella sessualità non istintuale-naturale ma improntata all’Amore inteso come rispetto, accettazione e dono di se stesso all’altro, non dovrebbe essere difficile, occorre capire e praticare alcuni aspetti della sessualità con una diversa e nuova consapevolezza, quella di un rapporto sostenuto da un sentimento puro e sincero di affetto, tenerezza e condivisione; se c’è una tale sincera predisposizione, allora l’atto sessuale assume l’aspetto di un momento di fusione, di unione totale della mente, delle emozioni e del corpo che crea una sensazione durevole di bellezza, armonia e compenetrazione nel tutto, molto difficile a cancellarsi perché è un’esperienza profonda e rinnovatrice. Tale stato d’animo importantissimo per rafforzare, rinnovare e vivificare un legame si può conquistare solo quando uno o ambedue i partner praticano l’atto sessuale con affettuosa disponibilità, con il cuore e con la coscienza che il bene dell’altro è quasi più importante del proprio, ciò comporta un lavoro su se stessi finalizzato a migliorare e liberare il proprio bagaglio di ego psicologici dalle tante carenze, limiti e difetti che purtroppo inquinano il nostro karma. Altrimenti si fa, ed è diffusissima, l’esperienza molto personale, dopo un certo periodo di tempo, di un decadimento graduale e costante dello stato d’amore, una volta bello esaltante e quasi perfetto; si rimane soli, tristi e sconsolati e fisico emotivamente debilitati nel processo di degenerazione e morte del proprio amore.
Ciò è dovuto al fatto che prevale lentamente nel rapporto sentimentale la coscienza personale egoica, inquinata dai valori così frequenti ai nostri giorni; prima di tutti, il calcolo: “Io ti do ma voglio in cambio qualcosa che soddisfi il bisogno di sentirmi al centro del legame sentimentale, non mi interessa il tuo stato d’animo, ma il mio benessere”. Tale ragionamento, frequentissimo nella coppia che sta esaurendosi, causa il senso di separazione e solitudine, di tristezza e insoddisfazione che corrode il rapporto, il legame anche il più solido perché prevale l’impulso egoistico.
Analizzato dal punto di vista energetico, significa che entrano in gioco energie negative, molto egoiche che creano separazione, diffidenza e amor proprio male inteso, come quando si fa sesso per guarire da ferite emotive causate da divergenze sostanziali; l’atto sessuale dovrebbe essere un momento gioioso anche dopo un litigio seguito però da perdono reciproco e rinnovo del sentimento amoroso, ma mai il modo per pareggiare un’offesa o sentire l’illusoria e momentanea sensazione di benessere e benevolenza proveniente dal partner. Infatti, se i due partner compiono l’atto sessuale mantenendo nel subconscio consapevolmente o no, rancore o pensieri critici o denigratori, mettono in circolo nel loro sistema energetico forze negative logoranti che iniziano inconsapevolmente ad erodere e consumare, prima di tutto l’attrazione fisica, poi influenzano profondamente tutti i livelli di comunicazione energetica del loro essere.
La legge che regola il flusso energetico dei pensieri è molto precisa e attiva iniziando proprio dal nostro modo di pensare (legge di attrazione): se penso positivo, attiro e sento positività (nei rapporti sentimentali è la sorgente inesauribile di sentimenti ed emozioni soddisfacenti e di successo), viceversa, se entro nella negatività, attiro esattamente l’opposto: critica, denigrazione quindi erosione e fine del rapporto.
Molti aspetti della vita di coppia sono condizionati da livelli energetici negativi; infatti, abbassandosi le frequenze, automaticamente si cade nella conflittualità quotidiana, basta una parola o un gesto per far scattare dentro il rancore, l’astio, la discussione logorante, vengono alla luce i torti subiti, il disprezzo, l’odio e la critica demolitrice. Si può fare sesso in tale condizione interiore? Parecchie coppie per paura di perdere uno straccio di sicurezza illusoria, lo fanno con effetti disastrosi dal punto di vista psicospirituale, perché si scarica tutta la violenza, l’aggressività, la volontà di possesso, di dominio e di manipolazione, oltre la repulsione e il disprezzo con la conseguenza di avvertire frustrazione e disillusione e, quindi, perdita di rispetto e amore reciproci.
Quei problemi che hanno creato discussioni e conflittualità, non risolti con accettazione e rispetto e con la volontà di reciproca libertà, ritornano continuamente fino a quando individualmente non si decide di controllare e superare la propria coscienza egoica in nome di un reciproco rispetto e amore.
Allora riassumo brevemente per concludere questa prima parte, quando e come fare sesso positivo (consapevole) e quando non è il caso per evitare conseguenze molto negative: 1) quando i partner si amano di un affetto sincero, puro senza calcolo, con tenerezza e amorevolezza, si danno sostegno emotivo e lavorano insieme per raggiungere un equilibrio dinamico di sentimenti ed emozioni, la loro sessualità si esprime ad un livello superiore, significa che l’atto sessuale è un momento di reciproca comprensione, considerazione e fusione; allora, l’atto dà la carica e l’energia per affrontare anche tutte le problematiche non solo di coppia ma anche familiari; si possono raggiungere picchi di piacere/delirio non illusori e passeggeri ( occasione ideale per procreare attirando un’anima che vibri ad alto livello) ma sicurezze emotive e spirituali, amore e sessualità consapevoli (risulta che tale modo di fare sesso è la cura più efficace per guarire l’impotenza virile, la frigidità e il nervosismo femminili) ; 2) viceversa, se si pratica il sesso come se fosse il rimedio insostituibile per risolvere ogni problema, con dentro tutti quei sentimenti negativi di rivalsa, di critica, di desiderio di rifarsi da un torto subito, di ostilità nascosta, di disprezzo e denigrazione oppure come un mezzo per soddisfare la coscienza egoica, il desiderio di divertimento senza tener conto del partner, dei suoi problemi o per provare quel piacere sensuale simile a quello che si prova quando si degusta un piatto speciale, allora ci si deve preparare ad un sottile decadimento, ad un esaurimento delle energie in un rapporto anche il più solido.
In sostanza l’Amore come rispetto, condivisione e partecipazione, come cammino di crescita e gioia di vivere insieme certi processi emotivi e psicospirituali, ripaga molto anche nella sessualità e di conseguenza a tutti i livelli di comunicazione.
mercoledì 1 giugno 2011
blog giugno 2011
IMPORTANZA E LIMITI DELLA CULTURA
Viviamo in un periodo storico in cui la cultura, in senso generale, è indispensabile per conoscere ed esplicare tutte quelle funzioni che ci consentono di vivere un’esistenza così piena di nuovi desideri, esigenze, necessità, doveri ma anche diritti.Però, essa tende a diventare sempre più settoriale e specialistica, quando diventa conoscenza, assumendo aspetti nuovi, una volta impensati; basti pensare alle conoscenze scientifiche e tecnologiche che è impossibile possedere tutte, in quanto ogni giorno aumentano di quantità ma non sempre di qualità.
In tutti i campi conoscitivi i limiti vengono sempre superati ma rimane spesso un vuoto, talvolta un abisso da colmare con qualcosa di diverso, cioè con una conoscenza ( un mio maestro di vita la definiva, cultura che trasforma e opera dei concreti cambiamenti) diretta a scoprire le qualità o i difetti di un individuo e i segreti profondi dell’esistenza umana, che possono permettere a chiunque lo voglia di diventare una persona autonoma spiritualmente, capace di accettare e comprendere la propria vita e soprattutto di migliorarsi per migliorarla.
Quando, ad esempio, si assiste ad una conferenza o si legge un articolo o un libro su un determinato argomento anche interessante di qualsiasi genere, si è attaccati anzi bombardati fino a frastornarci, da una tale marea di notizie e informazioni che, per ricordarle tutte o quasi, occorrerebbe una memoria da elefante ( ci aiuta la capacità di prendere appunti); ciò avviene specie quando i temi trattati non toccano o non coinvolgono direttamente la parte interiore dell’ascoltatore cioè non trovano corrispondenza con i sentimenti, le emozioni e quei pensieri che accendono una luce, aprono uno spiraglio nella conoscenza di sé o di qualche dubbio esistenziale.
Credo che tutte le persone sensibili e consapevoli abbiano capito che nell’universo senza limiti della cultura-informazione attuale in tutti i settori, dallo scientifico-tecnologico, allo spirituale-filosofico, religioso, letterario ecc. occorra fare dei “distinguo” molto attenti e ragionati per controllare il flusso senza fine delle nozioni, delle informazioni, dei concetti che altrimenti travolgerebbero il lettore in un vortice senza tregua di notizie che gli tolgono la pace e la serenità; il cervello, la mente vengono assaliti da immagini suscitate dalla lettura o dall’ascolto di parole, anche di persone autorevoli, che creano malessere, disagio e paure: il programma Voyager con supporti scientifici autorevoli ha comunicato che la Terra, nel 2030, potrebbe essere colpita da un grande meteorite con conseguenze disastrose; la corrente catastrofista del 2012, afferma che la Terra sarà oggetto di grandi sconvolgimenti e calamità e via dicendo…….per citarne solo alcune.
Quello di discernere con attenzione il senso delle parole e delle immagini, è il compito che spetta a chi vuole capire e fare proprie quelle conoscenze che hanno una certa risonanza nel proprio mondo di pensieri, sentimenti ed emozioni e creano una curiosità, un interesse e un impulso ad approfondire e a mettere in pratica quanto appreso per operare una seppur lieve trasformazione nel modo di pensare, sentire e agire.
Infatti, ritengo che di questi tempi occorra seguire con interesse attivo un tipo di cultura che trasformi, che crei un rinnovamento nel rapporto con se stessi e con gli altri, nulla poi vieta che per curiosità o altro si possa seguire qualsiasi tipo di nozioni, informazioni e idee che soddisfino la mente o quei desideri inconsci che tutti abbiamo; conosco persone, anche di un certo spessore spirituale, che nei momenti di relax leggono libri gialli o di avventura o addirittura fumetti, servono talvolta ad una certa controllata distrazione.
Io non voglio essere specialistico o settoriale nel senso di consigliare solo un determinato tipo di letture, però ritengo giusto suggerire a chi ha desiderio di rinnovarsi, di migliorarsi e di approfondire la conoscenza di se stesso e dei perché profondi dell’esistenza, la lettura di quei libri, articoli, siti internet (ce ne sono un’infinità) che trattano temi e problemi e argomenti inerenti allo sviluppo spirituale individuale; una volta fatta la scelta dell’indirizzo conoscitivo più affine ai propri interessi e desideri, occorre seguire qualche consiglio che nasce da lunga esperienza: 1) va bene l’entusiasmo iniziale, esso nasce quando c’è affinità per ciò che si legge o si ascolta, quindi sforzarsi di capire in quale direzione rivolgere l’attenzione e l’impegno e quali aspetti personali richiedono di essere conosciuti, approfonditi e quindi sviluppati; 2) partendo dalla conoscenza di se stessi (fondamento essenziale per progredire) formulare un semplice programma di base per operare alcuni cambiamenti nel modo di pensare, sentire e agire, perché altrimenti non si arriva a risultati concreti validi e duraturi; 3) quindi sforzarsi di fare esercizi cioè pratica di autoterapia, di preghiere mirate o telementazione, di meditazione……
A questo punto occorre fare una riflessione molto profonda e mirata per giustificare a pieno l’eventuale impegno nello studio e nella pratica di quelle persone che sentono ormai arrivato il momento irrinunciabile di iniziare un lavoro per migliorarsi, quel lavoro che trasforma l’individuo da semplice persona che può essere condizionata dagli eventi quotidiani, che subisce il dramma quotidiano, i rapporti relazionali conflittuali, in una persona che tenta almeno di diventare attrice-regista della propria vita. Tali individui sentono che qualcosa si modifica in loro anche dopo una semplice lettura o un ascolto apparentemente causale di qualche discorso e perciò si attivano.
Mi rivolgo in particolare a tali persone, sono sempre più numerose, esortandole a non demordere, a non mollare questo interesse ma ad andare avanti con determinazione e costanza facendo pratica cioè esercizi mirati allo sviluppo di certe qualità e doti con umile perseveranza che alla fine, come la goccia d’acqua, perfora ogni resistenza e ripaga con la certezza di avere capito e ottenuto qualche risultato; gli esercizi possono essere praticati anche con non troppa pignoleria cioè non devono diventare un impegno ossessivo, sia ben chiaro.
Seguo da anni una massima di saggezza molto profonda che mi comunicò il mio maestro: un passo sulla via della conoscenza e tre passi sulla via della realizzazione, della pratica, dell’esercizio costante, così si raggiungono risultati sicuri.
Il successo in qualsiasi campo, fisico materiale o spirituale, dipende oltre che da una certa propensione karmica, per una buona percentuale dalla volontà, determinazione e perseveranza fiduciosa in ciò che si decide di fare. Molta gente prende fuoco sentendo o leggendo certe notizie, informazioni e verità riconosciute ma il fuoco si spegne presto se non lo si alimenta con umiltà e tenacia; tutte le persone che hanno ottenuto successo nella vita, se si raccontano, affermano che alla base dei loro successi c’è volontà, determinazione, sacrificio e tenacia di fronte a qualsiasi insuccesso o smarrimento.
Dalla volontà mirata al rafforzamento della propria identità si può misurare il valore di una persona. E’ valida qualsiasi azione, anche se saltuaria, di apprendimento, di interessamento alla cultura, perché rappresenta un seme, che prima o poi alimentato anche con poca acqua, germoglierà.
Conosco molte persone, che in gioventù si sono lasciate sfuggire occasioni preziose per coltivare la loro cultura spirituale, da mature ricercare con grande impegno, come per riparare e riempire un vuoto creatosi nella loro esistenza per molteplici ragioni, conoscenze e attività spirituali tali da recuperare il tempo e le occasioni perdute.
Molte persone adulte di terza età si vedono frequentare seminari, corsi e incontri armate di registratori o blocchi per appunti per catturare finalmente ciò che per loro è un nutrimento spirituale molto importante.
Riflessioni: C’è da fare una constatazione un po’ amara, che potrebbe bloccare entusiasmo e creatività, se non si conoscesse la sottile azione delle forze ostacolatrici (Arimane) che, quando si trovano di fronte ad un individuo intenzionato a impugnare la propria vita spirituale, gli inviano le prove più difficili e svianti: molte persone, pur riconoscendo la validità e l’utilità di certe verità, non si sforzano di fare esercizi adducendo mille motivi, giusti e concreti che però distolgono e ostacolano il lavoro su se stessi; ma la libertà interiore, il cammino verso la propria sicurezza interiore, verso la propria autorealizzazione costa fatica e sacrifici ma ripaga a lungo con profonda serenità e soddisfazione.
Lo scopo di questo mio semplice e forse un po’ strano articolo è quello di spingere le persone che sentono qualcosa dentro, un desiderio di rinnovamento e di trasformazione, a rimboccarsi le maniche e a fare esercizi dedicando qualche minuto del loro tempo, come per un hobby, a recitare qualche formula, qualche preghiera, a leggere qualche pagina di saggezza, insomma a fare qualcosa per il loro bene spirituale; sicuramente avvertiranno qualche effetto positivo………..
domenica 1 maggio 2011
blog maggio 2011
Necessità di un aiuto energetico sempre più impellente
E’ un periodo molto particolare questo, mesi di marzo e aprile, in cui sono avvenute tragedie umane di popoli esposti alla furia della natura (Giappone ), che sembra ribellarsi, e delle volontà di potenti uomini politici che vogliono mantenere il loro ruolo di dominatori con il diritto di continuare a sfruttare per il loro cieco egoismo risorse naturali e umane dei popoli a loro sottomessi (Libia e altri paesi arabi). Sembra che il male, il lato oscuro delle coscienze umane, venga fuori con la sua capacità distruttiva colpendo a destra e a manca (apparentemente a caso) creando ansie e paure, insicurezza e pessimismo che hanno una forte ripercussione sulle deboli difese psichiche degli individui, appartenenti ad ogni livello socio-culturale. Tutti vedono buio nel loro futuro e in quello dei loro familiari, specie se giovani; la speranza, la fiducia e l’amore sembrano cancellati quasi con un colpo di spugna per lasciare posto alle più nere previsioni, ma soprattutto al pensiero che le forze protettrici, benefiche e positive che con calore spingono in avanti, si siano ritirate dalla scena umana per un qualche sconosciuto motivo.
In questo periodo molto particolare vicino alla Pasqua, festa della rinascita e del risorgere della vita, io sento lamentele da ogni parte; persone giovani e mature, anche spiritualmente sicure, richiedono per necessità impellente un aiuto energetico, una forza, devo dire, proveniente dall’esterno, come un’entità pienamente disponibile capace di rendere più sopportabili dolori, sofferenze e carenze fisiche e spirituali e di far apprezzare e godere la vita almeno nelle cose più semplici e naturali, ritornando ad uno stato di serena e costruttiva accettazione, sentimenti molto vicini allo spirito pasquale, che accende uno slancio di rinascita in tutti e tutto.
Riporto qualche esempio di colloqui che quotidianamente ho con amici, conoscenti, “compagni di cordata” e persone comuni: Marisa è una persona di fede religiosa e di profonde conoscenze spirituali esoteriche, capisce il senso della vita, sa da dove veniamo e dove andiamo noi esseri umani, ma soffre molto per dolori fisici che naturalmente, quando raggiungono un certo livello, le creano uno stato d ‘animo di notevole sofferenza psicofisico e spirituale; mi dice che l’energia che ha non è sufficiente a darle quella accettazione serena del dolore e delle limitazioni da esso causatele. Capisce di essere messa alla prova, che tutto ciò che le capita è suo ed è una sfida da superare, che ogni volta è più dura da affrontare e che alla fine ne viene fuori a pezzi ma sempre più consapevole, ma sente la necessità sempre più impellente di essere aiutata e sostenuta, come presa per mano e guidata verso la luce della accettazione consapevole; io ho notato e sentito in lei con profonda sincerità la necessità di rivolgersi a qualche entità spirituale per averne un sostentamento.
E’ questa una necessità-desiderio comune alla maggior parte delle persone da me sentite, ma vissuta in maniera diversa e individuale.
Giacomo è un caro amico che ha a che fare con la malattia fortemente invalidante della moglie, sono entrambi anziani; lei Lucia, malata di Alzheimer non capisce più nulla, non riconosce, è ridotta ad esplicare solo le funzioni fisiologiche: nutrirsi con gli effetti conseguenti; lui, molto scrupoloso e attento le fa tutto ciò che è necessario ma ogni tanto vacilla nel suo intento di aiutarla a sopravvivere eppure ha fede. L’altro giorno li ho incontrati a passeggio, Giacomo mi ha fatto uno sfogo che mi ha commosso:- Sono disperato, sento che presto finirò anch’io ma il pensiero di doverla lasciare mi tiene ancora legato a lei per sostenerla, non ho più forze fisiche ma soprattutto morali, mi manca un appoggio, un aiuto energetico che riaccenda in me la speranza e la fiducia, mi sento come svuotato, esaurito, ma esiste Dio per aiutarmi a fare il mio dovere con amore?
Questa è stata l’amara conclusione di un incontro che mi ha risvegliato però ad una giusta e concreta riflessione: trovare in noi una forza, la forza capace di sostenerci e guidarci.
Anche Luca, persona consapevole e cosciente, profondo conoscitore e sperimentatore delle varie realtà spirituali, studia, sperimenta e prega con convinzione e calore specie per aiutare energeticamente chi ha bisogno, ma in certe situazioni, quando ad esempio, ha difficoltà economiche, la sua fiducia e sicurezza vacillano, si sente impotente ad affrontare la prova del superamento della paura di rimanere senza risorse economiche per sostenere la moglie, gli viene ansia e angoscia e tutta la profonda conoscenza dei processi e delle realtà spirituali non sono sufficienti a confermargli certe sicurezze; anche lui, me lo confida spesso, sente il bisogno di essere affiancato e sostenuto da una forza superiore che lo aiuti ad essere se stesso e a realizzare il suo ideale di persona capace di resistere alle difficoltà pur aiutando gli altri.
E’, quindi, una necessità molto diffusa a tutti i livelli, specie in quelli in cui si trovano le persone che si pongono il problema del rapporto con le energie spirituali e che capiscono che spesso non ci si fa da soli ad affrontare e a superare prove e sfide.
Alessia, siccome non accetta influenze e aiuti che sanno di religione, nel senso che quando avverte aria di insegnamento teologico, con riferimento a santi, gerarchie spirituali e autorità religiose, si irrigidisce, ha messo a punto una tecnica di psicoterapia che la porta a capire le ragioni ultime dei suoi problemi ma, da quello che racconta, non a risolverli a pieno; confidenzialmente mi ha detto che vorrebbe anche lei un aiuto energetico esterno, libero da influenze mistico-religiose.
Potrei continuare con altri numerosi esempi ma mi rendo conto che adesso dovrei suggerire modi concreti per risolvere con buoni risultati tale esigenza sempre più diffusa.
I modi sono sempre legati alle persone che li praticano, al loro livello di crescita, alla loro cultura, alle loro esperienze e alle loro conoscenze spirituali………….. per cui le tecniche sono innumerevoli, ma si possono raggruppare in alcuni tipi fondamentali.
C’è un modo praticato da diverse persone che può definirsi laico razionale senza interferenze di carattere mistico-spirituale; consiste nel vivere il proprio dramma quotidiano portandolo alle estreme conseguenze interiori: chi lo pratica, racconta che la paura di vivere, la debolezza spirituale e il desiderio di autoannientamento, l’ansia, l’insicurezza e l’incapacità di autoaccettazione nei momenti più importanti della meditazione salgono al massimo livello, nasce come una lacerazione interiore, un annullamento quasi delle energie vitali; se però la persona non perde lo spirito di sopravvivenza durante la sofferenza e il dolore, può avvertire come uno scatto energetico che riporta la coscienza al livello di consapevolezza vitale, ritornano la vitalità e la speranza di vivere meglio per lo meno controllando le negatività e il pessimismo.
Io cerco di esprimere a parole il processo ma quando sento il racconto diretto dell’esperienza da chi la ha vissuta, è un’altra cosa; però avverto che manca in tale processo la presenza vivificatrice di quella energia che interviene e dà con continuità la speranza e la fiducia, quella energia che occorre imparare a risvegliare in noi e che ci unisce al tutto con calore e gioia (si prova qualche volta in momenti particolari).
Altro modo è quello di persone che non hanno grandi risorse mentali-spirituali, vivono il loro dramma d’istinto senza prenderne coscienza, se ne lasciano travolgere e coinvolgere senza opporre una consapevole difesa. Tali persone invocano, le ho sentite io, l’aiuto esterno di una forza divina che le aiuti, le sostenga e allevi i loro dolori (vanno in chiesa o seguono un maestro, un guru); sentono questa necessità ma non hanno la volontà e la determinazione di iniziare un percorso per risvegliarla in sé , come fanno altre che hanno compreso la necessità di tale intervento preparandosi ad accoglierlo con una certa consapevolezza.
Occorre, perciò, creare una condizione particolare nel cuore e nella mente con volontà e determinazione: sviluppare la fiducia e la speranza di superare ogni crisi di pessimismo, di sofferenza e di paura in qualche maniera, questa si manifesterà al momento giusto e del tutto personalmente.
Io ritengo che tale risveglio della energia, della forza, di questi tempi, vada provocato, altrimenti si rimane in balia delle forze oscure che sono alla base di ogni crisi ( che può diventare occasione adatta a crescere maturando).
Vediamo ora quali sono le premesse per risvegliare l’energia vitale psicofisico spirituale:
1) Il desiderio e la volontà di uscire dal disagio interiore e dall’inquietudine che causano sofferenze e paure; 2) la certezza che tutti noi abbiamo gli strumenti necessari a risolvere ogni problema; 3) riconoscere ed usare la funzione unica e specifica del pensare, che ti fa dire: Io sono ciò che penso, è la chiave di volta per ogni iniziativa di cambiamento e trasformazione.
Seguiamo, come esempio, una possibile esperienza di sofferenza e di dolore, di paura e angoscia, non è difficile trovarla perché la quotidianità ne offre a tutti in quantità.
La prima operazione che occorre fare è prenderne consapevolezza cioè cercare di analizzarla scoprendone le cause, gli aspetti diversi, le componenti fisiche e psicospirituali, insomma farne un quadro il più possibile preciso per stabilire che tipo di intervento usare;
la seconda, pensare continuamente con forza e positivamente la situazione ideale che risolverebbe il problema, l’esperienza, cioè vivere mentalmente l’esatto contrario, al positivo, dell’esperienza di sofferenza e di dolore, quindi un’esperienza di gioia e benessere, figurarsela nella mente cercando di entrarci dentro, di viverla con calore e sentimento.
Potrebbe sembrare un processo cervellotico ma decisamente non lo è, perché ci vengono in aiuto le formule di autoterapia che mettono in moto tutte le energie affini (legge di attrazione); ripetere continuamente visualizzando l’esperienza positiva: sono forte, sereno, potente, sto bene e mi sento bene oppure tutto è a mio favore, sono soddisfatto di quello che sono e che ho, (qualcosa di positivo senz’altro ce lo riconosciamo e qualche possesso ce lo abbiamo), sono grato alla vita ………significa suscitare forze nuove e risanatrici.
La critica più diretta e immediata a questo tipo di autoterapia è la seguente: quando non ci sono tensioni o dolori fisici particolarmente forti o problemi troppo coinvolgenti, va bene ma quando si vive in piena crisi o in una sofferenza fisica debilitante è molto più difficile; comunque, ripetere le formule appropriate con un esercizio costante, crea una forma di prevenzione e autodifesa.
Tuttavia, in questi tempi storici, siccome lo scorrere dell’esistenza si è molto accelerato e le prove-sfide, come le occasioni di arricchimento interiore, aumentano sempre più costringendo a decisioni improvvise e ad affrontare esperienze travolgenti e difficili, anche le difese psicospirituali si devono adeguare alle nuove esigenze.
Allora si deve fare un discorso molto concreto: poiché ormai si è capito che ognuno di noi, aldilà del proprio livello di crescita che può essere anche alto, ha necessità di un intervento energetico efficace di sostegno e di aiuto, di sostentamento e illuminazione, è consigliabile, in particolari momenti della giornata, rivolgere una richiesta d’aiuto energetico (preghiera) ad alte entità, cristiane o di altre religioni: angeli custodi, arcangeli, santi, Cristo-Gesù, padre Pio, Cristiano Rosacroce ecc……. non perché risolvano loro i nostri problemi ma perché ci diano la forza e la possibilità di essere noi, sostenuti e rinvigoriti dal loro aiuto, a trovare le giuste soluzioni e lo stato d’animo di consapevole accettazione di ogni situazione e problema.
E’ fondamentale per rafforzare la nostra libertà interiore e la capacità di amare, pregare per diventare più forti e capaci, noi dobbiamo con la massima umiltà crescere e maturare.
Si viene a creare una viva e molto efficace situazione: come i nostri figli, quando vanno in palestra o alla recita a scuola, hanno dietro lo sguardo attento e protettivo e i consigli dei loro maestri, che li aiutano ma non tolgono loro lo sforzo personale di fare l’esercizio o recitare la parte cioè l’esperienza, così anche noi possiamo imparare a pregare rivolgendoci, ad esempio, a Michele Arcangelo, se abbiamo un’impostazione mistico spirituale cristiana o ad un avatara indiano o ad una corrispondente sorgente energetica che chiameremo energia universale, se non vogliamo coinvolgimenti mistico-religiosi.
Ho dato due preghiere quasi simili ( una ispirata all’esoterismo cristiano, l’altra alla energia universale), a diverse persone che obiettivamente non hanno tempo né forma mentis per seguire esercizi o recitare formule o altro, ma sentono una spinta, un’esigenza a collegarsi con il divino in sé direttamente per accendere la fiducia nelle forze morali e spirituali, come l’amore e la condivisione, l’accettazione e l’ottimismo che trasformano effettivamente un individuo in una persona positiva capace di affrontare il presente costruttivamente con uno sguardo sempre in alto verso il cielo e nel proprio cuore, con notevoli risultati positivi.
Ecco le preghiere:
Preghiera a Michele Arcangelo per ottenere la forza
Michele Arcangelo, ti invoco con umiltà e devozione:
sii costantemente presente nel mio cuore e nella mia mente
con la tua divina luce di verità e amore;
aiutami a capire e a realizzare i processi spirituali che mi aprono
all'energia di bellezza
giustizia e amore, base di una vita gioiosa e serena, consapevole e fattiva;
accendi nel mio cuore la fiamma della condivisione, dell'accettazione e del perdono totale di me stesso e degli altri; fa' che ogni momento della mia giornata possa diventare un'occasione per creare e spandere l'amore, la libertà, il rispetto e la verità con entusiasmo e gioia.
Arcangelo Michele, guidami, illuminami e sostienimi con la tua infinita energia di luce e amore durante il lavoro su me stesso e dammi la forza, la fiducia, la speranza e l’amore.....
Padre nostro.........
FORMULA DI CONNESSIONE ALLE ENERGIE UNIVERSALI
Potenti energie universali di amore e verità, aiutatemi a capire e a realizzare i processi spirituali, che sono alla base di una vita serena, consapevole e costruttiva; accendete nel mio cuore e nella mia mente la fiamma della condivisione, dell’accettazione e del perdono di me stesso e degli altri, diffondendo amore, libertà, verità e rispetto con entusiasmo e gioia; suscitatemi la forza della fiducia, della positività, della speranza e dell’amore,
MI SENTO TOTALMENTE CONNESSO
Ecco alcune formule di autoterapia mirate per riacquistare serenità, sicurezza e forza:
1) Sto bene, mi sento bene, il mio corpo e la mia mente sono in perfette condizioni di salute psicofisico spirituale, vigore ed efficienza per raggiungere un sano e pieno equilibrio; sono grato/a (all’IO SONO) per tutto ciò che sono e che ho.
2) Ho fede incrollabile nelle mie potenzialità e capacità di realizzare progetti e aspirazioni, sogni e desideri con entusiasmo, determinazione e professionalità.
3)Affronto eventi e rapporti quotidiani come occasione per rafforzare la volontà di sentirmi sereno/a e soddisfatto/a di quello che sono e che faccio, libero/a da ogni condizionamento; ho coraggio, forza morale di amore, positività e creatività per affrontare e superare tutte le prove quotidiane.
3) Il bene e l’amore, il vero e il bello sono al centro dei miei interessi più profondi che cerco di realizzare con umiltà e disponibilità impersonale.
4) Vado sempre più sviluppando accettazione, rispetto e stima per me stesso/a e grande fiducia nelle mie capacità e potenzialità; mi sento calmo/a gioioso/a, creativo/a e sicuro/a che tutti mi vogliono bene.
6) Apro il mio cuore e la mia mente alla calda energia di amore, sono sempre più positivo/a, disponibile e attivo/a nell’accettazione e nella comprensione perché tutto ha un senso, perciò sono disteso/a e fiducioso/a.
7) Vivo la mia vita con entusiasmo apprezzandone ogni attimo; rafforzo in me positività, ottimismo, gioia di essere vivere ed amare la vita con consapevole equilibrio.
8) Ogni evento e situazione anche negativa è per me occasione per sviluppare coraggio e intraprendenza, sicurezza, fiducia ed entusiasmo.
N.B. Le formule vanno recitate con molta naturalezza, 15-20 volte una o due volte al giorno. Scegli quelle che più si addicono alla tua attuale situazione interiore e poi continua con le altre.
( Chi volesse approfondire l’autoterapia, può leggere i blog di gennaio, febbraio e marzo 2011 sempre su: http:// humanus-nuova energia.blogspot.com )
Desidero concludere questo discorso con il lettore con una riflessione, suggeritami dall’esperienza, che molte volte mi è capitato di fare: se una persona piena di problemi che creano sofferenza e paure, non si decide a fare qualcosa per risvegliare in sé l’energia, la forza che l’aiuti, è segno che non è pronta, non è matura per cui deve ancora soffrire per arrivare ad esaurire quelle conseguenze karmiche che la condizionano però facendola maturare. Arriverà anche per lei, al momento giusto l’occasione per iniziare un qualcosa che le farà capire l’utilità delle formule e/o delle preghiere. Siamo tutti destinati ad arrivare alla nostra autorealizzazione, chi prima, chi dopo…….!!! L’importante è darsi da fare!!!
P.S. Se non ti disturba, gira l’articolo a chi credi sia interessato a leggerlo!
venerdì 1 aprile 2011
blog aprile 2011
LA PAURA DEL DIVERSO
Ormai sono alcuni mesi che il mondo arabo delle coste mediterranee dell’Africa e della penisola arabica è in pieno fermento rivoluzionario; alcuni paesi governati a regime dittatoriale sono stati travolti da un’ondata rivoluzionaria che ha cambiato il loro volto politico, l’Egitto, la Tunisia e ora anche la Libia e altri paesi arabi subiscono guerre civili con migliaia di morti e distruzioni ma il fenomeno più preoccupante è la spinta della popolazione superstite ad emigrare, dove? Verso le coste italiane, Lampedusa e la Sicilia dove esistono efficienti strutture di accoglienza.
Oltre alla preoccupazione del fenomeno migratorio con conseguenze socio-economiche pesanti per il nostro paese, c’è l’effettivo rincaro del costo della vita, i prodotti energetici schizzano in alto condizionando la spesa quotidiana con l’aumento dei prezzi e rafforzando la paura di non farcela a vivere con stipendi e pensioni basse e in moltissimi casi assenti per la disoccupazione.
Non desidero approfondire di più il quadro politico ed economico-sociale, altrimenti entrerei in un altro campo difficile e controverso, diverso dai miei interessi personali che riguardano problematiche e tematiche psicospirituali che cercano di spiegare le cause dei fenomeni sociali; infatti, tali notizie di cronaca sono l’occasione concreta e immediata per parlare dei loro effetti sulla vita emozionale psichica e spirituale della collettività, perché? Perché, oltre a creare paura e sgomento, ansia, apprensione e incertezze, stimolano molte domande riguardanti il momento di crisi-crescita che tutti stiamo vivendo sollecitati dall’influsso energetico del 2012.
Credo certamente che tutti coloro che si interessano di argomenti legati ai processi evolutivi e si domandano: - Chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo? avranno capito che il ritmo del vivere quotidiano si è molto accelerato, da un po’ di tempo ad oggi, nel senso che il tempo reale percepito sembra scorrere più veloce ma più carico di esperienze belle o brutte, positive o negative, in certi momenti sembra di essere travolti da un fiume in piena che ci trascina in fondo e poi ci fa risalire a galla sballottandoci in ogni direzione; ci sarà sicuramente un perché, noi uomini abbiamo bisogno sempre di sfide e prove per crescere. Il progresso in tutto, specie nell’evoluzione spirituale e quindi sociale, economico-politica e civile che ne sono l’effetto, avanza tra eventi fatti e scossoni talvolta drammatici e rivoluzionari che stravolgono il normale e falsamente sicuro modo di pensare e agire collettivo.
Quando questi usuali modi di comportamento vengono toccati, scoppiano lo sgomento, la paura e l’angoscia; tutti vorremmo essere sempre nella nostra zona di confort, con le nostre certezze e sicurezze, chi guadagna vorrebbe guadagnare sempre di più, chi ha potere e averi, vorrebbe aumentarli o almeno non perderli, chi ha sicurezze morali non molto salde, non vorrebbe essere sfidato per riconquistarle (ma le vere conquiste morali e spirituali sono sempre in fase di progresso in una sorta di equilibrio dinamico), insomma siamo continuamente provati, provocati sfidati e costretti a metterci in gioco e in discussione.
Occorre fare molta attenzione ai mass-media che diffondono notizie tendenziose: come fanno pochi milioni di persone, arabi musulmani, ad invadere l’Europa con centinaia di milioni di abitanti con sistemi di sicurezza militari collaudati da guerre e da esperienze continue in altri paesi e continenti a scopi umanitari? Anche le minacce economiche fino a che punto sono valide? Possibile che le potenze europee e americana si lascino condizionare passivamente dai capricci di qualche dittatore, ricco di petrodollari, ancora preda di sogni di potere assoluto sovrumano? Sono tutte notizie non sempre fondate che mirano ad un altro scopo.
Abbiamo capito quale e per spiegarlo occorre aprire una parentesi: il popolo italiano per ragioni karmiche ha avuto sempre a che fare con le popolazioni della fascia africana mediterranea; la storia insegna, oltre al periodo della dominazione romana, di recente nel 1911-12 l’Italia ha conquistato la Libia strappandola ai Turchi e ha continuato la sua dominazione coloniale fino alla II° guerra mondiale, quando le fu tolta politicamente ma parecchia gente italiana animata da spirito pionieristico e da volontà di successo ha aperto attività economiche di diverso tipo cercando di incrementare i propri interessi e quelli della popolazione locale. Questa è la seconda volta che gli italiani sono costretti a lasciare in fretta ogni loro bene e attività per salvarsi dalla popolazione scatenata senza più controllo, tale è il destino degli italiani in Libia ma quelli residenti nella penisola a casa propria hanno una diversa funzione molto evidente dalle immagini dei telegiornali: accogliere non solo i Libici ma anche gli emigranti di altri paesi con spirito umanitario e disponibile a differenza di tutti gli altri paesi europei mediterranei che non ci vogliono stare ad accoglierli nel loro territorio.
Gli Spagnoli difendono le loro spiagge con filo spinato e pattugliamenti continui di polizia che spara prima in alto all’avvicinarsi dei barconi carichi di disgraziati per disperderli e questi se ne vanno. I Francesi, molto lontani dalle coste africane hanno detto espressamente che il problema della invasione di immigrati è italiano……ma perché la responsabilità diventa tutta italiana? Io azzardo una risposta: noi Italiani, in quanto abitiamo in un suolo dove si è radicato sviluppato e manifestato per millenni lo spirito cristiano, siamo i più umani e compassionevoli, disposti ad accettare con spirito di fratellanza i diseredati, i sofferenti e in una parola i diversi da noi per cultura e religione, aiutandoli anche ad inserirsi in un contesto sociale normale e costruttivo.
Ho la certezza quasi assoluta che in Europa siamo i soli, noi Italiani, ad accettare umanamente il diverso, lasciandogli piena libertà, e il mondo musulmano con tutte le sue contraddizioni dando dimostrazione di avere raggiunto un livello di coscienza, ancora inconsapevole (ci sono ancora moltissime resistenze), di rispetto e considerazione della persona e quindi di popolazioni diverse per cultura, religione, usi e costumi. Il messaggio che prepara il 2012, più reale e costruttivo, dice che deve nascere in tutta l’umanità il sentimento di appartenenza fraterna alla “razza” umana, tutta uguale nella sua origine divina, ma diversa per ragioni contingenti le più diverse: biologiche, climatiche e poi religiose, civili, storiche e spirituali, cioè uguaglianza e unità nella diversità.
Questa esperienza del popolo italiano è forse il primo e tentennante tentativo di esprimere lo spirito del cristianesimo nascente quando gli apostoli e i loro discepoli andavano tra le popolazioni le più diverse a diffondere il messaggio dell’uguaglianza, della fraternità, dell’accettazione, della libertà e dell’amore; adesso sono le popolazioni dei diversi a venire da noi, suscitando però paure, perplessità e sgomento.
Ora entriamo proprio nell’intimo di ogni essere umano: quali possono essere le sue reazioni psicologiche ed emozionali al contatto con il diverso? La paura, l’ansia e l’incapacità di relazionarsi e comunicare in maniera normale, naturale e distesa, tale è lo scopo occulto, creare insicurezze e precarietà ; per noi Italiani, il diverso italiano, sì, tanto tanto può creare problemi ma alla fine ci si capisce, ci si intende e ci si accorda (salvo con i delinquenti, razza a parte, ma non tutti) ma lo straniero apre nella mente e nel cuore un pozzo senza fondo di richieste che deve essere colmato di cultura (conoscenza della cultura e civiltà di appartenenza di un individuo, ciò richiede un grande sforzo), di spirito di accettazione (religione e razza diverse, sforzo ancora maggiore), di rispetto e considerazione per la persona, ciò è molto difficile perché certe persone non accettano se stesse, sono sbandate, non hanno identità propria, figuriamoci quel che provano a contatto con un diverso, si devono mettere in gioco e vedono come nello specchio quello che devono fare o quello che già hanno fatto con fatica e sacrificio e temono di perdere.
Lo spirito nuovo, profetizzato nel messaggio del 2012, dice in sostanza che è la conquista del diverso dentro di noi che va fatta, un lavoro difficile enorme ma non impossibile, che ci porta fuori dalla nostra ristretta zona di confortanti sicurezze e certezze facendoci superare i limiti della nostra personalità, egoistica e ridotta, meschina e troppo interessata. Superare il diverso in sé, significa entrare nell’universale umano a contatto diretto con il divino.
Comunque, già da molti anni si sente in aria e lo si vede in alcune comunità, lo spirito multietnico, specie in alcune scuole del nord Italia, dove convivono in classe ragazzi di nazionalità diverse, nella maggioranza dei casi in armonia, quindi di cultura religione e razza estranei alle nostre tradizioni e cultura che possono creare talvolta tensioni, incomprensioni e conflittualità ma il messaggio che si avverte e tende a realizzarsi è molto chiaro: unità e collaborazione armonica nella diversità. Siamo tutti esseri umani diversi, ci deve accomunare solo l’unico aspetto presente in tutti, la propria identità e dignità che non ha limiti e confini né colori diversi, è universale; infatti, l’intelligenza, la coscienza, il pensare il sentire e l’agire e tutte le infinite caratteristiche umane, sono qualità e doti comuni, colorate di molte tinte diverse che però trovano la loro unità nell’archetipo umano, nell’idea dell’Uomo che il Creatore ha realizzato nella sua infinita varietà.
Viene di domandare: ma come è fatto l’essere umano universale, l’archetipo umano? E’ l’insieme di tutte le qualità, doti e pregi, virtù e limiti, caratteristiche positive e negative presenti in ognuno di noi; la grandezza del Creatore sta proprio in questo: aver creato gli esseri umani come una infinita varietà di attributi in continua evoluzione che danno un pallido esempio di come possa essere l’infinita grandezza divina, un’immagine somigliante del Creatore. Tutti insieme possiamo dare una pallida impressione della sua divina grandezza, tutti abbiamo la scintilla divina in noi, checché se ne dica. Ognuno di noi è un attributo divino che ha preso forma e merita il massimo rispetto e considerazione.
Quindi, l’importante è fare un piccolo passo per uscire dal proprio guscio protettivo per accettare il diverso da noi; pregiudizi, prevenzioni e preclusioni sono le malerbe da combattere e sradicare dalla nostra mente, perché il nostro cuore sente in maniera diversa e avverte sempre il rapporto tra due persone in modo più immediato diretto e naturale.
Per facilitare l’accettazione del diverso, dopo la spiegazione della tecnica dell’autoterapia (vedi blog precedenti), è opportuno recitare alcune formule adatte a tale scopo: esercizio
1. Accetto sempre più con profonda disponibilità e amore tutto ciò che mi porta al di fuori della mia sfera di confort e sicurezza; sono pienamente centrato e pronto a capire e comprendere il diverso da me;
2. Accetto, comprendo, perdono e apprezzo l’altro perché lo sento come me stesso;
3. Entusiasmo, positività e ottimismo riscaldano la mia mente e il mio cuore; irradio luce e calore psicospirituale nei miei pensieri ed emozioni.
martedì 1 marzo 2011
blog marzo 2011
III° PARTE
TELEMENTAZIONE (PREGHIERA) O TRASMISSIONE A DISTANZA DI ENERGIE-PENSIERO
Dopo aver formulato i principi fondamentali (vedi I° parte, blog gennaio) che sono alla base di ogni tecnica di miglioramento, rafforzamento e guarigione psicofisicospirituale e averli applicati alla tecnica dell’autoterapia per operare la guarigione di se stessi (vedi II° parte, blog febbraio), in questa III° parte desidero spiegare, in modo semplice ma concreto, la tecnica di trasmissione a distanza dell’energia pensiero per diventare operatori attivi e molto efficienti della nuova energia (detta anche telementazione o preghiera).
N.B. Mi risulta, dopo attenta indagine, che alcune persone si lamentano di non avere risultati concreti dopo un breve periodo di esercizi secondo la tecnica dell’autoterapia o autoguarigione e mollano; ne abbiamo parlato insieme e approfondito quali possono esserne le cause. Si è giunti a questa conclusione logica e naturale: poca determinazione e idee non chiare nel conseguire un obiettivo, poca costanza negli esercizi e una scusa molto diffusa, il desiderio vago di ripulire la propria interiorità da certe emozioni che affrontate con consapevolezza, possono essere disciolte proprio con l’autoterapia al positivo. Mi risulta, altresì, che parecchie persone interessate ad una reale trasformazione di sé per migliorare, senza tante scuse, lavorano, facendo seguire alla recita delle formule, azioni concrete e immediate e ottengono risultati soddisfacenti, salvo in particolari casi in cui certe cause karmiche lo impediscono (allora occorre capire quanto influisca il karma passato con i suoi condizionamenti, che comunque devono essere consumati). Il consiglio più sereno e stimolante è quello di mettersi subito all’opera senza scuse (se si è veramente intenzionati), sostenuti dalla energia positiva e la tecnica che segue ne è lo strumento più efficace.
Per entrare in questa corrente energetica, si può partire da una semplice domanda che nasce ad un certo punto del cammino di maturazione personale: -Cosa posso fare per aiutare chi mi sta intorno sofferente, insicuro, privo di energia, entusiasmo e fiducia in se stesso e nella vita e per condividere insieme e accettare i lati oscuri e luminosi della nostra esistenza sentendoci utili, creativi e con uno scopo da raggiungere?
A queste domande esiste una molteplice risposta, impegnativa, sì, ma anche notevolmente gratificante e in certi casi risolutiva: la conoscenza della tecnica e la pratica della telementazione o preghiera, ma esistono anche persone, poche purtroppo, che, oltre ad avere il giusto interesse per il proprio stato, si impegnano per gli altri a tutti i livelli, nell’assistenza sociale e personale con vera dedizione per aiutare chi ha problemi, per diffondere conoscenza ed esempi di comportamenti altruistici per istituire collettività dedite al rispetto della vita umana e della natura e alla crescita culturale evolutiva …
I pensieri e i sentimenti che sostengono e motivano tali persone possono essere questi: siamo tutti indistintamente legati alle esperienze del mondo sensibile per karma, soffriamo e ci disperiamo ma chi ha un po’ di luce e calore, è bene che li diffonda con il suo esempio nel vivere quotidiano ovunque si trovi, dando dimostrazione di altruismo, di attenzione sentita e di interesse verso gli altri; quelli più impegnati aiutano concretamente, almeno sul piano spirituale praticando le tecniche più svariate per inviare e suscitare energie psicospirituali a chi ne ha bisogno, telementazione o trasmissione a distanza di energie o regressione a vite precedenti sono gli elementi portanti per tale corrente di pensiero.
Molte delle persone appartenenti a tale corrente hanno conoscenze di base che danno loro certezze e sicurezze a livello spirituale, prima fra tutte l’idea del karma e il principio che pensare significa creare. Inoltre, forse è ciò che li distingue, hanno un forte entusiasmo e apprezzamento per ogni aspetto della vita umana e della natura che accendono in loro, cuore e mente, curiosità e interesse per tutto e per tutti.
Ora sorge la domanda fondamentale: come si fa per diventare operativi spiritualmente nel senso di tale corrente?
Occorre innanzitutto conoscere e praticare i 3 punti essenziali:
1) Volontà = pensare e visualizzare:
pensare è creare, quindi, se si vuole operare, bisogna avere le idee ben chiare di ciò che si vuole fare ed ottenere; esempio, voglio aiutare Tizio? Bene, formulo il pensiero positivo di ciò che è meglio per lui: salute e benessere psicospirituale, lo visualizzo in immagini compenetrandole di desiderio e volontà;
2) contemporaneamente riscaldo le immagini-pensiero di potente energia di fede, cioè sento come se fossero già realizzate, ci credo fermamente, così nasce la forza;
3) pratico la tecnica della telementazione, cioè della trasmissione a distanza delle energie pensiero.
E’ chiaro che occorre conoscere bene la tecnica per ottenere risultati miracolosi. (Nella parte dedicata agli schemi di telementazione è spiegata in poche e semplici parole tale tecnica e per arricchire i contenuti vedere blog ottobre 2009 su: http://marioramponi.blogspot.com )
Siccome siamo esseri perfettibili nel senso che abbiamo ancora a che fare con i limiti, i difetti e le negatività dei nostri “doppi”, dobbiamo prima imparare ad operare su di noi, sui nostri problemi per poi dedicarci a quelli degli altri.
Porto un esempio che vale per tutti: sto male perché non vado d’accordo con una persona importante, compagno/a, collega, capoufficio, vicino di casa, familiare …che mi fa provare in certe situazioni sofferenza, apprensione, dipendenza emotiva, paura, ansia…
Prima operazione da fare: formulo nel pensiero situazioni esattamente opposte a quelle vissute nella realtà, cioè che mi fanno provare piacere, libertà, indipendenza emotiva, coraggio, calma e serenità visualizzandole nei particolari;
seconda, le sento, le vivo con intensità, calore e convinzione credendo fermamente che presto si realizzeranno completamente (fede incrollabile);
terza, la più difficile, telemento, cioè invio alla persona volontà di amore, energie positive di amicizia, simpatia, affetto impersonale, stima ecc
Ecco, quindi, questo esercizio molto efficace e costruttivo ai fini di un recupero totale di equilibrio e positività: nei momenti di pausa, di neutralità, visualizzare (in relazione alle varie situazioni di vita) in immagini positive concrete tutte le situazioni che ci fanno normalmente penare e soffrire, come per esempio: mi vedo e mi sento in azione, in grado di affrontare e risolvere il rapporto con quella persona difficile, mi creo le circostanze favorevoli, formulo le parole giuste, sistemo ogni particolare che mi serve ad agevolare il colloquio importante con essa e ne vedo già gli effetti, i risultati, mi vedo e mi sento bene, continuo nel pensiero immagine a sistemare la mia vita, con un atteggiamento convinto e serio non come se fosse un’evasione dalla realtà; vivo nei momenti particolari tali immagini-pensiero con intensa emozione e gioia.
Non nascondo che è difficile realizzare presto tale esercizio , ma per riuscirci occorre sviluppare la volontà-pensiero di concretizzarlo nei tempi dovuti, diversi per ogni persona e la sicurezza di riuscirci.
Se non ti senti maturo per fare ciò, è segno che karmicamente devi ancora pagare, c’è troppa compartecipazione, quindi devi consumare con la sofferenza tale debito karmico, non si scappa da tale legge chiamata anche dei correttivi ma se insisti con determinazione, la vinci sicuramente.
Per aiutare gli altri, una volta capito il modo, diventa più facile e piacevole perché si ha la sensazione concreta di esprimere le migliori energie di amore incondizionato, sarà fondamentale imparare e praticare la tecnica della visualizzazione-telementazione.
Parlando della tecnica e del modo di praticarla, viene naturale dare alcuni cenni sull’arte-scienza della cosiddetta Magia, tanto antica e radicata in tutte le società da quando si sono formate nell’aurora dei tempi, perché in realtà si dovranno seguire gli stessi processi che la tradizione esoterica ci tramanda sull’operato dei maghi; i tre punti essenziali, già spiegati sopra, sono la sintesi di tali processi.
E’ una sensazione molto diffusa che il destino dell’umanità, senza predire catastrofismi, preveda la divisione sempre più accentuata di essa in due grandi categorie: quella del bene, maghi bianchi, quella del male, maghi neri, si usano tali termini per colpire più vivamente l’immaginazione.
Che significa tale distinzione? Che si svilupperanno sempre più tecniche e pratiche a favore dell’una e dell’altra categoria.
Mi spiego con esempi: l’egoista, animato da volontà di potenza (arimane), può usare ogni mezzo lecito ed illecito per realizzare i suoi scopi, può ricorrere a pensieri caricati di travolgente volontà e brama, ma anche, i più determinati e aggressivi, a pratiche di magia naturale, cioè ai riti occulti (fatture, malocchio..) che colpiscono e danneggiano fino alla morte chi ostacola i loro piani e interessi.( Si consiglia di non sottovalutare mai tali manifestazioni rituali, perché sono purtroppo ancora molto diffuse e attive).
In tali persone è fortemente attivo e creativo il principio forza-ostacolo di Arimane, che è molto rapido ed efficace nei risultati, ma chi conosce la legge del pensare creativo sa anche che le forze emesse dall’essere umano ritornano per legge di attrazione all’emittente, per cui prima o poi le energie negative colpiranno il soggetto con conseguenze nefaste, intanto però causano pesanti danni.
Lo stesso processo è valido anche per chi è animato da volontà di fare del bene (IO SONO) nel senso che le energie positive (amore in atto) ritornano potenziate all’emittente con conseguenze altamente soddisfacenti sia per lui che per la persona cui sono dirette tali forze di amore incondizionato e avvolgente.
Cosa significa quindi magia? Ha due aspetti: uno, lo studio dei fenomeni legati alla natura nascosta dell’organismo umano e del modo di riprodurli e attuarli: telepatia, telecinesi, alcune medicine alternative, telementazione e fattucchieria; l’altro, la pratica-esercizio secondo alcuni principi, quelli già descritti, per attuare il controllo e il dominio su detti fenomeni.
Alla parola mago, cioè chi pratica l’arte magica, generalmente si associa l’immagine di un uomo austero, autorevole fornito di “bacchetta”, che vive isolato dal consorzio umano, dedito ai suoi riti per sviluppare potere sulla natura e sugli uomini: se fa del bene, è mago bianco, se fa del male e domina il prossimo per i suoi interessi, è mago nero. C’è molta immaginazione, fantasia e molti pregiudizi e luoghi comuni; letture, film (vedi la serie di H.Potter) divulgano tali stereotipi e modelli suscitando la curiosità e la voglia di straordinario nelle gente.
Noi però, che viviamo con i piedi a terra e conosciamo bene la legge del pensare creativo, diamo un significato più reale e concreto e forse più attuale, a tali parole: mago e magia.
Porto ancora degli esempi: partendo dalla legge che il pensiero è energia creativa per cui se penso positivo o negativo, le energie mi ritornano indietro potenziate, dopo avere causato i loro effetti, è facile capire quando un individuo cade nella trappola della magia nera o si allea alle forze positive della magia bianca.
Ecco un tipico esempio: mi arrabbio con una persona, le scaglio contro con forza e veemenza parolacce, epiteti, maledizioni e imprecazioni, covo nel mio animo desideri di vendetta, voglia di ferirla e colpirla e talvolta di cancellarla dalla vita; tutte queste manifestazioni di odio, di rancore sono sorrette da energie pensiero, quindi, partono dal nostro centro energetico e colpiscono l’energia vitale dell’altro, come un colpo di fucile, a seconda dell’intensità, causandogli a livello psicofisicospirituale danni superiori a quelli che si possono causare materialmente: questo è un atto di magia nera istintiva, non ci sono giustificazioni.
Si pensi ai danni che causano quelle persone che costantemente e consciamente esprimono l’odio, il rancore, la gelosia con pratiche rituali ( fatture ecc..), si entra nel circolo del male, Magia nera (Arimane). Quindi, è molto facile scivolare per questa china!!
Viceversa, se ad una persona invio energie positive di fiducia, di stima, di compartecipazione, di amore, visualizzandola serena, positiva, felice, capace di risolvere tutte le sue problematiche al meglio in armonia con il tutto, è come se la circondassi di un mantello protettivo e le facessi iniezioni risanatrici, che la difendono dal male e le permettono di crescere con equilibrio e armonia; poi, se tale azione la compio costantemente e coscientemente con il rituale della telementazione-preghiera entro decisamente nel circolo del bene, della luce, magia bianca ( Io Sono). E’ facile entrare in tale onda purché si scelga e si voglia.
Effetti sicuri dell’una e dell’altra sull’operatore??
Il mago nero sarà sempre divorato dal desiderio crescente di potere, di possesso, di dominio, sulla difensiva perché il male gli ritorna indietro, quindi non è felice; il mago bianco sarà sempre, anche nei momenti di dura sofferenza, protetto, sereno, si sentirà in armonia con tutti e con tutto, vedrà nell’altro un suo fratello pronto ad aiutarlo, proverà spesso la gioia del dono incondizionato, è decisamente un’altra esperienza, si sentirà parte del ritmo universale, luce che si espande, calore che fa germogliare.
Schemi di telementazione
Per diventare operatori di bene, cioè di positività e altruismo, non c’è più bisogno della “bacchetta del mago” come nei film di H. Potter o nella fantasia popolare, basta semplicemente indirizzare l’energia pensiero seguendo i tre requisiti fondamentali per ogni operazione, diciamo magica: 1) volontà (pensiero e visualizzazione); 2) forza-fede; 3) tecnica e pratica, esercizio, altrimenti si rimane ancora una volta nell’astratto di acquisizioni culturali, di curiose e interessanti informazioni che riempiono la bocca e la mente senza veramente apportare il nostro reale contributo spirituale a noi stessi e al prossimo.
Quali le modalità per indirizzare questo aiuto a chi ne ha bisogno ? Suggeriamo un modo molto semplice largamente sperimentato: sedersi o sdraiarsi in un momento di relax di pochi minuti, visualizzare la persona vivente o il trapassato che si vuole aiutare chiamandolo per nome e pronunciare possibilmente a voce alta questa preghiera per i vivi, invocando le entità spirituali più alte della dottrina cristiana o altre entità venerate anche in altre dottrine: ora seguono alcuni schemi di telementazione o preghiera (è chiaro che ognuno di noi è libero di formulare, con tali suggerimenti, il tipo di schema che più gli pare efficace):
(tale schema è per aiutare i vivi)
“ Cristo Gesù, arcangeli Michele, Raffaele, Gabriele ed Euriele, Madonna del Divino Amore (o qualche altra madonna), S. Giuda Taddeo, Padre Pio, S. Benedetto da Norcia, Cristiano Rosacroce e Maestro Gesù (le entità guida del cristianesimo esoterico), angeli custodi e spiriti ausiliari invisibili (entità benefiche a diretto contatto con gli umani): Accendete nel cuore e nella mente di (nominare almeno 3 volte la persona o le persone) la potente, calda e luminosa energia cosmica di amore, di verità e di bellezza dell’Io Sono, affinché avanzino con coraggio, costanza ed entusiasmo nella loro crescita evolutiva; proteggeteli nella loro incolumità psicofisico e spirituale e fate che siano sempre positivi, creativi e godano la gioia di essere ed amare apprezzando la vita in ogni attimo, e voi spiriti ausiliari invisibili, create eventi, situazioni e occasioni concrete che favoriscano la realizzazione dei loro sogni, desideri, aspirazioni e obiettivi; fate che stiano bene, abbiano una fede profonda e incrollabile e si sentano soddisfatte e piene di energie ( ripetere almeno 2 volte la preghiera).
Oppure
nominando e visualizzando la persona: “Avvolgetelo di potenti, calde e luminose energie cosmiche di amore che la guidino con costanza, coraggio ed entusiasmo nella sua crescita evolutiva; fate che acquisti sempre più fiducia in se stesso/a, sicurezza interiore, coraggio e fede profonda e incrollabile per affrontare e superare le prove e le sfide quotidiane”.
Per i trapassati, invocando le stesse entità: Cristo Gesù ecc…
“Fate che l’anima di (nominare il trapassato) si identifichi sempre di più con il Cristo; illuminatelo e guidatelo a capire le cause delle sue sofferenze terrene e a liberarsi dal loro ricordo; apritelo alla consapevolezza, all’accettazione, alla comprensione e alla profonda fede, alla speranza e alla carità; avvolgetelo di Amore beatificante, di luce spirituale e liberatelo dalle forze dell’ostacolo e dagli illusori attaccamenti terreni. Suscitate nel suo profondo la spinta a progredire e a migliorare fino alla perfezione unendosi alla infinita energia cosmica di Amore”.
Oppure
nominandolo e visualizzandolo: “Avvolgetelo di potenti calde e luminose energie cosmiche di amore guidandolo verso la luce di verità, di giustizia e amore, conoscenza, bellezza e perfezione, fate che sia profondamente compenetrato nell’energia dell’IO SONO”.
Ho dato indicazioni per inviare forze di amore in atto verso gli altri, ora però dobbiamo rafforzare noi stessi, le nostre energie positive.
A tale scopo mi sono permesso di integrare una semplice ma efficace preghiera cattolica da rivolgere all’Angelo-custode. Questa preghiera deve essere recitata molto frequentemente e specie nei momenti di depressione, di sfiducia e di paure esistenziali.
“Angelo di Dio che sei il mio custode illumina custodisci reggi e governa me che ti fui affidato dalla pietà celeste (preghiera cattolica); aiutami a crescere evolutivamente con coraggio, costanza ed entusiasmo, proteggimi dalle forze negative e dal male.
Fa’ che io domini la paura, sviluppi la fiducia in me stesso, il coraggio, la consapevolezza e la comprensione, il perdono e l’accettazione di me stesso e della vita e diventi sempre più strumento libero e perfetto di bene, di verità e amore; fa’ che io sia gioioso/a, determinato/a e coraggioso/a nei miei buoni propositi e mi sforzi di superare limiti e condizionamenti karmici”.
Comunque, tu sei libero di decidere quando, dove e quanto tempo pregare, l’importante però è che tu ti decida a farlo quanto prima per il tuo bene; presto ti accorgerai degli effetti altamente positivi su di te e sugli altri.
Importante: durante la telementazione-preghiera, è essenziale avvertire un calore proveniente dal cuore, cioè un’energia che si espande attraverso le parole raggiungendo la persona o le persone cui è diretta e visualizzare proprio il momento in cui vengono avvolte dall’onda di amore; più è forte e continua l’onda, maggiori sono gli effetti. Con l’esercizio costante si riuscirà a sentire il contatto molto vivo.
giovedì 3 febbraio 2011
blog febbraio 2011
II° PARTE
Nel blog pubblicato a gennaio, prima parte, ho indicato il modo come diventare OPERATORI DELLA NUOVA ENERGIA, formulando all’inizio i principi fondamentali che aprono la via a praticare diverse tecniche di miglioramento, rafforzamento e guarigione psicofisico spirituale.
In sostanza i tre punti basilari formulati: 1) i pensieri sono energia elettromagnetica che circolano nell’universo associandosi per legge di attrazione in base alla loro frequenza ; 2) noi umani siamo antenne radio rice-trasmittenti in collegamento diretto con il cosmo intero attraverso la trasmissione dei nostri pensieri, sentimenti ed emozioni con cui creiamo la nostra vita e quella dell’universo; 3) pensando positivo si attira il positivo, pensando negativo, il negativo, sono alla base dell’AUTOTERAPIA O AUTOGUARIGIONE, la tecnica per raggiungere un perfetto equilibrio psicofisicomentale e la completa realizzazione di se stessi.
Perché autoterapia?
Se vivessimo in piena armonia con noi stessi, cioè con la nostra mente, con la nostra psiche e con il nostro corpo, non esisterebbero disfunzioni e malattie e in specie le loro cause prime: la disarmonia e l’angoscia, l’ansia e la paura con perdita di energie e il senso di separatività dell’individuo-uomo dalla fonte primaria di energia cosmica dell’universo tutto.
Il sentimento e l’esperienza di separatività dal tutto crea stati d’animo negativi, che alla lunga finiscono col tagliare fuori dal flusso energetico naturale positivo, chi li vive e si lascia da essi condizionare, inaridendo e distruggendo tutte le sue riserve e risorse di energia.
Ecco la prima e più importante causa di ogni malessere psichico e mentale e di ogni malattia fisica, che è l’ultimo stadio del processo che mira inconsciamente a distruggere l’equilibrio e l’armonia vitale.
Perché allora l’autoterapia? Perché l’autoterapia ha come scopo primario quello di ricreare e di rafforzare la carica positiva ed energetica necessaria a vivere con consapevolezza e salute sana e di riportare la persona che la pratica ai suoi reali potenziali energetici e spirituali. Al posto della negatività, risorge la positività e la speranza.
Che cosa è l’autoterapia?
E’ una tecnica che vuole produrre in piena armonia con il piano evolutivo personale:
a) un miglioramento o un potenziamento del proprio equilibrio, ricaricando le energie psicofisicomentali;
b) un cambiamento di alcuni aspetti del carattere: modo di pensare e di comportarsi, atteggiamenti di fondo negativi o errati;
c) attirare sul piano materiale quanto si desidera intensamente;
d) penetrare consapevolmente in quelle dimensioni desiderate dagli Ego Psicologici, che il Karma spesso non concede.
Si basa sul suono, sulle vibrazioni della parola che penetrano al disotto della soglia della coscienza, per rimuovere ostacoli ed impedimenti consci ed inconsci che, se non disciolti, possono somatizzarsi causando malattie e comportamenti tali da disturbare l’equilibrio psicofisicospirituale.
Il segreto della riuscita non sta nella “fede”, cioè nel credere fermamente nei suoi effetti, ma solo nella costanza e perseveranza di ripetere le formule adatte, mattina e/o sera, per 10-20 minuti al massimo. E’ un esercizio molto stimolante, perché si sentono crescere le energie evocate con la parola.
E’ consigliabile usarla per trasformare, rimuovere e sanare i limiti e le carenze, le conflittualità e i contrasti presenti in un individuo, rafforzandone le potenzialità e gli aspetti positivi, per penetrare in nuove dimensioni e per ricaricarsi delle energie perdute.
Le energie vitali e curative, stimolate dalle vibrazioni della voce, si risvegliano dal profondo subconscio immettendo nuove forze mentali psichiche e fisiche: ci si sente più forti, più vivi ed efficienti, le mete e gli obiettivi si avvertono più vicini e concreti.
Per ottenere buoni risultati, occorre provare e riprovare, altrimenti è la solita acquisizione di cultura sterile: notizie affascinanti e informazioni, concetti e definizioni e affermazioni che, se non sperimentate sulla propria pelle, non producono veri cambiamenti.
La conoscenza ha valore solo se trasforma chi la possiede, se no, genera illusioni e ritarda la maturazione e la crescita evolutiva.
Se un soggetto, ad esempio, ha scarsa fiducia in sé e poca sicurezza, lasciandosi condizionare da circostanze esterne e da persone, se non domina né controlla emotivamente le reazioni consce ed inconsce agli eventi, ripetendo una formula adatta di questo tipo: ”Vado sempre più acquistando sicurezza e fiducia in me, nelle mie potenzialità e capacità, pieno dominio e controllo sulle emozioni consce ed inconsce, mi trovo completamente a mio agio in ogni situazione ed agisco con entusiasmo e determinazione” acquisterà giorno dopo giorno sicuramente le caratteristiche evocate dalla formula. Modificherà realmente alcuni aspetti del carattere, evitando la somatizzazione di blocchi mentali, di insicurezze e paure cause di malattie future e migliorerà il suo stato psicofisicomentale, cioè il rapporto con sé stesso e con la sua coscienza: gli effetti concreti si faranno subito sentire e verranno notati soprattutto dalle persone con cui si ha abitualmente a che fare. Consiglio di ripeterle mentalmente o ascoltarle ad occhi chiusi, affinché nello schermo neutro della mente si riesca ad immaginare e quindi visualizzare con chiarezza, quanto si vuole ottenere.
Autoterapia e tecnica della visualizzazione
Per agevolare il processo di potenziamento o mutamento di alcuni aspetti del carattere o di guarigione da malattie o per conquistare nuove dimensioni, occorre praticare semplici esercizi: a) visualizzare il proprio stato di salute fisica e mentale in perfette condizioni, creandosi nella mente l’immagine visiva precisa e dettagliata del proprio corpo fisico, in perfette condizioni di equilibrio di benessere e di salute; b) cercare di distaccarsi dal processo di malattia o di indebolimento psicofisico, sentendosi realmente fuori dalla malattia o dallo stato di depressione o ansia; c) ripetere contemporaneamente la formula adatta per distaccarsi e disidentificarsi dal processo relativo. Se si afferra il meccanismo e lo si pratica, si ha veramente a disposizione un mezzo efficacissimo per cambiare, per trasformarsi, per migliorarsi e per uscire da qualsiasi stato negativo psicologico ricaricandosi di nuove energie.
Per ottenere i migliori effetti si possono usare 3 metodi:
a) il primo: ripetere mentalmente 15-20 volte, la mattina e/o la sera, prima di prendere sonno o in altri momenti della giornata in uno stato di quiete e di rilassamento, una o più formule adatte al problema che si vuole risolvere;
b) il secondo: ripeterla/e a voce alta, sempre di seguito, senza pausa, con voce calma rilassante a mo’ di litania;
c) il terzo, consiste nell’ascoltare le formule prescelte e registrate con la propria voce o con quella di persona che sa suscitare con il semplice tono una serena sicurezza.
Ci sarebbe un altro metodo: sentire le formule registrate, durante il sonno in stato incosciente. Fa molto effetto, perché il subconscio registra immediatamente e trattiene quanto la coscienza non riesce.
N.B. Ognuno può trovare il suo modo, anzi è consigliabile “personalizzare” al massimo tutti questi processi.
Modalità degli esercizi
Un consiglio molto importante (prima di iniziare gli esercizi) da seguire e ricordare è quello di non combattere con la normale ragione sentimenti ed emozioni, forme pensiero e quadri mentali che sorgono durante la recita o l’ascolto delle formule per un semplice motivo: quando si lotta contro un pensiero o un desiderio per sostituirlo con altri, si finisce purtroppo per potenziarli. Pertanto, è consigliabile non opporre alcuna resistenza conscia o inconscia, perché la ripetizione monotona della formula finisce con lo spazzare via ogni interferenza.
Le modalità dell’esercizio sono semplicissime: rilassarsi per alcuni minuti, distesi o seduti, appena svegli o prima di addormentarsi o in altri momenti e ripetere 15-20 volte la formula a memoria o leggerla o ascoltarla registrata con voce calma e suadente.
Se ne possono formulare praticamente all’infinito, una volta capito il meccanismo molto semplice e pratico: opporre qualità positive alle negative, nominare le qualità o gli stati di coscienza che si vogliono acquisire o potenziare, specificare i desideri e le dimensioni spirituali che si vogliono realizzare o in cui penetrare, senza mai inserire parole negative.
Elenco di formule mirate
Desidero fornire al lettore l’elenco delle formule mirate a risolvere i singoli problemi iniziando con una di base mirata a rafforzare o a suscitare l’accettazione e la fiducia in sé come individuo autonomo e indipendente:
1) Mi accetto totalmente nel corpo e nella mente apprezzandomi come sono nei limiti e nei pregi, riconoscendo aspetti positivi e costruttivi; sono animato da grande entusiasmo e volontà di migliorarmi per diventare una persona positiva, attiva e creativa;
e con altre due che mirano ad una disponibilità ed apertura alla forza amore e alle esperienze varie della vita:
2) Espando continuamente ed inesauribilmente la forza Amore aprendomi con generosità altruismo e positività per mia libera scelta a rapporti, situazioni ed eventi anche difficili e conflittuali, senza volere nulla in cambio;
3) Apprezzo intensamente ogni aspetto della mia vita vivendo il presente con la gioia di essere di vivere e di amare e con entusiasmo creativo; sono sempre vivo, pieno di interessi e iniziative.
Ora suggerisco altre formule mirate a risvegliare una forza interiore tale da creare serenità ed entusiasmo nel pensare e nell’agire e pieno controllo e dominio sulla negatività che il vivere quotidiano suscita continuamente:
4) Accetto consapevolmente e con disponibilità ogni situazione, sviluppando una notevole forza interiore che mi rende sempre nuovo e sereno, consapevole ed efficiente in ogni attimo con entusiasmo dedizione e grande positività;
5) Vado acquistando pieno controllo mentale ed emotivo sullo sperimentare quotidiano vivendo ogni situazione positivamente dando il mio migliore contributo, libero e gioioso.
6) Sviluppo sempre più equilibrio psicofisicomentale, disponibilità totale verso eventi e situazioni, persone e cose che mi danno serenità e suscitano gioiosa partecipazione con atteggiamento libero, creativo e amorevole disinvoltura.
Il punto focale di una crescita evolutiva, di una maturazione consapevole e cosciente, è il risveglio di una nuova coscienza aldilà di quella mediocre, ridotta e limitata che impedisce ogni avanzamento e trasformazione. Nuova Coscienza = Supergiudice Imparziale o spettatore obiettivo che, una volta risvegliato, può diventare la guida, il padre, il maestro, il consigliere o l’amico di quei molteplici Ego psicologici che formano l’entità umana. Infatti, il segreto di ogni vera trasformazione interiore è quello di diventare spettatore imparziale, sereno e amorevole che con il suo esercizio continuo permette una completa identificazione nella coscienza risvegliata, vera identità dell’Io, riflesso terreno della coscienza eterna, l’Io Sono, vera essenza spirituale di ogni essere creato.
Ecco alcune formule che mirano a tale scopo:
7) Assisto da spettatore obiettivo ed imparziale a quanto si agita in me accettandolo amorevolmente e vivendolo fino in fondo con fiducia; così rafforzo e sviluppo la mia risvegliata coscienza ed identità con determinazione e coraggio;
8) Osservo con lucidità, obiettività e calma serenità tutti i processi psicofisicomentali diventando sempre consapevole dei miei Ego psicologici; lavoro con entusiasmo e convinzione al superamento di essi;
9) Penetro sempre più nella rinnovata coscienza di Supergiudice Imparziale comprendendo e accettando con amorevole disponibilità i miei Ego psicologici.
Trasformazione attiva
Tuttavia, risvegliare e sviluppare la coscienza rinnovata è, sì, il momento iniziale di un processo di maturazione personale, ma non è ancora il momento attivo e creativo, è il prerequisito per una attiva trasformazione.
Ci spieghiamo: prendere consapevolezza degli Ego psicologici significa avere il quadro della propria interiorità dispiegato con tracciati i segni e gli aspetti più significativi del carattere: le carenze e gli eccessi, i difetti e i pregi, in sostanza significa individuare il tipo di lavoro da farsi per giungere ad un equilibrio di energia, significa predisporre un programma di interventi per disciogliere difetti caratteriali e per creare nuovi impulsi, nuove attitudini e capacità, altrimenti si rimarrà sempre circoscritti nell’ambito del proprio karma mediocre.
L’autoterapia o autoguarigione è proprio lo strumento che permette di realizzare i programmi di intervento superando limiti e condizionamenti karmici con nuovi progetti di crescita e di maturazione personale, perché non modificare la qualità e il tipo di pensieri, sentimenti e azioni significa avanzare di poco con spreco di grandissime energie.
Tale tecnica richiede molta consapevolezza, volontà creativa e una buona immaginazione attiva per individuare momenti, situazioni e occasioni adatte ad applicare i diversi aspetti del programma di trasformazione. Esempio: una persona è tendenzialmente portata ad una visione pessimistica della realtà; se continua a pensare, sentire ed agire mossa da tale impulso negativo, in realtà non modifica né trasforma nulla di sé e non solo rimane con gli stessi schemi inconsci di pensieri, sentimenti e azioni, che lo condizionano e limitano, ma peggiora i suoi stati d’animo, frena l’impulso alla trasformazione trovandosi costretta in schemi mentali per lei usuali difficilmente suscettibili di cambiamento, se non interviene con determinazione.
Per uscire dai condizionamenti karmici, cioè per diventare attori coscienti del proprio destino, occorre sviluppare innanzitutto una volontà all'inizio indistinta, come un forte impulso ad uscire da una situazione soffocante per incanalare queste nuove energie, quasi incandescenti, nei nuovi schemi di pensiero tramite le formule, iniziando il lavoro costante di costruzione di qualità e attitudini, aspirazioni e forti desideri di migliorarsi e rafforzarsi. Per fare ciò almeno inizialmente è opportuno ricorrere a formule mirate, ne suggeriamo alcune:
10) Vivo con tutte le mie forze una trasformazione profonda di me, i nuovi impulsi mi suggeriscono occasioni e situazioni di vita adeguate;
11) Voglio fortemente acquisire le seguenti qualità (nominarle) e rafforzare tutte le capacità e facoltà che già possiedo;
12) Vado sempre più concretizzando le mie idee, i miei progetti con entusiasmo e profonda convinzione e fiducia in me stesso.
Alcune persone molto mature usano determinate formule per entrare nella vera identità e coscienza, in cui tutte le problematiche esistenziali assumono il giusto significato nel programma evolutivo individuale: a) Sono come mi penso: sereno e positivo, disponibile e creativo, autentico e amorevole;
b) Sono totalmente fuso e tutt’uno con l’energia universale di amore che mi sostiene e mi guida.
E’ fondamentale sapere che nelle formule di autoterapia non bisogna mai nominare difetti e aspetti negativi, cioè non si devono usare parole che possono suscitare nell’inconscio forze negative: esempio, se sei pauroso, insicuro debole ecc.. pronunciando una formula di questo tipo: vado superando la paura, l’insicurezza, la debolezza… il subconscio capta subito le parole paura, insicurezza e debolezza e non vado superando….. Va benissimo esprimere la formula al positivo: vado acquistando coraggio, sicurezza e forza ecc… E’ questo un criterio tassativo da seguire quando si vogliono creare formule per qualsiasi scopo, specie quando si tratta del superamento di difetti.
P.S. Voglio ricordare al lettore che questo articolo sull’autoterapia è stato compilato con continui riferimenti a capitoli di due testi miei e di mio fratello Walter già pubblicati, uno,” NUMEROLOGIA PER LA NUOVA ERA” Ediz. Xenia Milano, l’altro, a puntate, “ IL DESTINO UMANO? Scelta e creazione libera e originale dell’individuo” sul mio blog : http://ramponimario.blogspot.com . Quindi, per approfondimenti si rimanda a tali testi.
lunedì 3 gennaio 2011
Blog gennaio 2011 autoterapia
BLOG GENNAIO 2011 autoterapia
COME DIVENTARE OPERATORI DELLA "Nuova Energia" PER MIGLIORARE EFFICACEMENTE LA PROPRIA E ALTRUI VITA
PRIMA PARTE
PRINCIPI FONDAMENTALI DELL'AUTOTERAPIA O TRAINING
Le parole più ricorrenti in questo particolare periodo di intensa ricerca spirituale precedente il 2012 per moltissime persone, sono le parole Nuova Energia, (infatti
ci sono notizie che il flusso più sensibile sia iniziato intorno al 2000); ad una riflessione più profonda dobbiamo dire subito che di nuovo nel concetto di Energia Universale c'è solo la presentazione e la divulgazione che ne fanno studiosi, esperti e scienziati appartenenti alla scienza fisica quantistica,
perché l'energia è una, è sempre esistita e sempre esisterà e, quindi, per capire cosa in questo tempo significa "nuova energia", occorre entrare nella logica di pensiero che si rifà a tale scienza, ormai all'avanguardia nella scoperta delle funzioni del pensiero umano nei rapporti con l'universo tutto e nei tentativi di spiegare scientificamente, cioè con dimostrazioni concrete, i processi della coscienza umana.
Io non sono un fisico, ma apprezzo e attuo ciò che questa scienza porta di positivo alla comprensione dei processi spirituali che sono alla base di una sana crescita evolutiva; devo riconoscere però che quanto affermano con grande entusiasmo questi scienziati che aprono la strada verso una comprensione più concreta e dimostrabile di alcune realtà spirituali, era già noto da molti secoli agli studiosi e ricercatori e ai maestri spirituali delle correnti esoteriche di tutto il mondo (essi la chiamano IO SONO); per questo si è grati agli scienziati quantistici di poter spiegare e dimostrare l'esistenza, l'utilità e l'uso della Energia, ora chiamata Nuova.
A questo punto desidero formulare i punti fondamentali che serviranno a comprendere la via da seguire per diventare" operatori" e, perché no, "maestri della nuova energia", in quanto aprono la strada a praticare diverse tecniche di miglioramento, rafforzamento e guarigione psicofisico spirituale.
1) I pensieri sono energia elettromagnetica dotata di frequenza e vengono proiettati nell'Universo dove attraggono frequenze simili (legge di attrazione); quindi, ciò che emettiamo, i nostri pensieri, ritornano a noi potenziati, in quanto si arricchiscono delle energie simili;
2) noi umani siamo antenne radio rice-trasmittenti che creano la nostra vita e quella del mondo intero attraverso la trasmissione dei nostri pensieri, sentimenti ed emozioni; quindi, se vogliamo cambiare la nostra vita, dobbiamo cambiare i nostri pensieri (essi creano una determinata frequenza, perciò attraggono forze simili che in forma di immagini influenzano la nostra vita); (se vuoi cambiare la tua vita, prima cambia il tuo modo di pensare, altrimenti è una presa in giro di te stesso)
3) è ormai provato che pensando positivo, si attira il positivo, pensando negativo, il negativo.
Riflettendo su tali principi ormai acquisiti da tutti coloro che ricercano una base sicura per seguire qualsiasi tecnica di miglioramento e guarigione, si può capire perché da secoli nelle culture orientali: indiana, tibetana, cinese ecc… si dà grandissima importanza all'autoterapia o training. Se portiamo come esempio una semplice formula o autoaffermazione del tipo: " Sto bene, mi sento bene, il mio corpo e la mia mente sono in perfette condizioni di salute, vigore ed efficienza per raggiungere un perfetto equilibrio; sono grato/a per tutto ciò che sono e che ho", noi sicuramente entriamo in sintonia con l'energia universale perché emettiamo positività e per la legge dell'attrazione aumentiamo il nostro potenziale di autodifesa e autorafforzamento fino a giungere con una pratica costante a risultati davvero eccezionali.
Nei prossimi articoli ho intenzione di trattare con particolarità la tecnica dell'autoterapia e della telementazione (trasmissione a distanza di energie pensiero).
A questo punto è opportuno spiegare chi è e come si può diventare " Operatore-MAESTRO DELLA NUOVA ENERGIA (lo possono essere e diventare tutti INDISTINTAMENTE); mentre per praticare la autoterapia cioè la ripetizione di formule mirate non occorre alcun particolare requisito, solo la decisione-scelta di voler guarire e la costanza nel ripeterle, invece, se si vuole operare per il miglioramento e la guarigione psicofisico spirituale di altri, come è richiesto in ogni seria pratica o professione, si devono sviluppare alcune caratteristiche o capacità:
- Scelta di fidarsi di sé in ogni situazione e livello, quindi, FIDUCIA TOTALE
2) Sentirsi umano tra gli umani per essere utile agli altri: accettare se stesso e il mondo, condividere e partecipare
3) Aprirsi alla vita, alla gioia e a tutto ciò che ci circonda senza esserne intrappolati; il maestro-operatore non considera nulla più grande di lui, DECIDE, SCEGLIE E DETERMINA CIò CHE VUOLE
4) Sa ciò che è suo e ciò che non lo è ed è aperto ad ogni risultato
5) Decide nelle sue possibilità di seguire le sue scelte con fiducia, coraggio ma senza dipenderne eccessivamente
6) Sa che la pienezza consapevole (felicità) si ottiene con il sentire e il pensare universale (divino) che attingono risposte che sono dentro di noi (il divino in noi)
7) Infatti riconosce in sé una "scintilla divina" e lascia che le cose e l'energia fluiscano senza forzare troppo
8) Sa che l'ENERGIA disponibile è a servizio di chi la vuole usare con mente e cuore puri, il maestro: può essere una persona, denaro, spiriti della natura, spiriti angelici e guide, angeli custodi
9) In sostanza può considerarsi il moderno mago bianco, il nuovo Merlino perché può fare tutto e andare sempre oltre (Merlino significa colui che va oltre, che è espanso, che vede le cose oltre)
10) Il suo Amore è incondizionato, impersonale non pretende nulla in cambio, la sua gioia è il donare se stesso senza coinvolgimenti emotivi e mentali eccessivi con mente e cuore puri.
Moltissime persone manifestano il desiderio di diventare i moderni Merlino ma avvertono la mancanza di forze, di energie psicomentali per seguire il percorso; stando così le cose, nel senso che effettivamente talvolta si può sentire debolezza e inadeguatezza al compito, allora non si potrebbe mai realizzare il meraviglioso progetto di diventare il donatore puro di energie di amore (perché in realtà si tratta proprio di un dono di amore). Ciò non è vero, perché, quando si decide di entrare nella funzione di operatore di bene, se mancano le forze, si può ricorrere all'autoterapia con formule appropriate per sviluppare i precedenti requisiti; ad esempio, si potrebbe sviluppare la fiducia totale in sé con questo tipo di formula: "Ho fede incrollabile nelle mie potenzialità e capacità di realizzare progetti, scelte e aspirazioni, desideri e sogni con entusiasmo determinazione e professionalità; ho coraggio, forza morale, positività e creatività per superare ogni prova ".
Quindi, ciò che effettivamente occorre è la scelta e la costanza nel seguire un percorso, poi il resto viene con sé.
Ora desidero elencare alcune informazioni, risultate poi veritiere e praticabili, apprese durante l'esperienza fatta da due amici che hanno frequentato la "Mastery Conference" a Riccione in novembre scorso; il tema era la conoscenza teorico-pratica delle ultime novità in campo scientifico sulle tecniche di guarigione (The Reconnection) attraverso la Riconnessione tra coscienza, scienza e guarigione, cui hanno partecipato i massimi esperti del settore: Eric Pearl, Doug De Vito, Konstantin Korotkov, Raymond Moody, Roy Martina e altri. (Si consiglia di ricercarli in Internet per saperne di più)
Sia ben chiaro però che taleelenco di informazioni da parte mia vuole essere solo una dimostrazione della validità dei principi della fisica quantistica, che ormai sostengono tutte le tecniche ispirate all'energia universale e non una pubblicità diretta della Reconnection; ognuno è liberissimo di seguire e praticare la tecnica che ritiene più valida per sé.
Questi esperti con la loro lunga esperienza di studi e professione non fanno altro che praticare con diverse sfumature e particolarità, i principi base per diventare operatori della nuova energia.
1) I due si trovano nella sala gremita di gente attenta e concentrata su quanto i relatori dicono sulla RECONNECTION e vedono lo scienziato Doug De Vito misurare con il suo elettromagnetometro (strumento di misura) l'intensità di energia sempre crescente nella sala, ( perché sale sempre più l'interesse), che può durare anche parecchi giorni dopo, dovuta al fatto che ogni persona ha un potenziale energetico misurabile in fotoni ed elettroni; gli esperti affermano che tutti gli esseri viventi, piante, animali e umani emettono luce ed energia: biofotoni (laser e raggi infrarossi li misurano) che sono alla base della vita. Risulta dalle loro indagini che le negatività disgregano il DNA, la positività o RECONNECTION lo riavvolgono ( affermazioni di De Vito e la scuola di Eric Pearl).
2) Per praticare la RECONNECTION occorre partire dalle mani; si avverte una sensazione di calore e un formicolio che vengono aumentati con il loro movimento secondo un preciso modo, (dimostrazione pratica). Le energie che si sprigionano danno aiuto agli altri, a chi è diretta l'energia, cambiando il loro livello fisico ed emozionale (il cervello destro accede a tali frequenze, nei bambini è molto più veloce).
3) Bisogna capire bene cosa succede durante un trattamento con la Reconnection e anche con altre di cui parleremo più avanti in altri articoli: arrivano energie da altre dimensioni, come sostenute da una saggezza e un'intelligenza cosmica, è una luce di amore (dono), di conoscenza, prosperità e benessere. Si guarisce quando si trasmettono tali sentimenti; deve essere superata prima la PAURA, LA CARENZA e LA MISERIA FISICA E MORALE.
4) In tale operazione il cuore è l'elemento fondamentale, motore da cui si sprigionano il calore e l'energia, la forza della vita che ci riconnette all'universo-amore = Dio
5) E' chiaro che per riuscire a trasmettere queste energie bisogna purificarci dagli Ego troppo personali egoistici, ciò significa avere mente e cuore puri: l'amore e il senso della vita si colgono quando siamo liberi da interessi e desideri che restringono troppo l'orizzonte illimitato dell'universo e impediscono di essere strumenti aperti e liberi di veicolare le energie. (amore incondizionato, accettazione totale)
6) Una constatazione molto importante: non tutti i pazienti sono pronti a ricevere il dono della guarigione, ma si può informare ognuno del processo spirituale cui deve partecipare, quindi informazione, consapevolezza ed energia di amore.
7) Più ci si apre alla vita, più fluisce l'energia, non pensare al successo o al fallimento.
8) Il rapporto tra guaritore e paziente è un rapporto a tre: il guaritore lavora con istinto, aperto alla vita, il paziente, libero di partecipare al processo, l'energia che crea armonia.
9) La guarigione avviene quando il guaritore fa fluire la sua energia in armonia con il paziente e la sottile volontà universale (Io Sono).
E' evidente da quanto detto, che tale tecnica, La Reconnection, come tutte le tecniche ormai di moda, si ispira a quei principi di cui abbiamo detto inizialmente, con i dovuti adattamenti, cambiamenti e trasformazioni; chi decide di seguire il percorso di operatore-maestro della nuova energia, non avrà difficoltà a praticare perché la riconnessione significa entrare nello stato di coscienza di fusione con l'energia universale che si può chiamare Io Sono o con altro nome equivalente.
Il consiglio più attuale e saggio è quello di cimentarsi nello sperimentare innanzitutto la validità della autoterapia ( è la tecnica che crea i prerequisiti per operare in qualsiasi campo) recitando formule mirate (oggetto della prossima lezione ) e cercare anche di praticare la Reconnection di Eric Pearl (vedi sito internet).
E' doveroso affermare che l'autoterapia non costa niente, non ha bisogno di un maestro, attinge le energie direttamente da se stessi, è strumento di autoguarigione tramite le forze dell'energia universale; tutte le altre tecniche costano, anche parecchio, sono un affare commerciale per chi le organizza e i risultati sono da valutare dopo il primo periodo di esaltazione ed entusiasmo iniziali.
Nel prossimo articolo si parlerà dell'AUTOTERAPIA, tecnica di guarigione personale e anche della TELEMENTAZIONE, tecnica per aiutare a guarire gli altri.