lunedì 11 maggio 2015

blog maggio 2015

Blog maggio 2015
“IO SONO”
Canalizzazione del Conte di Saint-Germain
Considerazioni e riflessioni
               Questo mese tratterò un argomento molto particolare: considerazioni e riflessioni sul libro del Conte di Saint-Germain, “IO SONO”; è un libretto che contiene una “canalizzazione” di Saint-Germain, maestro asceso dei più importanti, appartenente alla Grande Fratellanza Bianca, avvenuta nel 1930 negli Stati Uniti d’America sul Monte Shasta con lo scopo di tenere accesa la fiamma della spiritualità e di preparare un nuovo stato di coscienza, capiremo in seguito cosa significa. Il messaggio dell’Io Sono è un messaggio d’amore inviato per guidare l’individuo alla comprensione del senso più profondo di se stesso e della vita che lo circonda rispondendo alle domande che ogni persona desiderosa di conoscere il perché della sua esistenza si pone.
      Notizie biografiche sul Conte non sono certe: nacque nel 1710 non si sa dove e la storia lo ricorda come mistico, alchimista diplomatico e musicista, si mostrava eternamente giovane e sparì durante un viaggio verso le montagne dell’Himalaya per riapparire misteriosamente, più di un secolo dopo la sua presunta morte, nelle capitali europee; a noi non interessa tanto il personaggio, quanto il potente messaggio che ci ha comunicato.
     E’ chiaro che io, (dal mio punto di vista), darò soltanto qualche spunto di riflessione e meditazione perché sarebbe molto efficace e utile ai fini di una crescita sicura ed entusiasta, leggere tutto il libretto e meditarlo con calma e pazienza e poi parlarne.
       Cerchiamo ora di capire chi è l’Io Sono:  è il Tutto, visibile e invisibile, Il Padre, l’Energia Universale, la Matrix Divina, in continua evoluzione, in rapporto all’umano, è quella parte di noi che è e sa tutte le cose, che vibra alle parole di saggezza riconoscendone la verità e scartandone ogni errore ovunque si trovi.
       Quindi, alla domanda diretta che ognuno di noi si può porre: chi sei veramente in rapporto a me, Io Sono? La risposta sarà altrettanto diretta: Io Sono il tuo vero e unico istruttore, il tuo vero maestro, il tuo Sé Divino, colui che ti ha portato ogni cosa in vita, amara esperienza o amore, che  provvede a mantenere il tuo sviluppo fisico, mentale e spirituale, Io Sono la parola che impressiona la tua coscienza umana; ma non sono la tua mente né l’intelletto, espressioni dell’essere umano, della tua personalità con tutte le caratteristiche che la distinguono e la fanno soffrire ma l’aspetto della mia divina impersonalità nel tuo essere……..   
         La mente e l’intelletto devono essere controllati e dominati per ascoltare il messaggio dell’Io Sono, della divina impersonalità che conduce la tua anima, se tu vuoi, con speranza nella dimensione di verità, pace e amore……
          L’Io Sono, in sostanza, è la scintilla divina dentro ognuno di noie in ogni creatura! E’ il te stesso, il tuo Sé reale, non la tua mente e il tuo corpo; ciò ti farà capire che Tu e Io siamo Uno………. ma “mi devi sentire dentro di te prima di sapere che io vi sono” dice l’Io Sono.
          Come si accende in noi la scintilla divina? Con il recitare in uno stato meditativo il seguente mantra: “Sii calmo! E sappi: Io Sono Dio”……..queste potenti parole fanno svanire all’istante ogni pensiero  non vero che fluttui nella nostra mente, si risveglia l’essenza della forza divina che vive in noi e in tutto il creato……si può avvertire con enorme emozione che l’Io Sono è la vita, lo spirito che anima il tutto, la sapienza, l’amore e l’energia…… 
       Riflettendo con attenzione sui risultati della fisica quantistica di questi ultimi tempi, si può pensare, ma è certezza, che dietro di essa c’è il grande istruttore, il Conte, che ispira gli scienziati a dimostrare che il tutto, materia, è energia cosciente, intelligente, pensiero; ecco quindi, è lecito arguire che se ogni cosa visibile e invisibile potesse autodefinirsi, direbbe: Io Sono Dio!
       Veniamo ora concretamente al nostro corpo fisico: ogni cellula ha una sua coscienza e un’intelligenza propria, tutte le cellule formano un tessuto, un organo e hanno un’intelligenza di gruppo, tanti organi formano il corpo fisico; l’Io Sono è l’intelligenza, la coscienza e la volontà, lo Spirito animatore, la vita di tutto, materia e sostanza visibile e invisibile…alcuni scienziati e pensatori attuali parlano di Matrix Divina, è chiaro il sottile riferimento all’Io Sono…….
     L’Uomo creato a immagine e somiglianza di Dio (Io Sono) esprime tutta la coscienza, la volontà, il potere l’intelligenza e l’amore di lui, perfetto; infatti, fu creato signore dei regni della Natura perché in tutto vi è la coscienza dell’IO Sono. Io, mio fratello e le altre creature siamo parti dell’Io Sono, siamo uno! Siamo diversi aspetti o attributi della divina Natura…..
    L’atto del pensare è lo strumento dell’IO Sono per realizzare il suo scopo, la creazione…….e per noi, oltre il creare, è il mezzo per capire e modificarci…
   Ecco la chiave per capire e modificare la realtà: pensare è creare! Tu sei come pensi nel tuo cuore! Infatti chi pensa è un creatore, vive in un mondo di propria cosciente creazione e può creare a volontà qualunque cosa voglia. (vedi schema allegato)
    Tutto è per l’uomo come egli pensa o crede che sia!............. Io posso cambiare il mio corpo, la mia personalità, il mio carattere, il mio ambiente, il mio mondo pensandoli come li voglio!
     Per cambiare però occorre mutare atteggiamento verso le cose, è saggio pensarle in positivo in modo da non disturbare il nostro equilibrio e saper distinguere i pensieri diretti dell’IO Sono, da quelli che appartengono agli altri, spesso frutto di ignoranza.
      La Parola, il Verbo, il Logos, è l’Idea che aspetta di essere espressa o pensata: io, tu e altri siamo idee che hanno preso vita manifesta, carnale…. Noi Esseri Umani, quindi, siamo espressioni umane degli infiniti attributi di Dio, perciò angeli di luce, espressione ultima della sua Idea, della sua Parola…..ma sempre in un processo di sviluppo, in evoluzione verso la perfezione……..
       Come è avvenuta, infatti, la creazione? Dio ha l’Idea di noi umani, attira la sostanza-pensiero per creare quel suo attributo (Uomo) modellandolo a sua immagine e somiglianza e dandogli un corpo, il sacro tempio della vivente presenza di Dio; il Tempio è il corpo umano che racchiude l’Idea Divina, esso è indistruttibile nella sua essenza, immortale perfetto, è il pensiero divino contenente l’essenza vivente di Dio; quindi, 1) L’Io Sono che si esprime  come io personale, un attributo della divinità, il mio Sé superiore (IO), 2) l’idea divina che calata nelle condizioni terrene, umane con il bagaglio di sentimenti emozioni, sensazioni è la mia personale (anima), 3) il pensiero che modellato a immagine e somiglianza dell’IO Sono, è il corpo dell’anima in cui dimoro (corpo fisico), costituiscono la Immortale Trinità, parte divina di noi Umani…… 
       Nella canalizzazione è molto frequente il riferimento alla vita impersonale dell’IO Sono, cosa significa? Come possiamo concepire il senso della vita e dell’amore impersonali?
    L’amore per noi umani è sempre un’emozione, un’espressione di sentimenti legata alla nostra persona, ai nostri interessi personali e umani, c’è sempre il nostro Ego che decide o meglio è coinvolto nei diversi rapporti di relazione, basati sull’apprezzamento, sul piacere dell’altro, in particolare di quel lui o quella lei… ma può anche essere vivificatore, creativo ed elevato capace di abbracciare il tutto con calore….. almeno per alcune persone di alto livello evolutivo……
      L’amore impersonale e incondizionato, invece, è privo di interessi personali e umani, di coinvolgimenti emotivi, di calcolo e convenienza, è un amore illuminato e cosciente, completamente altruista, potente nella sua determinazione, creativo ed espressione totale di sapienza, potere spirituale e amore-dono. Farà di chi lo vive un canale aperto in cui scorre libera e potente l’energia-pensiero d’amore, la vita impersonale……
        In tale stato solo è possibile riconoscere la propria condizione umana personale che costituisce il sé umano con tutte le sue debolezze e meschinità, i difetti, gli appetiti, il basso egoismo e le passioni animali, i desideri puerili, le stolte vanità e l’orgoglio; soltanto così si avverte l’IO Sono dentro di noi come coscienza capace di guidarci per tutte le nostre vie e di risolvere tutti i problemi. Ci si accorgerà che il cosiddetto Regno di Dio non è al di fuori di noi ma dentro di noi, nella realtà di tutte le cose da cui ci sentiamo erroneamente separati. 
     La comprensione e specialmente lo sforzo e l’esercizio dell’amore impersonale incondizionato aprono a chi sceglie e opera, una vita nuova piena di serenità e gratificazione per sé e per gli altri perché è l’energia-amore che fluisce attraverso i suoi pensieri e azioni unendolo al Tutto.
     L’esercizio paziente ma determinato dell’energia dell’IO SONO, trasmessa con il cuore e la mente consapevoli, trasforma miracolosamente e vivifica chi lo pratica facendolo diventare un risanatore e donatore di forza speranza e amore……………questo è l’augurio più caldo che ognuno di noi possa realizzare……
       
       

   
  
        


       

domenica 3 maggio 2015

Alcune riflessioni e approfondimenti su: Liberazione dai lati oscuri degli Ego

Blog aprile 2015 bis

                                            Alcune riflessioni e approfondimenti su:
Liberazione dai lati oscuri degli Ego Psicologici (blog novembre 2012)
Giù la maschera!!!!
    Possiamo spesso constatare in diverse situazioni e circostanze della nostra vita spirituale che il livello di conoscenza acquisita, di consapevolezza che consente di comprendere i processi spirituali più profondi e complessi è molto alto, però avvertiamo nell’inconscio anche il freno e il peso dei nostri limiti e carenze, difetti e cattive abitudini e altri aspetti del carattere che impediscono di apprezzare totalmente le nostre qualità acquisite spesso con grande lavoro e sacrifici, è come se una “zavorra” molto umana ci bloccasse e condizionasse.
     Che significa in poche parole ciò? Scopriamo nelle circostanze più banali e comuni di vita gli aspetti più oscuri che stanno lì, nascosti dormienti in disparte come accantonati, fino a quando un evento, un fatto o una situazione non li costringe a venir fuori, alla luce; può essere uno choc……ma è una benedizione perché finalmente li scopriamo e possiamo liberarcene una volta per tutte lavorandoci su.
      Quali possono essere questi aspetti negativi? La fragilità di fronte a notizie o fatti negativi propri o altrui ( malattie, disgrazie e problemi vari), il riconoscimento della nostra volontà inconscia di volere essere sempre invincibili e dominatori, di non accettare sconfitte, di non sentirsi umiliati, offesi e inadeguati, di volere essere coccolati e protetti come bimbi desiderosi di protezione e difesa, di volere essere amati in forma totale e istintiva, gelosia, volontà di possesso e dominio, aggressività e violenza….per dire i sentimenti più comuni…..
      E’ il caso di dirci con tutto il rispetto e l’amore possibili: Giù la maschera!!!!! Come dice il saggio……siate sinceri con voi stessi, non mentitevi, non siate finti, non reprimetevi almeno nei bisogni più naturali. Ciò significa cercare di capire e risolvere i lati oscuri degli Ego psicologici diventando anche sanamente “egoisti” nel senso di rispettare e apprezzare se stessi……..Questo è il vero problema e compito per chi è impegnato nella sua crescita e maturazione spirituale. Allora, la domanda successiva: come si può fare per guidare saggiamente i nostri Ego psicologici? Innanzitutto occorre fare una precisazione sulla nostra condizione Io sono  umano, un essere complesso, formato da diverse personalità (Ego psicologici) spesso in conflitto tra di loro; a volte mi sembra di combattere con un esercito di esseri che “mi tirano la giacca da tutte le parti” per sentirsi soddisfatti nella loro egoità separata e mi suscitano “quadri mentali” di paure e incertezze, tristezza, malinconia e fragilità, insomma  quanto di più avvilente si possa immaginare per una persona evoluta e consapevole, tanto che talvolta mi rivolgo una specie di rimprovero: - Ohi Mario! Parli tanto di controllo e consapevolezza, di accettazione e comprensione e perdono e poi all’atto pratico, in una discussione familiare magari, scatti come una furia e aggredisci oppure piangi (di nascosto) come un bambino indifeso o capriccioso o desideroso di protezione e ti lasci aggredire da tanti ricordi già passati e seppelliti e ti impunti per soddisfare un desiderio impossibile fuori da ogni logica…Tale è la situazione nei confronti dei nostri lati oscuri! Per non entrare troppo nelle profondità dell’animo umano…
       Come liberarci? (oltre i modi suggeriti nel blog novembre 2012) un semplice e immediato modo per superarli potrebbe essere il seguente: cercare di smontare il quadro mentale anche il più tragico analizzandolo mentalmente e freddamente, è chiaro con logica consapevole; il risultato sarà sempre positivo in termini di crescita, perché se ne stanano gli aspetti più dirompenti, fastidiosi e dolorosi (spesso si ridimensionano)…poi si può proseguire con esercizi, formule e preghiere mirate capaci di rafforzare il  nostro potere mentale, l’energia spirituale immunitaria…in tal modo i lati oscuri degli Ego effettivamente si possono cancellare e modificare; infatti, le formule mirate tendono a potenziare la fiducia in sé, l’autostima fin nell’inconscio, rimuovendo tutte le convinzioni, le credenze, le promesse e i voti che ci portiamo dietro dal passato come bagaglio genetico…..cambiare consapevolmente il nostro modo di pensare, significa liberare i nostri lati oscuri, le ombre della nostra natura.
        Esiste però un altro modo di grandissimo effetto, suggeritomi dal mio maestro, molto saggio, sapiente ma molto umano, che mi diceva: - Quando avverti l’attacco di un Ego insidioso e aggressivo o subdolo, trasformati in un padre o maestro amorevoli che educano un loro figlio o allievo e parlagli così: - Su, caro, non aver paura! Ci sono io (coscienza superiore), ti difendo, ti proteggo, ti guido (accarezzalo e abbraccialo), ti prendo per mano e insieme attraverseremo il ponte che ci conduce all’altra sponda del fiume della vita…Si deve sentire un’onda calda di amore e partecipazione che vale più di mille ragionamenti…emozione forte, travolgente che, così espressa, può fare miracoli. Quando, infatti, ci comportiamo così nei nostri confronti, usiamo la logica dell’accettazione consapevole, dell’assoluzione e del perdono e compiamo l’atto di fede, il salto quantico perché in tale maniera saltiamo il ragionamento ed entriamo subito col cuore nel sacrario del nostro essere, facciamo un’opera di pulizia interiore in nome dell’amore incondizionato che rispetta, ama e apprezza i nostri Ego pronti ad essere migliorati.
   E’ chiaro che l’opera di pulizia e di liberazione dei nostri Ego psicologici è più completa se accompagnata da formule e preghiere mirate: 1) Mi benedico e assolvo, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo (3 volte); 2) …..Sii calmo! E sappi: Io Sono Dio (l’Io Sono); 3) Mi amo, mi approvo e mi accetto totalmente apprezzandomi così come sono….
    L’accettazione rispettosa di sé è una base molto importante per risolvere i nostri lati oscuri….



AMORE NELLA NUOVA ENERGIA: incontro energetico
   Quando si parla di amore, si intende quel sentimento che crea unione, equilibrio, bellezza e armonia, collaborazione, accompagnato da benessere psicofisico e spirituale; quando si parla di  sesso, si intende quell’atto che immette chi lo compie nel flusso energetico universale vitale che si sprigiona nel momento culminante dell’orgasmo e dovrebbe dare benessere fisico, emozionale ad ambedue i partner. Ma nella realtà avviene veramente questo?  Da quanto si sente dire in giro, confidenze e lamentale, e dai mass-media non mi sembra affatto che l’amore e il sesso siano vissuti dalla gente in questo modo, anzi, non si sente più parlare di amore-fusione nell’altro (salvo in casi eccezionali) o di sessualità strumento consapevole di benessere psicofisico e spirituale. La sessualità, molto diminuita, è generalmente scaduta a prestazioni a “luci rosse”, se ci si riesce, altrimenti scatena paure, sensi di colpa, delusioni e inadeguatezza perché non esiste una vera e propria educazione sessuale, c’è confusione e sbandamento, specie fra i giovani, poi non parliamo dei maturi. L’amore da sentimento nobile di immenso valore universale, basato sull’accettazione e l’autostima, la comprensione e il rispetto e che tende alla unione-fusione con l’altro, è divenuto fonte di conflitti e paure, delusioni, sofferenze e amarezze (vedi karma).
      Ma allora ci dobbiamo arrendere a istinti, passioni, piaceri e sentimenti mediocri e volgari? NOOOO! Perché ci viene incontro e in aiuto l’energia-pensiero amore dandoci la possibilità concreta di “camminare insieme per mano” nella coppia, per avanzare liberi e indipendenti verso una salda e gratificante autorealizzazione personale. Come?
       Si parte dall’energia-pensiero amore, di cui ormai si conosce il valore scientifico, creandosi, (in un momento di meditazione stabilito nella giornata) una immagine-pensiero della persona con la quale si vuole condividere tale magica esperienza; la si deve visualizzare nella sua piena bellezza, vitalità e forza, quindi, concentrandosi nella forza amore, (deve partire dal cuore e passare per il cervello) inviare potenti energie (telementazione) di amore incondizionato, recitando una formula-preghiera, per aiutarla a rafforzare la fiducia in sé, l’autostima, il vigore e il coraggio di affrontare la quotidianità e le esperienze di vita con consapevolezza, determinazione e gioia di vivere.
      Se l’incontro avviene simultaneamente, si avverte un flusso di energia caldo armonioso e stimolante (telementazione), sembra una calda luce che suscita benessere e vigore psicofisico; può accadere un fatto di un grandissimo valore avvertito con consapevolezza e concretezza particolare da tutti quelli che praticano l’incontro: la fusione energetica delle due persone in piena armonia e bellezza, benessere e calma gioiosa cioè l’unione-fusione delle due persone sostenuta da sincero amore incondizionato, quasi privo di forti desideri e brame e istinti, con la trasmissione di energie-pensiero anche senza l’atto sessuale. E’ una fusione totale che annulla la separatività, cade il muro difficile da superare che ci divide dall’altro/a, si è di fronte a se stessi riflesso nel partner, nasce la tenerezza, l’accettazione e l’armonia di emozioni e sentimenti (alcuni hanno confidato di avere compiuto effusioni molto affettuose, sincere e piacevoli emotivamente).
      Dalle confidenze ricevute posso affermare che l’incontro energetico è un’esperienza unica, completa di unione appagante più di un atto sessuale, che molti vogliono ripetere per approfondire emozioni pensieri e sentimenti intensi e piacevoli. E’ chiaro che non è per tutti ma solo per chi viaggia sul filo della energia-pensiero amore.
      Che significato ha questa esperienza di amore a livello energetico nel cammino evolutivo individuale? E’ un atto quantico nel senso che si crea una situazione nuova per inviare aiuto e sostentamento energetico (come un dono) alla persona scelta, in maniera libera non condizionata ma piacevole ed emozionalmente appagante. Ci sono conseguenze molto importanti di tale atto quantico-dono, da considerarsi come “un rito magico” (magia d’amore), che si estendono a tutto il modo di vivere, ai comportamenti, ai pensieri sentimenti ed emozioni di chi lo pratica, rendendolo un individuo sereno, gioioso, sicuro e creativo, più comprensivo e disponibile a condividere e partecipare.
     Qualche consiglio e riflessione: chi si sente insoddisfatto sentimentalmente o avverte un calo di desiderio, interesse o attenzione, potrebbe provare a ravvivare il suo rapporto con l’energia-pensiero amore creando nuove situazioni e un nuovo rapporto con se stesso e il mondo che lo circonda. Tale esperienza in questi tempi è la vera espressione di amore-dono altruistico e consapevole perché supera i nostri interessi e calcoli egoistici e ci fa entrare nell’altro/a che fa parte di noi, è intessuto nei nostri pensieri sentimenti ed emozioni; questo è il vero e autentico “possesso attivo”, il vero Amore, è la magia di amore………..
     Formula consigliata nel momento iniziale dell’incontro energetico: Potenti e luminose energie di amore incondizionato dell’Io Sono, arcangeli Michele, Raffaele e Gabriele, mio angelo custode, avvolgete (nome della persona) di amore, di verità e bellezza, pace armonia e serenità; fate che (nome) abbia piena fiducia in se stesso/a, sicurezze interiori, coraggio, fede incrollabile e speranza per superare ogni prova quotidiana e che stia bene, soddisfatto/a e apprezzi ogni momento della sua giornata con gioia ed entusiasmo.
       


domenica 8 marzo 2015

blog marzo 2015

Blog marzo 2015
II° PARTE
“IL GRANDE VIAGGIO ATTRAVERSO I MONDI DALLA CREAZIONE AD OGGI”,
 SECONDO LA TRADIZIONE CRISTIANO-ROSACROCIANA; IL SIGNIFICATO PROFONDO DELLA VITA ATTUALE, MOMENTO UNICO E IRRIPETIBILE DEL NOSTRO CAMMINO EVOLUTIVO

    Il messaggio che si coglie dalla conoscenza dell’evoluzione terrestre è che occorre conoscere bene le forze in gioco e gli obiettivi ove tendono e lavorare con consapevolezza ed entusiasmo per immettere nuove energie nella quotidianità senza lasciarsi sfuggire le occasioni per farlo; ciò che vale è il presente, hic et nunc, perché è il mattone che costruisce il futuro: dobbiamo costruire fin da ora un mondo in cui prevalga il vero, il bene e il bello, l’unione e l’armonia, la collaborazione e la fratellanza seguendo il nostro libero arbitrio. Partendo da queste premesse, la nostra vita con tutto il bagaglio di esperienze assume un valore eccezionale perché ci prepara, ci stimola, ci rafforza nel nostro cammino evolutivo. Quindi, conoscere in anticipo i gradini che noi umani dovremo salire, secondo l’insegnamento dei grandi maestri, significa prepararci al grande passo da compiere in vista del prossimo passaggio a nuove esperienze e mete: l’inizio di una ascesa poderosa spirituale che fa della esistenza umana il campo di lavoro ove noi tutti umani ci impegniamo per crescere insieme spiritualmente.
  Riprendiamo, quindi, il viaggio dall’antico Atlantide: agli inizi il corpo fisico era ancora plastico, flessibile e malleabile senza lo scheletro osseo, dopo, nell’ultima fase del periodo atlantideo, prima che il continente Atlantide venisse sommerso dalle acque dell’oceano omonimo, a causa del cattivo uso delle energie anche magiche accumulatesi per malvagità, sete di potere e magia nera (Arimane), si sviluppò l’io e la personalità individuale; gli uomini pensavano in immagini ed erano dotati di potente forza psichica e poteri magici in grado di controllare e manipolare la natura, specialmente il mondo vegetale, da cui traevano l’energia per alimentare navi spaziali anche per viaggi extraterrestri ed erano in contatto con esseri stellari, messaggeri divini che diventavano loro stessi re e guide della civiltà atlantidea.
    Fiorirono 7 civiltà e sottorazze (molto forte era il senso della razza) di cui la sesta, quella degli Akkadiani, sviluppò il commercio, regole e leggi per mantenere la pace sociale, pensiero logico, giudizio e intelligenza che causarono la perdita dei poteri magici. Più si sviluppa l’intelligenza, l’anima razionale e cosciente, più l’uomo si distacca dal suo legame con la natura, con le forze naturali; però il suo destino è quello di riconquistare il suo rapporto con la natura ma in modo cosciente e consapevole, ritorneremo noi umani a stabilire un legame con la spiritualità, a riconoscere e a collaborare con le entità che sempre ci hanno guidato inconsciamente ma in modo cosciente, libero e con amore.  
     La prima civiltà postatlantidea si sviluppò nell’antica India, (8000-6000 a.c.)dove gli indiani crearono una profonda saggezza da cui parlava la nostalgia per l’unione con la natura cui gli atlantidei erano molto legati. Gli indiani erano dei sognatori, il mondo della realtà che si manifestava avanti ai loro occhi, era maya o illusione, essi tendevano a ritornare allo stato di coscienza sognante degli antichi Atlantidi, tendenza che si è conservata nelle scuole orientali iniziatiche, ritornare a precedenti stati di coscienza.
       La seconda civiltà postatlantidea fu la antica persiana, (5000-4000 a.c) fondata dai Medi e Persiani; mentre gli indiani prescindevano molto dalla realtà, i persiani erano coscienti di dover fare i conti con essa, erano lavoratori coscienti di voler trasformare la terra con le loro forze spirituali e non solo di acquisire conoscenze. Riconobbero due forze in contrapposizione, il principio della luce, Aura Mazdao, e il principio delle tenebre, Arimane, sempre in lotta fra loro e desiderarono far scorrere il mondo spirituale in quello materiale, nella terra-natura, considerata come campo di lavoro.
       La terza civiltà postatlantidea fu la caldeo-babilonese-egizia (2900-747 a.c.) in cui gli uomini appresero a riconoscere le leggi della natura stessa; guardando le stelle essi non vedevano solo gli dèi ma percepivano le leggi delle stelle e quindi della natura che si esprimeva nella scienza astronomica; il sacerdote egizio adattò la spiritualità attinta dalle stelle alla geometria del terreno, dei campi, la natura esterna venne riconosciuta nelle sue leggi, l’astronomia era intimamente connessa con gli dèi che animano le stelle.
      Nel quarto periodo, civiltà greco-romana, (747 a.c. 1413 d.c.) gli uomini sviluppano l’anima razionale e il pensiero ed esprimono nella cultura la loro spiritualità: i greci imprimono nell’opera d’arte, nella materia e nella tragedia, la loro spiritualità, apprezzano il divino nel mondo e celebrano la gioia del vivere e dei sensi e danno vita alle città in senso moderno. Greci e romani trasformarono l’antica saggezza sacerdotale e misterica in scienza e conoscenza umana comprensibile dall’intelletto. I romani divennero creatori di un sistema giuridico universale ancora in uso. Mentre nell’antico Egitto e nelle altre civiltà arcaiche i sacerdoti osservavano le sfere celesti e ne riproducevano le dinamiche  (leggi) nel costruire templi e città e amministravano la giustizia con il sostegno degli oracoli e delle leggi divine, nelle civiltà greca e romana l’elemento personale e le necessità individuali, l’astuzia e le capacità dialettiche e speculative divennero parte integrante nella creazione ed elaborazione della saggezza umana  e sua applicazione nell’arte, nella vita sociale e giuridica.
     Ed ora siamo giunti al quinto periodo o civiltà attuale dal 1413 al 3573,( tempi indicativi) in cui gli umani sviluppano l’anima cosciente e tendono a riconquistare la visione spirituale e la percezione metafisica. Età segnata da crisi di identità e ricerca di valori nuovi. Materialismo, scienza naturale, tecnologia spinta ed egoismo culminano in una civiltà in cui tecnologia, sapere accademico e produzione industriale sfaldano le società e accecano spiritualmente gli umani. Sappiamo che il materialismo e l’egoismo sono strettamente necessari a livello evolutivo per permetterci di acquisire indipendenza e libertà e quella scintilla di coscienza divina che ci aiuterà a risalire verso la spiritualità (è chiaro che ora siamo in questa fase) ma la rinascita spirituale può avvenire solo se scegliamo di nostra iniziativa di avvicinarci al divino. Quale è il significato di tutta l’evoluzione in questo periodo? Guardare nel proprio intimo (l’attività esteriore è espressione della nostra interiorità) e focalizzare interesse sul nostro prossimo, ognuno deve trovarsi con altre anime.
      Gli uomini devono sempre più entrare nella materia, questo è il punto più basso da cui risaliranno, e dovranno impiegare le loro forze spirituali per soddisfare le necessità materiali: le macchine a che servono? La materia deve essere sempre più conosciuta nella sua intima natura e sfruttata: energia, da cui risaliremo con una certezza più solida che ci aprirà le porte verso mondi nuovi, è l’energia-pensiero amore che ci accompagnerà nel nostro cammino.
        Quale sarà il prossimo periodo (3573-5733 d.c. tempi indicativi)? il sesto postatlantideo, sarà l’età dell’acquario, secondo certe tradizioni, l’età della purificazione dei sensi e dello sviluppo della coscienza del Sé Spirituale… avverrà una risalita spirituale legata allo sviluppo di tre importanti fattori: 1) altruismo, fratellanza e amore universale (messaggio cristico); 2) libertà di pensiero e di credo religioso; 3) conoscenza e scienza spirituali, ci stiamo preparando……………..

        Quindi, subentrerà il settimo periodo o civiltà (5733-7900 d.c.) che sarà un’età priva di alcun principio di progresso. La terra diverrà un corpo morto attivato meccanicamente da sofisticate tecnologie e circondata da energie malefiche, frutto di avidità e di egoismo umano accumulato da millenni. L’umanità si dividerà in due grandi regni: uomini ibridi, robotici con intelletto arido e perverso        (malvagi) e uomini “progressisti” dai poteri spirituali ed eccelsi e dall’abilità di sviluppare un corpo di luce che permetterà di risiedere negli strati superiori dell’atmosfera terrestre. Il dilagare dell’odio e della malvagità (la guerra di tutti contro tutti di apocalittica memoria) causerà una rivoluzione degli elementi naturali simile a quella che mise fine ad Atlantide……
       
         Subentrerà poi la sesta epoca da non confondere con i periodi di civiltà postlatlantidei, ( il cammino degli umani è molto complesso ed elaborato, noi dobbiamo percorrere lunghi periodi di vita  per trasformare i nostri stati di coscienza e giungere ad altissime vette spirituali, pazienza fiducia e amore sono necessari); in questa epoca (suddivisa sempre in 7 periodi) il corpo fisico avrà perduto la sua consistenza minerale e sarà più plastico, finirà il karma e la condizione di vita della terra sarà passata ad uno stato astrale e plastico;  l’umanità sarà divisa in due grandi correnti: quella degli umani dediti al bene e quella dedita al male, le qualità di ogni individuo saranno evidenti esteriormente, come oggi si riconoscono le razze (bianca, nera….). L’umanità progressista avrà grandi poteri spirituali: autoriproduzione con l’organo della laringe e la capacità di vedere il futuro. La terra sarà circondata da un’atmosfera sottile e pura dove si manifesteranno angeli arcangeli…..; verso la sua fase terminale, ci sarà un giudizio universale per cui l’umanità sarà divisa tra coloro che ascenderanno al cielo (maghi bianchi) e coloro che seguiranno il Male, la Bestia (666) (maghi neri).

       Completerà l’incarnazione Terra la settima epoca (anch’essa suddivisa in 7 periodi) in cui gli umani raggiungeranno il grado più alto di perfezione spirituale e diverranno esseri angelici, divinità celesti che con il loro amore assoluto e incondizionato contribuiranno alla crescita ulteriore del cosmo………………la Terra passerà, quindi ad altre incarnazioni che, nel linguaggio iniziatico, si chiamano Giove (sviluppo della coscienza immaginativa, per noi umani, che ci consentirà di vedere l’altro com’è realmente attraverso immagini), Venere (sviluppo della coscienza ispirativa, che ci consentirà di sentire l’altro com’è attraverso il suono) ed infine Vulcano, quando l’uomo potrà creare i suoi simili emettendo la sua immagine (coscienza intuitiva) e continuerà ancora il suo cammino……….

       Questo è il cammino degli umani attraverso i mondi (secondo la tradizione misterica millenaria), allora, quando siamo provati nella quotidianità o offuscati da paure insicurezze ed egoismo, conoscere le mete cui noi umani siamo destinati, può mettere in moto la volontà, la determinazione di lavorare con uno scopo ben preciso, quello di crescere attraverso le prove per raggiungere quei meravigliosi obiettivi che noi umani ci dobbiamo guadagnare con il nostro impegno, le nostre scelte e la gioiosa partecipazione alla vita.

 Per capire in quale punto del lungo “viaggio” ci troviamo, riassumo brevemente gli stati (incarnazioni planetarie) già percorsi e quelli da percorrere con i relativi stati di coscienza umani:
Saturno: incoscienza simile ad uno stato profondo di coma
Sole: incoscienza simile ad un sonno senza sogni
Luna: coscienza di immagini simile alla condizione di sogno
Terra: coscienza oggettiva allo stato di veglia ( siamo in questa condizione)
Il nostro futuro
Giove: coscienza di immagini autocoscienti
Venere: coscienza ispirativa creatrice e oggettiva
Vulcano: coscienza intuitiva, suprema coscienza spirituale
Allora, traducendo in numeri la nostra condizione evolutiva, siamo al 4°stato, Terra, 5° epoca, 5° civiltà postatlantica, cioè 455, arrivederci al 777………….




AMORE NELLA NUOVA ENERGIA: incontro energetico
   Quando si parla di amore, si intende quel sentimento che crea unione, equilibrio, bellezza e armonia, collaborazione, accompagnato da benessere psicofisico e spirituale; quando si parla di  sesso, si intende quell’atto che immette chi lo compie nel flusso energetico universale vitale che si sprigiona nel momento culminante dell’orgasmo e dovrebbe dare benessere fisico, emozionale ad ambedue i partner. Ma nella realtà avviene veramente questo?  Da quanto si sente dire in giro, confidenze e lamentale, e dai mass-media non mi sembra affatto che l’amore e il sesso siano vissuti dalla gente in questo modo, anzi, non si sente più parlare di amore-fusione nell’altro (salvo in casi eccezionali) o di sessualità strumento consapevole di benessere psicofisico e spirituale. La sessualità, molto diminuita, è generalmente scaduta a prestazioni a “luci rosse”, se ci si riesce, altrimenti scatena paure, sensi di colpa, delusioni e inadeguatezza perché non esiste una vera e propria educazione sessuale, c’è confusione e sbandamento, specie fra i giovani, poi non parliamo dei maturi. L’amore da sentimento nobile di immenso valore universale, basato sull’accettazione e l’autostima, la comprensione e il rispetto e che tende alla unione-fusione con l’altro, è divenuto fonte di conflitti e paure, delusioni, sofferenze e amarezze (vedi karma).
      Ma allora ci dobbiamo arrendere a istinti, passioni, piaceri e sentimenti mediocri e volgari? NOOOO! Perché ci viene incontro e in aiuto l’energia-pensiero amore dandoci la possibilità concreta di “camminare insieme per mano” nella coppia, per avanzare liberi e indipendenti verso una salda e gratificante autorealizzazione personale. Come?
       Si parte dall’energia-pensiero amore, di cui ormai si conosce il valore scientifico, creandosi, (in un momento di meditazione stabilito nella giornata) una immagine-pensiero della persona con la quale si vuole condividere tale magica esperienza; la si deve visualizzare nella sua piena bellezza, vitalità e forza, quindi, concentrandosi nella forza amore, (deve partire dal cuore e passare per il cervello) inviare potenti energie (telementazione) di amore incondizionato, recitando una formula-preghiera, per aiutarla a rafforzare la fiducia in sé, l’autostima, il vigore e il coraggio di affrontare la quotidianità e le esperienze di vita con consapevolezza, determinazione e gioia di vivere.
      Se l’incontro avviene simultaneamente, si avverte un flusso di energia caldo armonioso e stimolante (telementazione), sembra una calda luce che suscita benessere e vigore psicofisico; può accadere un fatto di un grandissimo valore avvertito con consapevolezza e concretezza particolare da tutti quelli che praticano l’incontro: la fusione energetica delle due persone in piena armonia e bellezza, benessere e calma gioiosa cioè l’unione-fusione delle due persone sostenuta da sincero amore incondizionato, quasi privo di forti desideri e brame e istinti, con la trasmissione di energie-pensiero anche senza l’atto sessuale. E’ una fusione totale che annulla la separatività, cade il muro difficile da superare che ci divide dall’altro/a, si è di fronte a se stessi riflesso nel partner, nasce la tenerezza, l’accettazione e l’armonia di emozioni e sentimenti (alcuni hanno confidato di avere compiuto effusioni molto affettuose, sincere e piacevoli emotivamente).
      Dalle confidenze ricevute posso affermare che l’incontro energetico è un’esperienza unica, completa di unione appagante più di un atto sessuale, che molti vogliono ripetere per approfondire emozioni pensieri e sentimenti intensi e piacevoli. E’ chiaro che non è per tutti ma solo per chi viaggia sul filo della energia-pensiero amore.
      Che significato ha questa esperienza di amore a livello energetico nel cammino evolutivo individuale? E’ un atto quantico nel senso che si crea una situazione nuova per inviare aiuto e sostentamento energetico (come un dono) alla persona scelta, in maniera libera non condizionata ma piacevole ed emozionalmente appagante. Ci sono conseguenze molto importanti di tale atto quantico-dono, da considerarsi come “un rito magico” (magia d’amore), che si estendono a tutto il modo di vivere, ai comportamenti, ai pensieri sentimenti ed emozioni di chi lo pratica, rendendolo un individuo sereno, gioioso, sicuro e creativo, più comprensivo e disponibile a condividere e partecipare.
     Qualche consiglio e riflessione: chi si sente insoddisfatto sentimentalmente o avverte un calo di desiderio, interesse o attenzione, potrebbe provare a ravvivare il suo rapporto con l’energia-pensiero amore creando nuove situazioni e un nuovo rapporto con se stesso e il mondo che lo circonda. Tale esperienza in questi tempi è la vera espressione di amore-dono altruistico e consapevole perché supera i nostri interessi e calcoli egoistici e ci fa entrare nell’altro/a che fa parte di noi, è intessuto nei nostri pensieri sentimenti ed emozioni; questo è il vero e autentico “possesso attivo”, il vero Amore, è la magia di amore………..
     Formula consigliata nel momento iniziale dell’incontro energetico: Potenti e luminose energie di amore incondizionato dell’Io Sono, arcangeli Michele, Raffaele e Gabriele, mio angelo custode, avvolgete (nome della persona) di amore, di verità e bellezza, pace armonia e serenità; fate che (nome) abbia piena fiducia in se stesso/a, sicurezze interiori, coraggio, fede incrollabile e speranza per superare ogni prova quotidiana e che stia bene, soddisfatto/a e apprezzi ogni momento della sua giornata con gioia ed entusiasmo.
       



 

        

         


martedì 17 febbraio 2015

blog febbraio 2015

Blog febbraio 2015
Il “grande viaggio” attraverso i mondi dalla creazione ad oggi, secondo la tradizione cristiano-rosacrociana; il significato profondo della vita attuale
         L’essere umano eterno, immortale, unico e irripetibile, scintilla divina, in questa incarnazione sul pianeta terra ha un compito: realizzare con il suo libero arbitrio il bene e il vero sconfiggendo l’egoismo con rapporti improntati all’amore che supera i vincoli di sangue. Per questi motivi  tutte le sofferenze, i sacrifici, le prove difficili ma anche le gioie e le soddisfazioni che viviamo nella nostra esistenza, sono giustificati, hanno un senso, quello di rafforzarci per affrontare sempre più interessanti conquiste evolutive per raggiungere mete altissime, lo sviluppo di facoltà spirituali che ci faranno salire di livello evolutivo; è bene quindi, essere messi alla prova per crescere. Ma come siamo arrivati, noi umani, a questo momento così importante della nostra evoluzione, legati alla nostra Madre terra?
         Dobbiamo ripercorrere un lunghissimo viaggio dal momento iniziale della nostra creazione ad opera del Creatore, verso il meraviglioso futuro che ci attende come la meta da raggiungere, ma sempre in via di continuo avanzamento: mai ci fermeremo, procederemo sempre sulla via della perfezione, questa è la più grande consolazione per tutte le sofferenze che affrontiamo ora e continueremo ad affrontare con più consapevolezza e forza, se capiamo il senso dell’evoluzione planetaria della nostra Madre Terra e di noi umani a lei legati. (dalla Saggezza dei Rosacroce di Rudolf Steiner)
          La prima incarnazione della Terra, chiamata in linguaggio occulto Saturno, era una massa immensa uniforme di calore più leggera della attuale aria calda dove si differenziavano le prime cellule umane: ecco la creazione dell’uomo ad opera dell’amore infinito del Creatore coadiuvato dalle altissime entità, gli Spiriti dell’Egoità ( Archai o Principati) e dalle altre gerarchie che lavoravano sul primo seme dell’uomo, simile ad una “mora”, in cui erano contenuti gli organi sensori, occhi, orecchie e altri per preparare il corpo fisico ad accogliere nell’attuale fase terrestre (Terra) l’Io, seme dell’egoismo. La coscienza dell’uomo era di trance profondo, molto oscuro, aveva in sé tutto il cosmo ma non ne era assolutamente cosciente, era aiutato dalle alte entità che tutt’ora circondano gli umani. Il reggitore di tali entità era Dio Padre.
       Nella  seconda incarnazione della Terra, chiamata Sole che conteneva tutto ciò che si trova sul sole, la luna e la terra attuali, al corpo fisico si aggiunge il seme del corpo eterico o vitale che conteneva i  germi degli organi della crescita, della riproduzione e digestione (ghiandole). Il corpo umano era costituito come le piante attuali, non della stessa forma, su cui lavoravano altissime entità di cui il Cristo (il Figlio) era il reggente. Il Sole aveva una densità simile all’aria attuale con una lieve luminosità circondata dal fuoco, dal calore. L’uomo aveva la coscienza di sonno senza sogni.
       La terza incarnazione della Terra, si chiama Luna, che conteneva inizialmente il Sole, poi la Luna si separò dal Sole e si formarono il Sole stella fissa e il pianeta Luna (III° incarnazione della Terra) contenente tutte le sostanze e gli esseri che formano ora la terra e la luna attuali.
        L’uomo era progredito perché aveva acquisito il corpo astrale e gli si sviluppò la coscienza per immagini (sogno), si aggiunse il primo inizio del sistema nervoso (midollo spinale). L’Io Umano era al di fuori e lavorava sui suoi corpi con l’aiuto di entità superiori elaborando il suo corpo come ora fanno le anime-gruppo sugli animali attuali: gli umani erano di aspetto e di sostanza superiori alle scimmie antropomorfe attuali.
 Esistevano tre regni: minerale-vegetale, vegetale-animale e animale-umano, il suolo era una poltiglia vegeto-minerale la cui parte più dura corrispondeva alla corteccia vegetale attuale. Le entità a livello umano erano gli Angeli guidati dallo Spirito Santo.
        La Luna era circondata da un’atmosfera contenente sostanze acquose e nebbia infuocate, in cui gli uomini si muovevano come pesci, erano legati ad una specie di cordone ombelicale cosmico che inviava loro una specie di sangue (non rosso).
       Dopo aver attraversato la loro evoluzione per passare a gradini successivi e dopo un periodo di sonno cosmico, si preannuncia la nuova incarnazione della Terra, la quarta, la attuale Terra. Essa, dopo un certo periodo espelle da sé la Luna attuale con tutte le peggiori sostanze ed entità non più utilizzabili (nell’epoca lemurica), solo così gli umani furono in grado di accogliere in sé l’Io, quando cioè il Sole, durante la ripetizione dei precedenti stadi, espulse da sé la luna e la terra divenendo stella fissa intorno a cui ruotano ora luna e terra. In tale fase il suolo poltiglioso della Luna si ghiacciò divenendo la superficie attuale.
    Mentre sulla Luna esisteva una specie di coscienza collettiva (anime di gruppo), sulla Terra l’uomo si sente come individuo singolo, pur esistendo l’anima-popolo, costituito di 4 parti: fisico, eterico, astrale ed io, e comincia piano piano ad assumere la posizione eretta, in quanto la colonna vertebrale e il midollo spinale sono verticali e si formano i polmoni. La coscienza umana accoglie il Sé Spirituale che gli consente di purificare il corpo astrale da istinti e passioni selvagge. Si formò il regno animale: gli esseri provenienti dalla Luna si divisero in due gruppi: alcuni seguirono l’evoluzione assumendo una figura umana, altri no, sono gli attuali animali superiori (quelli che esprimono in qualche modo la loro interiorità) che manifestano la loro interiorità; le scimmie sono uomini rimasti indietro nel senso che non hanno avuto la forza di accettare l’anima individuale, sono regrediti.
      La natura dell’antico periodo lemurico (Lemuria, situata nell’attuale Indonesia) era caratterizzata da una massa infuocata da cui si andavano lentamente sviluppando le prime isole minerali su cui gli uomini si aggiravano a saltelloni e sospesi in aria. L’uomo aveva potere sulle sostanze e forze della natura, c’era un legame magico fra la volontà umana e il fuoco; la volontà umana, soggetta alle passioni selvagge sconvolse la massa infuocata e la terra ferma scomparve e pochi Lemuri sopravvissero per continuare la specie umana, ritirandosi in Atlantide.      
        In Atlantide l’atmosfera era satura di nebbie fitte che lentamente si purificarono come l’evoluzione umana; gli spiriti che guidavano gli uomini in formazione erano gli Angeli guidati da Jehova e l’aria che si purificava conteneva lo spirito divino, gli umani respiravano la corporeità di Dio. In Atlantide gli uomini avevano la magica volontà di agire sul mondo vegetale ed erano uniti alla natura, inoltre erano suddivisi in popoli o razze in numero di 7 e conservavano la memoria fortissima delle esperienze di tutti gli appartenenti al popolo-razza.
         Lentamente andarono formandosi le cartilagini e le ossa per cui questi strani esseri chiamati umani cominciarono a camminare in posizione eretta, ma soprattutto si operò la divisione dei sessi: le forze solari erano sentite maschili, le forze lunari, femminili; infatti, tutte le forze presenti nella massa terrestre indifferenziata erano sentite come femminile, mentre l’energia solare agiva dall’esterno fecondando, si formarono quindi, corpi differenziati maschili e femminili. Tuttavia nell’uomo opera il sole nel fisico e la luna nell’eterico, nella donna l’inverso, la luna sul fisico e il sole nell’eterico spiegando tanti aspetti psichici e fisici, per esempio,  la capacità di sacrificio della donna è qualità maschile (eterico maschile), l’ambizione dell’uomo è qualità femminile (eterico femminile). Il femminile conserva i nessi di razza-popolo, il maschile tende a spezzarli per individualizzare l’umanità, è l’obiettivo cui dobbiamo giungere: annullare e spezzare tutti i nessi di stirpe e di razza per diventare sempre più diversi gli uni dagli altri, si creeranno affinità di anime……
      Ad un certo punto del processo evolutivo, nel V° periodo atlantideo, la parte eterica della testa, che prima sporgeva dalla testa fisica, si unì al cervello fisico sviluppando le attuali caratteristiche: il calcolare, il contare, il giudicare, il formulare concetti, l’intelligenza. Gli umani vivevano in comunità legate dal sangue e guidate dall’autorità del più forte, dal capo ed avevano una grande comprensione per la natura circostante, capivano tutti gli aspetti e i linguaggi della natura circostante. Verso la fine di Atlantide (12-14 mila anni a.c.) un gruppo di uomini progrediti, sotto la guida di un maestro, dalle terre vicine all’attuale Irlanda, poi sommerse dal diluvio che fece sparire l’Atlantide ora sul fondo dell’oceano atlantico, emigrò verso l’Europa diretto in Asia dove fondò il centro della civiltà postatlantica che più tardi fondò la civiltà in India (I° civiltà postatlantica) che ricercava l’antico legame atlantideo con le divinità, il mondo fisico era maja, illusione, la realtà era nel contenuto spirituale del mondo, Brahman. Anche in Europa c’erano riflessi della civiltà atlantidea.  (Il resto alla prossima puntata)

2)  L’attimo quantico
        L’idea di vivere l’attimo presente con pienezza senza contaminarlo è molto antica, fa parte del bagaglio di saggezza dell’umanità, perché dà un senso profondo alla esistenza. C’è però da fare una precisazione nel senso che l’attimo è una frazione del tempo calcolato dalla mente umana che spezzetta l’eterno creando la sensazione di precarietà, del fuggire del tempo stesso; se non si ha la forza di bloccarlo, viene a mancare la terra sotto i piedi, non c’è certezza alcuna. E’ una delle cause più forti di sofferenza mentale perché proprio mentalmente non si riesce a ricompattare l’eterno, lo stato di essere in cui spazio-tempo sono come riassorbiti nel fluire dell’energia cosmica.
         Si è sempre ricercato un modo per riconquistare l’eterno, in quanto noi umani avvertiamo per istinto di essere al di fuori del tempo e dello spazio almeno in momenti particolari di coscienza. Un modo dei tanti è quello di accettare e scegliere dalla corrente energetica, che ci viene incontro dal passato, un pensiero o emozione, un evento o situazione o un momento importante e viverlo a pieno senza contaminarlo nella sua essenzialità, riconoscerlo nel suo significato intrinseco apprezzandone la peculiarità, è il vivere hic et nunc, qui e adesso; cosa significa ciò?
       Si richiede per vivere l’attimo in questa logica, una capacità di ricezione cosciente (yin) che ci fa accettare e riconoscere il senso di un determinato momento nel naturale fluire della nostra esistenza; avendo la sensazione di essere sommersi dal flusso di energie indistinte psicomentali e fisiche, possiamo decidere di scegliere un momento, ad esempio, quello del mangiare e viverlo con intenzione ed apprezzamento, è un’esperienza semplice ma significativa: infatti, durante il pasto si parla di tante cose della giornata e altro ma non ci si concentra, come fanno i monaci, sul significato essenziale dell’atto di assumere i cibi, fonte primaria di ricarica energetica fisica, non si apprezzano  gli odori, i sapori, i colori e le forme e il modo di cucinarli e presentarli e di assaporarli senza contaminarli mentalmente con parole ed emozioni diverse. Si perde il senso del presente che può divenire eterno se sperimentato con amore e attenzione…provarlo qualche volta con la presenza amorevole di spirito, aprirebbe nuovi orizzonti di conoscenza e di emozioni, il senso dello scorrere continuo e fuggevole del tempo si bloccherebbe, si entrerebbe nell’energia che fluisce ma con la sicurezza dell’essere. E’ un esperienza da farsi ripetutamente per capire l’importanza dell’attimo, frazione dell’eterno, ma è un modo che segue la logica del pensiero lineare, causa-effetto, cioè del flusso naturale degli eventi, pensieri ed emozioni tra cui una persona sceglie di vivere un attimo senza contaminarlo mentalmente ed emotivamente.
     Esiste attualmente un modo più adeguato al flusso delle energie pensiero, quello di provocare noi l’attimo con l’intenzione e la determinazione di creare qualcosa di nuovo (jang), per esempio, decidere il momento della meditazione, della preghiera, degli esercizi di rafforzamento con autoaffermazioni o di collegarsi energeticamente ad una persona o anche qualcosa di più semplice. Tale scelta è nuova, non è attirata per karma come eventi  pensieri ed emozioni ricorrenti che attraversano la mente spontaneamente e giungono spesso senza provocarli, questi rappresentano l’occasione per vivere l’attimo presente nella logica dell’hic et nunc, mentre quando decidiamo noi (jang) è una scelta nuova, cosciente e creativa, entriamo con la forza del pensiero, con la volontà di sperimentare qualcosa di nuovo, quindi, è costruire un nuovo karma, è come un salto quantico che invoglia sempre più a provare, sperimentare, si supera il modo lineare di pensare ed agire, si entra nel flusso energetico quantico………..si può avere la sensazione di essere veramente cocreatori della realtà che ci circonda. In fin dei conti, non sappiamo che pensare con intenzione realizziamo le nostre idee? L’attimo quantico vissuto consapevolmente ci aiuta in tale processo…………….
    

  

mercoledì 7 gennaio 2015

blog dicembre 2014-gennaio 2015

Blog dicembre 2014 - gennaio 2015
Nuovo modello di comportamento psicospirituale
 secondo la nuova energia

        Si avverte molto forte l’esigenza di un cambiamento nel modo di comportarsi nella vita spirituale e attiva personale per sentirsi realizzati attraverso una giusta ed efficace trasformazione di alcuni parametri, sì, trasformazione, altrimenti è una semplice illusione di aver raggiunto uno stato di essere calmo, consapevole e pienamente disponibile all’amore incondizionato, amore consapevole, perdono e dono.
         Il comportamento abituale di questi tempi, “vecchio”, è ispirato dalla “volontà di potenza” spesso inconscia di soddisfare i propri desideri, aspirazioni e obiettivi con uno sforzo ripetuto di spingere, insistere con tenacia e caparbietà per ottenere qualcosa; non sempre va bene, c’è sempre qualche ostacolo che si oppone e allontana il traguardo e se si raggiunge, c’è la paura che non sia duraturo, sia precario e insicuro perché lo sforzo è troppo personale, nasce dall’Ego che vuole a tutti i costi vincere, ottenere, magari opponendosi a tutto, la soddisfazione dei suoi desideri, qualsiasi essi siano, ma nascosta ci può essere anche l’aspettativa del fallimento. Il senso profondo di tale sforzo di volontà può essere il bisogno di autostima, di apprezzamento del proprio valore molto spesso soggetto ad alti e bassi, perché non basato sulla consapevolezza della propria identità e pregi.
         Il “nuovo” modello di comportamento è suggerito e sostenuto dalle qualità che abbiamo sempre nominate e trattate, come base per una crescita in armonia con il nuovo spirito d’amore: accettazione, rispetto e tolleranza, comprensione amorevole e perdono di sé e degli altri, compassione per arrivare al dono più alto: l’amore incondizionato.
         Se ci sforziamo di suscitare in noi e vivere almeno per qualche istante una o più qualità nominate, abbiamo vinto, abbiamo attivato la forza che ci porterà all’equilibrio e al successo nella nostra vita, ci vuole l’intenzione, dopo la scelta di cambiare; infatti, l’intenzione stimola la creatività e fa raggiungere più facilmente l’obiettivo. Alla domanda: come si fa ad entrare nel flusso energetico positivo? la risposta è sempre una: avere fiducia in sé e recitare con costanza e fermezza le formule adatte come: Sii calmo e sappi: IO SONO l’IO SONO, che suscita la sicurezza e l’autostima e proseguire, se si vuole, con le altre formule (ce ne sono una infinità): Mi amo, mi accetto come sono e mi apprezzo……………..Tali esercizi con formule sono la prevenzione, come il vaccino antinfluenzale, vanno fatti, essi distinguono la persona che ha scelto di progredire dalla massa che si lamenta ma non fa nulla.
2) Ormai per esperienza si può dire che esistono diverse tecniche abbastanza efficaci per affrontare e superare gli ostacoli quotidiani e più profondi (ne abbiamo già parlato ma conviene ripetere): a) sostituire al negativo il positivo, se si ha la forza di bloccare il flusso energetico negativo che si presenta con immagini ed emozioni e sostituirlo con immagini, pensieri ed emozioni opposte cioè positive, è il modo caratteristico di persone consapevoli mentalmente forti e determinate a controllare la propria psiche; b) non sempre può riuscire tale tecnica, perché talvolta la negatività, la paura, si ripresenta forte e improvvisa; allora occorre vivere fino in fondo con consapevolezza cioè con presenza di spirito tutto il processo negativo, accettarlo con amore  e assolverlo per legge naturale che porta ogni processo specie psicomentale al suo esaurimento: inizio, culmine e fine. Anche l’oracolo dell’I CHING prevede e calcola secondo tale legge. Ma esiste anche un’altra tecnica, quella dell’affidamento: c) affidarsi con un atto di fiduciosa accettazione all’evento accogliendolo per quello che è e vivendolo attimo per attimo, specie nei momenti più acuti, con piena partecipazione e fede; dietro c’è una fede incrollabile nelle forze divine che gestiscono loro l’evento. Questa è una tecnica molto difficile ma dagli effetti efficacissimi. Credo che ognuno di noi segua la sua tecnica personale che, se vissuta con sincerità e determinazione, porta sicuramente a superare ostacoli e disturbi vari.
         3) Il maestro spirituale Gregg Braden afferma in una sua intervista sulla coerenza cuore-cervello, anzi conferma, quanto noi da tempo sosteniamo: il potere delle emozioni, dei sentimenti (del cuore) nella vita psicofisico spirituale umana. Infatti, le emozioni agiscono sul cervello che rilascia sostanze chimiche determinanti la nostra salute. E’ ormai appurato da studi ed esperimenti scientifici che la energia del cuore è la chiave che apre il contatto e con il cervello e con il magnetismo terrestre, siamo legati al campo magnetico terrestre che risente, particolarmente nei momenti di grandi avvenimenti, della grande forza delle emozioni umane. C’è una tecnica appropriata per stabilire la coerenza cuore-cervello, cioè equilibrio accordo tra emozioni e pensiero: a) riportare la consapevolezza dal cervello al cuore: toccare con la punta delle dita il centro del petto, il cuore; b) sentire il sentimento cioè l’emozione positiva proprio nel nostro cuore, gratitudine e apprezzamento, accettazione e compassione; c) respirare come se il respiro venisse dal cuore per amplificare e rafforzare l’esperienza. Così facendo il cuore stimola il cervello a rilasciare “la chimica” adatta a curare il nostro corpo e quello degli altri (guarigione), oltre ad influire sul campo magnetico terrestre.
           4)  Occorre sapere che è sempre stata presente nella conoscenza esoterica dei primi cristiani, accanto al mistero della SS.Trinità maschile: Padre, Figlio e Spirito Santo, la SS. Trinità femminile, Madre, Figlia (Sofia) e Anima Santa, che a causa del maschilismo spirituale dei “secondi cristiani” è stata accantonata, come cancellata, ma di questi tempi è ritornata con grande forza nell’energia universale di amore accanto all’energia cristica, favorendo ogni iniziativa di unione e collaborazione umana a vivere la forza amore a contatto con la natura (Madre terra) e nella ricerca della spiritualità (Sofia): tutti i movimenti culturali che cercano di riconoscere e attuare la nuova spiritualità, in cui l’elemento femminile e non solo, gioca un certo ruolo, sono sostenuti e stimolati dalla forza amore di Sofia, (secondo l’Apocalisse, la gemella di Cristo), la saggezza, l’energia attiva che collabora con la forza cristica e che aiuta a capire meglio umanizzandola la potente e talvolta inattuabile energia del Cristo.
            Attualmente per noi è sufficiente sapere che, se il Padre vive nei cieli e fa scendere la sua forza sulla terra tramite Cristo e lo Spirito Santo, la Madre opera dalla terra (natura) spingendo gli umani ad apprezzarla e rispettarla sempre più attraverso la conoscenza (Sofia) e l’amore (Anima Santa).
            E’ un argomento difficile, di non facile attuazione pratica ma di notevole significato spirituale che nelle persone a tendenza mistica può aprire importanti orizzonti e forze di preghiera e m

domenica 16 novembre 2014

blog novembre 2014

Blog novembre 2014
Riflessioni sugli effetti dell’energia-pensiero di amore
      Si parla molto, specie nel campo della nuova energia quantistica, degli effetti di pensieri, preghiere, meditazioni e formule di autoaffermazioni applicate alla terapia-guarigione delle cellule, tessuti, organi e funzioni dei corpi sottili e del fisico umani.
      Ho ascoltato il racconto di un amico che ha frequentato un seminario tenuto da uno scienziato, fondatore di una nuova scienza, l’epigenetica (studia il modo in cui la chimica opera sui nostri geni) con competenze specifiche nella biologia: Bruce Lipton.
     Egli, studiando il funzionamento delle cellule, presenti in numero di trilioni e oltre nel corpo umano, ha dimostrato scientificamente che l’energia-pensiero e le emozioni hanno effetti sorprendenti in senso positivo o negativo sulle funzioni organiche, senza alcuna eccezione.   Pensieri ed emozioni di amore (specie se si è innamorati) hanno l’effetto di attivare positivamente la funzione delle membrane cellulari (la parte più importante della cellula). Quando pensiamo positivamente una bella scena, un bell’evento o sentiamo una forte emozione nel cuore, l’energia corrispondente parte dal cervello o dal cuore e stimola tutte le cellule del corpo, gli effetti sono: benessere, salute e vigore, efficienza e assenza di dolore a livello fisico e sicurezza, calma e senso di positività, ottimismo e benessere a livello psichico; in sostanza autodifesa e immunità da malattie, malessere e fastidi vari.
       E’ chiaro che le energie-pensiero e le emozioni negative hanno effetti opposti; Lipton ha fatto vedere immagini di cellule umane di corpi sottoposti ad influssi di correnti energetiche negative: le ciglia mobili delle cellule, in fase negativa, sono ferme, contratte, non scambiano energia con le altre, sono come paralizzate. Egli dice che tale effetto potrebbe essere l’inizio di una grave malattia (cancro?), le cellule non comunicano, bloccano il flusso energetico di scambio, al contrario, le immagini di cellule di corpi in un flusso positivo di energia, dimostrano che esse sono mobili, comunicano armonicamente tra loro per tutto il corpo.
      Quindi, è più che giusto trovare e sperimentare il modo di stimolare l’azione positiva delle cellule, la tecnica esiste, è quella di praticare sistematicamente esercizi di concentrazione, di autoaffermazione recitando formule e preghiere mirate, una molto efficace è questa: “Coscienza, intelligenza e volontà dell’Io Sono dirigono il lavoro di tutte le cellule, tessuti, organi e funzioni del mio corpo (in particolare, per esempio, del mio apparato digerente) in una condizione di piena funzionalità, salute attiva, benessere efficienza e perfezione; il mio corpo (apparato digerente) è sano, autoimmune e perfettamente guarito”.
      Ciò che dimostra scientificamente B. Lipton, conferma quanto suggerisce l’altissima entità, amica degli umani, Kryon in una sua canalizzazione a Lee Carroll: Egli parla della possibilità concessa all’uomo di entrare nel proprio corpo e di lavorare con il DNA per operare la propria guarigione; infatti, afferma che all’interno del nostro DNA esiste uno strato (energetico) dei 12 strati interdimensionali che è la causa della guarigione. Come? Occorre fare giornalmente un esercizio molto semplice: parlare alle nostre cellule (per esempio con la formula precedente) facendo loro capire che esiste in noi il “capo” cioè la nostra coscienza che dirige tutto il processo di guarigione e oltre. Può avvenire un fenomeno apparentemente strano: si entra in uno stato interdimensionale precedente a quello della malattia, è come se si ritornasse indietro a prima del nascere degli eventi biologici, quando la malattia non esisteva ancora, con il risultato che la struttura cellulare del DNA sarà libera dalla malattia perché, prima, non l’aveva……………è, quindi,  importantissimo parlare con le nostre cellule, salutarle e celebrarle veramente con amore, è la condizione per una vita sana e costruttiva. Scienza tradizionale e spiritualità si incontrano sempre più, Lipton e Kryon vanno “a braccetto” per aiutarci a progredire con saggezza e serenità.
     Ecco, allora, la solita ripetuta raccomandazione: praticare esercizi costantemente per farci “i muscoli dello spirito” e affrontare i momenti bui della nostra esistenza.   
























Paura del giudizio degli altri e di se stessi

       Oltre i sensi di colpa e di peccato, c’è un altro “veleno” che inquina la nostra vita interiore, ci toglie e blocca ogni iniziativa per avanzare, crescere e maturare: la paura del giudizio degli altri e la critica di noi stessi, ciò che può pensare la gente di noi e noi di noi stessi, oltre alla tendenza spesso perversa di giudicare noi gli altri. E’ un sentimento molto diffuso tra la gente ma c’è da fare un’osservazione molto precisa e forse un po’ dolorosa: colpisce, tale stato di paura, in specie le persone insicure, non pienamente consapevoli delle proprie qualità e potenzialità (della propria identità, sacra e inviolabile), perciò fortemente dipendenti dal giudizio altrui, sono quegli individui con scarsa fiducia e autostima, che non si amano, non si apprezzano e rispettano e vanno avanti senza un preciso programma di crescita.  Dico che tutti dovrebbero farsi di questi tempi, fin da giovanissimi, una programmazione di un obiettivo da raggiungere “da grandi” ma ciò presuppone una certa attività interiore che miri a sviluppare e ad esercitare la conoscenza di se stessi e un rapporto di fiducia nelle proprie potenzialità.
     Se non c’è anche da adulti tale impegno è molto facile essere attaccati e cadere nella dipendenza dal giudizio degli altri ma soprattutto è ancora più comune essere vittime di un’eccessiva e distruttiva critica da parte del nostro io interiore. Confesso che quest’ultima caratteristica negativa molto distruttiva sono riuscito a superarla abbastanza avanti negli anni, appena superati i 40, perché avevo un senso eccessivo di autocritica causato da un’esigenza condizionante di perfezione: dovevo essere perfetto, unico in tutto ciò che ero e che facevo (i giudizi sugli altri erano taglienti, volevo diventare “santo cavaliere” ineccepibile ed eccellente in tutto “senza macchia e senza paura”), comunque le mie pretese erano troppo alte e soprattutto al di fuori della realtà; tutto ciò che facevo o pensavo non mi andava bene, mi criticavo distruttivamente, non avevo fiducia in me, alla fine mi sono stancato e ho rotto tale comportamento in modo aggressivo e violento in una seduta della commissione d’esame di maturità.
      Tutti noi, dico tutti, eccetto forse quei maestri spirituali che vivono in incognito o nelle comunità iniziatiche e camminano un palmo da terra, abbiamo la parte “ombra” dei nostri Ego che deve essere conosciuta e accettata, rispettata e amata con umiltà e sincerità, altrimenti non si cammina veramente verso la realizzazione di noi stessi, si vive nell’illusione di aver raggiunto le alte vette della conoscenza,  pur necessaria come stimolo a progredire (ci sono persone che parlano di verità e processi alti ma non li hanno realizzati, sono solo acquisizioni mentali) oppure, condizione molto frequente, si vive nell’incertezza, nel dubbio sulle nostre potenzialità, al limite della depressione, nel senso di incapacità totale di costruire qualcosa di solido.
       Se si procede in questo senso, le diverse “paure”, quella di subire il giudizio altrui ma in specie l’autocritica pesante, negativa e autodistruttiva tendono ad attenuarsi e a scomparire. Perché? E’ chiaro, più si rafforza l’autostima, il valore di se stessi, più il timore del giudizio altrui si scioglie e anche il bisogno di giudicare gli altri.
        Un modo per misurare il livello di maturazione e di coscienza, è quello di valutare il grado di dipendenza dal giudizio altrui, come? Fino a quando si dice: - Ma che ne pensa Tizio del mio operato, dei miei pensieri e opinioni? - non siamo ancora liberi e autonomi, dipendiamo sottilmente dagli altri. Quando invece riusciamo a dire sinceramente: - A me non interessa quel che dicono o pensano gli altri, faccio questa cosa convinto della sua validità - allora abbiamo raggiunto un buon livello di coscienza e realizzato l’alto ideale di pensare e agire per amore dell’azione, la vera libertà.
        Come si fa per superare tali sentimenti negativi e distruttivi? Quale tecnica si può seguire?
          Ormai penso che si sia capito che il nocciolo di qualsiasi problema personale di maturazione e crescita, è il rafforzamento del nucleo interiore personale cioè il riconoscimento e la sicurezza del proprio Io, scintilla divina nell’umano. E’ inutile girarci intorno, ogni tecnica, ogni esercizio che miri allo sviluppo dell’Io è valido, purché sia fatto con umiltà e intenzione fortissima di rafforzarsi. Quando l’Io personale è abbastanza forte, diventa il veicolo che consente di viaggiare nell’energia universale e connettersi anche con le entità alte, naturalmente deve essere un Ego puro, cosciente consapevole e in pieno dinamico sviluppo. Quale tecnica? A questo punto, io suggerirei esercizi di autoaffermazioni semplici ma ripetute costantemente oppure meditazioni e preghiere, il solito modo, ripetuto decine di volte, per rafforzare la propria identità, ma ci sono tantissimi altri modi, importante sceglierne uno e praticarlo.
         Formule di tale genere: Mi amo, mi accetto incondizionatamente e mi apprezzo, sono molto efficaci, poi se si aggiunge, Mi benedico e assolvo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, si opera con sicurezza di risultati, però occorre provare, provare…………….e riprovare.
             















venerdì 10 ottobre 2014

BLOG OTTOBRE 2014

Blog ottobre 2014

Senso di colpa, peccato e non merito
Un modo per superarli
         C’è un sentimento che si aggira di nascosto nelle nostre anime, non in tutte naturalmente, ma specie in quelle più sensibili ed educate ad una moralità piuttosto osservante e rigida: il senso di colpa. Le persone ora adulte che hanno trascorso la loro infanzia e adolescenza in un’atmosfera morale di stretta osservanza, in ambienti un po’ rigidi e austeri spiritualmente, se non hanno acquisito una indipendenza e autonomia spirituale, sono le più esposte a tale sentimento davvero castrante, condizionante e dai molteplici effetti spiacevoli e dannosi per una sana vita spirituale personale e di relazione.
          Perché senso di colpa? Siamo nati con il peccato originale, così insegna la chiesa cattolica, per cui ogni nostro pensiero, sentimento e azione nasce sottilmente già condizionato dal ricordo inconscio della nostra natura imperfetta, colpevole di essere nata con la “macchia” che offusca la chiarezza, lo splendore della nostra coscienza; perché l’anima è chiara, splendida e nobile? Noi umani, come ogni creatura visibile e invisibile, siamo una scintilla divina, siamo la materializzazione dell’idea del Creatore (Io Sono).  E’ possibile che nell’intima essenza del nostro spirito non siamo puri, liberi dal peccato? E in più abbiamo il libero arbitrio, l’unica chiave, l’unico mezzo che ci permette di scegliere fra il bene e il male; infatti, se non avessimo tale meravigliosa qualità, saremmo veramente e seriamente obbligati a seguire il “peccato” dentro di noi. La condizione delle persone vittime di tale sentimento è veramente tragica: devono rivolgersi sempre ad una persona esterna per risolvere i loro problemi interiori, allo psicologo, al sacerdote, uomo fra gli uomini o ad altra persona, che decide o dà consigli, non sempre validi per loro scavalcando il bene più prezioso per tutti: la libertà, il libero arbitrio, la consapevolezza e l’indipendenza nelle scelte e altro effetto gravissimo, suscitando loro il complesso di “non meritare” di essere felici, di sentirsi bene soddisfatti e realizzati per il proprio sforzo personale di volontà, intenzione e desiderio. Il più saggio consigliere è in noi, la presenza della scintilla divina nel nostro cuore e coscienza.
           Io ricordo una frase sentita moltissime volte da bambino e da studentello durante l’ora di religione a scuola e al catechismo: - Non meriti di soddisfare i tuoi desideri perché sei un peccatore…. tuonava anche il sacerdote confessore… Io mi chiedevo: - Ma che cosa ho fatto di così grave da non meritare di essere felice? A questa frase di condanna mi sono sempre ribellato e opposto fin dalla prima adolescenza distaccandomi dagli schemi di una rigida moralità imposta per tradizione e fortunatamente iniziando a ricercare con uno studio approfondito della spiritualità le giuste risposte particolarmente a queste domande: - Perché sentirmi peccatore in certi pensieri e azioni e non meritevole di ottenere certe cose ed esaudire alcuni desideri? Mi ci sono voluti decenni di studio e di ricerca per liberarmi dai lacci, dai nodi energetici negativi del peccato, della colpa e del non merito; ci sono riuscito attraverso un cammino di sofferenze, delusioni, sacrifici e rinunce che però mi hanno fatto vivere un’esperienza molto importante nella mia vita: la scoperta in me (nell’universo) della forza pensiero di amore che mi unisce al tutto e mi consente di superare ogni condizione critica negativa con amore incondizionato.
      Bisogna capire molto bene gli effetti negativi e distruttivi del pensarsi e sentirsi in colpa, peccatore, non meritevole di ciò che si desidera: si entra energeticamente in un livello molto basso che crea effetti distruttivi notevoli sui tre piani, psicofisico e spirituale condizionando l’esistenza totale della persona. Senso di impotenza, incapacità e depressione, infelicità, pessimismo nero e impossibilità di apprezzare il bello, il bene e il vero intorno a sé e di godere anche delle semplici cose ed emozioni non dico nella sessualità, considerata in quest’ottica il vero peccato, ispirato dal demonio, sono alcune manifestazioni di tale energia negativa molto bassa e distruttiva.
         Lettore/lettrice, non ridere di quest’ultima frase, ti basterebbe parlare con una persona anziana e chiederle come giudicava e praticava ai suoi tempi, qualche decennio fa, il sesso e come lo  giudica ora vedendone le manifestazioni più strane, per renderti conto dell’enorme cambiamento avvenuto nel costume sociale ma della presenza ancora degli effetti devastanti di quei sentimenti di colpa, di peccato e di non merito nella vita psico spirituale di parecchie persone anche giovani. Molti matrimoni entravano ed entrano in crisi proprio per tali modi di sentire e giudicare specie la sessualità=peccato, quindi senso di colpa e non merito.
         Vorrei far capire la grande potenzialità che abbiamo noi esseri umani di operare profonde trasformazioni anche nel nostro DNA, partendo dall’affermazione-verità espressa nelle Sacre Scritture e diffusa anche in forma di canalizzazioni di alte entità in questi tempi: L’Uomo è stato creato a immagine e somiglianza di Dio (Io Sono); quindi, a rigor di logica, partecipa della natura divina, è una scintilla dell’energia creatrice e non può nascere con la macchia del peccato………. se lo affermano autorità religiose, c’è una ragione storica radicata nell’insegnamento della chiesa e noi ne conosciamo il motivo: potere e controllo delle anime e delle persone. Il” peccato originale” non deve condizionare la nostra libertà di pensiero e azione perché siamo potenzialmente liberi nella nostra natura divina inizialmente pura, abbiamo il libero arbitrio, se commettiamo il male, è una nostra diretta responsabilità perché al momento non abbiamo sviluppato il giusto grado di consapevolezza e di coscienza che ci permette di scegliere tra il bene e il male e poi siamo guidati dalla legge del karma che ci costringe a determinati comportamenti e a rivivere effetti di vite passate.
          Il senso di colpa poi è conseguenza di un pensiero e di un’azione in una situazione di inadeguatezza e di incapacità in un momento di debolezza: - Avrei potuto fare questo, dire questa parola, ah, non l’ho fatto!!! Ci diciamo spesso……. Nasce il rimorso, il pentimento, sentimenti di ristagno dell’energia, di sfiducia profonda nelle proprie capacità, energie di bassissimo livello che bloccano ogni tentativo di rinascita e di rivincita per affermare la propria sana e positiva voglia di affermarsi e realizzarsi. Energia bloccante che influisce e condiziona la vita psico spirituale di persone particolarmente sensibili e di formazione morale rigida e osservante più attente alle parole di una autorità a loro esterna che alla presenza dell’energia divina nella loro coscienza e nel loro cuore che attende di essere riconosciuta, apprezzata e sviluppata con l’aiuto di alcune conoscenze di base per una crescita evolutiva più libera e adeguata ai nostri tempi.
         Tali persone, ripeto, di mentalità un po’ rigida respingono la possibilità di camminare da sole, nel senso di ascoltare la propria coscienza in cui vive e si manifesta il divino e aspettano di raggiungere il divino fuori di loro:-Là c’è Dio-dicono- io sono qua che aspetto. In tale atteggiamento, cioè quando si cerca il divino fuori di noi, le conseguenze di carattere psicospirituale sono piuttosto pesanti: si aspetta che arrivi da fuori la grazia, l’intervento divino ma se si ha un senso di colpa, questo aumenta, diviene un peso energia bloccante, accende il senso del peccato e la certezza di non meritare serenità benessere e pace con se stessi.
        Ormai è ora di scegliere la via dello sviluppo individuale e i mezzi ci sono per tutti, non costano nulla e si trovano subito purché ci sia intenzione e interesse a crescere, abbiamo tutti indistintamente notevoli potenzialità per trasformarci, maturare e crescere, è la nostra missione terrena.
        Il primo e indispensabile strumento di crescita è il p e n s i e r o, l’energia-pensiero di amore che, una volta capita, può operare fondamentali trasformazioni (gli scienziati quantistici parlano di mutamenti nel DNA); grazie a tale energia noi umani diventiamo cocreatori nel senso che ciò che pensiamo coscientemente e sentiamo consapevolmente, si realizza, lo creiamo. Per concretizzare tale realtà occorre però credere con forte intenzione nel potere del pensiero e praticare, praticare praticare esercizi mentali per avere risultati positivi spesso eccezionali. Per esempio, chi è sfiduciato e ha un forte senso di colpa per qualche ragione (ce ne sono un’infinità) ed  è convinto di non meritare “la felicità”, dovrebbe recitare a mo’ di mantra questi semplici pensieri (formule):
1)      Io mi benedico e assolvo nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo….oppure: 2) Mi amo, mi accetto totalmente, mi apprezzo…..oppure: 3)Merito tutto l’aiuto dell’energia universale per sentirmi realizzato e soddisfatto.
 Tali semplici formule suscitano le potenti energie nascoste in ognuno di noi che attendono di essere riconosciute stimolate e sviluppate; chi non lo fa o sorride per la semplicità del processo, è segno che non è maturo, quindi, a rigor di logica, deve continuare a soffrire e a sopportare gli effetti castranti delle energie negative (più potenti inizialmente delle positive), non ha “vera” intenzione di reagire e diventare un individuo capace di programmare a lunga scadenza la sua rinascita, la sua crescita e maturazione spirituale. Chi invece segue un percorso frequentando corsi, seminari conferenze e leggendo libri articoli, se è ben consapevole, capisce che il segreto della propria realizzazione e successo è uno solo: pensare positivo ed esercitarsi costantemente e pazientemente nella sua “spiritgym” mentale con formule, preghiere e mantra e azioni semplici ma mirate sostenute da entusiasmo e piacere di vivere, non dimentichiamo m a i che viviamo anche per godere le gioie dell’esistenza, ce ne sono molte, è sufficiente per vederle togliersi gli occhiali neri e sostituirli con lenti colorate di rosa? Di giallo? Di azzurro? Ognuno è libero di scegliere.