venerdì 12 agosto 2016

blog agosto 2016

Blog agosto 2016
LA MAESTRIA DEL SE’ NELLA QUOTIDIANITA’

          Una constatazione sempre più concreta reale e attuale è che siamo colpiti e assillati giornalmente da fatti, eventi e situazioni che minano la nostra serenità di giudizio e il nostro equilibrio energetico fisico emotivo e spirituale………Episodi di violenza, che circolano in tempo reale in tutto il mondo, creano paura insicurezza e fortissimi dubbi sull’efficacia delle forze del bene, di luce e di amore incondizionato a creare la pace l’armonia e il rispetto…..
         Cosa allora deve fare un Maestro/a del Sé? Ci sono sostanzialmente due strade da seguire: una, lasciarsi trascinare per debolezza dalle forze oscure di bassa frequenza, che suscitano rabbia, timore, ribellione e sfiducia mettendo in dubbio e quasi rinnegando la potenza effettiva del pensiero di amore incondizionato…….questo comportamento significherebbe rinunciare alla missione di Maestro, educatore di sé e del prossimo ed è  il modo seguito dalle persone mediocri comuni pigre e prive di consapevolezza e non del vero Maestro/a….; l’altra, che richiede coscienza e accettazione del nostro valore intrinseco, del nostro potere di Maestro/a del Sé, cioè di persona capace di trasformare per propria volontà il negativo in positivo, di far brillare efficacemente e praticamente l’energia di amore consapevole, cosciente che accetta, comprende perdona e dona se stessa libera al mondo che la circonda con entusiasmo e creatività…..ma come fa a scattare la molla per questa seconda via?
         Quando ci domandiamo perché succedono questi terribili fatti, disastri carneficine conflitti e tragedie con numerosissime vittime, dobbiamo proprio in quel momento fare appello alla nostra energia interiore, alla forza dell’IO, “scintilla divina” e affermare con fiducia umiltà e forza il potere della nostra mente-cuore per superare interiormente ogni titubanza, ogni dubbio sulla vittoria della luce sulle tenebre, dell’amore sull’odio, sulla vendetta….  (può aiutarci ricordare che la legge del Karma opera incessantemente e che le persone colpite hanno sicuramente il loro conto da pagare, non per punizione ma come conseguenza del loro agire in precedenti vite)…questo è il primo sforzo che dobbiamo fare!!! Non arrenderci e attaccare con tutta la nostra energia la negatività, le reazioni immediate, prima dentro di noi, poi fuori di noi, nell’ambiente che ci circonda rafforzando con pensieri positivi il flusso delle energie di amore universali………..questa è una realtà che va sempre più affermata  e fa parte dell’azione nascosta del Maestro/a a favore di sé, del prossimo e del pianeta Terra……. È una condizione concreta reale che va affermata e praticata con determinazione e piacere costantemente e pazientemente.
         Siamo spesso troppo confusi e frastornati da notizie eventi e situazioni di paura e di rabbia che offuscano il sano giudizio cosciente e consapervole, che non ignora mai la legge del Karma individuale e comprende il gioco delle forze negative contrarie all’evoluzione luminosa sostenuta dall’Amore; allora, le notizie di disastri eventi di violenza e morte  acquistano in questa ottica un nuovo significato: quello di suscitare in chi ha consapevolezza e conoscenza, l’energia pensiero-amore e la volontà di provare la propria intrinseca forza, il valore di Maestro/a, capace di capire comprendere e sviluppare positività e amore incondizionato…, ma proprio in tali momenti è nostro impegno di Maestri/e fare appello alle risorse intime per mantenere il sano equilibrio e rafforzare il pensiero-emozione di continuo rinnovamento e trasformazione …..certo, con fermezza determinazione e coraggio il Maestro/a decide chi vuole essere senza lasciarsi distrarre dai propri obiettivi. Sono momenti molto importanti nella vita di chi ha scelto di seguire il sentiero del rinnovamento interiore, del rafforzamento della propria entità, “scintilla divina”…….sono i momenti in cui si decide chi vogliamo essere, quale contributo creare e dare alla nostra vita e a quella del pianeta Terra in cui viviamo.
      E’ il caso di ricordare sempre, io non lo dimentico mai, che il Male con tutte le sue manifestazioni ha la funzione di suscitare il Bene, più è forte l’uno, più potente dovrebbe essere l’altro; io dico molto semplicemente: se il Male ha forza 5, il Bene deve avere almeno forza 6-10….così i fatti della vita hanno un senso per chi lo capisce, di suscitare il Bene, la Luce, la Positività, insomma la forza intrinseca della “scintilla divina”…………..così la vita acquista un grande valore, altrimenti è un ripetersi di fatti e situazioni di incertezza confusione e paure che intrappolano nel negativo chi non mira alla libera creatività e forza dell’Io Superiore…..
     E’ opportuno spesso fare una riflessione-conferma: io “scintilla divina”, ho in me, nel mio DNA fisico e spirituale, tutta l’energia che mi occorre per sentirmi individuo pienamente efficiente, in grado di esercitare il pieno controllo fisico emotivo e spirituale su di me e di esprimere la mia forza all’esterno, nell’ambiente che mi circonda influenzando anche l’energia del pianeta; tale è la funzione del Maestro/a di cui deve essere consapevole: il suo pensiero-emozione apporta energia positiva nel flusso universale…..più questo è carico di positività, più gli umani sono in pace, in equilibrio con se stessi. Gli effetti si possono constatare in alcuni eventi fatti e situazioni accaduti nel mondo: quando si verificano tragedie orribili che creano all’istante terrore rabbia desiderio di giustizia-vendetta e sfiducia totale, subito dopo nascono reazioni altamente positive, frutto delle aspirazioni e intenti di milioni di persone che pregano per la pace, l’unione, la collaborazione dei popoli e la caduta di pregiudizi limiti barriere tra popoli, razze culture e religioni..
    Esempio concreto di questi giorni di fine luglio, è l’uccisione disumana di Padre Jaques a Rouen, che ha suscitato concretamente l’avvicinamento e l’amicizia di cattolici e musulmani nelle chiese di Francia e Italia, evento a dir poco miracoloso, evento quantico perché avvenuto improvvisamente al di fuori di ogni schema e tentativo voluto dai capi religiosi con accordi e trattative tradizionali avviate da tempo: caduta di barriere sociali culturali religiose e spirituali fra popoli in nome della pace, rispetto libertà e collaborazione. Ci domandiamo perché è avvenuto ciò….certo,  è l’effetto di pensieri-emozioni di milioni di persone, sparse in tutto il mondo, che pregano, pregano e pensano concretamente alla pace, alla tolleranza, alla comunione dei popoli in nome di un Dio Unico  (quanti Maestri operano in tal senso!)…..
    In sostanza, le persone consapevoli, i Maestri/e, non devono mai mollare la loro intenzione di lavorare su se stessi per migliorarsi e rafforzarsi e potenziare il flusso energetico universale, specie quando si avvertono delle correnti e influenze energetiche profonde (ci sono infatti momenti energetici astrologici positivi, come questo attuale nel mese-periodo del Leone, con l’apertura del Portale,  in cui l’influsso è maggiore) che ci spingono ad operare creativamente e intuitivamente con tale forza  che ci sembra di avere in mano il timone direzionale della nostra vita, mentre altre volte influssi negativi ci condizionano e abbattono….in questi casi il Maestro/a deve agire su di sé, prima trasformando il negativo in positivo, poi operando coscientemente con e sull’energia pensiero dell’IO Sono….
     Molti stati d’animo di ansia aggressività rabbia e paura nascono dallo smarrimento, dalla confusione di valori ma soprattutto dall’incapacità di decidere di mettere mano alla propria trasformazione. E’ questa spesso la causa del malessere. Se si ha la determinazione di seguire l’impulso del cuore-mente verso l’Amore, la creatività e la pace, si avrà l’effetto potente di vivere la vita nei suoi attimi preziosi, senza paura né condizionamenti e attaccamenti………..Non sono solo parole che consolano ma la base per la realizzazione della Magia di Amore che pervade la propria vita, cuore-mente, e diventa un potente faro di luce-calore di emozioni di Amore per il prossimo………..
     Concludendo il discorso: specie in estate, quando il caldo e le distrazioni ci rendono più fragili emotivamente ed energeticamente, occorre non mollare mai l’intenzione di mantenere il proprio equilibrio psico fisico emotivo con esercizi pratiche e formule, preghiere e meditazioni, solo così possiamo sentirci pronti ad affermare la nostra vita con gioia, partecipazione, condivisione e gratitudine…..possiamo apprezzare gli aspetti più semplici della quotidianità nella quale siamo intessuti e viviamo….
   Una nota chiarificatrice: spesso si considera il Maestro/a del Sé come una persona ascetica, lontana dalla realtà quotidiana, presa dai suoi esercizi e preghiere, tutta dedita allo studio e alla ricerca e realizzazione dei suoi valori spirituali, è vero in parte, ma si trascura la sua parte veramente “umana”, costituita dai pregi e difetti, quella che lo fa sentire umano fra gli umani, animato anche dal desiderio di vivere con piacere soddisfazione e gratificazione la sua “vita”, qualsiasi essa sia, per apprezzare ogni occasione positiva o negativa di esperienza…………..che cosa voglio dire? Che il Maestro/a si deve divertire,  sperimentare sempre più la gioia dell’esistenza che gli è data da vivere, (se non vive le occasioni, passano, non ritornano più, pensateci!!!!!) perché è qui, hic et nunc, che si può godere del bello, del vero e del bene……qui fra umani si può creare l’amore, l’amicizia affettuosa, la bellezza e l’armonia, la ricchezza e il potere giustamente inteso, tutto ciò che dà soddisfazione e benessere………..per cui l’esortazione più giusta sembra essere: segui il tuo sano istinto con consapevolezza piacere e libera creatività per sentirti umano fra gli umani ma con la coscienza di essere “scintilla divina” scesa in terra per godere e diffondere anche il piacere della conoscenza e della conquista spirituale della Magia dell’Amore……………buone ferie, vacanze, periodi di riposo e altro………..è l’augurio che dobbiamo scambiarci tra Maestri/e……….



blog luglio 2016

Blog luglio 2016
                                                LA PAURA: L’EUROPA DEI POPOLI CHE SI RIBELLA AL SISTEMA
         In questi giorni di fine mese giugno siamo tempestati e ossessionati da notizie riguardanti l’uscita della G.Bretagna  dall’UE……….i risultati comunicati venerdì 24 confermano la sua uscita dal consesso europeo con conseguenze pesanti e temute dagli addetti ai lavori nei campi politico, economico-finanziario e sociale ma soprattutto dalla popolazione, colpita incessantemente dalle comunicazioni dei mass-media e ignara delle conseguenze a tutti i livelli; la gente normale viene subito afferrata coinvolta e condizionata dalla paura…….di che? Di tutto…………..riusciremo a sopravvivere con la nostra moneta unica svalutata? Continueremo a godere di quelle poche certezze (chi ne ha) economiche e sociali? Saremo invasi da migranti affamati che ci toglieranno lavoro case e altro? Insomma le paure più viscerali e istintuali sono state risvegliate dal nostro inconscio….chi più ne ha, ne metta!!!
           Noi, ormai capaci di capire il gioco delle forze dell’ostacolo in piena attività (ricordiamo che l’estate è il loro periodo più attivo) abbiamo compreso che praticamente sul piano fisico, economico-sociale politico ma anche culturale c’è una ribellione-trasformazione in atto: l’Europa dei popoli che si ribella all’Europa del sistema, cioè i giovani pieni di speranza per un migliore futuro contro i vecchi (banche e potere economico) che non tengono più conto delle reali esigenze della gente che soffre la fame gli stenti e le privazioni, le rinunce e i sacrifici e che purtroppo non è più ascoltata dai governi centrali e periferici, condizionati dall’obbedienza al “sistema” che in ogni paese ha particolari caratteristiche sempre poco sensibili alla realtà delle condizioni umane delle popolazioni.
           Il “sistema”, chiamiamolo così, ha delle precise regole: investimento di enormi capitali, guadagno, potere dominio e possesso a danno dei più deboli, senza alcuna pietà o comprensione e rispetto…..stiamo definendo ancora una volta il volto della forza dominante dei nostri tempi, Arimane, il dio del denaro, dell’oro del potere……delle tenebre, di cui siamo schiavi se non accendiamo in noi la luce…..che vuol dire? Innanzitutto è un nostro diritto-dovere accendere la consapevolezza cioè la conoscenza profonda il più possibile delle cause di tale situazione ormai diffusa sul pianeta terra che si può definire in poche parole: ora prevalgono nel vivere quotidiano valori materiali, concreti pratici: denaro guadagno accumulo (chi può), per avere sicurezza economica potere possesso e dominio (sono questi i valori che la società la cultura e i modelli correnti ci trasmettono sottilmente)….basta che abbiamo soldi e potere materiale, il resto ci preoccupa poco (illusione tremenda!!!)……..allora ecco che intervengono le forze contrarie alla materialità, alle tenebre dell’anima che scardinano situazioni statiche e insostenibili…… il sistema……con cambiamenti repentini  e rivoluzionari spesso incomprensibili, come la situazione inglese che richiede notevole capacità di accettazione comprensione e adattabilità a livello politico sociale per un reale rinnovamento anche culturale ……
      Se sei identificato ai valori ai principi e agli ideali materiali, sei colpito da questi eventi che ti suscitano paura insicurezza  quasi terrore che tutto crolli e ti soffochi…………se sei invece identificato a valori e ideali come la condivisione, l’accettazione, la fiducia e la consapevolezza che tutto avviene a fin di bene con un profondo significato (il cambiamento porta sempre qualcosa di positivo, basta cercarlo per vederlo), l’amore e l’aiuto reciproco e per chi è impegnato in un cammino di crescita, la volontà di superare la negatività in nome della positività e della fede nel bene comune (che deve essere costruito), allora hai ancora una occasione concreta per superare la paura diventando uomo/donna  capace di controllare stati d’animo negativi…………………
        Ritorniamo al solito discorso: la vita è un gioco di energie-pensiero ed emozioni molto spesso in conflitto tra loro…luce e ombra…positività e negatività…unione e divisione…. gioia e sofferenza…..paura e coraggio…..fin quando siamo succubi di tali conflitti, non siamo in equilibrio, siamo arrabbiati, ansiosi e rancorosi….ma se affermiamo la nostra identità con consapevolezza e coraggio e luce-calore emotivo, ogni cosa intorno a noi acquista la sua giusta luce…………è uno sforzo-piacere che dobbiamo fare per sentirci veramente Maestri, persone serene indipendenti spiritualmente e attivamente positive……..
         La vita attuale per tutti, di questi tempi è una scuola molto, spesso troppo, stimolante, per non dire dura spietata e pesante ma per ognuno è una ragione di sperimentare e consumare il proprio karma passato ma anche occasione per riprogrammare il futuro; la situazione inglese può creare l’opportunità di cogliere nel nostro inconscio alcuni aspetti che magari ignoravamo come è successo a me….che suscitano paure…..

       Questi giorni confesso che un po’ le notizie della Brexit mi hanno colpito, mi hanno acceso ricordi legati alla mia infanzia-adolescenza, guerra, dopo guerra, stenti e rinunce………poi ho reagito pensando che gli eventi ora a livello planetario hanno sempre una funzione stimolatrice di nuove forze, cambiamenti e trasformazioni ..infatti, ascoltando i notiziari, si sente qualcosa in aria che può essere interpretato positivamente a tutti i livelli ( se si vuole); io sto facendo un notevole sforzo per raggiungere equilibrio e chiarezza……mi servo di formule preghiere e altro………. e ci sto riuscendo……….sarei contento se tutti i “compagni di cordata” facessero la stessa cosa in nome di una fattiva solidarietà, condivisione e partecipazione…….siamo o non siamo nella “spirit gim”? Siamo o non siamo Maestri in divenire pronti a cogliere ogni occasione di vita per sviluppare tutte le nostre più profonde potenzialità?               L’esistenza quotidiana è una ricchissima fonte di eventi e situazioni tali da permettere l’esercizio delle nostre capacità: consapevolezza, accettazione, controllo e dominio emotivo e intenzione di contribuire con la nostra energia-pensiero di amore (positività) alla pace universale, alla fratellanza in nome dell’Amore incondizionato…….il nostro contributo energetico positivo è  fondamentale per l’energia che avvolge il pianeta terra…….anzi, direi doveroso per chi cammina verso la crescita evolutiva….

domenica 17 aprile 2016

blog aprile 2016

Blog aprile 2016

Il Malessere quotidiano

     Il  mattino, quando ci si sveglia, si può provare un certo malessere sia di carattere fisico: dolori diffusi alla cervicale, alle gambe, alla schiena, allo stomaco, che di carattere psichico e
spirituale, un po' più temibile per le sue ripercussioni sull'equilibrio della persona: incapacità e
paura di affrontare problemi, situazioni e rapporti difficili, il male di vivere, disorientamento,
confusione, ansia e angoscia accompagnato dalla solita domanda: che devo fare?
    Un quadro non molto positivo che sembrerebbe talvolta senza speranza di miglioramento ma
purtroppo molto diffuso in questo periodo in cui specie dall'esterno rapporti interpersonali difficili e complicati e mass-media con notizie di situazioni sociali di casa nostra e internazionali influenzate dal terrorismo e i disastri ambientali e climatici non fanno altro che influenzare al negativo e condizionare lo stato d'animo delle persone.
      Subito una domanda: quale può essere una concausa profonda di tale malessere così diffuso?
      Una immediata risposta: mancanza di amore prima verso se stessi e poi verso gli altri.
      Infatti, non amare se stessi significa trascurare la parte più sacra e divina di sé, che deve
essere conosciuta e accettata, pena la presa in giro di se stessi e lo sforzo inutile di avvicinarsi alla spiritualità per la perdita di reali e concrete energie vitali capaci di aiutare a risolvere i problemi.
     Il malessere psicofisico si combatte e si vince molto spesso riconoscendo tutti gli aspetti
positivi, pregi e virtù (sono tanti e trascurati) che vanno sviluppati ed esercitati per raggiungere il massimo delle loro potenzialità, ciò significa praticamente rafforzare la propria individualità con la conoscenza, con tutte le tecniche possibili, con tutti i mezzi leciti possibili per rafforzare i propri ego che crescono con la fiducia e la determinazione, significa entrare nel flusso della energia dell’Io Sono.
      Desidero aprire una piccola parentesi di metodo: se si vogliono raggiungere dei risultati in
qualsiasi campo…… occorre, almeno al minimo, darsi da fare, mettersi in gioco continuamente, avviare un percorso di prove, esercizi, sfide e ricerca, aiutati dalle formule di autoaffermazione, altrimenti è meglio rinunciare ad una trasformazione di se stessi e dedicarsi con impegno ad interessi normali quotidiani senza grilli in testa.
      Il lavoro di rafforzamento dei propri ego è essenziale e basilare, sono le fondamenta in
cemento armato dell'edificio del nostro essere che resistono ad ogni scossa sismica.
     E' facile constatarlo: ci sono molte persone (io ne conosco) che di fronte a qualsiasi evento
anche doloroso reagiscono bene, perché hanno fiducia in sé e fanno funzionare la parte divina (il sé Superiore) che affronta e risolve anche le situazioni più difficili, sanno pregare per chiedere aiuto energetico…….
     Questo potrebbe essere il ragionamento che seguono: " Caro me stesso, come vedi, io sono
fatto così con pregi e difetti, tale è la mia realtà, ad essa non posso sfuggire, però cerco sempre di sfruttare gli aspetti e le energie positive che mi possono permettere, anche nelle situazioni più difficili e disastrose, di mantenere fede a me stesso, di difendere la mia dignità, di riconoscere la mia identità"....tradotto in parole semplici e concrete, significa non abbatterci, riconoscere le nostre specifiche caratteristiche, tutte positive e negative, sforzarci di usarle per risolvere i problemi concreti, pratici che si presentano quotidianamente.
    In tale maniera vengono rimossi particolarmente i sensi di colpa, i rimorsi, il senso di non essere all'altezza delle situazioni, sentimenti che avvelenano la psiche.
    E' questo il momento dell'accettazione amorevole di noi stessi, quando di fronte all'analisi
della nostra vita, balzano chiari tutti i momenti in cui siamo stati così, abbiamo pensato così,
abbiamo agito così, con conseguenze evidenti ma abbiamo la certezza di aver fatto certe esperienze; tutte ci hanno condotto dove siamo ora materialmente e spiritualmente, così doveva essere ma guai a sentirci colpevoli o manchevoli anzi dovremmo essere grati al karma che ci ha fatto soffrire e gioire per farci capire il senso della nostra vita, sì, prima della nostra poi dell'esistenza in genere.
    Come faremmo altrimenti a raggiungere e apprezzare la serena soddisfazione che solo
l'equilibrio e il coraggio, il rispetto, l'accettazione e il perdono di sé e degli altri e lo scioglimento del senso di colpa possono dare?
    Occorre capire bene una volta per tutte che quando soffriamo dolori anche fisici e malessere psicospirituale, è importante sforzarsi di trasformare, all'inizio d'istinto, poi con consapevolezza, lo stato negativo e pesante nel suo opposto positivo, leggero e costruttivo; bisogna fare tale operazione, se no siamo sempre daccapo……
     A tale esortazione e consiglio ci sono persone e sono molte, che rispondono. "Ma dove posso
trovare la forza, (perché di energia psicofisica si tratta), per operare tale cambiamento?".
     La risposta è immediata:" Ci sono mille risorse, mille tecniche, mille modi per suscitarla": la
fiducia in sé, la fede profonda e incrollabile nella positività della vita, l'accettazione e il perdono, l'amore altruistico, la creatività, le terapie psicomentali, la preghiera-telementazione, la coscienza dell'io SONO e le formule mirate che la suscitano......purché ci sia la scelta e la volontà di fare qualcosa, poi la coscienza risvegliata  sarà la guida sicura.
      E' giunto il momento, è nell'aria da diverso tempo, in cui tutti avvertono che occorre fare uno
sforzo, seguire una strada, condividere tentativi di soluzioni comuni; quindi rimbocchiamoci le
maniche e con piena consapevolezza diamo il via al processo di trasformazione; non esistono se o
ma, perché la posta in gioco è troppo alta: liberarsi dalla paura, dall'ansia, dall’insoddisfazione e
dallo sgomento che la società in cui viviamo suscita con le sue imposizioni e la sua logica, quella
consumistica: una situazione mi porta guadagno? Allora è positiva, non mi porta vantaggi materiali o morali? Allora è negativa. Chi me lo fa fare a sforzarmi per risultai incerti?
      Quindi liberarsi da tale mentalità è lo sforzo più significativo e risolutore, perché, ripeto;
l'esperienza è il mezzo per crescere e maturare, accettarla è giusto, stabilire poi se è negativa o
positiva è il passo successivo, e solo noi possiamo definirla in rapporto alle possibilità di crescita
evolutiva.
       Il consiglio più concreto che nasce da tale chiacchierata, sperimentato diverse volte da me e
da altre persone intenzionate a guarire da simile "malattia", è quello di provare, provare e riprovare fino a quando non si ottiene un "minimissimo" risultato che funge da lievito, perché il malessere può essere psicosomatico e quindi guaribile, purché ci sia un minimo di volontà….. nulla viene regalato,  tutto va conquistato con sacrificio e sforzo. Il cielo non regala più i suoi doni, ce li dobbiamo conquistare noi con i nostri sforzi e sacrifici ed anche con grande gioia.
     Una breve nota personale: ho iniziato a scrivere questo articolo con forti diffusi dolori alla schiena e alle gambe, ebbene, alla fine mi sono sentito vivo e arzillo come un grillo, suggestione? Non credo, sono troppo sveglio ed esperto per cadere in qualsiasi trappola……..

  Una riflessione: in questo periodo storico è diventato molto forte il problema dei rapporti relazionali, con gli altri, diversi?, che sembrano impedirci di raggiungere la nostra tranquillità interiore……ma solo attraverso il confronto con loro possiamo realmente raggiungere il nostro equilibrio, la serenità e il piacere di vivere…….lo possiamo ottenere se ci abitueremo a non dare la colpa agli altri del nostro malessere ma a considerare tutte le nostre esperienze come occasioni attirate dal nostro destino per migliorarci………
      A questo punto se siamo coscienti, il Malessere può diventare l’avvertimento che qualcosa deve cambiare con la nostra volontà, l’intento e la fiducia incrollabile in noi stessi e nell’energia di amore che ci circonda e guida.
      Dobbiamo fare molta attenzione a non cadere nella trappola del Vittimismo: ”Ce l’hanno tutti con me! E’ colpa loro, mi vogliono sopraffare perché sono più debole…..” ma a cercare di cogliere in noi quello spiraglio energetico che ci spinge ad accettarci, ad apprezzare noi e di riflesso il mondo che ci circonda….Capiremo che gli altri sono come sono, sono come noi, con difetti e pregi e si comportano di conseguenza…..non dovremmo essere più delusi perché essi danno ciò che possono e noi dovremo accettarli senza aspettarci chissà che…..
      La prova più forte è liberarci dalla pretesa che gli altri facciano quel che vogliamo noi; è la nostra personalità, gli Ego psicologici che vanno disciplinati e abituati a capire e rispettare la verità di ognuno…sì, perché ognuno ha la propria Verità e conoscerla e rispettarla ci infonde equilibrio e armonia………..
      Il segreto per superare il Malessere sta nell’accettarsi, apprezzarsi e riconoscersi come punti energetici di luce e di perdono e di condivisione ma soprattutto come “scintille divine” pronte a sentirsi attive per se stesse e quindi per gli altri… 
      C’è anche un altro modo per ottenere un aiuto diretto e concreto più immediato che può venire da un’esperienza vissuta in momenti di particolare e intensa sofferenza, confusione e perdita di sicurezze e scopi di vita, rabbia e risentimento: starsene nella propria stanzetta, solitari addolorati e oppressi da mille pensieri e paure, non sapendo più cosa fare né a che santo rivolgersi e chiedere dal più profondo del cuore aiuto sostentamento e conforto per sopravvivere…………allora può presentarsi  improvvisamente  una figura diafana ma luminosa e radiante che rivolge parole-energie di conforto e consolazione, sostegno e aiuto talmente penetranti da riaccendere una sicura speranza di vita: chi è la figura? E’ il Cristo-eterico cioè energia pura di amore che più forte non esiste………………
       Occorre imparare e sperimentare tale modo di avvicinarsi all’energia di amore incondizionato, al Cristo, l’entità più alta, il Reggitore degli Arcangeli solari, che ha il potere di risvegliare in chi lo invoca e accetta potenti forze, energie di vita e rinnovamento…………tutte le altre Intelligenze Celesti, Angeli Arcangeli e altre che solitamente invochiamo come nostre guide e sostenitori, sono in realtà sue manifestazioni e strumenti energetici forse più a portata per noi umani……..ma ora da pochi anni il Potente Reggitore è sceso a noi manifestandosi prima nei sentimenti ed emozioni, nel cuore, poi nella mente………..è giusto in questa particolare congiuntura storica, stabilire un rapporto diretto con Lui………così si aprirà una nuova vita più ricca di sentimenti pensieri e azioni, una vita più gratificante, attiva che merita di essere vissuta con passione e intensità, piacere e coraggio…………  
      A questo punto bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare seguendo la propria libera scelta di metodo e tecnica……non si dica poi che non c’è possibilità di uscire dal malessere quotidiano……..è questione di intenzione, volontà pazienza ed esercizio…………


   Per facilitare il rafforzamento del nostro Sé Superiore:
1) Io Sono l’Innato (3volte), risano ringiovanisco, rigenero e rafforzo tutte le cellule del mio DNA  e della mia AKASHA e le avvolgo nella luce divina dell’IO Sono……………in nome del Padre…………….
2)  Io Sono l’Innato (3 volte) mi amo e mi accetto con totale fiducia in me stesso, Io Sono l’entusiasmo e la volontà attiva di migliorarmi e rinnovarmi realizzando ogni mio ideale e desiderio nell’abbondanza e nel benessere psicofisico e spirituale……io accetto, accetto, accetto……nel nome del Padre………
3)  IO SONO L'INNATO (3 volte), IO SONO L'AMORE INCONDIZIONATO, IO SONO LA GIOIA, LA COMPASSIONE, LA POSITIVITA', L'ABBONDANZA ECONOMICA E LA SOLUZIONE OTTIMALE DI OGNI SITUAZIONE NEL MIO QUOTIDIANO.....IO ACCETTO, ACCETTO, ACCETTO…….in nome del Padre………..
Possibilmente recitarle la mattina appena svegli o durante il giorno…………



       

       

sabato 12 marzo 2016

blgo marzo2016

Blog marzo 2016

IL PERDONO
  Nelle conversazioni con familiari, amici e persone anche estranee, con cui si parla di problemi comuni ma importanti per il vivere quotidiano e per la propria maturazione e crescita personale, appena si tocca il tasto del perdono, scattano le reazioni più strane che mi fanno riflettere seriamente sul tipo di cultura, maturità e concezione di vita e sulle reali capacità individuali di accettare e comprendere anche chi compie azioni ”cattive” colpendo persone apparentemente senza colpa. Penso alla infinita diversità dei caratteri, dei comportamenti, dei pensieri e della azioni individuali.
E’, quindi, opportuno spiegare il significato profondo del perdono, quando deve intervenire nella vita personale e quali gli effetti positivi che possono essere davvero eccezionali, se uno tiene ad usare l’energia che sta dietro l’atto del perdono per liberarsi definitivamente dal peso dell’odio, della vendetta e di altri sentimenti che soffocano il cuore e la mente.
C’è, però, da fare una premessa molto importante suggerita dalla considerazione che in questo periodo storico cosiddetto “dell’anima cosciente” anche la volontà, la saggezza, la conoscenza spirituale e ogni aspetto culturale dovranno essere compenetrati di forza amore, come lo sono la fede e la compassione.
Infatti, risulta, alla luce di una saggezza universale che l’esperienza più profonda di realizzazione ad alto livello spirituale si può sintetizzare nella frase: “ Non io amo, ma l’energia amore dell’Io Sono fluisce per mio tramite sulle creature del mondo incondizionatamente”. Tutte le esperienze che una persona può fare nel suo vivere quotidiano a contatto con la realtà sensibile e nei suoi pensieri, sentimenti ed emozioni, improntati a tale energia cosmica di amore, possono ritenersi senza alcun dubbio, le nuove cause di un radioso futuro destino e di un miglioramento dell’attuale, seppur doloroso e pesante.
 Chi vive con spontanea e naturale continuità tale esperienza di amore impersonale, sforzandosi il più possibile di non lasciarsi contaminare dagli istinti, impulsi e desideri dei suoi Ego personali, rafforza notevolmente il rapporto con se stesso, cioè con la sua rinnovata coscienza, ma specialmente capirà ed userà l’aspetto più attivo ed efficace dell’energia impersonale: il perdono, che spezza la catena delle connessioni karmiche e discioglie ogni egoità.

Perdono di se stessi

Prima di tutto è indispensabile perdonare se stessi: cosa significa perdonare se stessi?  Significa conoscersi a fondo, capirsi e comprendersi per accettarsi e amarsi con rispetto stima e benevolenza…..sì, perché non accettarsi e criticarsi continuamente e negativamente e con rabbia vuol dire autodistruggersi, consumare tutte le energie vitali per colpirsi denigrarsi e ostacolare ogni tentativo di rinascita e miglioramento, rinnovamento e autorealizzazione……non solo, ma la rabbia e il risentimento verso se stessi è la prima causa di gravi malattie (tumore), lo dice anche la scienza medica alternativa; allora è molto importante fare un elenco delle proprie qualità positive (la numerologia aiuta) e cercare di apprezzarle e svilupparle rendendole attive e proteggersi dalle negative suscitando in sé la fiducia e l’autostima, grande rispetto e coraggio di essere, vivere e amare……Mi rendo conto che in tale lavoro occorre una grande forza, dove la possiamo attingere? Il solito consiglio molto pratico ed efficace: formule e preghiere ci possono aiutare in modo molto profondo sostanziale e attivo……..poi, se non si riesce completamente, si può ricorrere alla regressione ad altre vite (regressologia con tanti metodi)……..

Nasce la domanda: come si inserisce allora la forza del perdono nella vita comune e di conseguenza nella legge del karma?
Innanzitutto è necessario spiegarne il significato più profondo e sostanziale: perdonare non vuol dire soltanto non vendicarsi o non reagire malamente a certe azioni né sostituire a certe reazioni violente e aggressive modi gentili e garbati, se poi nella mente e nel cuore persistono sentimenti di rifiuto e risentimento, di fastidio, astio e disgusto.
Il vero significato di perdono è contenuto nell’etimologia della parola: per-donare, cioè donare attraverso, al di là dei torti subiti e dei sentimenti feriti di qualche Ego particolare, donare malgrado ciò, stima e affetto, considerazione e fiducia, comprensione e benevolenza.
Il perdono in sé esige anche la cancellazione totale dell’offesa e il ripristino della condizione serena e normale della coscienza prima dell’offesa ricevuta. Infatti, chi perdona non dovrebbe identificare l’offensore con l’errore, la mala azione commessa, ma dovrebbe sviluppare una reale capacità di comprensione verso il colpevole, perché è contrario al vero spirito del perdono dimenticare o annullare gli aspetti positivi umani e apprezzabili del colpevole, che sono la più vera espressione del suo Io.

(Esempi e tecnica di scioglimento dell’odio)



Chi invece conserva risentimento, rancore e desiderio di vendetta, è vittima di se stesso, perché non riesce a controllare le forze più basse che si insinuano istintivamente e subdolamente nella sua coscienza spingendolo alla vendetta. Tali sentimenti e impulsi indistinti lesionano e distruggono l’energia vitale profonda e l’equilibrio totale dell’individuo.
Risulta, infatti, da indagini eseguite a livello psicofisicomentale da medici e ricercatori, specie delle medicine alternative, che spesso la causa di gravi malattie che distruggono l’organismo (tumori ecc..), è da ricercarsi in continui e costanti stati d'animo di rabbia, di astio e di vendetta contro persone o contro la vita; i sentimenti di odio o di malanimo creano l’effetto boomerang, ottenendo il duplice risultato di danneggiare seriamente chi li emette e chi li riceve.
Sarebbe invece importante e costruttivo vivere fino in fondo l’esperienza del perdono sviluppando con serena e obiettiva imparzialità la consapevolezza delle probabili cause, da ricercarsi anche nelle precedenti vite (karmiche), che hanno provocato l’offesa, (la regressione a vite precedenti spiega le ragioni remote).  
E’ molto saggio, infatti, porsi una domanda quando riceviamo un’offesa: “Sono proprio del tutto innocente ed estraneo anche nel profondo inconscio?” Io me la pongo e spesse volte la risposta non è assolutamente affermativa, perché avverto un sottile e nascosto coinvolgimento che sfugge alla coscienza nel momento della rabbia o del dolore.
E’ consigliabile, per superare la sofferenza causata dalla mala azione, non ricordare e ripassare nella mente sempre tutti i particolari delle circostanze in cui è avvenuto il fatto (così non ci si libererà mai dal rancore o dall’odio perché sempre vivi e presenti), ma sforzarsi di capire la persona che lo ha commesso, cercando di sviluppare anche una certa compassione; io mi dico, per esempio:-Ma da una persona come lui/lei, che cosa mi potevo aspettare di diverso? E’ un povero essere, un povero diavolo che crede di fregare gli altri non accorgendosi di fregare prima di tutti se stesso, perché il male ritorna sempre indietro, specie come conseguenza karmica, e altre argomentazioni che mi fanno alla fine “perdonare” il malfattore.
Parecchie saranno le obiezioni a tali consigli: - Perché non hai subito tu quel che ho subito io; perdere un figlio per la cattiveria di una persona, è un fatto intollerabile……portare le conseguenze di un atto inconsulto per tutta la vita, è inconcepibile… e altre obiezioni, ma se si parte dall’idea che tutto ha un senso, prima o poi deve subentrare l’accettazione e il perdono per ritrovare un certo equilibrio… 

Effetti positivi del perdono

Ora è molto importante capire come l’azione del perdono influisca sul karma individuale e altrui e quanto sia altrettanto rilevante riparare immediatamente ad un torto o ad una offesa fatta verso qualcuno, quindi il perdono attivo. Chi perdona spezza realmente con il suo atteggiamento interiore e comportamento esteriore ogni concatenazione karmica con chi lo ha offeso sia in questa che nella successiva esistenza, esercita quindi un’azione liberatoria in quanto rafforza il rapporto con l’energia amore (comprensione), registrando al contempo un atto di stima e rispetto verso l’offensore improntato all’amore.
Chi commette la mala azione prima o poi riceverà il giusto correttivo, interiore o esteriore, dalle diverse situazioni della vita e non sarà risparmiato dagli effetti karmici per pareggiarla, ma chi perdona registra nel suo libro dell’avere effetti benefici e positivi, al pari di quelle azioni compiute con amore disinteressato e libero.
Il perdono e l’amore sono le reali emanazioni dell’impulso di amore universale e impersonale, che permea di sé il pianeta terra e particolarmente la legge del karma, permettendo agli uomini di volontà di vivere compenetrati totalmente nell’energia cosmica di amore; solo così si realizza l’ideale della fratellanza.
Nel buddismo i vari Ego dell’uomo devono essere annullati, disciolti nel Nirvana, per liberare mente corpo e anima da passioni, brame e desideri che li occupano nella esistenza terrena. Con l’esperienza: “Non io agisco, ma l’Io Sono in me” l’individuo che la vive, si unisce in piena indipendenza, libertà e autonomia allo spirito dell’umanità intera con tutta la potenza dei suoi Ego, penetrando nella forza attiva dell’Io Sono; in ogni attimo può trasfondere nei suoi pensieri, sentimenti e azioni l’energia creativa pensante che vuole fluire liberamente in ogni manifestazione della vita. Chi è giunto a tale livello, può considerarsi un vero evoluto che, rispetto a qualsiasi altro evoluto e maestro di altre dottrine, ha come una “marcia” in più, nel senso che, al di là di tutte le possibili virtù e poteri, attitudini e capacità, è penetrato nell’energia creativa pensante, fonte inesauribile di ogni possibile facoltà e attributo umano e divino, reale emanazione dell’IO Sono.
Ciò è possibile ad ogni uomo che lo voglia, perché l’energia di amore universale pervade la terra e l’intera umanità permettendole di sperimentare la sua vera libertà, identità e dimensione eterna.

Formule di autoterapia che servono a rafforzare l’autostima e il rispetto, che sono le componenti attive del perdono:
1) Mi benedico e assolvo nel nome del Padre…….

 
1)    IO SONO la forza di amore incondizionato, amo, accetto e apprezzo me stesso/a e il prossimo con spirito di condivisione e fratellanza;

2)    IO SONO la forza attiva della comprensione e della accettazione totale di me stesso/a, sostenuta dalla incrollabile fiducia nelle mie capacità di trasformazione e rinnovamento;

3)    IO SONO l’entusiasmo e la volontà attiva di migliorarmi, IO SONO la positività e l’energia creativa di tanti interessi e iniziative;

4)    IO SONO la gioia, l’armonia e il benessere della mia vita; IO SONO la forza, la sicurezza e l’efficienza in ogni situazione e rapporto;
       
……e a sciogliere e cancellare dal DNA e dall’Akasha qualsiasi memoria, anche di vite passate, di esperienze negative che suscitano sensi di colpa, non accettazione di sé e peccato…

            5)  IO SONO L'INNATO (3 volte ) IO DECRETO, IO ORDINO ALLE ENERGIE DI LUCE DI PERDONARE E DI CANCELLARE OGNI MEMORIA DI TRAUMI, DI DOLORI, DI ODIO E RANCORE, DI PATOLOGIE ANTICHE, DI VOTI DI POVERTA',  DAL MIO DNA E DALLA MIA AKASHA E DI AVVOLGERLI NELLA LUCE DELL'IO SONO.....IO ACCETTO, ACCETTO, ACCETTO , IN NOME DEL PADRE DEL FIGLIO ecc.ecc
Possibilmente recitarle la sera prima di addormentarsi !!!!
Formule che rafforzano l’energia positiva nuova, per riprogrammare il nuovo karma:
1) Io Sono l’Innato (3volte), risano ringiovanisco, rigenero e rafforzo tutte le cellule del mio DNA  e della mia AKASHA e le avvolgo nella luce divina dell’IO Sono……………in nome del Padre…………….
2)  Io Sono l’Innato (3 volte) mi amo e mi accetto con totale fiducia in me stesso, Io Sono l’entusiasmo e la volontà attiva di migliorarmi e rinnovarmi realizzando ogni mio ideale e desiderio nell’abbondanza e nel benessere psicofisico e spirituale……
3)   Io Sono la chiave del mio essere: Io Sono come pensa il mio cuore……in nome del Padre………..

4 )  IO SONO L'INNATO (3 volte), IO SONO L'AMORE INCONDIZIONATO, IO SONO LA GIOIA, LA COMPASSIONE, LA POSITIVITA', L'ABBONDANZA ECONOMICA E LA SOLUZIONE OTTIMALE DI OGNI SITUAZIONE NEL MIO QUOTIDIANO.....IO ACCETTO, ACCETTO, ACCETTO…….in nome del Padre………..
Possibilmente recitarle la mattina appena svegli o durante il giorno…………






blog febbraio 2016

Blog febbraio 2016

II°   parte
Il Karma
Secondo la vecchia e nuova energia
Il metodo per esaurirlo creando il nuovo

Tecnica di liberazione dal karma passato secondo la nuova energia

   In sostanza, il karma non è vincolante punitivo o coercitivo per una persona consapevole e che voglia operare in sé una trasformazione, quella del ringiovanimento della propria struttura cellulare attraverso la riprogrammazione della propria coscienza.
    Si può modificarlo esaurendo la vecchia energia indirizzando il corso dei propri pensieri-energia verso nuovi obiettivi, scelti con coscienza e forte intento…. ricordiamo sempre che l’intento umano unito all’emozione è il motore più potente di ogni rinnovamento non solo a livello personale ma anche planetario.. 
  Infatti, importante e fondamentale è operare una netta distinzione fra il karma passato che ci ha formati come siamo (e che continua a influenzarci inconsciamente) e quello che possiamo, hic et nunc, determinare e decretare, decidere e creare……..Come? La risposta è molto complessa: primo, condizione essenziale è la libera scelta di rilasciare il proprio karma passato, dicendo a se stessi frasi del genere: -Basta! ho chiuso con il karma passato, lascio andare la vecchia energia negativa e sono pronto ad andare avanti rinnovandomi…Secondo, è il proposito forte di riprogrammare il proprio destino o karma elevando le vibrazioni energetiche personali sfruttando l’aiuto molto favorevole delle energia cosmiche ……..a questo punto, terzo, deve subentrare l’intenzione cioè l’intento umano che unito all’emozione, è una forza così poderosa da ottenere, se ben indirizzata, risultati  miracolosi………..infatti, indirizzata opportunamente con formule mirate, può rimodellare il DNA (schema spirituale) e la struttura biologica e fisica del nostro corpo. E’ chiaro che occorre un’attività consapevole che sola può modificare sia il concetto del vecchio karma che concretamente il flusso della nuova energia che crea il nuovo karma libero da ogni schema antico…………..
      Ora, per capire bene il processo di riprogrammazione della nuova energia karmica, dobbiamo introdurre un elemento nuovo (nuovo perché riconosciuto da poco ma sempre esistito) l’INNATO ( è il DNA personale inteso come unico sistema energetico) che giustamente evocato aiuta ad attuare il cambiamento sostanziale del nostro Karma…….
      L’INNATO biologicamente è il nostro DNA, spiritualmente è l’IO SONO personalizzato, cioè la nostra   ”scintilla divina”, capito quale potere è racchiuso in esso?  Il DNA contiene il karma individuale, quindi l’Innato che lo rappresenta è in sostanza il responsabile della programmazione della vecchia energia, cioè del karma passato che sa quel che vuole; allora, dobbiamo lavorare su di esso per cambiare influenza, questo è l’obiettivo da raggiungere con una tecnica semplice ma sostenuta da forte intenzione e volontà (qualità che non devono mai mancare, altrimenti nulla da fare)……
      Bisogna rivolgerci all’Innato, parlargli come ad un amico caro e dirgli, avendo la netta sensazione di parlare anche alle cellule del proprio corpo ma con una forte e pura INTENZIONE (fondamentale): -Ho chiuso con l’energia negativa del passato e lascio andare il mio vecchio karma e vado avanti…….accetto, accetto, accetto   (Kryon).
       E’ chiaro che questa deve essere una libera scelta dettata dalla consapevolezza divina che sentiamo in noi che, attuata, comporta due effetti potenti: 1) le cellule del nostro corpo sono come guidate verso il nuovo obiettivo….2) l’Innato è costretto, quindi, dalla nostra intenzione a trasferirsi nella nuova energia cambiando il nostro DNA.
        Che significa questo processo importantissimo per raggiungere un alto livello di coscienza (Maestria del Sé)? A scanso di equivoci e per eliminare vane illusioni, è giusto precisare che il passaggio dalla vecchia alla nuova energia si ottiene cambiando il corso dei nostri pensieri, dei nostri atteggiamenti mentali e dei comportamenti…………come? Mutare il corso della vecchia energia che continua a sostenerci e a guidarci se non intendiamo rilasciarla con intenzione, si può solo cambiando i pensieri (energia-pensiero), quindi atteggiamenti e comportamenti, realizzando l’equazione energetica fisico quantica: pensiero=energia…..= pensiero-creazione…..così possiamo divenire i creatori della nostra realtà, i più spinti dicono co-creatori perché proseguiamo il lavoro della “scintilla divina” in noi…….
       A questo punto occorre programmare il cambiamento energetico usando le formule di autoaffermazioni mirate che indirizzano l’Innato ad assumere il nuovo ruolo di guida energetica, una efficace è la seguente: - Io Sono l’Innato, risano e ringiovanisco, rigenero e rafforzo tutte le cellule multidimensionali del mio DNA e della mia Akasha (archivio di tutte le mie vite) e le avvolgo nella luce divina dell’IO Sono……..
       Ora ci rendiamo conto del processo che viviamo quando per nostra libera scelta, attiviamo il nostro Innato: la nostra coscienza entra nella nuova energia rilasciando la vecchia e lavora inizialmente a livello mentale, poi lentamente ma inesorabilmente lavora sulla struttura cellulare fisica operando il cambiamento voluto e qui nasce il miracolo del ringiovanimento……..fisico e psicospirituale……….
       Questo è il processo evolutivo più profondo e attuale, se si ha coscienza di esso, costanza nell’attuarlo con esercizi e fede profonda, si ha in mano una chiave efficacissima per risolvere con successo ogni problematica pratica e spirituale.
     In sostanza, il karma non è vincolante punitivo o coercitivo per una persona consapevole e che voglia operare in sé una trasformazione, quella del ringiovanimento della propria struttura cellulare attraverso la riprogrammazione della propria coscienza.
    Si può modificarlo esaurendo la vecchia energia negativa indirizzando il corso dei propri pensieri-energia verso nuovi obiettivi positivi, scelti con coscienza e forte intento…. ricordiamo sempre che l’intento umano unito all’emozione è il motore più potente di ogni rinnovamento non solo a livello personale ma anche planetario.. 
         Alcune riflessioni sostanziali: quando un individuo decide e decreta di lasciare il karma negativo passato entrando nella nuova energia, avviene un fenomeno facilmente constatabile: anche gli altri intorno cambiano, naturalmente se hanno a che fare con lui …….questa riflessione introduce anche il concetto di karma di gruppo per cui ogni pensiero o intenzione o azione del singolo ha un’influenza notevole oltre i confini individuali  influendo e modificando il karma collettivo e di conseguenza il karma del pianeta terra…………..noi siamo insieme un Unico Essere pulsante di tutte le emozioni, sentimenti e pensieri che hanno risonanza sull’intero organismo cosmico  (Kryon), quindi cambiare il proprio karma che effetti può avere? Pensare amore incondizionato, pace rispetto e armonia significa produrre una trasformazione dell’energia del pianeta terra in senso potentemente positivo……cambiare il nostro karma è dunque, un nostro diritto-dovere………..
                                                              
                                                       


                                                     AUTOAFFERMAZIONI

Formule adatte ad esaurire l’energia del vecchio karma:
1) Io mi assolvo e benedico nel nome del Padre……..(3 volte)
2)  Io Sono l’Innato (3 volte), decreto e ordino alle energie di luce di perdonare e cancellare dal mio DNA e dalla mia Akasha tutte le ombre della mia anima ( paure, memoria di traumi, dolori e blocchi, credenze e convinzioni, voti e promesse condizionanti e negative) e le avvolgo nella luce divina dell’Io Sono…….io accetto, accetto, accetto…… in nome del Padre……………
                                                                                                                                                                3)  IO SONO L'INNATO (3 volte ) IO DECRETO, IO ORDINO ALLE ENERGIE DI LUCE DI PERDONARE E DI CANCELLARE OGNI MEMORIA DI TRAUMI, DI DOLORI, DI ODIO E RANCORE, DI PATOLOGIE ANTICHE, DI VOTI DI POVERTA',  NEL MIO DNA E NELLA MIA AKASHA E DI AVVOLGERLI NELLA LUCE DELL'IO SONO.....IO ACCETTO, ACCETTO, ACCETTO , IN NOME DEL PADRE DEL FIGLIO ecc.ecc


Formule che rafforzano l’energia positiva nuova, per riprogrammare il nuovo karma: 1) Io Sono l’Innato (3volte), risano ringiovanisco, rigenero e rafforzo tutte le cellule del mio DNA  e della mia AKASHA e le avvolgo nella luce divina dell’IO Sono……………in nome del Padre…………….
2)  Io Sono l’Innato (3 volte) mi amo e mi accetto con totale fiducia in me stesso, Io Sono l’entusiasmo e la volontà attiva di migliorarmi e rinnovarmi realizzando ogni mio ideale e desiderio nell’abbondanza e nel benessere psicofisico e spirituale……
3)   Io Sono la chiave del mio essere: Io Sono come pensa il mio cuore……in nome del Padre………..

4 )  IO SONO L'INNATO (3 volte), IO SONO L'AMORE INCONDIZIONATO, IO SONO LA GIOIA, LA COMPASSIONE, LA POSITIVITA', L'ABBONDANZA ECONOMICA E LA SOLUZIONE OTTIMALE DI OGNI SITUAZIONE NEL MIO QUOTIDIANO.....IO ACCETTO, ACCETTO, ACCETTO…….in nome del Padre………..


venerdì 15 gennaio 2016

blog gennaio 2016

Blog gennaio 2016
Il Karma
Secondo la vecchia e nuova energia,
il metodo per esaurirlo creando il nuovo
“ Ognuno di noi si pone una serie infinita di domande per capire come funziona il gioco della vita, per scoprirne il meccanismo con le sue regole, soprattutto quando in certe circostanze difficili e pesanti non riesce a modificare certi eventi, situazioni esteriori e il corso dei propri pensieri e sentimenti ricorrenti: malattie, esperienze fallimentari specie nei rapporti sentimentali, incapacità di realizzare quanto si insegue da tempo.
Proviamo la sensazione più o meno inconscia di trovarci di fronte ad un muro di gomma o di essere oppressi e costretti, da una forza che ci sovrasta, a fare certe azioni buone o cattive e a seguire correnti negative e condizionanti di pensieri emozioni e impulsi.
L’ancora di salvezza capace di farci superare l’angoscia, lo sgomento, la paura, la ribellione e l’impotenza, è la conoscenza della legge del karma semplice e concreta, la legge di causa ed effetto, che regola le conseguenze delle azioni, pensieri e sentimenti compiuti da ognuno in vite precedenti.
La legge del karma è universale e si può identificare nella divinità superiore, aldilà di ogni identificazione religiosa cristiana, buddista, induista, taoista…
Conoscere e applicare alla propria vita questa legge significa spiegarne le ragioni profonde e fare un passo decisivo sulla via della autorealizzazione: tutte le contraddizioni, gli eventi strani altrimenti incomprensibili si spiegano, non solo, ma si sviluppa anche la capacità di creare le cause future di un destino diverso positivo modificando il modo di pensare e di essere secondo i 5 principi seguenti e plasmando le energie e le potenzialità in un progetto evolutivo scelto consapevolmente.
1) Tutte le aspirazioni, gli interessi e i desideri si trasformano nella vita seguente in capacità.
2) I vari pensieri, i quadri mentali ripetuti e visualizzati divengono tendenze e attitudini.
3) Volontà di agire diventa azione sul piano fisico.
4) Azioni ripetute e indirizzate verso un determinato obiettivo divengono circostanze favorevoli alla loro realizzazione.
5) Esperienze diventano saggezza ma se sofferte e dolorose si trasformano in coscienza.
Ogni seme gettato nella sfera del pensiero, del sentimento e dell’azione maturerà nella giusta stagione, è riduttivo quindi ed autolesionistico lamentarsi del proprio destino, anzi chi vuole percorrere un sentiero evolutivo deve farsi capace di accettarlo in tutte le sue manifestazioni, e quando è il momento di saldare i debiti karmici contratti, con azioni libere e altruistiche, e quando nei momenti di serena disponibilità si sente la spinta a dare il proprio contributo, libero da ogni condizionamento nell’attimo presente, il massimo e il meglio di se stessi.
Tutto il lavoro che si fa ora, crea reali capacità, attitudini e condizioni favorevoli ad uno sviluppo consapevole e cosciente dove la paura, l’insicurezza, lo sgomento, la sfiducia e l’ignoranza, insomma tutte le “male erbe” si bruciano come per incanto……….”   (Citazione dalla conferenza: Il Karma e l’energia-amore: il metodo per superare limitazioni, negatività e aspetti incomprensibili della propria vita alla luce della forza cosciente dell’amore cosmico.     Di Mario Ramponi

Citazione dal: “Destino umano come scelta e creazione libera e originale dell’individuo” di Mario e Walter Ramponi     e-book

COSA E’ IL KARMA



Conoscere il meccanismo del destino o karma, è la chiave di volta della nostra vita perché  facendoci capire il suo funzionamento ci dà anche la possibilità di modificarlo secondo le nostre intenzioni, se noi vogliamo.
Il problema del destino umano è uno dei più assillanti e importanti da capire e da risolvere insieme con quello della vera libertà; si presenta con infiniti interrogativi specie nelle circostanze difficili e dure: nelle morti improvvise di persone care e nelle malattie, nelle esperienze di fallimento di rapporti umani e nell’incapacità di raggiungere e realizzare ciò che più si desidera e per cui si combatte con tutte le forze.
Infatti, nei momenti in cui guardiamo in faccia la realtà, avvertiamo una sensazione più o meno inconscia, ma reale, di impotenza di fronte ad un meccanismo che ci sovrasta, ci opprime e ci costringe a fare certe azioni, a seguire certi impulsi per quanto ci sforziamo di non volerlo fare; e soprattutto non ci permette di modificare eventi e rapporti secondo la nostra volontà e i nostri desideri e interessi morali e materiali.
E’ una esperienza quotidiana, che se non illuminata dalla conoscenza delle leggi che governano il mondo, crea sgomento e angoscia, paura, ribellione e impotenza che però ci stimolano a riflettere sull’enigma, sul mistero del destino umano.
Nascono quindi, tre tipi di domande su tale problema: 1) il destino è governato da una forza misteriosa, di cui sfugge il senso umano, forse una divinità capricciosa che distribuisce a suo piacimento il bene e il male?; 2) è regolato dal caso per cui è impossibile conoscere la sua legge? (Ciò crea ribellione e stizza, perché almeno gli scienziati sono riusciti a capire che i fenomeni naturali sono regolati da precise leggi conoscibili); 3) oppure esso è la conseguenza di azioni compiute dall’uomo stesso secondo la legge di causa ed effetto, implicando quindi la sua precisa responsabilità?
Noi rispondiamo senza alcuna esitazione alla terza domanda con un convinto sì, perché ci permette di penetrare in un mistero, il più studiato e discusso dai saggi e iniziati di tutte le scuole antiche e moderne e accettato attualmente dalle persone di buon senso, intellettuali e non.

La legge del karma

     La legge che regola le conseguenze, gli effetti delle azioni compiute dall’uomo, secondo la legge di causa ed effetto, si chiama KARMA. Esso significa: azione e quindi fare, causare e commettere; implica una causa a cui sono legati certi effetti. Viene anche definita Legge della Giusta Distribuzione, nel senso che riporta a chi ha creato delle cause, le giuste conseguenze attraverso le vite.
Nei testi sacri di varie religioni, per esempio nella Bibbia, si fa sempre riferimento ad essa con un esempio: quello che il contadino semina, anche raccoglie. La legge di causalità che spiega tutti i fenomeni della natura, è applicabile anche alla vita psichica e spirituale umana, ne regola tutte le manifestazioni e gli aspetti. Se la divinità stessa, eterna e assoluta potesse autodefinirsi, direbbe: “Io sono la legge del Karma che regola tutti i mondi visibili e invisibili”. Tale definizione potrebbe sembrare una affermazione integralista e dogmatica, ma più si procede nello studio e nell’esperienza, più diventa reale.
Tale legge è la sola che può spiegare il meccanismo complesso del destino umano e chi per mezzo dello studio e dell’esperienza riesce a capirla e a viverla, compie un passo importantissimo sulla via della liberazione interiore, perché agirà con perfetta consapevolezza che gli eventi, le situazioni e i rapporti attuali sono gli effetti delle sue azioni compiute anche in altre esistenze: saprà anche quali effetti nel futuro corrisponderanno ai suoi pensieri e alle sue azioni. Non si lascerà più afferrare dallo sgomento e dall’angoscia, ma sentirà di avere nelle sue mani lo strumento per modellare il proprio destino presente e futuro secondo un programma consapevole.

Formazione del karma

Ora cerchiamo di capire, con alcuni esempi, come si forma il karma; è importante, perciò, analizzare innanzitutto con attenzione tutti gli aspetti di azioni ripetute meccanicamente o coscientemente.
Osserviamo e riflettiamo sull’esempio di un boscaiolo mentre svolge il suo lavoro: esso crea due tipi di effetti, gli uni ben visibili sul piano materiale: cataste di legna  e trasformazione del paesaggio naturale (dove c’era un bosco, ora c’è una radura), gli altri e sono quelli che generalmente sfuggono ad una osservazione attenta, rimbalzano sulla persona fisicamente e psichicamente. Infatti, il continuo sforzo ed esercizio gli formano col tempo una struttura fisica particolare e una abilità, una capacità ed attitudine caratteriale a fare quel lavoro sempre meglio: i suoi pensieri, sentimenti e la sua volontà sono orientati verso tale attività e con la ripetizione si scavano come un sentiero mentale lungo il quale scorrono le sue energie psicomentali che causano le sue azioni.
Tali effetti psichici e fisici che rimbalzano su chi agisce, già sono gli elementi costitutivi del Karma.
Se esaminiamo tutti gli effetti delle infinite azioni e pensieri, sentimenti ed emozioni che un uomo produce anche inconsciamente e vive nella sua esistenza, abbiamo un’idea concreta del Karma individuale.
Le abilità acquisite e la predisposizione a fare certi lavori divengono caratteristiche ben precise di quell’individuo che non lo abbandoneranno più, perché fanno parte del suo bagaglio psichico, del suo DNA spirituale che lo seguirà sempre attraverso le vite, come gli effetti del suo agire sul piano materiale, come un cagnolino fedele segue il suo padrone.
Analizziamo ancora l’esempio di una persona che si lasci affascinare ed attrarre dalla bellezza dei suoni della natura, perciò si avvicina alla musica che li esprime con armonia, inizia a studiarla esercitandosi con uno strumento e, se lavora con impegno, lo userà con abilità e con risultati piacevoli: produrrà un suono armonico che si può ascoltare e gustare con i sensi fisici (effetto esteriore), dall’altra si creerà un’attitudine e una sensibilità a cogliere e a penetrare nell’armonia dei suoni (effetto interiore).
Anche un individuo che fa buone azioni verso il prossimo, creerà delle conseguenze concrete sul piano fisico, regalando vestiti, cibo e denaro a chi ne ha bisogno e mettendo a disposizione anche le sue energie sul piano psichico; perciò si formerà con la ripetizione delle sue azioni nel tempo una precisa attitudine a fare del bene, che diventerà sua caratteristica personale, come una predisposizione istintiva a sfruttare ogni occasione per fare del bene.
Da tali esempi si possono trarre alcune regole sul meccanismo della legge del karma: l’essere umano crea con il suo pensare ed agire due tipi di cause e riceve due tipi di effetti che si ripercuotono nella sua esistenza successiva: alcuni sul piano materiale (karma esteriore) in rapporto alle azioni fatte; altri sul piano psichico (karma interiore) in relazione ai pensieri, sentimenti ed emozioni espressi e vissuti.
  Se riflettiamo bene, non abbiamo fatto altro che applicare alla vita fisica e psicospirituale umana per spiegarne alcuni aspetti più profondi, la legge di causalità, che regola tutti i fenomeni naturali. Infatti, sarebbe impossibile spiegare qualsiasi fenomeno senza ricorrere ad una corrispondente causa; quindi, è impensabile che esistano per un essere umano degli aspetti, come le caratteristiche psicofisiche e mentali, ed avvengano eventi esteriori, che non siano effetti di cause ben precise, anche se ignote a noi per la nostra limitatezza.

Karma e reincarnazione

E’ chiaro che la legge del karma è strettamente legata alla legge della reincarnazione attraverso la catena delle numerose vite terrene; se qualcuno per suoi motivi non crede in tale realtà, dovrà seguire un altro tipo di argomentazioni come quelle trattate nello strumento “Autorealizzazione, l’altra via”.( vedi L’autorealizzazione….)
Secondo tali leggi, karma e reincarnazione, anche il santo e il delinquente, il genio e l’assassino, il benefattore o il malfattore non sono altro che il frutto, la conseguenza di vite in cui ciascuno di essi ha seminato abbondantemente pensieri e azioni in una certa direzione, nel bene o nel male, in quanto nulla fa parte del carattere di una persona che non sia stato precedentemente pensato,  agito e vissuto consciamente o inconsciamente.

Esempi di formazione del karma

Ora vediamo come si formano le caratteristiche acquisite di un individuo: capacità, attitudini, qualità e tendenze, che costituiscono il suo bagaglio caratteriale e come si attirano gli eventi e le circostanze sul piano fisico.
Ricorriamo all’esempio di una persona desiderosa di acquisire la conoscenza in un preciso campo, per esempio, quello scientifico-naturalistico: essa comincia ad interessarsi e ad informarsi su certi argomenti e problemi specifici dei fenomeni della natura, si sforza di capire i concetti più profondi ed elevati con lo studio e frequentando persone preparate e  ambienti in cui si parla di fenomeni naturali e di esperimenti, di calcoli e di aspetti della vita minerale, vegetale e animale; vuole fare qualcosa e desidera farsi una cultura in quel campo,  perciò il suo interesse diventa continuo occupando e convogliando tutti i suoi pensieri ed energie fisiche e mentali verso tale obiettivo.
Nella vita attuale allargherà gli orizzonti della sua cultura, godrà di questi nuovi interessi ma è molto importante capire cosa le succederà al ritorno nella vita successiva.
I desideri profondi e l’aspirazione continua ad acquisire la conoscenza scientifico- naturalistica si trasformeranno, nel bagaglio delle sue qualità acquisite, in capacità di capire facilmente idee, concetti e linguaggio difficili per altri e incontrerà concretamente opportunità, occasioni per maturare, sviluppare ed esprimere tali facoltà; la volontà di fare si  trasformerà in capacità di attirare condizioni favorevoli ad agire in tale direzione; i pensieri ripetuti si trasformeranno in tendenze che lo spingono ad approfondire quel campo di indagine e di conoscenza.
Il fatto che molte persone manifestino precise capacità e tendenze e incontrino opportunità per agire, significa che esse hanno già operato in quel campo e sono pronte attraverso  le occasioni che si presentano, a far  tesoro delle loro attitudini e intuizioni istintive trasformandole in azioni concrete, ne raccolgono, magari con qualche difficoltà, i frutti come opportunità di lavoro e di riconoscimenti e, se hanno una  coscienza sviluppata, come maturazione interiore.
Quando incontriamo persone di grande saggezza, capaci di trovare per ogni situazione di vita una spiegazione e di consigliare il modo migliore per affrontarla e per ogni problema la soluzione più consona; o individui di notevole competenza in un settore di vita, dobbiamo pensare che le capacità, che magari invidiamo loro, sono la elaborazione di numerose esperienze fatte in tal senso nelle vite precedenti. Se poi vediamo persone che incontrano nel mondo fisico circostanze e situazioni favorevoli che consentono loro di raccogliere con una certa facilità meriti e riconoscimenti morali e materiali, come ricchezza, fama e notorietà, è segno che queste sono almeno di una vita ancora più esperte e mature in quel campo, perché raccolgono gli effetti di sacrifici, di lavoro costante, di esperienze dolorose vissute e di volontà tesa inflessibilmente verso quell’obiettivo.
Quindi, ogni qualità, capacità e conseguimento di risultati è frutto di lavoro, di esperienza anche dolorosa e può essere acquisita da chiunque, purché lo voglia e lavori con concretezza e volontà.
Allora, quando esprimiamo giudizi di valutazione su noi stessi e sugli altri o quando ci lamentiamo del nostro magro bagaglio di qualità, ignoriamo la legge del karma che restituisce vita per vita quanto uno si è conquistato. 

Omissioni e limitazioni
 
Come esistono principi attivi che permettono di operare costruttivamente, esiste anche un aspetto mai considerato in tutta la sua grande importanza e spesso trascurato: le opportunità di fare qualcosa e le facoltà non soddisfatte o non coltivate si trasformeranno nelle vite successive in limitazioni anche fisiche delle proprie capacità.     Non coltivare interessi e le facoltà corrispondenti, scartare certe opportunità e certe circostanze favorevoli, equivale a far appassire dei rami della pianta-uomo; tutto quello che un uomo sente, lo deve coltivare, magari a livello mentale, non lo deve far disseccare (è chiaro che ci riferiamo a facoltà e interessi che non ledano i diritti e il rispetto degli altri).

Attività pensante creatrice del destino umano


Da tale serie di principi elencati si può dedurre che l’essere umano è una autocreazione responsabile di tutto quello che è ed ha nelle sue mani uno strumento poderoso di cui non conosce, se non in minima parte, il potere: l’attività pensante che attraverso le immagini mentali forma e plasma l’essere umano al presente e in divenire.
Tu sei ciò che pensi: questa è una massima presente in tutte le dottrine e insegnamenti e  iniziazioni ad una vita spirituale superiore, perché è l’espressione di una realtà profonda ed eterna.
Ciò significa che l’uomo con la sua attività mentale può elaborare la sua evoluzione lungo una serie di obiettivi programmati (s’intende che non possiamo limitarci ad una sola vita). Può, se vuole, diventare artista, per esempio, e per questo deve seguire i principi precedentemente illustrati: prima comincia a pensare al tipo di arte che gli piace, immagina di comporre o di eseguire opere con il relativo linguaggio artistico, lo desidera con grande entusiasmo, interesse e convinzione, e si sforza di praticarla spinto dalla volontà di fare; più questa è forte e tenace e più rapidi e sicuri saranno i risultati.
Cosa avviene ad una persona, che abbia programmato e operato in tale modo, alla successiva incarnazione?
Tutti i desideri, le aspirazioni, i pensieri ripetuti e la volontà di fare si saranno maturati nella sua interiorità nel periodo tra la morte e l’incarnazione seguente e trasformati in capacità, tendenze e possibilità di azioni; la legge del karma lo spingerà ad incarnarsi in una famiglia i cui genitori hanno già sviluppate le facoltà richieste per quell’arte desiderata, ad esempio per la musica o per la pittura o per la poesia e lo doterà di una adeguata struttura psicofisicomentale adatta ad esprimere quel tipo di arte coltivata nella vita precedente.
Tale esempio può essere esteso all’acquisizione di tutte le facoltà fisicomentali che un uomo possa desiderare di possedere.
Chi ha costanza e volontà di fare può veramente sviluppare le facoltà, le attitudini e le capacità che desidera. Non è questa teoria fantascientifica, ma una via di realizzazione basata sui principi della legge di causalità.
Noi attualmente siamo ciò che abbiamo pensato, sentito e voluto attraverso le vite; se vogliamo trasformarci dobbiamo iniziare un lavoro cosciente, intenso e continuo secondo gli obiettivi che ci prefiggiamo, altrimenti soggiaceremo all’influenza delle forze dell’ostacolo non riuscendo mai a diventare esseri consapevoli e autonomi, coscienti e padroni del nostro destino.
Si intende naturalmente che occorre darsi da fare, lavorare e seminare cioè creare interessi e spinte in diverse direzioni, verso l’arte e la scienza, la tecnica e tante altre attività fisiche, ma soprattutto sviluppare l’autoconsapevolezza che permette di individuare le linee direttive del nostro karma.
Anche se gli interessi e gli impulsi sono un po’ caotici all’inizio, non fa niente, l’importante è muoversi e acquisire coscienza che si sta elaborando e plasmando il proprio destino con la stessa fiducia ed entusiasmo che ha il contadino, quando lavora il suo campo per ricavarne un buon raccolto.
Quel sentimento d’impotenza, di sgomento e ribellione di fronte alle esperienze più dure della vita, alle circostanze che non si possono cambiare, scompare perché la legge del karma, per quanto dura e inflessibile, se si è capito il suo meccanismo, permette di arrivare dove si vuole, cioè di progettare un risultato e di predirne il futuro con la stessa certezza di un esperimento scientifico.
La legge del destino non distrugge la libertà individuale, ma se impugnata attivamente la favorisce e la stimola aiutando l’uomo a creare con entusiasmo il suo futuro.

Riflessioni e considerazioni
           Il Karma è in sostanza la Legge di causa–effetto, applicata alla esistenza psicofisicospirituale umana e non solo, perché regola anche la vita di tutti i mondi invisibili, ed è sentita da noi umani spesso erroneamente come un peso, una punizione, un capestro, senza considerarne invece tutti gli aspetti positivi nella vita di ciascun individuo che è diretta conseguenza fisico - spirituale di tale legge.
         E’ bene, quindi, chiarire in modo inequivocabile il suo significato reale, obiettivo e libero da implicazioni troppo personali………..se ne può dare anche una definizione in termini energetici chiara e semplice: il Karma è l’energia personale che ci portiamo dietro da tutte le vite passate,  come una 5° essenza di tutte le esperienze-ricordo vissute, sofferte e gioite, negative e positive, passate in questa vita attraverso il velo della reincarnazione…..non è punitivo o costrittivo assolutamente (chi lo sente tale, non ha ancora capito il suo senso) ma è educativo, vedremo come……..attenzione! però non è una monotona ripetizione di cause ed effetti perché, grazie al libero arbitrio, ci sono sempre occasioni nuove e originali per affermare la propria libertà di scelta, come faremo fra poco.
          Prima di domandarci quali sono le sue manifestazioni e come si forma, è opportuno conoscere quali sono i suoi effetti attuali e immediati su di noi persone dotate di corpo fisico e corpi sottili: eterico, astrale e Io, perché noi, come siamo “confezionati”, con tutti gli aspetti positivi e negativi fisici e morali, siamo gli effetti del nostro pensare, sentire ed agire di vite, vite e vite…………
            Cominciamo dal corpo fisico: esso è la copia-effetto sensibile, visibile e concreta di tutti i processi psicospirituali attraversati, dopo l’ultimo trapasso, nel mondo spirituale prima della rinascita in questa vita (per ogni aspetto fisico, c’è una causa spirituale che si può conoscere attraverso diverse tecniche), così come i comportamenti, le caratteristiche fondamentali della nostra personalità (attitudini, qualità e tendenze) che costituiscono il corpo eterico e le emozioni, i sentimenti le passioni e gli istinti che danno vita al corpo astrale e infine il senso dell’Io nella sua struttura cosciente, sono sempre effetti del passato (la numerologia li scopre e dà il modo per “curarli”), per cui se una persona segue soltanto gli impulsi, gli istinti e i suggerimenti che le provengono inconsciamente, non fa altro che seguire e ripetere il proprio karma passato; se invece, come diremo avanti, sceglierà liberamente di rilasciare il suo karma passato, cioè di aprirsi alla sua nuova energia-pensiero in modo mirato, proverà la soddisfazione di crearsi veramente e concretamente un nuovo destino, positivo, radioso e costruito a sua immagine cioè secondo il suo pensare cosciente…
          Quindi, conoscerne il meccanismo è la chiave di volta della nostra vita perché, se capito, abbiamo la possibilità di modificarlo secondo le nostre intenzioni…Sì….. lo possiamo, vincendo quella sensazione di impotenza di fronte ad un meccanismo che ci sovrasta, ci opprime e ci costringe a fare certe azioni e a seguire certi impulsi che talvolta non vogliamo e ci fa ignorare però tutti gli aspetti positivi che sono parte indissolubile di noi…cioè tutte le qualità le attitudini, la 5° essenza di noi stessi….
           Allora che cosa è il karma? Ripetiamo: è la legge che regola le conseguenze e gli effetti di pensieri, sentimenti e azioni compiute in vite precedenti secondo la legge di causa-effetto (viene anche definita Legge della Giusta Distribuzione o di Conseguenza) e regola tutti i mondi visibili e invisibili……..come abbiamo detto inizialmente……..
          Come si forma? Per capire bene, occorre riflettere considerando il fatto che noi umani generiamo, per ragioni di vita, continuamente pensieri, sentimenti e azioni ripetute meccanicamente o consciamente: se noi pensiamo o compiamo azioni coscienti o no con continuità, scaviamo un sentiero energetico lungo il quale scorrono le nostre energie fisiche e mentali che creano effetti-conseguenze che rimbalzano prima di tutto su chi le emette formando il suo karma individuale…..(esempi pratici).
       Se pensiamo a tutti gli effetti delle infinite azioni, pensieri e sentimenti ed emozioni che causiamo anche inconsciamente durante il nostro vivere quotidiano, abbiamo un’idea concreta del nostro karma personale futuro………….estendiamo tale considerazione  alle numerosissime vite trascorse e ci renderemo conto delle cause di tutte le nostre qualità interiori (capacità, attitudini, limiti e carenze), della nostra fisicità (stato di salute o malattia) e degli eventi situazioni e rapporti  che incontriamo ( relazioni personali sentimentali, familiari, di lavoro e altro) che hanno a che fare solo con noi perché li attiriamo……………spesso sono rincontri di persone con cui abbiamo avuto a che fare in vite passate.
        Però occorre anche chiarire e rassicurare che nella nostra vita c’è comunque un notevole spazio per esercitare il nostro libero arbitrio, la nostra scelta; per esempio, sta a noi capire se un rapporto o una situazione è nuova o conseguenza di vite passate e scegliere liberamente il da farsi, c’è spazio nuovo.
      
Tecnica tradizionale di liberazione dal karma passato
       Esiste una tecnica tradizionale per esaurire il karma personale, che sviluppa alcune capacità qualità e sentimenti, quella di vivere con consapevolezza e accettazione, comprensione e perdono tutti gli eventi situazioni e rapporti che incontriamo nella nostra esistenza specie se negativi……nasce dalla consapevolezza di attirare ogni fatto esteriore e ogni corrente di pensieri per legge di attrazione con lo scopo di riparare errori commessi in altre vite e riprendere quanto lasciato incompleto ma non in senso punitivo o coercitivo, solo in senso educativo per capire ciò che dobbiamo fare per costruire una vita spirituale e materiale consona alle nostre intenzioni e aspirazioni.
     A questo punto è giusto definire il karma secondo gli insegnamenti di un’alta entità-guida di noi umani, Kryon, il quale afferma nelle sue canalizzazioni: il karma è l’energia dell’incompletezza perché svolge il ruolo di un motore di crescita spirituale che spinge sempre a raggiungere la perfezione senza mai raggiungerla (ma ti fa camminare nel nuovo, se lo scegli) ed è una predisposizione, non predestinazione, un  potenziale che siamo liberi di alimentare o stoppare, secondo il nostro libero arbitrio….ma se decidiamo di vivere la dimensione dell’hic et nunc, raggiungiamo una nuova consapevolezza che ci fa sentire il tutto presente e il nostro essere multidimensionale capace di accedere alle energie sottili.
    La tecnica, se così si può dire, consiste nel prendere consapevolezza di una realtà fisica o spirituale, specie negativa, analizzarla in tutti i suoi aspetti cercando di capirne il senso e il messaggio, accettarla con spirito di comprensione e viverla fino in fondo anche con sofferenza, fastidio e ansia senza risparmio mettendosi in gioco (ci vuole volontà e intenzione); dopo un certo tempo, se abbiamo vissuto l’esperienza a fondo, potremmo avvertire come un senso di liberazione o alleggerimento dalla pesantezza e dalla coercizione dell’evento. Se durante l’esperienza abbiamo la forza di sostituire il negativo con il positivo, applichiamo inconsciamente la tecnica dell’Innato, cambiamento di coscienza…(di cui parleremo nel prossimo incontro)……