Blog Dicembre ’24-Gennaio ’25 La sacralità della mia
vita
La “sacralità della mia vita”
Breve premessa all’articolo: in questo periodo
di festività natalizie si mira quasi esclusivamente a spendere denaro per fare
degli acquisti di regali e altro per noi e per amici e parenti e a godere delle esteriorità……più che giusto,
dopo un anno di lavoro, di sacrifici e rinunce! Ma si trascura di entrare in noi stessi per trovare le giuste
risposte ai perché della nostra esistenza, in certi casi molto travagliata ma
anche allietata di soddisfazioni e gratificazioni. E’saggio, quindi, fare in
piena consapevolezza delle considerazioni e della riflessioni, per capire il
senso della nostra vita, non solo sul piano pratico, ma anche spirituale,
analizzando con serena obiettività le nostre facoltà, capacità e poteri mentali
e fisici e le nostre, spesso
sconosciute, potenzialità; così facendo, potremmo riconoscerci per esprimerci
al meglio in ciò che pensiamo desideriamo e agiamo. Infatti, è nostro
diritto-dovere saper chi siamo realmente, manifestando fiducia e autostima,
considerazione apprezzamento e rispetto di noi stessi al di là di ogni limite
esteriore ed interiore. Noi siamo
veramente Scintille Divine (a Natale è come se rinascessimo anche noi, insieme
con il Nostro Creatore, a nuova vita, sacra per le sue infinite potenzialità
energetiche di luce e amore, almeno questo pensano i Cristiani) per cui
dovremmo iniziare, se già non lo facciamo, a lavorare su noi stessi
quotidianamente, accettando quanto ci invia il nostro Karma, come occasione per
esprimere luce e creatività, positività e amore con un atteggiamento “sacro” di
rispetto e gratitudine.
Nelle nostre relazioni quotidiane in ogni
situazione sentiamo sempre la solita frase:“ Vivo una vita di m……, solo problemi
ansie e preoccupazioni, nessuna gioia e soddisfazione……..ma che vita è la mia? Certo,
obiettivamente per una persona comune, passiva spiritualmente, pigra e legata
ai soliti valori: denaro, piacere, solo interessi concreti, guadagno o perdita,
che non si domanda mai quale può essere il senso della vita, da dove veniamo e
dove andiamo, quel risentimento e quella domanda sono più che leciti; infatti, le
persone comuni pensano che le gioie della vita siano loro dovute, non so per quale motivo, senza uno
sforzo per conquistarle e senza una
consapevolezza del loro essere……..Quante
persone si trovano in tale condizione….! Scalpitano, si arrabbiano, si
creano tensioni soprattutto perché reagiscono istintivamente ai fatti, agli eventi
senza un briciolo di consapevolezza. Siamo contornati da persone di questo
tipo! Talvolta ci viene di domandarci
spontaneamente: “Ma chi è normale? Noi con la nostra sete di conoscenza, di
miglioramento o loro con la indifferenza per la spiritualità e
l’insoddisfazione perenne, con la dipendenza dagli eventi a mo’ di burattini
sventolati da ogni evento e iperconnessi con gli strumenti più sofisticati
tecnologicamente ai media?
Noi senza alcun dubbio siamo le persone
in armonia con le richieste spirituali dei tempi: diventare individui capaci di
gestire la propria vita con consapevolezza, accettazione e amore……sì, qualsiasi tipo di vita non ci
spaventa, perché siamo capaci di dare un senso a tutto, anche alle cose più
insignificanti apparentemente: io quando vado a fare la spesa con mia
moglie o mi metto a scrivere le mie esperienze o rispondo al telefono o do una
mano a sistemare la casa o a cucinare, ho la sensazione di fare le azioni più
importanti e più significative del mondo (come ognuno può fare le proprie)……….perché?Le
faccio con consapevolezza e amore, con l’intento determinato di compiere un
atto preciso del mio programma di vita, senza pretese di potere, di
potenziamento dei miei Ego, con gioia,
creatività e con il piacere di fare qualcosa di nuovo con interesse e rispetto
anche per gli altri………..affidandomi alle emozioni di bellezza e armonia;
penso
con convinzione che il Papa, il Presidente della Repubblica, l’emiro arabo o il
capufficio, chiunque con autorità, non abbiano il nostro stesso valore, se non agiscono con purezza di intenti, amore
e consapevolezza come noi…….Voglio dire che non esiste più una valutazione
delle azioni umane in base ad una scala di valori ormai superata, per cui si
pensava che l’azione del Papa o di un’autorità fosse in partenza superiore alla
mia semplice e umile azione quotidiana, perché essi hanno un peso morale
sociale e culturale riconosciuto..non
è vero….perché bisognerebbe capire
con quale atteggiamento interiore agiscono, che cosa sentono nei loro cuori e
nelle loro menti al momento dell’azione: c’è orgoglio e amor proprio, desiderio
di potere, di apparire grande e onnipotente o di ricevere riconoscimenti egoici
o di sentirsi gratificati per il proprio agire? Se sì, è un’azione egoica che a livello spirituale è simile a quella di
una persona qualsiasi che agisce per soddisfare la propria egoità, l’amor
proprio, i propri interessi e desideri…..se, invece, compie l’azione con amore
disinteressato personalmente, con consapevolezza e coscienza di fare qualcosa
di nuovo e con purezza di intenti, allora è un’azione alta spiritualmente come
tante altre umili semplici quotidiane compiute da persone normali nei luoghi
più diversi del mondo….
Tali esempi non vogliono minimamente
sminuire l’operato del Papa o di un Presidente di uno stato o di un ente o del
capufficio nelle loro funzioni o altri, presi a modello di persone diverse
dalle normali, ma vuole semplicemente
far capire che ciò che distingue le persone è il modo di pensare ed operare
sostenuto dall’energia-pensiero di amore, mi spiego: quando io penso e decido di “lavare i piatti” o di “stirare i panni”
o di “svolgere una pratica in ufficio” o di fare altro, metto in moto
un’energia universale personalizzata (Io Sono), che accende il desiderio e la
volontà di agire per concretizzare il pensiero iniziale…….più è puro e libero
il pensiero (cioè privo di emozioni negative come fastidio, insoddisfazione,
fatica e desideri troppo personali di guadagno o riconoscimento) e anche
l’intento di realizzare qualcosa per me di grande valore (e tutto può esserlo),
più l’azione è alta e libera…”il cielo” la riceve senza distinzioni come
“dono”, perché potenzia le energie di bene, di luce e di amore incondizionato
universali.
Quindi, la nostra vita, qualsiasi essa sia, va considerata come un’occasione
continua per compiere azioni ispirate dall’ amore; il mio karma mi spinge ad
essere donna di casa, padre o madre di famiglia, uomo o donna di responsabilità
varie o persona impegnata nel lavoro o nello studio, insomma ogni condizione
umana è occasione concreta per una completa autorealizzazione, gratificante
serena e soddisfacente in ogni senso, purché si capisca e si pratichi un certo
comportamento mentale ed emotivo. Occorre ricordare che il karma personale attira
condizioni e situazioni e rapporti con un preciso scopo, sempre a nostro
vantaggio, quello di migliorare e perfezionare il nostro modo di “essere”, di pensare e agire offrendoci le
occasioni giuste (scelte da noi prima di incarnarci), per cui ogni momento
richiede un’attenzione particolare e un nuovo modo di valutare e agire; esempio
pratico quotidiano, il cucinare…….io mi immedesimo nella persona che sceglie
decide e determina ciò che è necessario
per la salute il benessere e il piacere-gusto di me stesso e degli altri e do
il via consapevolmente (guai a fare le cose meccanicamente per abitudine, è la
fine….) al processo di preparazione dei pasti: spesa, lavorazione del menù
dagli antipasti al dolce, dell’ambiente in cui si mangia e sua sistemazione dopopranzo,
cena e colazione, tutto qua? si direbbe, no…… manca la parte più importante,
quella che nobilita ed eleva l’azione a “dono” al cosmo…..
Infatti, se penso di compiere l’azione di cucinare (la devo pensare) mi
farò un preciso programma (idea) nei minimi particolari, quindi, impiegherò la
volontà per attivare tutti gli elementi che servono a realizzare l’atto del
cucinare, naturalmente con creatività e consapevolezza, con piacere e un deciso
intento di godere e far godere. In tale modo la semplice azione quotidiana
della preparazione del cibo, da atto comune si eleva ad azione scelta, decisa e
voluta per propria “libera volontà” (non importa se il dovere lo esige), fatta
con entusiasmo amore e libertà, diventando
così il personale “dono” al cosmo.
Il paragone di tale semplice azione con una fatta dal Papa o dal
Presidente degli USA o da un personaggio di importanza mondiale è provocatoria
ed estrema, per far capire che di fronte al “cielo” non esistono differenze di
alcun tipo, morali, religiose, sociali o culturali, vale solo la purezza degli
intenti, del cuore e la consapevolezza dell’energia-pensiero di amore, che
ognuno può percepire e gestire……..
Che cosa voglio dimostrare? Che noi tutti indistintamente abbiamo la
possibilità e il diritto-dovere di “nobilitare la nostra vita”, renderla
“sacra” senza tanti sforzi o masturbazioni mentali, semplicemente accettando,
apprezzando e amando la nostra esistenza, ciò che attiriamo per karma, senza
pregiudizi, false rappresentazioni, aspettative e valutazioni imposte dal modo
di pensare e giudicare comune mediocre, ma seguendo il nostro cuore, la nostra
coscienza aperta al flusso continuo sempre nuovo dell’energia-pensiero d’amore
in piena libertà con una fiducia
incrollabile in noi stessi; l’autostima l’apprezzamento e il rispetto di se
stessi sono il motore di ogni progresso a livello spirituale.
Basta lamentarsi, sminuire la propria
esistenza, non apprezzarne tutti i momenti chiari e scuri, perché significherebbe perdere senza ritorno
le occasioni che il karma (legge di attrazione) porta all’uomo, affinché viva al
meglio il suo lavoro attraverso le vite….
L’entusiasmo, la positività, la fiducia in sé sono
effettivamente il lievito, il sostegno e la forza morale per impegnarsi a
realizzare, che cosa? Il proprio programma di vita, qualsiasi esso sia…così la
vita è bella anche dal letto di un ospedale….conosco gente che in tali condizioni
è felice, prega aiuta e sostiene moralmente gli altri; sono persone di elevato
sentire (ma tutti lo possono essere)…..chiedetevi con sincerità, c’è differenza
tra il loro comportamento e quello di un Presidente, di un Papa o di un
personaggio di spicco culturale, religioso e politico o altro conosciuto al
mondo nell’esercizio delle loro funzioni?
Secondo me, no…”nel cielo” si entra con mente e cuore puri e con
l’intenzione di rendere “sacra” la propria vita, di non sprecarla…… in nome di
Dio e di tutti i Santi…….!
Non
dimentichiamo mai di essere i Maghi Merlino moderni, perché tale è la
condizione che le forze positive evolutive del pianeta terra ci offrono, per crescere e diventare “operatori di
luce”….. che cosa è giusto che operi il Mago dell’amore incondizionato? Sceglie e determina, ordina e crea
ciò che desidera la sua mente-cuore con intenzione consapevole e calore emotivo……………..la
sua vita diventa una sua creazione-capolavoro ……..così va intesa la vita di
ognuno…………occasione anche di piacere, gratificazione e creatività…….Non vita di
m…..ma fonte di soddisfazioni, ricerca e lotta, realizzazione affermazione e
Amore….. Allora, la festa del Natale è da considerarsi come l’inizio di una
“nuova vita” di alta spiritualità, sostenuta dalla sacralità della propria
Scintilla Divina….
AUTOAFFERMAZIONI:
Magna
Presenza IO SONO, realizzo costantemente “il disegno della mia Anima” con il cuore pieno di entusiasmo,
fiducia piacere e idee chiare, positive
e innovative; rinasco a nuova vita con la consapevolezza e la forza di
Scintilla Divina IO SONO….
Magna
Presenza IO SONO, sono perfettamente centrato/a ad alto livello energetico,
consapevole e innamorato della vita, mi preparo con piacere e forte intenzione
a vivere le prove-sfide che supero con sicurezza, brillantezza coraggio ed
eleganza….mi sento veramente bene, contento e realizzato…. (formula molto
efficace)